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Festival: Atkinson, misura della povertà deve essere globale

Presentato in anteprima a Trento libro postumo dell'economista

TRENTO ANSAcom

"La misurazione della povertà globale deve essere mondiale, compresi i Paesi ricchi: è questa una delle principali raccomandazioni dell'economista Anthony Atkinson". Lo ha detto Andrea Brandolini, responsabile del Servizio analisi statistiche della Banca d'Italia ed esperto internazionale della distribuzione del reddito e di misurazione del benessere. Intervenendo al Festival dell'economia di Trento, Brandolini ha presentato il libro "Measuring poverty around the world", dell'accademico inglese recentemente scomparso.
Tema dell'incontro, ospitato presso la biblioteca comunale, l'eliminazione della povertà quale target numero uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile redatti dall'Onu e sottoscritti da tutti gli Stati.
All'incontro era presente anche la docente di scienze delle finanze a "Roma Tre" Elena Granaglia, che ha parlato di "lezione morale di Atkinson", e l'ordinario di economia politica a "Tor Vergata" Giovanni Vecchi. "Non possiamo prendercela solo con i governi: noi tutti abbiamo perso di vista le parti marginali della popolazione", ha precisato quest'ultimo.

In collaborazione con:
Provincia di Trento

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