Sanità, stop proposta legge fibromialgia

Baccega, serve intervento organico. Manfrin, grave bocciatura malati non si accontenato di vuole parole

La proposta di legge per il riconoscimento, la diagnosi e la cura della fibromialgia, depositata dai gruppi Lega Vda e Mouv', è stata bocciata dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta con 17 voti contrari (Av, Uv, Sa, Pnv-Ac-Fv), 7 astensioni (Rc-Ac, M5S, Adu-VdA) e 11 voti a favore (lega Vda, Mouv' e Gruppo Misto). L'obiettivo dell'iniziativa legislativa era di "riconoscere sul territorio regionale la fibromialgia quale patologia progressiva e invalidante, ma anche a favorire l'accesso ai servizi e alle prestazioni", ha spiegato il relatore Andrea Manfrin (Lega Vda).
    Illustrando i motivi della bocciatura l'assessore regionale alla Sanità Mauro Baccega ha criticato la proposta dei gruppi di opposizione: "Ha avuto i pareri negativi delle due Commissioni coinvolte: proporla in questi termini è un tentativo di raccogliere consenso, senza badare alla realtà delle cose".
    Secondo l'assessore "riceviamo ciclicamente richieste di istituire leggi sulle singole patologie, che spesso sono invalidanti: questo però non possibile, perché è necessario agire in modo organico". 

Manfrin, grave bocciatura Giunta legge fibromialgia - "È molto grave che il governo bocci una legge che tutela i malati di fibromialgia nascondendosi dietro trucchetti contabili". E' quanto dichiara il capogruppo della Lega Valle d'Aosta Andrea Manfrin, commentando il voto contrario del Consiglio regionale alla proposta di legge di cui è stato il relatore.

"Centinaia di malati sono da anni in attesa di risposte - spiega - e non si accontentano delle vuote parole e delle delibere farlocche di una politica sorda ai problemi di chi soffre". 



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