Confindustria, segno negativo economia

Giachino, dati in linea con quelli nazionali

"Una perdurante debolezza del clima di fiducia in cui versa l'economia locale": è questa la fotografia che gli imprenditori valdostani fanno della situazione regionale nell'ultima indagine trimestrale di Confindustria. L'andamento negativo si accompagna tuttavia con qualche segnale positivo: quello relativo all'occupazione "dove, dal dato negativo fatto registrare lo scorso trimestre, il dato torna in terreno positivo facendo registrare un + 2,50 nel saldo tra ottimisti e pessimisti", spiega la nota. Stabile il dato relativo alla cassa integrazione guadagni: prevedono di far ricorso a questo strumento, come per lo scorso trimestre solo l'8% degli intervistati. Per le imprese del campione si raffreddano notevolmente le attese su produzione, ordini, export che dopo un anno torna ad attestarsi su valori negativi. Un dato parzialmente in controtendenza è quello relativo agli investimenti dove aumenta il numero delle aziende con programmi di investimento significativi che passano dal +18,75% ad un +23,53%. "Sono dati in linea con quanto rilevato a livello nazionale - dichiara Giancarlo Giachino, presidente di Confindustria Valle d'Aosta - influenzati dal contesto economico internazionale". Secondo Giachino ciò che più preoccupa di più "è il rischio recessione nell'industria tedesca, importante mercato di sbocco per il manifatturiero regionale, specialmente per l'automotive. È necessario alla luce delle dinamiche nazionali ed internazionali avviare una riflessione sulla direzione da imprimere alle politiche industriali della Regione per accrescere la competitività del sistema nel suo complesso".
   

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