COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale di Business Wire

Secondo quanto emerso da uno studio di UC Davis Health filtri speciali negli occhiali aiutano i daltonici a distinguere meglio i colori

L’effetto persiste anche quando non si indossano gli occhiali

Business Wire

Secondo un nuovo studio condotto da UC Davis Eye Center in collaborazione con l’INSERM Stem Cell and Brain Research Institute in Francia, speciali occhiali brevettati dotati di filtri spettrali notch tecnicamente avanzati sono in grado di determinare un miglioramento della visione dei colori nelle persone affette dalle forme più comuni di discromatopsia rosso-verde (“tricromia anomala”). Meritevole di particolare menzione è il fatto che tale capacità di identificazione e percezione ampliata dei colori è stata osservata nei soggetti daltonici partecipanti allo studio anche quando non indossavano gli occhiali.

questo comunicato stampa include contenuti multimediali. Visualizzare l’intero comunicato qui: https://www.businesswire.com/news/home/20200713005101/it/

UC Davis Eye Center color blind study participant Alex Zbylut wearing EnChroma glasses for color blindness (Photo: Business Wire)

UC Davis Eye Center color blind study participant Alex Zbylut wearing EnChroma glasses for color blindness (Photo: Business Wire)

Almeno otto uomini su 100 (8%) e una donna su 200 (0,5%) sono affetti da discromatopsia (color vision deficiency, CVD) rosso-verde, il che si traduce in 13 milioni di persone negli Stati Uniti e 350 milioni di persone a livello mondiale. Le persone con una normale percezione dei colori riescono a vedere più di un milione di tonalità e gradazioni di colori diverse, ma quanti sono affetti da discromatopsia riescono a vedere una gamma di colori infinitamente ridotta. Alle persone che soffrono di discromatopsia i colori appaiono più tenui e spenti e taluni colori causano confusione o sono più difficili da distinguere. UC Davis stima che 1.700 dei propri quasi 40.000 studenti universitari e specializzandi siano affetti da discromatopsia rosso-verde.

Nello studio si è valutato l’impatto esercitato dai filtri spettrali notch in termini di miglioramento delle risposte cromatiche negli osservatori con discromatopsia rosso-verde nell’arco di un periodo di utilizzo di due settimane. I filtri (occhiali EnChroma) sono stati progettati per accrescere la separazione tra canali di colori in modo tale da rendere i colori più nitidi, chiari e distinguibili per le persone affette da daltonismo.

Nello studio, pubblicato nella rivista Current Biology, alcuni dei partecipanti affetti da discromatopsia hanno indossato gli occhiali dotati dello speciale filtro, altri invece degli occhiali placebo. Nel corso delle due settimane i partecipanti hanno compilato un diario e sono stati riesaminati nei Giorni 2, 4 e 11 ma senza occhiali. I ricercatori hanno osservato che l’uso degli occhiali dotati di filtro ha determinato un miglioramento della risposta ai contrasti cromatici nei soggetti affetti da daltonismo rosso-verde. Sebbene non sia stato stabilito per quanto tempo tale miglioramento duri esattamente senza indossare gli occhiali, è stato dimostrato che tale effetto persiste per un po’.

“L’uso prolungato di questi occhiali determina un miglioramento della risposta cromatica nei soggetti affetti da tricromia anomala (discromatopsia rosso-verde)” ha spiegato John S. Werner, professore distinto di oftalmologia e massimo esperto in scienza della visione presso UC Davis Health. “Abbiamo constatato che l’uso costante nell’arco di due settimane non solo ha incrementato la risposta ai contrasti cromatici ma, soprattutto, che tali miglioramenti persistevano nei test senza i filtri, dimostrando una risposta visiva adattiva.”

Werner ha spiegato che tale effetto non è conseguibile con i filtri a larga banda venduti come ausili per soggetti daltonici. Come i suoi colleghi che hanno collaborato alla ricerca, anche lui è convinto che gli esiti dello studio indicano come modifiche ai segnali dei fotorecettori attivano un substrato ricettivo plastico nel cervello che potrebbe essere potenzialmente sfruttato per la riabilitazione visiva.

“Quando indosso gli occhiali all’aperto tutti i colori appaiono estremamente accesi e intensi e quando guardo gli alberi riesco a vedere chiaramente le diverse sfumature di verde di ognuno” ha affermato Alex Zbylut, uno dei partecipanti daltonici allo studio che ha ricevuto dapprima gli occhiali placebo e poi ha provato la versione con il filtro speciale. “Non mi rendevo conto di quanto fosse colorato il mondo e penso che questi occhiali possono aiutare le persone daltoniche a meglio distinguere i colori e apprezzare di più quanto li circonda.”

Le reazioni degli altri partecipanti in merito alle loro esperienze con gli occhiali sono riportate nella sezione Supplemento dell’articolo Current Biology.

Werner, autore principale dello studio, ha pubblicato numerose opere accademiche e ha vinto la prestigiosa Medaglia Verriest per il 2015 conferita dalla International Colour Vision Society.

Tra i coautori dello studio, intitolato Adaptive Changes in Color Vision from Long-Term Filter Usage in Anomalous but Not Normal Trichromacy (Cambiamenti adattivi della visione cromatica derivati dall’uso a lungo termine del filtro nella tricromia anomala ma non normale), compaiono: Kenneth Knoblauch della Université de Lyon e dell’Inserm Stem Cell and Brain Research Institute in Francia, e Brennan Marsh-Armstrong, studente di medicina ora presso UC San Diego. La ricerca è stata sostenuta dal National Eye Institute e da sovvenzioni elargite da LABEX CORTEX, Universite de Lyon, gestite dall’Agenzia nazionale francese per la ricerca.

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.

Karen Finney
Rappresentante senior, Informazioni pubbliche
UC Davis Health - Ufficio Affari pubblici
916-505-2601 cellulare
916-734-9064 ufficio
klfinney@ucdavis.edu

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