Finanziato progetto di ricerca Ematologia Perugia

Su linfoma Hodgkin con migliori possibilità di cura

(ANSA) - PERUGIA, 19 GEN - I professori Brunangelo Falini ed Enrico Tiacci dell'Università degli studi di Perugia, sono risultati vincitori di un grant di ricerca finalizzata pari a 450.000 euro del ministero della Sanità che andrà a finanziare la sperimentazione clinica di una nuova terapia di precisione del linfoma di Hodgkin.
    Il progetto, che verrà condotto presso l'azienda ospedaliera di Perugia, ha avuto il quarto miglior punteggio tra più di 230 progetti finanziati dal Ministero. "L'Ematologia è una struttura di eccellenza nel nostro ospedale - sottolinea in una nota il direttore generale dell'azienda ospedaliera di Perugia, Marcello Giannico - e punto di riferimento per la ricerca scientifica internazionale in campo ematoncologico come testimoniato dai numerosi risultati raggiunti. La ricerca supportata dagli investimenti trova una sintesi al letto del paziente garantendo un elevato livello di assistenza sanitaria - aggiunge Giannico- ed è proprio questo che viene fatto in Ematologia".
    "Il linfoma di Hodgkin - spiega il professor Falini - è un tumore che nasce dal sistema linfatico e colpisce prevalentemente gli adolescenti e giovani adulti. In Italia, si registrano più di 2.000 nuovi casi ogni anno che sono curabili in elevata percentuale, utilizzando la chemioterapia e radioterapia (da sole o in combinazione) e, nelle situazioni più problematiche, l'immunoterapia e/o il trapianto di midollo osseo. Nonostante, il linfoma di Hodgkin risulti tra i tumori in cui sono stati fatti i maggiori progressi, circa il 15%-20% dei pazienti ancora soccombe di questa malattia".
    Nel tentativo di migliorare ulteriormente questa situazione, circa 2 anni fa i gruppi di ricerca diretti dal professor Falini e dal professor Tiacci, entrambi operanti nel Centro di ricerche onco-ematologiche (Creo), hanno condotto uno studio di sequenziamento del Dna volto a svelare il mistero delle alterazioni genetiche che causano il linfoma di Hodgkin, nella speranza che questa conoscenza potesse contribuire a mettere a punto nuove terapie mirate contro questo tipo di tumore, nelle situazioni in cui esso è resistente ai trattamenti convenzionali. (ANSA).
   

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