L'automobile, passione 'segreta' del grande Karl Lagerfeld

Calendari,raffinate immagini e perfino una coupé griffata Chanel

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Conosciutissimo e molto apprezzato per la sua creatività e competenza nel settore della moda, Karl Lagerfeld - scomparso ieri a Parigi - vanta, come invece pochi sanno, anche una lunga e proficua militanza nel settore dell'automotive. 'L'imperatore', ricorda AutoPlus, non aveva una passione particolare per la guida (''Non mi sono più seduto al volante da quando avevo 18 anni, ed è stata una fortuna per la collettività, perché ero finito in un burrone, senza nemmeno sapere perché'' aveva confidato alla rivista Elle nel 2012) ma amava le automobili e quanto le riguardava come oggetti di design o come spunto per i suoi scatti fotografici. Alla fine degli Anni '90 si avvicina al mondo delle auto personalizzate Bmw Individual, sia come cliente (acquista diverse Serie 7 in bianco/grigio e rosso/bianco) e poi come autore della serie di limousine per il Four Seasons Hotel di Berlino. Nel 2007 viene chiamato da Audi a immortalare la sportiva R8 e un anno dopo partecipa alla campagna Road Safety per incentivare l'uso dei gilet gialli riflettenti (''È giallo, è brutto, è completamente sbagliato ma può salvarti la vita - disse in quella occasione''). E' nel 2009 che Lagerfeld 'firma' assieme al designer sud coreano Jin Young Jo un'avveniristica coupé 2+2 griffata Chanel.

Nel 2011 Lagerfeld realizza invece come direttore artistico il celebre Calendario Pirelli e partecipa al lancio, per conto di Volkswagen, di una serie speciale di Golf e Polo denominata Style. Un anno dopo 'L'imperatore', che possedeva una Phantom Drophead Coupé - dopo venne chiamato da Rolls-Royce a fotografare i gioielli su ruote fabbricati a Goodwood, opere esposte poi in una mostra esclusiva nella sede britannica. Nel 2014, Lagerfeld viene chiamato a realizzare un nuovo calendario: questa volta è Opel a incaricarlo in occasione del lancio della quinta generazione della Corsa. ''La vecchia ricetta della supermodella accanto alla macchina sta diventando un po' noiosa - confida ai committenti del marketing Opel. E realizza il calendario, intitolato 'Corsa Karl e Choupette' che vede come protagonista l'amatissima gatta bianca chiamata appunto Choupette. La presentazione, un vero successo, avviene a Berlino nel febbraio 2015.

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Intesa Sanpaolo, primo finanziamento dal plafond per l'economia circolare

Micillo, l'operazione con Maire Tecnimont è fortemente innovativa

Ambiente & Energia Green Economy
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Primo finanziamento corporate a valere sul plafond circular economy di 5 miliardi di euro che il Gruppo Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione nell’arco del piano di impresa 2018-2021. L'operazione riguarda un accordo con il Gruppo Maire Tecnimont per la realizzazione di un impianto di riciclo meccanico della plastica, tra i più grandi in Europa, che sarà in grado di produrre oltre 40mila tonnellate all’anno di polimeri riciclati.

L’operazione è la prima conclusa dalla Divisione Corporate & Investment Banking della Banca, attraverso la Direzione Global Corporate, ed è stata strutturata da Banca IMI, con il supporto del Team di Circular Economy di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

Intesa Sanpaolo è una delle banche più sostenibili al mondo, inclusa in tutti i principali indici di sostenibilità. Da questo background e dalla forte spinta verso l’innovazione nasce l’impegno verso la circular economy, modello economico che mira a slegare lo sviluppo dallo sfruttamento delle risorse naturali esauribili e a ridisegnare il sistema industriale. Dal 2015 Intesa Sanpaolo è l’unico Financial Services Global Partner della Ellen MacArthur Foundation, principale organizzazione che promuove il modello circolare.

Intesa Sanpaolo Innovation Center, società del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata alla frontiera dell’innovazione, si pone come acceleratore dello sviluppo della circular economy in Italia. Nel 2018 l’Innovation Center, al fianco di Cariplo Factory, ha creato a Milano il primo laboratorio italiano dedicato al fine di promuovere la transizione verso questo nuovo sistema economico. 

