17:57

Moby Prince: familiari vittime, continueremo la battaglia

"Avanti non per risarcimenti, ma per avere giustizia"

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(ANSA) - CAGLIARI, 05 DIC - "Non vogliamo risarcimenti economici, ma giustizia. Continueremo la nostra battaglia". È in sintesi la lettera aperta delle associazioni 140 e Familiari-Vittime Moby Prince Onlus a pochi giorni dal rigetto da parte della sezione civile del Tribunale di Firenze per la causa risarcitoria promossa contro lo Stato per la morte a bordo del traghetto andato a fuoco 29 anni fa, il 10 aprile 1991, dopo la collisione con la petroliera Agip Abruzzo nella rada del porto di Livorno.
    "Ciò che ci ha spinto a promuovere la causa civile - si legge in una lettera firmata dai presidenti Loris Rispoli e Luchino Chessa - dopo il deposito della relazione conclusiva da parte della Commissione Parlamentare di inchiesta, non è stata l'intenzione di ottenere un risarcimento dei danni, ma quella di ottenere, finalmente, il riconoscimento in una sede giudiziaria delle gravissime responsabilità".
    Le associazioni ringraziano parlamentari e istituzioni che si sono impegnati è che si impegneranno in questa battaglia. "In questi lunghi anni noi familiari delle vittime abbiamo sostenuto una lunga, dolorosa ed estenuante battaglia nelle aule giudiziarie, nel tentativo e con la speranza che le inchieste della magistratura potessero accertare quanto accaduto quella terribile notte e individuare e condannare i responsabili di quella strage. Abbiamo fatto tutto quanto nelle nostre possibilità, anche per non disperdere la memoria di quel tragico evento - scrivono ancora - Abbiamo fatto tutto questo e continueremo a farlo, non certo per ottenere un risarcimento materiale dei danni, ma solo perché la mancanza di giustizia è per noi intollerabile ed inaccettabile". (ANSA).
   

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17:52

Maltempo: allerta rossa in Veneto, Fvg e provincia Bolzano

Piogge, neve e venti da forti a burrasca forte da Nord a Sud

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(ANSA) - ROMA, 05 DIC - La struttura anticiclonica posizionata sull'Europa continentale, ostacola la naturale progressione verso Est della vasta e profonda area depressionaria con centro d'azione sulla Gran Bretagna. Ne scaturisce la persistenza di un intenso flusso di correnti sud-occidentali umide ed instabili sulla nostra Penisola, con precipitazioni da sparse a diffuse, anche temporalesche, a carattere nevoso sulle Alpi con apporti al suolo molto abbondanti, accompagnate da un generale rinforzo della ventilazione.
    Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende i precedenti: è stata valutata per la giornata di domani allerta rossa su alcuni settori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e sulla Provincia Autonoma di Bolzano. Allerta arancione sui restanti bacini del Friuli Venezia Giulia, su gran parte di Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, sulla Provincia Autonoma di Trento, in Umbria, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Calabria e sull'intero territorio della Sicilia. Valutata inoltre allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Calabria, Puglia e sull'intero territorio di Toscana e Basilicata. (ANSA).
   

