22:38

Serie A: Juventus-Genoa 1-0

Douglas Costa decide, bianconeri restano in scia al Napoli

Chiudi  (ANSA)

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - La Juventus con il minimo sforzo batte il Genoa nel posticipo della 21/a giornata si serie A e tiene il passo del Napoli, vittorioso ieri a Bergamo. Di Douglas Costa, al 16', l'unica rete della partita, alla quale il Genoa non ha saputo replicare. I bianconeri, alla quarta vittoria di fila, seguono ad una lunghezza il Napoli, che comanda a quota 54, e hanno 10 lunghezze di vantaggio sulla terza, la Lazio. Il Genoa, reduce da tre risultati utili consecutivi, è fermo a 21 punti, +5 dalla zona retrocessione.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


20:24

Scajola,interessato a Matacena, no reato

Ex ministro in pausa processo a Reggio Calabria: non lo rifarei

Chiudi  (ANSA)

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 22 GEN - "Io non ho mai negato di essermi interessato a far ottenere l'asilo politico a Matacena, ma continuo a pensare che non sia un reato. Semmai una questione inopportuna, che non rifarei". A dirlo è stato Claudio Scajola parlando con i giornalisti in una pausa del processo in cui è imputato a Reggio Calabria per procurata inosservanza della pena in relazione alla latitanza dell'ex deputato di Fi Amedeo Matacena, condannato a 3 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e adesso a Dubai. Nel corso dell'udienza è stata confermata la convocazione come teste per il prossimo 5 febbraio di Silvio Berlusconi. I giudici oggi hanno ascoltato la testimonianza del funzionario ex Carige (banca di cui era vicepresidente un fratello di Scajola) Paolo Pippione, che ha affermato che l'ex ministro gli chiese se era possibile aiutare Chiara Rizzo spostando una somma di denaro. Pippione ha riferito che quando accertò che Matacena era stato condannato disse a Scajola che non era possibile e lui ne prese atto.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA









19:40

Liberia: Weah ha giurato, è presidente

Passaggio di consegne con prima donna capo di stato in Africa

Chiudi  (ANSA)

(ANSA) - MONROVIA, 22 GEN - L'ex milanista George Weah, leggenda del calcio internazionale, ha oggi giurato come nuovo presidente della Liberia. Davanti a decine di migliaia di persone in festa, in uno stadio coloratissimo, Weah ha ricevuto il testimone dalla prima presidente donna dell'Africa, la premio Nobel per la pace Ellen Johnson Sirleaf.
    Vestito di bianco, il 51enne che nel 1995 fu giocatore dell'anno della Fifa, ha parlato tra gli applausi. "Credo che il mandato travolgente ricevuto dal popolo liberiano sia soprattutto per porre fine alla corruzione nel servizio pubblico. Intendo farlo. E' ora che i funzionari del governo mettano l'interesse della nostra gente al di sopra dei nostri interessi egoistici. È ora di essere onesti ... Non vi prometto soluzioni rapide o miracoli ma tutto il mio impegno andrà in questa direzione".
    Ellen Johnson Sirleaf è stata presidente per 12 anni e ha sconfitto la guerra civile e l'epidemia di Ebola. Ma le sfide per la Liberia sono ancora molte, a partire dalla disoccupazione giovanile.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

19:30

Berlusconi, con Juncker antica amicizia

Vogliamo aiutare Paesi africani a raggiungere benessere

Chiudi  (ANSA)

(ANSA) - BRUXELLES, 22 GEN - "Con Juncker, con cui ho un'antica amicizia, abbiamo parlato dei problemi attuali del mondo e dell'Italia. L'ho messo al corrente su come funziona la preparazione delle elezioni in Italia e dei temi importanti per noi, tra cui l'immigrazione". Così Silvio Berlusconi parlando con i giornalisti dell'incontro con il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker. "Ho potuto constatare che da parte sua c'è la nostra stessa nostra volontà ad aiutare gli Stati africani a darsi dell'economie che possano far si che i nativi non debbano,per raggiungere il benessere, trasferirsi nell'Occidente".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


19:25

Siria: Ong, 80 morti in scontri Afrin

Nelle ultime 48 ore. Tra le vittime anche due bambini

Chiudi  (ANSA)

(ANSAmed) - BEIRUT, 22 GEN - Circa 80 persone, tra civili e miliziani, sono morti nelle ultime 48 ore di scontri e bombardamenti nella regione nord-occidentale di Afrin, confinante con la Turchia ma controllata dal Pkk siriano, e investita da sabato scorso dall'offensiva militare turca. L'Osservatorio siriano per i diritti umani, che cita fonti sul terreno, afferma che 24 civili sono stati uccisi nelle violenze, tra cui due minori e una donna.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Pubblicità