Mauro Micillo, responsabile della Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo e amministratore delegato di Banca IMI ha spiegato che questa operazione "è fortemente innovativa sia per l’aspetto ecologico sia per quello economico: abbiamo previsto la verifica periodica di alcuni KPI (indcatori chiave di prestazione) circular economy utili per valutare la performance dell’impianto, in termini di quantità del materiale plastico riciclato e di qualità dei polimeri rigenerati, correlando a tali indicatori degli incentivi economici per il miglioramento delle condizioni applicate al finanziamento. Grazie al lavoro di Intesa Sanpaolo Innovation Center - la società del nostro Gruppo dedicata all’innovazione e alla diffusione della circular economy, presieduta da Maurizio Montagnese e guidata da Mario Costantini - abbiamo tutti gli strumenti per cogliere appieno le opportunità offerte dalla circular economy, una sfida innovativa e strategica che porterà importanti benefici a livello globale".

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Casamonica, via dalla casa popolare

A Ciampino, famiglia ci viveva senza titolo da 20 più anni

Legalità & Scuola Beni ritrovati
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(ANSA) - ROMA, 20 FEB - I carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura, di un appartamento a Ciampino di proprietà dell'Ater occupato abusivamente da un'intera famiglia appartenente al clan Casamonica. Le indagini hanno permesso di accertare che l'intera famiglia, composta da padre, madre, due figli e moglie di uno di questi, aveva occupato sin dal 1997 senza titolo (in quanto non assegnatari) l'alloggio di edilizia residenziale pubblica. Gli indagati, dopo alcune ore di "contrattazione" hanno lasciato la casa senza inscenare proteste.
   

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Dalle alghe marine un aiuto per abbassare la glicemia

Studio delle Università di Pavia e di Bologna, nella condizione del pre-diabete

Salute & Benessere Medicina
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Il pre-diabete è una condizione spesso sottovalutata sulla quale è fondamentale riuscire ad intervenire il prima possibile. Uno studio tutto italiano, pubblicato sulla rivista Phytotherapy Research, ha dimostrato il ruolo del preparato nutraceutico originato dalle alghe marine Ascophyllum Nodosum, Fucus Vesiculosus e cromo picolinato nel ridurre i livelli di glucosio e infiammatori nel sangue. La ricerca è stata condotta su 65 partecipanti da ricercatori dell'Università di Pavia e dell'Università di Bologna.

"Abbiamo analizzato persone non ancora colpite da diabete che presentavano però livelli alti di glicemia compresi tra i 100 e 125 mg/dl - afferma Giuseppe Derosa, Responsabile del Centro Universitario di Diabetologia, Malattie Metaboliche e Dislipidemie dell'Università di Pavia, presso il Policlinico San Matteo e primo autore dello studio -. Spesso e volentieri in questa condizione il medico di medicina generale si limita a consigliare all'assistito un semplice cambio della dieta e un po' di attività fisica. Sono due ottimi consigli ma, per evitare un peggioramento dello stato di salute, non sempre basta un semplice intervento sullo stile di vita. In aggiunta, si può usare il nutraceutico derivato dalle alghe marine".

Lo studio ha analizzato un gruppo di persone che l'ha assunto per tre volte al giorno (prima dei pasti). A tre e sei mesi di distanza sono stati svolti controlli emato-chimici che hanno attestato come il livello di glicemia tornava al di sotto della soglia limite dei 100 mg/dl. "Il diabete è un grave problema di salute pubblica - aggiunge Derosa -. Oltre ad essere potenzialmente letale presenta costi sociali importanti e in crescita in quasi tutti i Paesi occidentali. Solo in Italia ogni anno determina oltre 50mila ricoveri ospedalieri a cui vanno aggiunte le spese, per il servizio sanitario nazionale, legate alle terapie e l'assistenza dei pazienti cronici. Se riusciamo ad intervenire efficacemente e il prima possibile sul pre-diabete possiamo contenere il proliferare di nuovi casi e ridurre anche le spese per l'intera collettività. Le risorse risparmiate potrebbero essere così reinvestite per altre sperimentazioni di nuovi farmaci".

Chi ha una glicemia a digiuno "sopra i 100 mg/dl deve rivolgersi al proprio medico, che visti i risultati di questa ricerca, oltre a dieta e attività fisica ed esclusi i casi di diabete, avrà la possibilità di indicare l'utilizzo del nutraceutico. Come sempre - conclude l'esperto - serviranno ulteriori approfondimenti per confermare questi risultati positivi".
   

