27 marzo, 13:21 Spettacolo

Da Gentiloni ai Fiorello, interminabile omaggio a Frizzi

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Giulio Scarpati ©

E' interminabile l'omaggio a Fabrizio Frizzi alla camera ardente allestita nella sede Rai di Viale Mazzini. A salutarlo, oltre a centinaia di persone in coda, la ministra uscente Marianna Madia e l'ex premier Paolo Gentiloni, Gianni Letta e Montezemolo, tantissimi attori e personaggi dello spettacolo tra cui i fratelli Fiorello, Flavio Insinna, Giulio Scarpati, Max Giusti, Enrico Brigano, Alessandro Haber, Bianca Guaccero. C'è la dirigenza Rai con il direttore generale Mario Orfeo. Esponenti dello sport come il presidente del Coni Giovanni Malagò, giornalisti tra cui il direttore di Repubblica Mario Calabresi

Per Paolo Gentiloni la tanta gente in fila alla camera ardente "conferma che Frizzi era una bella persona, apprezzata per la sua umanità, la sua capacità professionale, per la sua gentilezza e cortesia, per la sua modestia. Un bellissimo esempio per la Rai, la televisione e per il Paese". 

"Fabrizio Frizzi - ha detto Luca Cordero di Montezemolo - ha saputo entrare nelle case degli italiani. Lo devo ringraziare non solo come Telethon, che è la cosa più importante: dieci anni di grande impegno. Lo devo anche ringraziare perché quando c'era una vittoria della Ferrari Fabrizio era sempre il primo a telefonare per fare i complimenti e con un sorriso diceva: 'Avanti, avanti così!'. Sono vicino con molto affetto a sua moglie che in questo periodo è stata eccezionale e mando un bacino alla figlia Stella". 

"Era diventato amico di tutti gli italiani - ha detto Gianni Letta - Io l'ho conosciuto da ragazzo, a 'Tandem', allora ero direttore del Tempo e lui mi guardava con un rispetto forse esagerato e questo la diceva già lunga su quale fosse il suo carattere e come intendesse fare televisione, non una televisione sguaiata ma composta e curata, educata ed educativa, sorridente ma che faceva anche riflettere".

"Di solito l'ambizione è quasi sempre negativa, è una ricerca del potere assoluto, invece per Fabrizio si trattava di un'ambizione umana. Era una bella persona, non ho avuto modo di conoscerlo bene, però le poche volte che l'ho incontrato è stato dolce, delicato e altruista. Ripeto, una bella persona, altrimenti non sarei venuto qui", ha affermato Alessandro Haber.

"Era una persona buona, un uomo perbene, mi dispiace tantissimo. Però lui aveva sempre quel bel sorriso, conserviamoci quello", ha detto Giulio Scarpati entrando alla camera ardente. "Fabrizio era educato, pieno di valori, era altruista. Le persone, davanti alle telecamere, sono gentili ma quando si spengono spesso non sono così cordiali. Fabrizio invece lo era, forse anche di più", ha commentato Max Giusti. Secondo l'attore Enrico Brignano, Frizzi "era la parte migliore di noi. Io in un certo senso lo invidio, molti hanno detto che era un talento generico e questo è stato il suo talento". 

 

FOTO ETTORE FERRARI

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