Presidente Vda, Roma spieghi perché noi zona rossa

Lavevaz: 'Nessuna comunicazione, questa non è serietà'

"Ieri abbiamo ricoverato un cittadino Biellese perché tante rianimazioni del Piemonte erano sature. Oggi deduciamo (da Roma non arrivano comunicazioni) che rimarremo zona rossa e ad ora non sappiamo perché. Roma deve darci risposte chiare, questa non è serietà". Lo scrive su twitter nella serata di venerdì 27 il presidente della Regione Valle d'Aosta Erik Lavevaz, in polemica con la scelta del Governo di non riclassificare la regione in zona arancione. 

Nel pomeriggio aveva spiegato all'ANSA: "Stiamo aspettando notizie da Roma, ma alla fine non cambia molto essere in zona rossa o arancione; mi preoccupa di più ciò che potrà accadere da qui al 3 dicembre e in particolare il nuovo Dpcm". E aggiunto: "Ho sentito il ministro Boccia questa mattina che mi ha detto che ci stavano ancora lavorando". Secondo Lavevaz "il tema grande sarà il Dpcm su cui le Regioni hanno chiesto al governo condivisione".

Giunta Vda protesta e annuncia 'azione politica' - "La mancata spiegazione dei criteri di analisi dei dati e l'assenza di comunicazioni tempestive preoccupano la Giunta regionale della Valle d'Aosta, che si riserva ogni azione politica nelle prossime ore, dopo l'annuncio governativo che conferma la Regione autonoma come 'zona rossa'". E' quanto riferisce una nota diffusa in serata dalla Regione Valle d'Aosta dopo la mancata riclassificazione in 'zona arancione'.

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