Clima: Oxfam, salgono costi per arginare crisi,+819% da 2019

E Nazioni ricche stanziano solo metà risorse richieste dall'Onu

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 07 GIU - Cresce vorticosamente la quantità di denaro necessaria per fronteggiare la cisi climatica globale ed i paesi ricchi stanziano solo poco più della metà dei fondi richiesti dalle nazioni Unite. Se nel biennio 2000-2002 infatti, servivano in media 1,6 miliardi per far fronte alla crisi climatica nei paesi più colpiti, tra 2019 e il 2021 la cifra è aumentata dell'819%, arrivando a 15,5 miliardi. Sono i dati contenuti nel nuovo Report di Oxfam diffusi in occasione dell'incontro preparatorio di Bonn a Cop27 di Sharm . Secondo Oxfam i paesi più ricchi, responsabili della maggior parte delle emissioni di CO2, hanno stanziato dal 2017 appena il 54% dei fondi richiesti dalle Nazioni Unite, ossia 33 miliardi di dollari in meno di quanto necessario a salvare migliaia di vite.
    Il costo dell'impatto di eventi meteorologici estremi nel solo 2021, ad esempio, è stato stimato in 329 miliardi di dollari a livello globale, il terzo dato più alto mai registrato e quasi il doppio di quanto stanziato per i paesi in via di sviluppo per lo stesso anno.
    Dal 2000, circa 3,9 miliardi di persone nei paesi a basso e medio reddito sono state colpite da disastri climatici, ma gli appelli delle Nazioni Unite hanno previsto aiuti solo per circa 474 milioni di persone, ossia 1 persona su 8.
    "L'attività umana è responsabile già oggi dell'aumento di 1,1°C delle temperature globali rispetto ai livelli pre-industriali. - ha detto Gabriela Bucher, direttrice esecutiva di Oxfam International - Un'emergenza che non farà che peggiorare se, stando alle attuali proiezioni, supereremo la soglia di sicurezza di 1,5°C di aumento delle temperature." (ANSA).
   

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