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Testimone di giustizia, revocata la mia protezione

Presidente Associazione, ma da intercettazioni sono in pericolo

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(ANSA) - ROMA, 20 FEB - "Oggi sono stato convocato dai Carabinieri di Bivona: mi è stato notificato un documento con il quale venivo messo al corrente che la misura di protezione consistente nella tutela - della quale per mia scelta non usufruivo dal 9 aprile 2017 - è stata revocata. È stata predisposta una scadenza per la vigilanza generica, cioè il passaggio dei carabinieri sotto casa mia, fissata per il 30 settembre 2019. Inoltre le telecamere installate attorno a casa mia, monitorate fino ad ora dai carabinieri, verranno rimosse".
    A raccontarlo è il testimone di giustizia siciliano Ignazio Cutrò, presidente dell'Associazione dei testimoni di giustizia. "Già il 9 aprile 2017 - racconta Cutrò - avevo deciso di non salire più su un'autovettura dello Stato per la mia protezione.
    Questo perché proprio in quella data erano stati lasciati da soli i miei familiari, togliendo loro la protezione. Così ho deciso di fare da esca alla mafia, salvaguardando i miei familiari. Sono uscito allo scoperto, con un cerchio rosso sulla schiena: se la mafia vuole colpirmi deve prendere me e non la mia famiglia".
    "Mi hanno revocato le misure speciali di protezione previste per i testimoni di giustizia poiché - fortunatamente - negli ultimi mesi non ci sono state minacce. Ma secondo voi la mafia dimentica? - si chiede Cutrò - O aspettava proprio questo, come preannunciato nelle intercettazioni venute fuori dall'operazione 'Montagna?' Appena pochi mesi fa infatti alcuni indagati per reati di mafia, nel corso di una discussione intercettata dai carabinieri tramite microspie, immaginavano proprio il momento in cui mi avrebbero tolto la scorta. Ed oggi mi viene tolta la protezione".
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Saguto:Borsellino e Falcone miei maestri

Ex presidente sezione misure prevenzione depone in aula

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(ANSA) - PALERMO, 20 FEB - "La mia carriera in magistratura nasce nel 1981. Ho avuto maestri come Rocco Chinnici, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Sono stata destinata a Trapani e mi sono occupata fin da subito di misure di prevenzione. Eravamo in piena guerra di mafia ed era il momento in cui si era capito che l'aggressione ai patrimoni era un'arma nella lotta alla mafia". Così l'ex presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo Silvana Saguto ha iniziato il suo esame, condotto dalla difesa, nel processo in cui è imputata davanti al Tribunale di Caltanissetta per presunte irregolarità nella gestione dell'ufficio. Silvana Saguto ha riassunto la sua carriera in magistratura, dal ritorno a Palermo nel 1987 ai processi trattati. "Un mese dopo l'inizio del processo Mattarella - ha detto - ci fu la strage di Capaci e poi l'attentato a Borsellino. Da quel momento la mia vita è cambiata, avevo una tutela blanda e mi fu assegnata la scorta.
    Sono una persona a rischio diversi fatti non li ho neanche denunciati".
   

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A Napoli trovato materiale per 'stesa'

In blitz dei Cc sequestrate cartucce e giubbotto antiproiettile

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(ANSA) - NAPOLI, 20 FEB - Un berretto imbottito per evitare le schegge dei colpi di pistola, ma anche giubbotti antiproiettile e cartucce: è quanto hanno trovato i carabinieri in via Sana Maria Antesecula, zona di affari del clan camorristico dei Sequino. Materiale che, secondo i militari, serviva per mettere in atto una 'stesa', colpi di arma da fuoco esplosi ad altezza d'uomo.
    Lunedì scorso il clan Sequino è stato colpito da ordinanze che hanno portato in carcere più di 30 affiliati. I carabinieri della stazione Stella hanno perquisito un condominio: in una mansarda di libero accesso e di uso comune, nascosto tra ciarpame, mobili vecchi e polvere, hanno trovato un berretto antischegge chiuso in una busta e 2 giubbetti antiproiettile tenuti in un'altra busta. Il berretto in origine era un normale cappellino da baseball ma è stato modificato imbottendolo con sacchettini di sabbia per renderlo resistente a schegge causate da eventuali colpi di arma. Trovate anche 12 cartucce cartucce calibro 9x21 e 8 calibro 7,65.(ANSA).
   

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Opel riaccende lo spirito delle corse con Europeo Rally

La nuova Corsa disponibile in versione R2 da fine 2020

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Chiudi Opel riaccende lo spirito delle corse con Europeo Rally (ANSA) Opel riaccende lo spirito delle corse con Europeo Rally

Opel mantiene viva una lunga storia di successi nelle corse automobilistiche. Nella prossima stagione il marchio tedesco parteciperà infatti ancora a rally nazionali e internazionali.

