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Da Rabiot ad Hateboer, ampia la rosa dei flop in A

Vengono da Juventus e Atalanta le maggiori delusioni

Da Rabiot ad Hateboer. La delusione di Juventus e Atalanta arruola cinque giocatori nella squadra dei flop della serie A. Sono parecchi i protagonisti che non hanno corrisposto alle attese, anche appartenenti alle due romane e alle retrocesse. Con uno schema da 3-4-1-2 ecco la 'flop 11': Milinkovic-Savic, Djimsiti, Luiz Felipe, Maksimovic, Hateboer, Rabiot, Veretout, Alex Sandro, Sensi, Kean, Piatek.
    - MILINKOVIC-SAVIC: una lunga gavetta, la maglia da titolare dopo l'addio di Sirigu, ma quest'anno il serbo è crollato dopo un girone d'andata dignitoso e il Toro in porta ha schierato Berisha: Samp, Udinese, Juve, Cagliari e Atalanta le tappe di una grave involuzione.
    - DJIMSITI: stagione storta per l'esperto difensore, in linea con la frenata dell'Atalanta. Realizza una doppietta di Europa League, ma fallisce le gare con Cagliari, Fiorentina, Napoli e Torino.
    - LUIZ FELIPE: a parametro zero lascia la Lazio dopo una stagione in chiaroscuro. Con Sarri non ha mai raggiunto il rendimento avuto con Inzaghi, con tante insufficienze. In particolare male con Cagliari, Bologna, Inter (espulso), Napoli, Empoli e nel derby.
    - MAKSIMOVIC: carriera in declino, confermata dall'anno no al Genoa, anche per un paio di seri infortuni. Gioca poche partite, male quelle con Cagliari, Verona, Salernitana e soprattutto l'ultima, con la Lazio. Dopo quella gara Blessin non lo convoca più.
    - HATEBOER: un'operazione al piede e poi il covid hanno falcidiato la stagione dell'olandese, comunque negativa tanto da essere spesso sostituito da Zappacosta. Deludente con Fiorentina, Roma Napoli, Sassuolo e Verona, pessimo col Milan.
    - RABIOT: ha giocato tanto ma ha convinto poco e la sua avventura juventina, oneroso contratto permettendo, sembra giunta agli sgoccioli. Insufficienti oltre la metà delle gare giocate, in particolare quelle con Empoli, Verona, Atalanta, Napoli, Spezia e Bologna.
    - VERETOUT: 3 gol in 2 partite sembravano lanciarlo con Mourinho, ma il francese si è visto mettere all'angolo e non ha più recuperato, anche se il suo bilancio di 4 gol e 6 assist non è disprezzabile. Dal rigore fallito con la Juve un inesorabile declino con brutte gare con le milanesi, la Fiorentina e il Venezia. Chiude dignitosamente col Toro.
    - ALEX SANDRO: addio dopo 7 anni alla Juve. E' questo il futuro del brasiliano, discontinuo e deludente, in particolare con Empoli, Sassuolo Verona, Atalanta, Napoli e Lazio.
    - SENSI: chiuso all'Inter, lo scintillante esordio a febbraio alla Samp con gol al Sassuolo sembrava l'antefatto di un trionfo, e invece il piccolo centrocampista ha fallito deludendo da rifinitore con Milan, Atalanta, Juve, Bologna, Salernitana e Genoa.
    - KEAN: indolente, supponente, sembra la brutta copia di Balotelli. Il talento fallisce il rientro alla Juve, che dovrà comunque versare 38 mln all'Everton. A fronte di 5 gol e di una super prova col Cagliari, ci sono stati una decina di flop, in particolare con Torino, Salernitana, Roma e Genoa.
    - PIATEK: preso a gennaio alla Fiorentina per tamponare l'uscita di Vlahovic, ha cominciato bene con 3 gol in 6 gare, poi si è inceppato e non si è più ripreso finendo in panchina. Ha deluso con Bologna, Inter, Salernitana Udinese e Sampdoria.
    Tanti gli altri giocatori che non hanno reso secondo le aspettative. Tra i portieri, Reina, Meret e Radu; tra i difensori, Acerbi, Caldara e Tonelli; fra gli esterni bassi, Vina, Dalbert; tra i centrocampisti, Arthur, Strootman e Baselli; tra le seconde punte Bernardeschi e Boga; tra gli attaccanti, Shomurodov, Keita e Caicedo. 
   

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