Mondiali donne, Bertolini: 'Ottavi grande traguardo'

Gravina: "E' ora di legge per donne prof, Figc ha idea"

Redazione ANSA ROMA

L'Italia delle donne nel calcio vince, sogna e fa sognare. Bel gioco, gol, spettacolo, le ragazze guidate da Milena Bertolini sono un concentrato di energia positiva che si sprigiona in campo e crea i presupposti per un netto successo (5-0) sulla Giamaica. Una vittoria che pesa, perché vale gli ottavi del Mondiale in Francia. "Era una partita fondamentale per noi, che ci assicurava il passaggio agli ottavi. E' un grande traguardo e per questo all'inizio eravamo un po' bloccate. La partita si è sentita a livello a livello emotivo, ecco perché le ragazze all'inizio hanno fatto un po' di fatica. Però sono state brave e sono felice. Essere agli ottavi per noi dell'Italia è tanta roba", le parole della ct Bertolini. "E' un sogno, è bello... Bello. C'è ancora tanto da fare, ma è stata una vittoria importante. Tutti conoscevamo la forza della Giamaica ma, nonostante questo, la squadra ha dimostrato di avere un gran carattere e di rimanere concentrata. Questa vittoria è importante, ma restiamo con i piedi per terra. Dopo tutto quell'entusiasmo derivante dalla vittoria sull'Australia era davvero facile scivolare", aggiunge Cristiana Girelli, autore di una tripletta. I suoi gol hanno spianato la strada per gli ottavi.

Gravina: "E' ora di legge per donne prof, Figc ha idea" - "E' ora di riconoscere il professionismo alle ragazze del calcio che giustamente lo rivendicano." Così dal Mondiale donne in Francia, il n.1 Figc Gravina rilancia all'ANSA l'idea del riconoscimento dello status prof alle calciatrici, ma con una legge per evitare i fallimenti del calcio prof maschile. "In tempi non sospetti, abbiamo suggerito una proposta che consentirebbe ai club femminili, così come per il primo livello del professionismo maschile, di attutire l'impatto dei costi del professionismo, beneficiando di un credito d'imposta da reinvestire". "Al di là del risultato finale nella Coppa del Mondo, che ovviamente ci auguriamo sia il migliore di sempre - ha detto Gravina - l'apprezzamento e il consenso trasversali che le ragazze Mondiali si sono sapute meritare andrebbe adesso accompagnato da un progetto che individui l'equilibrio tra un nuovo status lavorativo, che tutto il movimento femminile giustamente rivendica, e le note criticità economiche che stanno già condizionando negativamente il sistema professionistico di base". "In tempi non sospetti - prosegue Gravina - abbiamo suggerito una proposta che consentirebbe alle società di calcio femminile, così come per il primo livello del professionismo maschile, di attutire l'impatto dei costi del professionismo, beneficiando di un credito d'imposta da reinvestire nel settore giovanile e nelle infrastrutture. Solo così, infatti, si creerebbero le giuste condizioni per riconoscere alle calciatrici tutti i vantaggi del professionismo senza arrestare lo sviluppo di questa splendida disciplina, liberando risorse importanti per stabilizzare la crescita che è sotto gli occhi di tutti. Il calcio femminile ha conquistato il cuore degli italiani e si è meritato questo provvedimento, per le ragazze che lo praticano ad alti livelli e per l'intero movimento che è in forte espansione", conclude il n.1 federale.

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