Nel 2019 Opel Motorsport mira a raccogliere la quinta vittoria consecutiva nel Campionato europeo rally junior riservato a piloti fino a 27 anni di età, che ora è stato ufficialmente rinominato FIA ERC3 Junior Championship. Una delle Adam R2 da 190 CV iscritte da Holzer Motorsport, partner tecnico di Opel, sarà affidata allo svedese Elias Lundberg (20 anni), che si è assicurato il posto nell'ADAC Opel Rallye Junior Team conquistando l'ADAC Opel Rallye Cup lo scorso anno. La seconda vettura sarà pilotata dal lussemburghese Grégoire Munster (20), terminato secondo dietro Lundberg nella Rallye Cup dell'ultima stagione, con tre vittorie.

Con 130 partecipanti da 18 paesi, il campionato rally europeo di maggior successo rappresenta una piattaforma professionale per i giovani piloti dal 2013 e ha permesso a otto giovani di entrare a far parte dell'ADAC Opel Rally Junior Team.

In vista della stagione 2021, Opel svilupperà un modello R2 basato sulla nuova Corsa per il campionato europeo e per le attività sportive internazionali riservate ai clienti. I dati tecnici della Corsa R2, che dovrebbe essere messa a disposizione dei team privati alla fine del 2020, saranno annunciati in un secondo momento. La sesta generazione di una vettura di grandissimo successo come Corsa, che giungerà sul mercato quest'anno, formerà la base della vettura rally.

Opel parteciperà alla ADAC Rallye Cup nel 2019 con la versione speciale da 140 CV di Adam e sosterrà la competizione con un premio in denaro e offrendo al vincitore una Adam R2 con un pacchetto di parti di ricambio per la prossima stagione. Opel offrirà a tutti i partecipanti alla Coppa anche il servizio tecnico e logistico sul campo e un pacchetto riservato ai nuovi partecipanti.

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Latte: riprendono le proteste, vertice dei questori in Sardegna

In attesa del Tavolo di filiera con Centinaio a Roma il 21 febbraio

Terra & Gusto Mondo Agricolo
Chiudi Latte: pastori, s 80 cents subito e 1 euro a regime (ANSA) Latte: pastori, s 80 cents subito e 1 euro a regime

È in corso da questa mattina al Centro di addestramento e istruzione professionale (Caip) della polizia ad Abbasanta (Oristano) un incontro operativo tra tutti i questori della Sardegna. Al centro dell'incontro, da quanto si apprende, ci sarebbe l'ordine pubblico in vista delle elezioni regionali di domenica e la situazione della protesta del latte, che dopo un momento di calma apparente, questa mattina è ripresa nel Cagliaritano con un blocco stradale lungo la Statale 195, e a Posada con pastori lungo la Statale 131. Registrati anche nuovi blocchi stradali con disagi al traffico veicolare, mentre nel Sulcis Iglesiente un autotrasportatore è stato bloccato e costretto a sversare il latte da quattro persone a volto coperto. E sale la tensione nelle campagne: un ordigno inesploso è stato trovato sul davanzale di una struttura comunale nel Nuorese. A Cagliari, intanto, incontro di tutti i questori della Sardegna su proteste e ordine pubblico, in vista delle elezioni regionali.

Prossimo confronto in programma per giovedì 21 febbraio a Roma, quando la controproposta dei pastori sardi sarà presentata al tavolo di filiera. Un incontro decisivo, dove "porteremo - aveva detto qualche giorno fa il ministro dell'agricoltura Gian Marco Centinaio - anche un progetto di internazionalizzazione per cercare di alimentare le vendite".  "Tutto quello - aveva spiegato Centinaio - che può essere inserito nel decreto emergenza sarà fatto. Da parte nostra c'è la necessità di dire ai pastori di presidiare affinché i presidi siano punti di confronto, non di scontro". Assente il Consorzio del Pecorino Sardo, che annuncia di disertare il  tavolo istituzionale.

