Società & Diritti

Anche le statue parlano, musei 'da sentire' e vivere anche per i non vedenti

Le opere dell'antichità rivivono attraverso le voci del cantautore Edoardo De Angelis e di alcuni giovani attori

Anche le statue parlano © ANSA
  • di Giorgiana Cristalli
  • 27 ottobre 2021
  • 09:12

(di Giorgiana Cristalli) - E se la stele funeraria di Bassilla conservata al Museo Archeologico di Aquileia o la testa di Caligola del Museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste iniziassero a parlare? O se a parlare tra loro fossero gli sposi del sarcofago del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma? Quali storie ci racconterebbero?

Il progetto Anche le statue parlano nasce con l’intento di collegare passato e futuro, archeologia e tecnologia. Si tratta di un vero e proprio viaggio all'indietro nel tempo, di tipo espressivo e artistico, a beneficio di un pubblico poco avvezzo a frequentare musei di antichità: un percorso tra le opere più importanti dei musei coinvolti che ci raccontano la loro storia attraverso la voce di giovani attori under 35 e cantanti. Le registrazioni restano a disposizione dei distretti museali che le inseriscono nei loro sistemi di diffusione audio in favore del pubblico, con particolare riguardo ai non vedenti e ipovedenti che possono così conoscere e apprezzare le storie e le leggende che si celano dietro i capolavori.

Anche le statue parlano ha iniziato il suo viaggio il 9 ottobre con un'anteprima assoluta al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma dove sabato 30 ottobre sono in programma tre repliche alle ore 15, 16.30 e 18. Condurrà le visite l'archeologa del museo, Vittoria Lecce, con i giovani attori Irena Goloubeva e Alessandro Lupi e con Edoardo De Angelis,'voce' delle opere.

I testi sono redatti dallo stesso Edoardo De Angelis, uno dei nomi più noti della canzone d'autore italiana che canta in alcune tappe del percorso canzoni strettamente legate alla 'storia' delle statue. Le opere più significative hanno avuto voce dai giovani attori Silvia Morigi e Alessandro Lupi. 

Il progetto, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia ed organizzato da A.C.CulturArti in partenariato con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, prende il via con l'animazione di alcuni capolavori dell'antichità conservati presso i citati musei di Aquileia, Trieste e Roma, ma anche nel museo archeologico di Udine, nel museo Egizio di Monaco di Baviera (in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Monaco) e nel museo nazionale e nel Tempietto Longobardo di Cividale del Friuli (UD). In ogni museo coinvolto verrà realizzato uno spettacolo dal vivo con un percorso della durata di 60 minuti circa, con successive repliche.

 

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