Bce: svolta verde, su bond guarderemo a cambiamenti clima

Lagarde, trasformiamo impegno in azione reale

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 04 LUG - Svolta verde per la Bce. Il Consiglio direttivo dell'istituto ha deciso di "adottare ulteriori misure per includere le considerazioni sui cambiamenti climatici nel quadro di politica monetaria dell'Eurosistema" e di "adeguare le partecipazioni in obbligazioni societarie nei portafogli di politica monetaria dell'Eurosistema e nel suo quadro di garanzia, di introdurre requisiti di informativa sul clima e di migliorare le sue pratiche di gestione del rischio". "Con queste decisioni stiamo trasformando il nostro impegno nella lotta al cambiamento climatico in un'azione reale", afferma la presidente della Bce Christine Lagarde.
    Le misure che saranno adottate da ottobre - spiega la Bce - "sono concepite nel pieno rispetto dell'obiettivo primario dell'Eurosistema di mantenere la stabilità dei prezzi. Mirano a tenere maggiormente conto del rischio finanziario legato al clima nel bilancio dell'Eurosistema e, con riferimento al nostro obiettivo secondario, a sostenere la transizione verde dell'economia in linea con gli obiettivi di neutralità climatica dell'Ue. Inoltre, le nostre misure forniscono incentivi alle aziende e alle istituzioni finanziarie per essere più trasparenti riguardo alle loro emissioni di carbonio e per ridurle".
    La presidente Lagarde ha spiegato che la Bce sta "compiendo ulteriori passi concreti per incorporare il cambiamento climatico nelle nostre operazioni di politica monetaria. E, come parte della nostra agenda climatica in evoluzione, ci saranno più passi per allineare le nostre attività con gli obiettivi dell'accordo di Parigi".
    Le decisioni hanno riguardato le partecipazioni in obbligazioni societarie, il quadro delle garanzie, i meccanismi informativi delle società e la gestione del rischio.
    - I BOND SOCIETARI: l'Eurosistema mira a decarbonizzare progressivamente le proprie partecipazioni in obbligazioni societarie, in un percorso in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi. A tal fine, l'Eurosistema indirizzerà queste partecipazioni verso emittenti con una migliore performance climatica attraverso il reinvestimento dei cospicui rimborsi previsti nei prossimi anni. Le migliori prestazioni climatiche saranno misurate con riferimento a minori emissioni di gas serra, obiettivi di riduzione del carbonio più ambiziosi e migliori informazioni sul clima. Questo mira anche incentivare la riduzione delle emissioni di carbonio.
    Le misure si applicheranno a partire da ottobre 2022 - LE GARANZIE: l'Eurosistema limiterà la quota di attività emesse da entità con un'elevata impronta di carbonio che possono essere costituite in pegno come garanzia dalle singole controparti quando prendono in prestito dall'Eurosistema.
    Inizialmente, l'Eurosistema applicherà tali limiti solo agli strumenti di debito negoziabili emessi da società al di fuori del settore finanziario (società non finanziarie). Altre classi di attività possono anche rientrare nel nuovo regime di limiti man mano che la qualità dei dati relativi al clima migliora. La misura dovrebbe applicarsi entro la fine del 2024, a condizione che siano presenti i necessari presupposti tecnici. Per incoraggiare le banche e le altre controparti a prepararsi in anticipo, l'Eurosistema eseguirà prove del regime dei limiti prima della sua effettiva attuazione. Ulteriori dettagli, compresa la tempistica, saranno comunicati a tempo debito.
    - Obblighi di informativa sul clima: l'Eurosistema accetterà solo attività negoziabili e crediti di società e debitori conformi alla direttiva sulla rendicontazione della sostenibilità aziendale (CSRD) come garanzia nelle operazioni di credito dell'Eurosistema (una volta che la direttiva sarà pienamente attuata). I nuovi criteri si applicheranno a partire dal 2026.
    - Valutazione e gestione del rischio: l'Eurosistema migliorerà ulteriormente i propri strumenti e capacità di valutazione del rischio per includere meglio i rischi legati al clima. Ad esempio, l'analisi della Bce ha mostrato che, nonostante i progressi già realizzati dalle agenzie di rating, gli attuali standard di informativa non sono ancora soddisfacenti.
    Per migliorare la valutazione esterna dei rischi legati al clima, l'Eurosistema esorterà le agenzie di rating a essere più trasparenti su come incorporare i rischi climatici nei loro rating e ad essere più ambiziosi nei loro obblighi di informativa sui rischi climatici. Sono poi stati concordati una serie di standard minimi comuni su come i sistemi di valutazione interna del credito delle banche centrali nazionali dovrebbero includere i rischi legati al clima nei loro rating. Tali norme entreranno in vigore entro la fine del 2024. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA