Ferrovia, ok mozione riorganizzazione servizi

Minelli, perseguire velocità. Bertschy, obiettivo puntualità

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato all'unanimità una mozione - presentata dal gruppo Rete civica - sulla riorganizzazione degli orari dei servizi ferroviari. Il testo impegna l'assessore ai trasporti "ad agire affinché la riorganizzazione degli orari dei servizi ferroviari prevista dal Piano regionale dei trasporti coniughi la sistematicità e la regolarità con la rapidità dei collegamenti, garantendo una riduzione dei tempi rispetto agli attuali orari"; inoltre "chiede di prevedere nel Piano tutti gli interventi infrastrutturali necessari al raggiungimento di questo obiettivo".
    "La bozza di Piano regionale dei trasporti - ha detto Chiara Minelli (Rete civica) - prevede una riorganizzazione degli orari ferroviari che porterebbe non ad una velocizzazione ma ad un ulteriore allungamento degli attuali tempi di percorrenza. In effetti, il cadenzamento dell'orario è utile, ma non deve andare a scapito della velocità dei collegamenti. Gli obiettivi di rapidità individuati nel Programma strategico per la ferrovia (50 minuti da Aosta ad Ivrea e 1 ora e mezzo da Aosta a Torino Porta Susa) vanno perseguiti e integrati anche con il Piano regionale dei trasporti".
    La replica dell'assessore Luigi Bertschy: "L'obiettivo è la puntualità e intendiamo lavorare su questo, nonostante le varie difficoltà. Sarebbe interessante definire il tempo di viaggio non solo da stazione a stazione, ma dal luogo di partenza (anche da una valle laterale) al punto di arrivo. Dobbiamo rendere il servizio dei trasporti appetibile e rispettoso delle esigenze dell'utenza: in questo senso, occorre rendere più efficiente l'integrazione tra ferrovia e pullman, rendendoli servizi complementari. Anche alla luce dei sopralluoghi condotti di recente, l'aspetto cui tendiamo è definire un programma di servizi che renda percorribile almeno in un'ora e 40 minuti la tratta Aosta-Torino. In quest'ottica, continueremo a sollecitare la Regione Piemonte affinché venga eliminata buona parte dei loro numerosi passaggi a livello".
   

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