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17:20

Howard, The Mandalorian, è viaggio anche in paternità

Regista per serie, torna attrice in Jurassic World: Dominion

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(ANSA) - ROMA, 05 DIC - Nella nuova serie live action già cult The Mandalorian, nuovo capitolo dell'universo di Star Wars, arrivato su Disney+ alla seconda stagione, lo showrunner Jon Favreau ha voluto tra i registi anche un'artista conosciuta principalmente come attrice, Bryce Dallas Howard. Così l'interprete versatile e spesso sorprendente di film come The Help e la trilogia di Jurassic World (ha da poco finito le riprese, con i protocolli anti covid, del terzo film, Dominion), figlia di Ron Howard, ha affrontato da regista (aveva già diretto corti e documentari) la sua sfida più impegnativa finora.
    Una scelta vincente, visto che i suoi due episodi, Il rifugio, nella prima stagione e L'erede nella seconda, sono stati tra i più apprezzati finora da critica e pubblico. "Nella prima stagione quando Jon mi ha chiesto di unirmi al progetto, riuscivo solo a pensare quanto fossi fortunata - spiega all'ANSA l'attrice da sempre fan della saga - e mi ripetevo 'mi raccomando non combinare guai'. Quando mi ha chiesto di dirigere anche un episodio nella seconda è stata per me un'enorme dimostrazione di fiducia" . Jon "mi ha dato un'opportunità creativa eccezionale e mi ha permesso di comprendere ancora di più quanto ami il lavoro di regista".
    Descritta come uno space western, costruito sul mix di generi, la serie The Mandalorian, è una cronaca delle avventure spaziali di Din Djarin, anche conosciuto come Mando (Pedro Pascal), guerriero e cacciatore di taglie, che decide di proteggere di salvare quello che era stato un suo 'bersaglio', il misterioso e già potentissimo Baby Yoda (diventato già un'icona pop). "Mi è arrivata la proposta di The Mandalorian, proprio mentre stavo lavorando al mio primo documentario per il grande schermo, Dads" ritratto della paternità contemporanea, con tante riflessioni anche di alcuni papà famosi, a cominciare dal suo, Ron Howard, e fra gli altri, Will Smith, Jimmy Kimmel, Neil Patrick Harris, che ha debuttato al Toronto film festival. "Così proprio mentre già parlavo di paternità, mi sono ritrovata a raccontare Mando che scopre e assume per Baby Yoda anche il ruolo di 'padre' - spiega -. Un papà riluttante, almeno all'inizio, ma capace di donare a quel bambino ciò di cui ha bisogno". (ANSA).
   

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17:12

Wp, 222 repubblicani non riconoscono vittoria Biden

'Temono Trump, sua presa su partito'. Solo 25 onorano esito voto

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(ANSA) - WASHINGTON, DEC 5 - Solo 25 parlamentari repubblicani riconoscono la vittoria di Joe Biden, due la attribuiscono a Donald Trump, mentre gli altri 222 (pari quasi al 90% degli eletti del Gran Old Party al Congresso) non dicono chi ha vinto o non rispondono: è l'esito di una indagine del Washington Post.
    Il quotidiano ha posto altre due domande ai 249 parlamentari repubblicani. All'interrogativo se riconosceranno Biden come prossimo presidente legittimamente eletto qualora vinca la maggioranza del collegio elettorale, il numero dei si' aumenta solo fino a 30, quella dei 'no' resta a 2, mentre 217 non si sbilanciano. Solamente 9, infine, si oppongono alla prosecuzione degli sforzi dell'inquilino della Casa Bianca per rivendicare la vittoria, 8 la sostengono ma 232 restano nel limbo.
    Il risultato, scrive il quotidiano, dimostra il timore che gran parte dei repubblicani ha di Trump e la sua presa sul partito, nonostante sia il terzo presidente uscente a perdere la campagna per la rielezione negli ultimi 80 anni. (ANSA).
   

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16:53

Ancora disordini a Parigi, 22 fermi

Auto in fiamme e guerriglia lungo percorso della manifestazione

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(ANSA) - PARIGI, 05 DIC - Proseguono i disordini a Parigi lungo il percorso della manifestazione di protesta contro la legge sulla "sicurezza globale". Secondo il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, che ringrazia la polizia per la gestione della situazione, almeno 22 persone sono state fermate.
    Lungo il percorso del corteo verso place de la République, parecchie auto in fiamme, vetrine bruciate (grossi danni a un supermercato), cassonetti e materiali di cantiere incendiati.
    (ANSA).
   

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16:17

Scontri alla manifestazione di Parigi

Subito dopo partenza vetrine in frantumi e cassonetti in fiamme

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(ANSA) - PARIGI, 05 DIC - Primi scontri a Parigi dopo la partenza della manifestazione di protesta contro la legge sulla sicurezza. Gruppi di giovani hanno lanciato oggetti contro la polizia nell'est di Parigi, avenue de Gambetta. Gli agenti hanno risposto con i lacrimogeni. Vetrine di negozi e di agenzie di banche e assicurazioni sono andate in frantumi, molti i petardi lanciati e i cassonetti in fiamme. Il corteo si dirige verso Place de la République. (ANSA).
   

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