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ASviS a Ecomondo: la due diligence su impatti ambientali e diritti umani

Misure più stringenti per le aziende per rispettare la direttiva europea sulla "dovuta diligenza"

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Si terrà veneredì 29 ottobre, alle ore 10.30, presso la Sala Ravezzi della Fiera di Rimini, l'evento "Verso una direttiva UE per una Due Diligence obbligatoria su impatti ambientali e diritti umani" organizzato dall'Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile nell'ambito della 24esima edizione di Ecomondo, l'iniziativa di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa.                             

La crescente importanza attribuita allo sviluppo sostenibile a livello internazionale sia dai governi che dalle aziende e dal mondo della finanza non è diminuita con la crisi causata dalla pandemia in corso. Al contrario, la risposta alla pandemia è stata incentrata sulla necessità di ricostruire società ed economie più sostenibili e resilienti. Questo è stato evidente sia negli Stati Uniti, dove l’amministrazione Biden ha chiamato l’insieme di misure per la ripresa “Build back better” che nell’Unione europea, che ha messo la sostenibilità al centro del suo piano di ricostruzione Next generation Eu. A questi sforzi del settore pubblico si sono affiancate le attività del settore privato, in linea con lo spirito dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, approvata dalle Nazioni unite nel 2015, che ne richiama l’importanza per portare a termine un cambio di paradigma globale. 

Nel contesto europeo, per garantire l’effettiva adesione a questi principi, è prevista entro la fine dell’anno una nuova direttiva, già promossa dal Parlamento europeo, che richiederà a tutte le imprese dell’Ue e non Ue che operano sul mercato europeo, di rispettare una due diligence degli impatti ambientali e degli impatti sui diritti umani dei loro prodotti e servizi conforme con le Un Guiding principles on business and human rights (Ungps) - per tutta la loro catena di valore e di rimediare gli impatti negativi.

Inizialmente sarà applicata ad aziende sotto una certa soglia di dipendenti. In Francia esiste già una Legge simile dal 2017 (Droit de vigilance) applicata alle imprese con più di 5mila dipendenti. In Germania dal giugno 2021 è stata introdotta una nuova legge con penali molto rigide per le imprese con più di 3mila dipendenti, e che entro il 2024 sarà applicabile ad aziende con oltre mille dipendenti. I risultati della due diligence dovranno essere resi pubblici, anche agli investitori, con responsabilità, civili e penali in caso di inadempienza.

Le aziende italiane dovranno anche essere preparate a compiere questi adempimenti per rimanere competitive e sostenibili, e nel corso dell’evento saranno approfondite le misure da introdurre per accompagnarle in questo percorso con esponenti delle parti sociali, esperti in materia e rappresentanti delle istituzioni.

Sarà possibile seguire l'evento registrandosi sul sito di Ecomondo. 

 

PROGRAMMA

10:30 - 10:45 Saluti introduttivi

                      Pierluigi Stefanini, Presidente dell’ASviS

10:45 – 11:10 La nuova Direttiva sulla Due Diligence

                       Nina Gardner, Segretariato dell’ASviS

11:10 – 11:30 L’importanza della trasparenza nella catena di valore

                       Maurizio Maggiani, autore

11:30 – 12:15 Come le imprese devono prepararsi a rispondere alle sfide del decennio

                       Leonardo Becchetti, Direttore scientifico Next

                        Angelo Colombini, Segretario confederale della Cisl

                        Mauro Lusetti, Presidente dell’Alleanza delle Cooperative italiane

                        Carlo Tamburi*, Direttore Enel Italia

12:15 – 12:30 L’impegno del Governo

                       Andrea Orlando*, Ministro del Lavoro e delle politiche sociali


*In attesa di conferma

Martedì 26 Ottobre 2021

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