Responsabilità Editoriale Gruppo Italia Energia

Gas russo in rubli, Bruxelles: “Viola sanzioni”

Il vice-presidente Timmermans: “Trucco di Putin, le compagnie paghino in euro”. Mosca: “Metà degli acquirenti Ue ha aperto i nuovi conti”. Gasum: “Imminente taglio forniture alla Finlandia”, che contratta però una Fsru (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - E’ possibile pagare il gas russo in rubli? Alla domanda, che affligge il settore energetico europeo da quasi due mesi, ha replicato con fermezza il vice-presidente esecutivo della Commissione Ue responsabile del Green deal, Frans Timmermans: “Non è ok, non è ok, i contratti sono molto chiari, i contratti sono fissati in euro o dollari, questo è ok ma non i rubli”.


Intervistato ieri sera dalla televisione pubblica estone, Timmermans ha affermato che la richiesta di pagamento del gas nella valuta russa è “un trucco che Putin sta cercando di attuare per tenere in vita la sua Banca centrale con le valute straniere, ma questo non è permesso dalle sanzioni perché la Banca centrale è sanzionata”.

Di conseguenza, ha avvertito il vice-presidente, “le compagnie devono pagare in base ai contratti in euro, questo è quello che i contratti prevedono, quello che Putin sta chiedendo è una violazione dei contratti”.

Le parole di Timmermans, anziché offrire un chiarimento, hanno gettato ulteriore incertezza sul meccanismo dei due conti - uno in valuta occidentale e l’altro in rubli - voluto dal Cremlino, cui avrebbero sinora aderito secondo il vice-premier di Mosca e ministro dell’Energia Alexander Novak circa la metà degli acquirenti di gas europei.

“Ci sono 54 compagnie che hanno contratti con Gazprom Export e, in base ai nostri dati, circa la metà ha già aperto il conto speciale in una delle nostre banche autorizzate”, ha detto ieri Novak a margine di un evento a Mosca, precisando che “alcuni dei maggiori clienti di Gazprom hanno pagato per le forniture o sono pronti a pagare nei tempi previsti”.

Tra questi grandi clienti dovrebbe esserci anche l’Eni, che martedì ha annunciato l’avvio “in via cautelativa” delle procedure per l’apertura dei due conti presso Gazprom Bank, come richiesto da Gazprom Export “secondo una pretesa unilaterale di modifica dei contratti in essere”.

Al contrario dell’Eni, la cui decisione è stata “condivisa con le istituzioni italiane”, si è invece rifiutata di accettare la richiesta di Gazprom la finlandese Gasum, che ha di conseguenza lanciato un allarme per “un rischio reale di interruzione delle forniture di gas” dalla Russia, che potrebbero cessare tra oggi e domani.

Contemporaneamente, però, il Tso finlandese Gasgrid ha annunciato un contratto di noleggio decennale con Excelerate Energy per una Fsru da 5 miliardi mc/anno. La Fsru, noleggiata assieme al Tso estone Elering come previsto da un accordo dello scorso aprile, avrà un costo complessivo nel periodo di utilizzo stimato in 460 milioni di euro.

La mancata adesione al nuovo sistema di pagamento è già costata l’interruzione delle forniture di gas russo a Polonia e Bulgaria.