Energia:Intesa, guerra in Ucraina spinge verso rinnovabili

Analisi con Prometeia. Fotovoltaico seconda dopo idroelettrico

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 24 MAG - Il conflitto Russia-Ucraina ha posto l'accento sulla necessità di progredire sul fronte di una diversificazione delle forniture di gas e, più in generale, delle fonti energetiche, verso un maggior ricorso alle fonti di energia rinnovabile, che possano ridurre la dipendenza dall'estero per la sussistenza energetica. E' quanto emerge dal 101/o rapporto analisi settori industriali, a cura di Prometeia e Intesa Sanpaolo.
    Nell'ultimo decennio - prosegue l'analisi - l'Italia ha compiuto enormi progressi nell'installazione di impianti rinnovabili, in particolare nel fotovoltaico, oggi seconda tecnologia prevalente dopo l'idroelettrico, accumulando 58 gigawatt di capacità che, nel 2020, ha generato il 42,4% della produzione lorda di energia elettrica del Paese, coprendo il 38% dei consumi (sopra la media Ue). Elevata anche la quota di consumi finali lordi complessivi da rinnovabili (che includono anche i comparti termico e dei trasporti, oltre all'elettrico): il 20,4% del 2020 è un risultato importante, superiore all'obiettivo prefissato del 17%, che ci rende uno dei paesi più virtuosi tra i principali competitor europei, davanti a Germania e Francia. (ANSA).
   

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