Nucleare, iniziato Seminario nazionale sul deposito scorie(2)

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 07 SET - Il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi dovrà accogliere 95.000 metri cubi di materiale: 78.000 metri cubi a molto bassa o bassa attività, e 17.000 metri cubi a media ed alta attività. Questi ultimi 17.000 metri cubi saranno in stoccaggio temporaneo, in attesa che venga individuato un deposito sottorraneo europeo per le scorie più radioattive.

I rifiuti a bassa radioattività verranno contenuti in bidoni di metallo (manufatti), posti in scatoloni di cemento (moduli).

Questi ultimi saranno stoccati in edifici di cemento (celle) e coperti da diversi strati di terra, sulla quale crescerà l'erba.

Ci saranno impianti di monitoraggio delle radiazioni e di raccolta delle acque piovane. I rifiuti ad alta radioattività saranno contenuti in grandi cilindri di metallo e cemento e stoccati in capannoni, dove potranno disperdere il calore che emettono.

Il Deposito nazionale occuperà 150 ettari: 110 per il deposito e 40 per un Parco tecnologico dedicato alla ricerca e alla formazione sul nucleare. La costruzione dell'impianto costerà 900 milioni e durerà 4 anni. Il cantiere occuperà 4.000 persone, mentre a regime il deposito impiegherà 700 addetti.

L'impianto riceverà rifiuti per 40 anni. Dopo, li custodirà fino a che non saranno più radioattivi, dopo 300 anni. La legge 31 prevede un contributo economico della Sogin alle comunità dove sorgerà il deposito.

I 67 siti potenzialmente idoneii per il Deposito, individuati dalla Sogin nella Cnapi, sono 8 in Piemonte, 2 in Toscana, 22 in Lazio, 1 in Puglia, 12 in Basilicata, 4 fra Puglia e Basilicata, 4 in Sicilia e 14 in Sardegna. I requisiti per l'idoneità (stabiliti dall'Euratom) sono fra gli altri il territorio non sismico e la lontananza da centri abitati e dall'acqua. Al momento la stragrande maggioranza dei Comuni interessati si sono detti fortemente contrari ad ospitare l'impianto. (ANSA).

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