Draghi,basta discriminare donne,in G20 summit ad hoc

Premier a Wpl, "entro 2026 in Italia 7 mld per emancipazione"

Redazione ANSA ROMA

(di Michele Esposito) (ANSA) - ROMA, 21 GIU - La discriminazione delle donne "non è solo ingiusta e immorale, ma è anche miope". E' questo il netto messaggio a favore della parità di genere che il premier Mario Draghi recapita al Women Leaders Political Summit 2021, vertice che, virtualmente, ha riunito capi di Stato e di governo, presidenti di Ong e vertici delle massime organizzazioni internazionali. Rivolgendosi a loro, Draghi fa anche un bilancio dell'azione italiana sulla parità. "Il nostro obiettivo è quello di investire, entro il 2026, almeno 7 miliardi di euro per la promozione dell'uguaglianza di genere", spiega il premier annunciando, per agosto, un summit ad hoc sul dossier nell'ambito della presidenza italiana del G20.
    Il messaggio che arriva dal Women Leader Political Summit è pressochè unanime: la crisi del Covid ha accentuato il divario di genere in tutto il mondo. "Di fronte a sfide senza precedenti non possiamo lasciare ai margini il talento delle donne", è il concetto rimarcato dalla presidente della Bce Christine Lagarde.
    E le parole del presidente del Consiglio italiano vanno nella stessa direzione. "Le nostre società si stanno lasciando sfuggire alcune delle migliori leader del futuro", spiega Draghi, ricordando come "la partecipazione delle donne al mercato del lavoro risulta essere 27 punti percentuali in meno rispetto a quella degli uomini". Un divario, quello di genere, che emerge anche nella politica. "Ben 119 paesi - compreso il mio - non ne hanno mai avuto una", ricorda.
    Il Women Political Leaders (Wpl) è una rete globale di leader politici femminili la cui "mission" è aumentare l'influenza delle donne nelle posizioni di leadership della politica. E, nell'edizione del 2021, il Wpl ha puntato i fari sul fattore Covid e sulla necessità di garantire che le donne leader siano in prima fila nella costruzione del mondo post-pandemico. "Dobbiamo rafforzare i nostri sistemi di sicurezza sociale in modo tale da favorire l'evoluzione delle carriere delle donne", sottolinea a sua volta Draghi nel videomessaggio, spiegando come l'Italia si stia muovendo. "Negli ultimi 15 anni, l'Italia ha registrato il tasso di crescita più alto d'Europa per quanto riguarda il numero di donne presenti nel Parlamento. Nel 2004, le donne rappresentavano solo il 9,9% del numero totale di parlamentari.
    Oggi tale percentuale ha raggiunto il 35,8% e il nostro governo vanta il numero più alto di sottosegretarie donne nella storia d'Italia", ricorda il premier.
    Piccoli passi destinati, grazie anche alle risorse del Recovery Fund, ad aumentare la propria ampiezza. E ad agosto, "per la prima volta nella storia", il G20 a presidenza italiana includerà un vertice ministeriale sull'emancipazione femminile.
    "Vogliamo aiutare le leader femminili in tutto il mondo a favorire l'emancipazione di altre donne", spiega Draghi. (ANSA).
   

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