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Italiani pronti a cambiare per economia circolare

Green Med Symposium, pandemia ha aumentato sensibilità ambientale

Napoli ANSAcom

L’83 per cento degli italiani è disposto a cambiare i propri comportamenti a vantaggio dell’economia circolare. E’ il dato emerso in occasione della seconda giornata del Green Med Symposium in corso fino a domani presso la Stazione marittima di Napoli. Dal sondaggio, realizzato da Ipsos, emerge inoltre che il 40 per cento degli italiani conosce i princìpi dell’economia circolare, il 36 per cento sa cos’è il Conai e il ruolo che svolge nella gestione dei rifiuti di imballaggio e il 66 per cento ha dichiarato che, dall’inizio della pandemia, la propria sensibilità per le questioni ambientali è aumentata.

Sul fronte della differenziata, secondo il Conai, con il 73 per cento dei rifiuti di imballaggi riciclati, il Sistema consortile ha superato gli obiettivi complessivi che l’Unione europea impone agli Stati membri entro il 2025 e il 2030, quando ogni Paese dovrà riciclare almeno il 65-70 per cento degli imballaggi immessi al consumo. Un traguardo che ha evitato il riempimento di circa 183 nuove discariche di medie dimensioni. Negli ultimi ventiquattro anni sono stati avviati a riciclo oltre 170 milioni di tonnellate di imballaggi e secondo gli ultimi dati Eurostat, l’Italia è seconda solo al Lussemburgo nel riciclo pro-capite degli imballaggi e si posiziona davanti alla Germania. Aprendo un focus sulla Campania e sul Sud, con particolare riferimento al riciclo della carta, il direttore generale di Comieco, Carlo Montalbetti, ha sottolineato che ‘’ci sono ancora margini di miglioramento in Campania e più in generale nel Mezzogiorno.

Noi stimiamo possano essere intercettate e quindi salvate dalla discarica tra le 600 e le 800 mila tonnellate di carta e cartone che potrebbero essere interamente riciclate nel nostro Paese che, nel settore cartario, ha incrementato la domanda di macero di conseguenza di carta e cartone da riciclo perchè sono state riattivate tre cartiere che operano nel settore dell'imballaggio”. Imprese che guardano alla transizione ecologica e alle possibilità offerte dall’economia green con un’ attenzione sempre maggiore anche in virtù della modifica alla Costituzione italiana, avvenuta lo scorso febbraio, che ha introdotto la tutela ambientale come principio per lo sviluppo di ogni attività economica e sociale. ‘’Se lo Stato cambia la Costituzione – ha sottolineato Daniele Gizzi, responsabile Ambiente ed economia circolare di Confartigianato imprese sostenibili – è evidente che la transizione ecologica è un fenomeno che viaggia velocemente. C'è da parte di Confartigianato un impegno per accompagnare le piccole e medie imprese, a nostro avviso sostenibili per definizione, dando loro gli strumenti per affrontare i cambiamenti che la transizione ecologica impone”.

In collaborazione con:
Green Med Symposium

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