In Umbria controlli arrivi in comunità

Per chi giunge da estero in strutture religiose e laiche

(ANSA) - PERUGIA, 11 AGO - La Regione Umbria sta "pianificando un monitoraggio ancora più attento" delle persone che arrivano dall'estero per essere ospitate dalle congregazioni religiose e dalle strutture laiche. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto parlando con l'ANSA. In particolare si pensa a controlli utilizzando i cosiddetti test rapidi.
    Nel fine settimana un cluster di 18 positivi Covid è stato individuato al Sacro Convento di Assisi dopo l'arrivo di un gruppo di novizi da vari Paesi.
    "Stiamo predisponendo un piano - ha spiegato Coletto - con le organizzazioni che hanno più rapporti con l'estero. Specie quelli dove maggiore è il rischio Covid. Se infatti in Italia vengono rilevati tamponi positivi con una carica virale piuttosto bassa questa è maggiore in altre nazioni. Quindi non bisogna abbassare la guardia".
    "Siamo per il monitoraggio - ha spiegato ancora Coletto - e non per i divieti. Bisogna tenere la situazione sanitaria sotto controllo ma evitare nuove chiusure per scongiurare una pandemia economica che sarebbe terribile".
    L'assessore ha quindi sollecitato un "intervento del Governo perché vengano segnalati gli arrivi dall'estero, specie dai Paesi più a rischio, in stazioni ed aeroporti". "Questo - ha concluso - per monitorare al meglio la situazione". (ANSA).
   

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