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Il Parco della Maiella celebra il biologo Paolo Barrasso

A 30 anni da scomparsa libro raccoglie sue 'Immagini e poesie'

(ANSA) - SULMONA, 19 MAR - Nella sua sede di Badia Morronese a Sulmona (L'Aquila) il Parco Nazionale della Maiella presenta oggi il libro "Immagini e Poesie" di Paolo Barrasso, il compianto ricercatore scomparso nel 1991 tra le braccia della sua montagna. Paolo è stato un fine uomo di scienza, ma anche un visionario e un uomo di cultura dai principi certamente antesignani, si occupava di lupi, orsi, lontre, ma anche del territorio e del patrimonio umano e culturale che sarebbe stato alla base dello sviluppo di iniziative di conservazione innovative e della nascita del Parco Nazionale della Maiella.
    "Tutta la famiglia del Parco Nazionale della Maiella - dichiara il presidente Lucio Zazzara - famiglia che comprende non solo coloro che lavorano per l'ente, ma tutti coloro che avevano voluto il Parco, intimamente e sinceramente, come Paolo, quelli che ne avevano seguito i primi passi, ne avevano coltivato l'ambizione, osservato le difficoltà e i progressi, tutta la famiglia del Parco ha avuto in questi anni, e ha ancora oggi, l'immutabile riferimento a quei giorni e, insieme, la consapevolezza dei messaggi e delle esperienze di Paolo, rimasti indelebili anzi rafforzati a 30 anni di tempo trascorso".
    Pensando alle tante esperienze maturate dal Parco della Maiella negli anni, l'istituzione del Wildlife Research Center del Parco a Caramanico Terme (Pescara), nella sede dove Paolo svolgeva il suo lavoro, il direttore del Parco Luciano Di Martino ricorda la sua visione e la capacità della ricerca scientifica, l'approccio al territorio in una missione nuova, la consapevolezza del bene inestimabile del patrimonio naturale, la capacità di pianificare e vedere un futuro nelle attività di conservazione e non solo di sfruttamento per il popolo della Maiella: "Avremmo voluto vedere Paolo ammirare e sorridere della buona salute dei nostri branchi di lupo, delle orse tornate a partorire in tane a lui giá note, dei gruppi di camosci allora impensabili sulle balze dell'Orfento, della Lontra tornata a imprimere le sue tracce sulle rive dell'Orta. Avremmo voluto che ci avesse affiancato oggi nelle nostre ricerche e nelle nostre iniziative di gestione sulla coesistenza tra grandi carnivori e attività tradizionali del territorio, ci sarebbe piaciuto condividere con lui il primato della Montagna Madre, oggi nota in campo nazionale e internazionale anche per le altre sfide di conservazione che abbiamo fatto nostre, proprio partendo dalla sua traccia".
    Il libro, che contiene fotografie inedite di Paolo e tutti i testi delle sue poesie, editi per la prima volta, è stato frutto dell'amorevole lavoro di Rita Barrasso e della famiglia, con il supporto dell'Ente Parco.
    Alla presentazione - che si potrà seguire in diretta sulla pagina Facebook del Parco - parteciperanno Beatrice Ricottilli, scrittrice e archivista, l'attore Edoardo Oliva con un reading di brani scelti, il maestro Giuliano Di Giuseppe, con il pianoforte e, in collegamento, il professor Francesco Sabatini, presidente Onorario dell'Accademia della Crusca. (ANSA).
   

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