Enti locali: manca numero legale, salta consiglio Courmayeur

Corio, "questioni personali". Sottile, "staccata la spina"

Il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, è stato costretto a sciogliere la seduta del Consiglio comunale dopo oltre sei ore di riunione, a causa del venir meno del numero legale. Nella seconda parte dei lavori infatti, durante il voto per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio legati ai lavori sulla comunale della Val Veny e sulla strada Montitaz-Planpincieux, hanno abbandonato l'aula i sette consiglieri di opposizione presenti (una era già assente per impegni di lavoro) lasciando soli i sette rappresentanti della lista Esprit Courmayeur, che appoggia la giunta comunale.
    L'opposizione - forte di un rapporto di 8 a 7 - aveva prima bocciato, tra l'altro, i verbali della scorsa seduta e una variazione emendata del bilancio.
    "Tutti dobbiamo tirar via la questione personale - commenta il vicesindaco, Paolo Corio - e pensare al bene del Comune.
    Stiamo passando un momento estremamente difficile per il Covid.
    La comunità di Courmayeur e i suoi turisti hanno bisogno di un'amministrazione che fa. Bocciare delibere come quelle sul trasporto pubblico gratuito estivo non fa il bene del Comune.
    Per questioni di principio non votare contro delibere o votare contro delibere è una cosa che io non ammetto, perché vuol dire non essere capaci di dialogare. Può essere anche colpa nostra, non lo metto in dubbio, però ci deve essere buona volontà da entrambe le parti".
    "Un progetto politico - afferma Massimo Sottile (Courmayeur La nuova via) - può andare avanti quando questo ha la maggioranza numerica in Consiglio. Ora il sindaco ha perso in questi due anni, in vari episodi, diversi pezzi della sua maggioranza. Oggi il Consiglio ha dimostrato che il sindaco Miserocchi non ha più i numeri per poter governare e che dunque ha creato una situazione di stallo completo, perché alla minoranza uscita dall'esito della tornata elettorale nel tempo si sono aggiunti altri quattro consiglieri che erano di maggioranza, e in tutto fa otto". L'aula è stata abbandonata perché "alcuni consiglieri hanno messo in chiara evidenza dei dubbi, che non sono stati fugati, sulle responsabilità personali che hanno al momento del voto". (ANSA).
   

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