Corruzione elettorale, abbreviato per Avati

Gup dichiara inutilizzabili intercettazioni, processo a luglio

Imputato per corruzione elettorale, ha chiesto e ottenuto di essere processato con il giudizio abbreviato Domenico Avati, di 53 anni, dipendente del Casinò di Saint-Vincent e candidato nelle fila dell'Union valdotaine alle elezioni regionali del 2018 (è il terzo escluso con 815 voti).
    Il gup Davide Paladino ha rinviato l'udienza al primo luglio, dopo aver accolto l'eccezione della difesa (avvocati Corinne Margueret e Alessandra Fanizzi) di dichiarare inutilizzabili le intercettazioni telefoniche perché disposte nell'ambito di un altro procedimento penale. Il pm Luca Ceccanti gli contesta di aver fatto pressioni su una serie di dipendenti della casa da gioco per ottenere voti e di aver promesso vantaggi legati a future assunzioni o progressioni di carriera a lavoratori non identificati; in base alle intercettazioni di colloqui tra altre persone, la terna oggetto delle pressioni era formata, oltre che da Avati, dall'ex presidente della Regione Augusto Rollandin e dall'assessore alla Sanità Mauro Baccega.
   

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