Festival antimafia, Arriva nuova edizione di 'Restart' daSud

Dal 29 settembre al 1 ottobre, "per fare scacco matto a mafie"

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 27 SET - Da un lato questioni di genere, diritti, educazione, arte, cultura, giustizia sociale, democrazia e antimafia. Dall'altro violenza, discriminazioni, povertà educativa, disuguaglianze, populismi, guerra, mafie, criminalità e corruzione. Se l'Italia di oggi fosse una scacchiera gigante, non ci sarebbe alcun dubbio: la portata sociale, economica, politica e culturale della partita che si sta giocando a più livelli - nazionale, europeo, mondiale - è senza precedenti. "Fate il vostro gioco" è così la provocazione con cui tornano a Roma le contaminazioni artistiche e sociali dell'edizione numero 8 di Restart, l'annuale festival delle creatività antimafia e dei diritti organizzato e promosso da Associazione daSud per portare al centro temi e problemi dell'attualità attraverso un momento pubblico di discussione, analisi e confronto e con esperienze, proposte e pratiche trasformative capaci di offrire, da Nord a Sud, un punto di vista inedito sulla città e sul Paese.
    In programma dal 29 settembre all'1 ottobre, negli spazi di ÀP, l'Accademia Popolare dell'antimafia e dei diritti con sede all'interno dell'IIS Enzo Ferrari di Via Contardo Ferrini 83, tre giorni di eventi gratuiti con incontri, dibattiti, talk, presentazioni, stand-up comedy e musica preceduti - il 27, 28 e 29 settembre - da tre giornate formative che vedranno quattordici giovani tra i 18 e i 25 anni prendere parte alla seconda edizione della scuola di pensiero e scrittura "Officina Lara Facondi - Oltre lo stereotipo".
    Oltre 50 gli ospiti e i nomi di rilievo che compongono il programma dell'edizione festivaliera 2022. Tra questi, la giurista Tamar Pitch, la scrittrice e sceneggiatrice Caterina Venturini, l'astrofisica Licia Troisi, la prima firmataria della legge regionale STEM Michela Di Biase, le autrici di "Mai dati.
    Dati aperti (sulla 194)" Chiara Lalli e Sonia Montegiove, la coordinatrice dell'Osservatorio per le Pari Opportunità del Ministero della Cultura Celeste Costantino, lo scrittore Paolo Di Paolo, la giornalista e scrittrice Giulia Blasi, la socio-linguista, saggista e traduttrice Vera Gheno, lo scrittore e sceneggiatore Ezio Abbate, la giornalista Sabrina Pisu, il giornalista Giuseppe Pipitone, l'ex presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, gli sceneggiatori della serie tv Bang Bang Baby Sebastiano Melloni e Valentina Gaddi e molti altri.
    Tutti, a diverso titolo, sono chiamati a discutere di questioni di genere, tema che tesserà le fila della giornata del 29 settembre, di arteducazione come motore del cambiamento nel corso della giornata del 30 settembre, e di mafie e antimafia nel corso della giornata conclusiva che sarà l'1 ottobre. Tra gli obiettivi: ridare insieme un senso alle parole, abbattere pregiudizi e stereotipi, discutere di parità di genere, pari opportunità e diritto all'aborto, fare comunità, generare cambiamento e fare "scacco matto" alle mafie nel trentennale delle stragi di Capaci e Via D'Amelio.
    "Il risultato elettorale - dichiara il presidente di daSud Danilo Chirico - è inequivocabile: vincono la destra estrema e il populismo. L'esito dice anche che c'è un'Italia preoccupata, in grande difficoltà e che tuttavia fa fatica a riconoscersi in una forza politica e a trovare un luogo per esercitare la partecipazione: un'Italia migliore di quello che la politica riesce a intercettare e rappresentare. Diritti, cultura, antimafia. È tempo di schierarsi, di scegliere un nuovo impegno pubblico. È tempo di un nuovo Restart". (ANSA).
   

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