Eventi ANSA, Cingolani: "Per salvare l'acqua servono sobrietà e innovazione"

Il ministro all'evento organizzato dall'ANSA: 'Piano su 24mila km di infrastrutture idriche'

Redazione ANSA ROMA

"Abbiamo tre armi: una è l'educazione, dare informazioni alle nuove generazioni e mettere la sostenibilità davanti, la seconda cosa è essere sobri, sull'utilizzo risorse e di come gestiamo le nostre attività, e la terza è investire il più possibile nell'innovazione che ci consenta di accelerare tutti i miglioramenti". Lo afferma il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo a "Oro blu: il pianeta e il futuro dell'acqua", il sesto appuntamento che l'Ansa dedica ai temi della sostenibilità, trasmesso in diretta streaming su ANSA.it.

Per salvaguardare l'acqua, secondo il ministro, una cosa su tutte è la "sobrieta nell'utilizzo", ad esempio, parlando della "lavastoviglie, se sciacquiamo i piatti prima di metterli nella lavastoviglie sprechiamo il doppio dell'acqua". Sul bonus idrico, sottolinea Cingolani, "questo è un momento in cui bisogna dare una mano", perché "dobbiamo essere veloci a fare le scelte, se noi non aiutiamo adesso quando si aiuta? Aiutare chi ne ha bisogno e poi accelerare per arrivare alla decarbonizzazione e mettere le mani su tutti i parametri ambientali", sono gli obiettivi.

"Stiamo lavorando a un piano molto grosso per intervenire su circa 24mila chilometri di infrastrutture idriche per mitigare le perdite, poi c'é un piano per realizzare qualche decina di invasi che consentano di raccogliere l'acqua piovana, per sostenere il comparto agricolo, afferma Cingolani. "Interverremo - precisa - con un investimento molto corposo per il recupero dei fiumi e poi sui fondali marini, un mare in salute è un ottimo assorbitole di anidride carbonica, e poi interverremo sulla depurazione l'acqua reflua". "L'acqua è un problema multidimensionale", sottolinea Cingolani, ricordando che noi siamo in un paese in cui abbiamo disponibilità, ma "siamo intorno al miliardo di persone che hanno accesso difficilissimo all'acqua, tra l'altro non potabile. Per via delle colossali diseguaglianze planetarie, noi dobbiamo utilizzare la nostra acqua con grande parsimonia, e poi a questo si aggiunge il cambiamento climatico". Ma prima di tutto bisogna guardare alle infrastrutture perché "noi perdiamo il 42% per perdite irregolari". Per realizzare questi investimenti, aggiunge il ministro, "il programma temporale è quello del'Pnrr e si aggiunge a quello che facciamo di ordinario", si va avanti "studiando accordi di programma e bandi".

IL VIDEO DELL'EVENTO

 

"Occorre un riordino di tutte le norme esistenti, una semplificazione e poi un aggiornamento e un adeguamento dei nuovi fabbisogni di gestione in ottica di economia circolare. Occorre fare in modo di recuperare il più possibile la risorsa primaria, e poi occorre tanta ricerca e sviluppo per far sì che dalle acque reflue e fanghi si estragga materiale prezioso che si possa utilizzare". Lo afferma Luigi Petta, responsabile del Laboratorio T4W dell'Enea. "Non è un buon periodo per l'acqua - spiega. - ci sono degli indicatori sviluppati a livello europeo che collocano l'Italia tra i paese a stress idrico medio-alto, superati da Malta e Grecia", e poi l'Italia è il primo paese "per i prelievi di acqua potabile. questo é connesso con le problematiche infrastrutturali, con le perdite idriche degli acquedotti italiani, ma non è l'unica criticità, anche la gestione delle acque reflue determina delle problematiche".

"Oggi l'utente che vive nel condominio non è abituato ad avere un contatore e una lettura e i documenti di fatturazione, il condominio è un utente unico. Noi crediamo come Autorità che questo tipo di paradigma debba essere modificato, cercando di arrivare a una misura individuale dei singoli condomini, in modo di favorire l'uso consapevole della risorsa all'interno dei condomini che sono la parte prevalente dei nostri tessuti urbani". Per questo Arera "sta promuovendo una misura che sia smart, basata su tecnologie e dispositivi digitali che permettano una lettura frequente dei consumi di utenza e una misura in maniera efficace all'interno dei condomini, che oggi non viene fatta". Lo afferma Andrea Guerrini, componente Arera e presidente Wareg, che segnala con "ottimismo" un'inversione di tendenza nelle perdite del sistema idrico. "Siamo scesi da oltre il 43% al 41% delle perdite, le perdite si sono fermate e hanno segnato un'inversione di tendenza - sottolinea - il processo sarà ancora lento, per portarlo agli standard europei". In Italia, continua, "scontiamo un ritardo negli investimenti decennale" anche se dopo aver visto "una grande crescita programmata degli investimenti, ora iniziamo a vedere gli effetti di questi investimenti, segnaliamo un miglioramento nella qualità potabile erogare e nella qualità dell'acqua in uscita dai nostri depuratori".

Durante l'evento, organizzato in collaborazione con Schneider Electric e Brita, si sono confrontati esperti, istituzioni ed aziende, moderati dal direttore dell'ANSA, Luigi Contu e dai giornalisti dell'agenzia.
   

   All'incontro, aperto dal presidente dell'ANSA Giulio Anselmi, hanno partecipato il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, Andrea Guerrini Componente Arera e presidente Wareg, Marcello Mastrorilli direttore Crea, Donato Pasquale Responsabile Water and Wastewater Schneider Electric, Luigi Petta Responsabile del Laboratorio T4W dell'Enea e Lorenzo Sarvello amministratore delegato Brita Italia e vicepresidente di Aqua Italia. 

 


   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA