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I mici ci parlano...con lo sguardo cercano i nostri occhi

Gatti domestici comunicano con noi con miagolii, fusa, battito di ciglia

Sguardi intensi tra un micio e un uomo: i gatti cercano i nostri occhi per comunicare foto iStock. © Ansa
  • (di Agnese Ferrara)
  • 18 maggio 2021
  • 19:55

Micio è indipendente e solitario? Potreste sbagliarvi perché i gatti domestici hanno bisogno di noi e ci chiedono aiuto attraverso lo sguardo. Ritenuti da sempre animali più autonomi, i mici di casa stanno abbandonando le loro abitudini ancestrali di felini selvatici ma alcune loro importanti e nuove capacità nell’instaurare rapporti sociali in famiglia sono invece perfino sottovalutate dagli stessi proprietari. Miagolii, fusa, battito di ciglia, restringimento e chiusura degli occhi fra i principali mezzi di comunicazione che i gatti ci dedicano per riconoscerci, chiederci da mangiare e ricevere affetto. A questi segnali, che generalmente chi possiede un gatto è abituato a notare, ora se ne aggiunge un altro: lo sguardo.
I gatti cercano i nostri occhi per risolvere compiti difficili
. Micio capisce chi in casa è affidabile e lo sceglie nei momenti difficili osservandolo e aspettandosi attenzioni che, se mancano, può metterlo in difficoltà.
La curiosa scoperta è frutto di numerose prove fatte su un gruppo di 75 mici domestici messi di fronte a prelibatezze difficili da raggiungere. I mici con proprietari attenti nel seguirli con lo sguardo (senza alcun tipo di aiuto pratico) sono riusciti a mangiare gli snack in modo più facile e rapido rispetto ai gatti che invece avevano accanto proprietari distratti. Si legge nella indagine, pubblicata su Animal Cognition: “I gatti condividono uno spazio vitale in casa e comunicano con gli esseri umani dimostrando capacità simili a quella dei cani e dei bambini adottando stili di attaccamento distinti verso i vari componenti della famiglia”.


I risultati di questo nuovo test sfidano l'idea popolare che i gatti siano indipendenti e non orientati verso le persone. Invece sono in grado di riconoscere l’attenzione degli esseri umani e i loro segnali. “Sono in sintonia con il loro ambiente socio-cognitivo, notano il comportamento del proprietario nei momenti di difficoltà e tengono conto della disponibilità da parte degli esseri umani. L’attenzione del proprietario sembra infatti servire da importante rinforzo per la comunicazione gatto-uomo e per stabilire un forte legame tra i due” concludono gli autori.
L’indagine elenca le scoperte precedenti in cui sono state dimostrate molte interazioni affettive fra i gatti e la loro famiglia adottiva: il miagolio dei gatti domestici è più piacevole di quello dei gatti selvatici africani e le fusa cambiano in base ad alcune richieste (di cibo, ad esempio). I gatti sono inoltre in grado di distinguere tra la voce del proprietario e quella di uno sconosciuto e di riconoscere il loro nome da parole dal suono simile, nonché di abbinare un volto umano alla voce corrispondente. Inoltre una successione di mezzo battito di ciglia del gatto seguita da un prolungato restringimento o chiusura degli occhi (un vero e proprio ammiccamento lento) pare indicare emozioni positive rivolte agli umani. E' stato anche dimostrato che i mici sono in grado di leggere l'espressione emotiva dal volto umano, si legge nello studio.
Adesso si sa che i gatti di casa ci guardano e valutano il nostro livello di attenzione nei loro confronti attraverso lo sguardo reciproco quando hanno compiti difficoltosi da svolgere ‘come per individuare il cibo nascosto o situazioni non a loro familiari e perciò difficili da interpretare, agendo in accordo con le reazioni emotive positive o negative dell'informatore’ si legge nell’indagine.

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