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Cdp apre sede a Torino, ritorno a casa dopo 170 anni

Presidente, piano industriale fortemente votato al territorio

TORINO ANSAcom

Dopo 170 anni Cassa Depositi e Prestiti 'torna a casa'. E' infatti stata inaugurata oggi la nuova sede territoriale di Cdp a Torino, città in cui l'ente è nato nel 1850 e dove ora sono stati aperti i nuovi uffici rivolti al sostegno delle imprese e della Pubblica Amministrazione. "Si ritorna da dove si è iniziato" sottolinea il presidente Giovanni Gorno Tempini evidenziando che "oggi ci troviamo qui per ribadire il nostro impegno verso il territorio e la crescita del Paese. Un impegno preso con un piano industriale - aggiunge - fortemente votato alla presenza sul territorio, passaggio importante per rafforzare il dialogo e avvicinarsi ai luoghi dove sì possono intercettare più facilmente le esigenze dei nostri interlocutori". Il piano ha già visto l'apertura, prima di Torino, delle sedi di Verona, Napoli e Genova, e prevede di arrivare a 16 presidi fisici entro il 2020, fra sedi vere e proprie e corner, e a 26 nel 2021. A Torino Cdp ha trovato casa in Via Corte d'Appello 10, edificio storico vincolato che ospitò la prefettura nell'800 e che vedrà anche l'impegno dell'ente per il suo restauro. In circa 400 metri quadri opereranno 12 persone, fra Cdp, Sace e Simest, con attività che consentiranno di supportare oltre 12.600 imprese e più di 1.300 enti pubblici di Piemonte e Valle d'Aosta e di valorizzare le sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali. L'offerta comprende l'intera gamma di prodotti del Gruppo Cdp e le nuove attività di advisory. "Con le nuove sedi vogliamo dare un segno tangibile di vicinanza ai territori, e dove lo abbiamo fatto abbiamo visto i risultati - afferma l'ad Fabrizio Palermo -. Siamo felici dei risultati conseguiti a Torino, dove avevamo firmato un protocollo con la Città che è stato interamente portato a compimento. E siamo pronti a firmarne altri per altri sfidanti risultati". Un impegno accolto con entusiasmo dalla sindaca Chiara Appendino. "Gli obiettivi del protocollo firmato meno di un anno fa - osserva - sono stati raggiunti perché abbiamo condiviso gli obiettivi, perché c'erano le competenze e le professionalità e perché ci sono state risorse economiche. Questi tre elementi sono quelli che servono per affrontare le sfide e portare a casa i risultati e sono quelli che metteremo sull'intelligenza artificiale. E sono certa che Cdp ci aiuterà anche in questa grande sfida che potrà cambiare il volto della città". Collaborazione e presenza sul territorio sono parole chiave evidenziate anche dall'assessore regionale Andrea Tronzano e dai presidenti di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt, Francesco Profumo e Giovanni Quaglia, che hanno parlato della giornata di oggi come di "un punto di arrivo ma anche di partenza per la crescita e lo sviluppo del Paese".

In collaborazione con:
Cassa Depositi e Prestiti

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