Giornata del vento: una guida turistica dei parchi eolici

Legambiente, II edizione di "Parchi del vento" con 18 territori

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - Dalle montagne liguri affacciate sul mare a Matera, dalle colline moreniche di Verona al Fortore molisano, seguendo i colli toscani e siciliani, le aree interne e i piccoli paesi abruzzesi, molisani e campani. E ancora alla scoperta dell'innovazione con il primo impianto eolico in mare a Taranto e il primo parco cooperativo a Gubbio (Perugia), fino alle torri e alle installazioni artistiche nell'altopiano dell'Ogliastra (Nuoro): il turismo è spinto dal vento nella seconda edizione della "Guida turistica dei Parchi Eolici Italiani" di Legambiente, presentata oggi in occasione della Giornata Mondiale del Vento, il Global Wind Day.
    Nel 2022, spiega la ong ambientalista, arrivano a diciotto i parchi eolici mappati in undici regioni italiane, raccontati in un volume e sul sito parchidelvento.it con cartine interattive e informazioni turistiche. Un progetto inedito del cigno verde, la prima guida al mondo dedicata al turismo eolico. "L'obiettivo è invitare a scoprire territori affascinanti, spesso esclusi dai circuiti turistici più frequentati, osservando da vicino le moderne macchine che producono energia dal vento, indubbiamente tra i laboratori più interessanti della transizione energetica", spiega Legambiente.
    "In questo periodo si parla molto di rinnovabili - osserva Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - Su queste bisogna puntare per rendere il nostro sistema energetico libero da carbone, petrolio e gas e da qualsiasi dipendenza dall'estero. Si discute molto anche del tema di come integrarle al meglio nel paesaggio, specie in un Paese come l'Italia, ricco di risorse culturali e ambientali. Questa guida - spiega Ciafani - racchiude esempi virtuosi che dimostrano che l'eolico può essere fatto bene e integrarsi perfettamente nel paesaggio, con il consenso delle comunità e diventando un valore aggiunto anche in chiave turistica. Per questo è necessario far crescere gli impianti a terra e in mare, con procedure che premino la qualità e la partecipazione dei territori". (ANSA).
   

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