Assange: la Svezia archivia le indagini. Lui: 'La vera guerra è appena iniziata'

Il fondatore di Wikileaks su Twitter: 'Sette anni di detenzione, non perdono ne' dimentico'

"Sono stato detenuto per 7 anni senza un'accusa mentre i mie figli crescevano e il mio nome veniva diffamato. Non perdono ne' dimentico". Lo scrive Julian Assange su Twitter dopo che la procura svedese ha archiviato le indagini sulle accuse di stupro e il mandato d'arresto europeo nei confronti del fondatore di Wikileaks.

"E' una vittoria importante per me", ha detto affacciandosi al balcone dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra. Il fondatore di Wikileaks ha mostrato il pugno chiuso prima di iniziare a parlare. "E' una vittoria per me e per i diritti umani" nel mondo, ha aggiunto. Ha poi ricordato i suoi sette anni da recluso "senza incriminazione" formale come un caso di ingiustizia e ha insistito nel bollare l'inchiesta contro di lui come "politicamente motivata". "La vera guerra è appena cominciata", ha proseguito aggiungendo che le autorità britanniche sono comunque pronte ad arrestarlo se lui esce dall'ambasciata.

La decisione è dipesa dal fatto che non c'è la possibilità di arrestarlo "per l'immediato futuro". Il processo, aggiunge la procura, potrebbe essere riaperto qualora il fondatore di Wikileaks tornasse in Svezia prima che il reato cada in prescrizione, ciò entro il 2020. Da cinque anni Assange è rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador di Londra per sfuggire alla richiesta di estradizione da parte dei giudici di Stoccolma che, a suo avviso, avrebbe portato all'estradizione negli Stati Uniti per aver rivelato segreti militari e diplomatici di Washington.

Dopo l'annuncio della richiesta di archiviazione un'immagine sorridente di Assange è stata diffusa sul suo profilo Twitter. Scotland Yard però non molla e fa sapere di essere obbligata a rispettare il mandato di cattura emesso dalla Westminster Magistrates' Court nei confronti di Assange se il fondatore di Wikileaks dovesse uscire dall'ambasciata dell'Ecuador di Londra. 

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