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Poste: Del Fante, dipendenti a scuola di diritti umani

Attenti alle persone, sostegno per donne vittime di violenze

ROMA ANSAcom

I diritti umani diventano un modello di sviluppo aziendale, con l'attenzione alle persone che viene al primo posto e iniziative come il sostegno lavorativo alle donne vittime di violenza, il codice etico anche per i fornitori o l'apertura di uffici postali in borghi con 30-40 persone. E' la politica di Poste Italia, adottata fin dal dicembre 2018, che vede un nuovo passo in avanti nel corso sui diritti umani per tutti i dipendenti, che è stato presentato al workshop "Business e diritti umani: il ruolo delle imprese per lo sviluppo sostenibile".

"Stiamo portando avanti un percorso per cui i diritti umani devono entrare nella pelle dei nostri colleghi", dichiara l'amministratore delegato, Matteo Del Fante, presentando il corso realizzato con la Sioi (Società italiana per l'organizzazione internazionale). Il corso è incentrato su tre pilastri: i doveri per gli stati, le imprese come propulsori di una cultura dei diritti umani e gli strumenti per incentivare comportamenti virtuosi e censurare quelli lesivi dei diritti umani.

"Abbiamo approvato a dicembre 2018 una politica specifica per i diritti umani - spiega a margine l'amministratore delegato - e la decliniamo su tutta la nostra filiera operativa. Questo vuol dire attenzione alle persone in senso lato, attenzione alle donne e alle nostre colleghe, grande attenzione nel modo della della logistica che purtroppo in Italia è afflitto da tante pratiche ancora non adeguate ai diritti dei lavoratori". Il presidente della Sioi, l'ex ministro degli Esteri e commissario europeo Franco Frattini, indica come obiettivo del corso "trasformare i diritti umani da una materia che spesso viene vista come imposta dalle leggi, dalle direttive europee e dalle risoluzioni Onu, a un approccio dal basso che veda germogliare dall'interno soluzioni più originali, affinate alla luce dell'esperienza". Al workshop interviene anche il portavoce dell'Asvis (l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) ed ex ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, che lancia una sfida a Poste sottolineando la centralità del settore nella battaglia per un mondo sostenibile.

"I diritti umani comprendono anche il diritto ad essere informati su cosa sto acquistando e che ripercussioni ha", afferma Giovannini, convinto che i consumatori potrebbero preferire consegne più lente, ma con un minore impatto ambientale. L'impegno di Poste Italiane per il conseguimento dei Sustainable Development Goals si è realizzato di recente anche nell'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, tramite cui l'Azienda si impegna a promuovere attivamente i dieci principi di condotta etica e di business responsabili. L'Azienda ha inoltre aderito ai Women's Empowerment Principles, l'iniziativa promossa da UN Women e il Global Compact a supporto della parità di genere a livello mondiale.

In collaborazione con:
Poste Italiane

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