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Rifiuti, Pompiod: discarica dissequestrata e manager prosciolti

Dopo sanzione, Ulisse 2007 'ora rinnovo autorizzazione Regione'

Il giudice monocratico del tribunale di Aosta Maurizio D'Abrusco ha disposto il dissequestro della discarica di Pompiod, che torna così nella disponibilità della società Ulisse 2007 srl, intenzionata ora a far riprendere l'iter di rinnovo dell'autorizzazione da parte della Regione. La decisione è arrivata al termine del processo di primo grado su un presunto smaltimento illecito di rifiuti nella discarica nel comune di Aymavilles, sequestrata nel novembre 2019.
    Dietro il pagamento di una sanzione (un'ammenda di 9.750 euro ciascuno) che estingue il reato, l'oblazione, sono stati prosciolti i due manager imputati, Umberto Cucchetti, nato a Gattinara (Vercelli), di 43 anni, legale rappresentante di Ulisse 2007 srl, che gestisce la discarica, e Maria Antonietta Dellisanti (56), nata a Torino, come direttore tecnico. Per la società Ulisse 2007 si è invece definito il patteggiamento, con una sanzione di 10.750 euro. Due le parti civili che la società dovrà risarcire: la Regione Valle d'Aosta (3.500 euro) e il Comune di Aymavilles (2.800 euro).
    Ora, annuncia Ulisse 2007 in una nota, "non sussiste più alcun ostacolo alla ripresa dell'iter di rinnovo dell'autorizzazione da parte della Regione Valle d'Aosta. Il titolo autorizzativo è risultato infatti perfettamente legittimo e legale, anche alla luce dell'assoluzione dell'ex dirigente regionale Ines Mancuso dall'accusa di abuso d'ufficio, avvenuta il 13 gennaio 2021".
    L'accusa di abbandono illecito di rifiuti e discarica abusiva nei confronti dei due manager era stata derubricata in "inosservanza delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni". La sentenza arriva dopo una serie di migliorie suggerite dal consulente della procura, al piano di messa in sicurezza proposto dalla società durante il procediemento.
    In base a una prima ipotesi della procura, dall'agosto 2018 all'agosto 2019, a Pompiod erano state conferite oltre 3.000 tonnellate di materiale contente sostanze come mercurio, fibre di amianto, idrocarburi pesanti, utilizzandola "di fatto, come discarica per rifiuti speciali non pericolosi in luogo di inerti".

Il giudice ha ammesso i due imputati alla procedura di oblazione in quanto, riporta Ulisse 2007 nella nota, “è stata eliminata qualunque situazione di danno o di pericolo”. La decisione del magistrato, spiega la società che gestisce la discarica di Pompiod, “segue una serie di interventi di mitigazione realizzati nella discarica da Ulisse 2007 e consistiti nella copertura con telo impermeabile dei rifiuti accumulati fino al sequestro e nella rimozione di due blocchi di rifiuti, benché analiticamente conformi ai limiti imposti dall'autorizzazione della discarica, su richiesta del consulente della Procura”. In dettaglio “si tratta di 32,2 tonnellate di rifiuti mai entrati in discarica, perché al momento del sequestro si trovavano nell’area di quarantena per le verifiche di conformità, e di 10,9 tonnellate di rifiuti (su un totale di 21.619,2 tonnellate di rifiuti messi a dimora nella discarica) estratti da uno dei 16 punti di carotaggio di controllo richiesti dal consulente della Procura. Tali rifiuti, di cui era stata comunque refertata una concentrazione di componenti chimici conforme alle soglie previste dall’autorizzazione del sito, sono stati conferiti a una discarica con le stesse caratteristiche di quella di Pompiod”.
Inoltre Cucchetti e Dellisanti “erano già stati archiviati il 6 dicembre 2020 dall’accusa di inquinamento ambientale” e la decisione di derubricare le accuse nei loro confronti era arrivata “alla precedente udienza del 14 ottobre 2021”, quando “il giudice del Tribunale di Aosta aveva anche avallato la proposta dalla Procura”.
   

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