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Un mese dalla maturità, i 30 anni delle stragi di mafia è una delle ipotesi per la prima prova

L'annuale sondaggio di Skuola.net riporta anche guerra e Covid19 come possibili tracce per il tema di attualità

Trent'anni fa, Giovanni Falcone veniva ucciso nell'attentato di Capaci insieme alla moglie Francesca Morvillo e alla sua scorta. Proprio questo avvenimento potrebbe essere oggetto della prova di Maturità del 2022. A un mese dall'inizio, gli studenti si interrogano sul proprio destino, cercando anche di prevedere le ipotetiche tracce della prima prova scritta, quella di italiano. Così il tradizionale totoesame di Skuola.net - che a trenta giorni dal via della Maturità ha visto la partecipazione di 1.500 studenti di quinto superiore - si popola di pronostici molto legati al periodo che stiamo vivendo, tutti concretizzabili nelle proposte d'esame.

Il 28% indica come prima opzione possibile la traccia sulla Marcia su Roma, ma le sue quotazioni sono in lieve discesa rispetto a due mesi fa. Per più di qualcuno, l'evento che 100 anni fa fece da apripista al ventennio fascista, è fin troppo prevedibile, quasi scontato. Per questo, il 23% degli studenti punta tutto su un altro tema: il trentennale delle stragi di mafia del '92, in cui persero la vita i magistrati antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; un episodio più vicino al nostro tempo ma che non può non rientrare negli avvenimenti storici che hanno segnato l'Italia. C'è infine un "timido" 9% che ipotizza una traccia relativa al Trattato di Maastricht del 1992, che sancì la nascita dell'Unione Europea.

Non manca il capitolo dedicato alle ricorrenze e agli anniversari, legati a personaggi famosi, che cadono proprio quest'anno. Nelle scorse edizioni, infatti, più volte la Maturità è stata collegata alla nascita o morte di alcuni importanti autori o figure storiche di rilievo. E lo pensa anche il 32% degli studenti intervistati, secondo cui è lecito aspettarsi una traccia relativa a Giovanni Verga, di cui quest'anno ricorre il centenario della morte. Ma nel 2022 cadono anche i cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, uno degli autori che ha certamente influenzato il secolo scorso. Per questo, il 21% dei maturandi non ha dubbi: sarà tra i protagonisti della prima prova di italiano.

Ma c'è anche chi (11%) ipotizza che possa essere rispolverata la traccia sull'Unità d'Italia: magari con un tema inerente a Giuseppe Mazzini, morto esattamente 150 anni fa. Venendo all'attualità il 31% degli intervistati propende per una traccia sulla guerra in Ucraina. Non meno attuale è la pandemia da Covid19, che tra le altre cose ha fortemente penalizzato proprio la scuola nell'ultimo biennio: per questo il 16% degli studenti vede favorita tale alternativa, magari con una riflessione legata al post-pandemia. A questi due scenari se ne aggiunge un terzo, ovvero un'ipotetica traccia inerente la crisi delle risorse energetiche, più che una suggestione per l'8% dei ragazzi, visto anche l'andamento del conflitto nell'Est Europa.     

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