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Da Regione 41 progetti per economia circolare e rifiuti

Investimenti per 152 milioni in attuazione del Pnrr

(ANSA) - PERUGIA, 07 FEB - Per affrontare questioni come economia circolare e rifiuti sono pronti 41 progetti della Regione Umbria, con un ammontare di quasi 152 milioni di euro di investimenti, per accedere ai bandi pubblicati dal Ministero della transizione ecologica (Mite) in attuazione del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. A seguito di questa pubblicazione, Palazzo Donini, di concerto con l'Auri, Autorità umbra per rifiuti e idrico, e con la collaborazione dei Gestori integrati dei rifiuti e del Servizio idrico, ha coordinato la predisposizione di un piano complessivo "organico" di interventi volti a migliorare le performance mirate alla raccolta differenziata e al recupero di materia.
    Gli obiettivi e gli interventi previsti sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta nella sala Fiume di Palazzo Donini, dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, dal vicepresidente della Giunta regionale e assessore all'Ambiente, Roberto Morroni, e dal presidente di Auri, Antonino Ruggiano. Insieme a loro anche il direttore regionale Governo del territorio e Ambiente, Stefano Nodessi Proietti, e il direttore di Auri, Giuseppe Rossi.
    Di lavoro di squadra "importante", perché ha coinvolto Regione, Auri e anche con un ruolo di supporto tutti i gestori, ha parlato Tesei. "Un progetto che prevede interventi coerenti con il piano dei rifiuti già presentato - ha detto - e con gli obiettivi che ci siamo dati. Per l'Umbria rappresenta una svolta, una fase nuova per un problema che da anni non era affrontato e che ora, con senso di responsabilità, è stato trattato con conoscenza tecnico-scientifica".
    Il totale degli interventi prevede un fabbisogno economico pari a 151.856.637 euro che, come ha sottolineato Morroni, sono il 10% del totale messo a disposizione dal bando (1,5 miliari, con il 70% riservato alle regioni del centro sud). Un piano che per l'assessore vuole tracciare "un nuovo profilo e volto della regione" e che "punta a sviluppare l'economia circolare, a dare una spinta alla raccolta differenziata e al recupero di materia, e a realizzare nuovi impianti, che saranno di proprietà pubblica, e ammodernare quelli esistenti".
    Morroni ha poi sottolineato che questa è "una opportunità preziosa che la Regione vuole cogliere e lo sforzo messo in campo è per fare un balzo in avanti, abbracciando una strada virtuosa per recuperare una situazione di ritardo su questi temi".
    Ruggiano si è detto soddisfatto per il lavoro fatto insieme.
    "Gli obiettivi - ha sostenuto - sono andati verso un approccio moderno della valorizzazione dei rifiuti e tutto supportato da una rivoluzione verde per portare l'Umbria ad un livello di standard come nei Paesi più evoluti del Nord Europa che fanno investimenti sul trattamento dei rifiuti. Vogliamo essere una regione capace di competere con Svezia, Norvegia, Germania e Danimarca".
    Ruggiano ha poi parlato di "alta fattibilità" dei progetti perché vengono direttamente dai gestori.
    Anche Rossi, nello spiegare la metodologia utilizzata ha ricordato che "sono stati coinvolti tutti i comuni e radunati subito i gestori regionali, i quali hanno presentato i progetti che sono stati poi valutati insieme per migliorarli e renderli coerenti con un disegno strategico".
    I 41 progetti, come è stato sottolineato, coprono quindi tutta la regione e tutti gli ambiti. "Ci presentiamo - ha concluso Nodessi - con un pacchetto organico che ci permetterà di raggiungere gli obiettivi della raccolta differenziata con impianti moderni e di chiudere il ciclo dei rifiuti". (ANSA).
   

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