 

Latte: pastori, subito 80 cent e 1 euro a fine stagione
Si dimette presidente Consorzio. Centinaio, ok Ue a nostro piano

di Fabrizio Fois 

TRAMATZA (ORISTANO) - I capannelli, all'inizio, avrebbero potuto far pensare a un fronte dei pastori spaccato: ma nel momento in cui si è dovuto votare il documento con le integrazioni alla pre-intesa trovata a Cagliari sabato scorso col ministro Centinaio, le mani si sono alzate all'unisono nella sala del centro servizi di Tramatza, sulla Statale 131. Ed è scrosciato l'applauso per la controproposta che sarà presentata al tavolo di giovedì 21 a Roma: nessun accordo sui 72 centesimi di euro al litro, ma 80 cent subito e una "griglia di retribuzione minima" - legata alle quotazioni dei prodotti lattiero caseari e di tutte le Dop della Camera di commercio (Milano o Cagliari o Clal) - per arrivare ad un euro (forse più) alla fine della stagione.

Un obiettivo al quale, per i tecnici che hanno elaborato il documento insieme agli allevatori, si potrebbe giungere anche prima. Dopotutto, è stato spiegato, "il prezzo del Pecorino Romano è già salito di 1 euro-1,50 in questi dieci giorni, quindi i trasformatori hanno la garanzia che non andranno sotto".

Ci sono volute oltre due ore di discussione, a tratti accesa, per arrivare al risultato in una sala stracolma che avrebbe potuto contenere solo 400 persone sedute e nella quale, invece, sono riusciti a stiparsi almeno 1.000 pastori arrivati da ogni angolo dell'Isola. Dodici i punti sviscerati. E subito una precisazione per rispondere agli indecisi: "Non ci stiamo abbassando i pantaloni: abbiamo iniziato la trattativa parlando di un euro al litro e all'euro dobbiamo arrivare a fine campagna". "All'unanimità abbiamo deciso di andare avanti.

Questo vuol dire che i pastori non li divide nessuno", esulta Gianuario Falchi, uno dei relatori di oggi e già protagonista dei tavoli con il ministro delle Politiche Agricole. Che a Bruxelles ha incontrato il Commissario Phil Hogan. "Abbiamo avuto l'ok dell'Europa al nostro piano e questo renderà più disteso l'incontro di giovedì tra le parti", annuncia Gian Marco Centinaio.

Gli allevatori puntano a una riforma dell'intero sistema lattiero caseario e a una "distribuzione più equa dei profitti nella filiera". Non solo: arriva infatti nella bozza anche la richiesta perentoria di "dimissioni volontarie ed irrevocabili di tutti i membri dei Cda dei Consorzi di tutela del Pecorino Romano Dop, del Pecorino Sardo Dop e del Fiore Sardo Dop".

Passano solo alcune ore dalla divulgazione del testo e con un post su Facebook, Salvatore Palitta, presidente del Consorzio di tutela del Pecorino romano, comunica di lasciare a pochi giorni dalla scadenza naturale del suo mandato. Nel frattempo, mentre il vicepremier Matteo Salvini dice di voler incontrare la grande distribuzione per dare una mano ai pastori, la Regione Sardegna e le banche mettono sul piatto 18 milioni per il ritiro di 30mila quintali di eccedenze di Pecorino romano e far salire così il prezzo sul mercato. Sempre più vicini all'obiettivo indicato anche dal presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani, pure lui a colloquio con Hogan: "il latte di pecora deve costare 1 euro".

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In 20 anni raddoppiato il tempo passato dai bambini davanti alla tv

Per quelli sotto i due anni si è arrivati a tre ore al giorno

Salute & Benessere La crescita
Chiudi studio condotto dalla Florida International University e pubblicato da Jama Pediatrics (ANSA) studio condotto dalla Florida International University e pubblicato da Jama Pediatrics

Nonostante il boom di dispositivi digitali degli ultimi anni la 'vecchia' tv ha sempre più presa sui bambini molto piccoli. Secondo uno studio condotto dalla Florida International University e pubblicato da Jama Pediatrics il tempo passato a guardare programmi è raddoppiato tra il 1997 e il 2014 nei bambini sotto i due anni.
    L'indagine è stata condotta su un campione di circa 1800 bambini, i cui genitori hanno compilato un diario sul tempo passato davanti alla tv. Nel 1997 i bambini fino a due anni passavano in media 1,3 ore davanti allo schermo,mentre tra 3 e 5 la cifra saliva a 2,5. Quasi vent'anni dopo per la fascia più piccola il tempo medio è risultato di 3 ore al giorno, mentre per quella più grande non si è notato un aumento significativo.
    "C'è una preoccupazione crescente sul tempo che i bambini, soprattutto molto piccoli, passano davanti allo schermo - spiega Weiwei Chen, uno degli autori -. I nostri risultati sono stati sorprendenti, visto che la sensazione comune è che i dispositivi mobili siano onnipresenti, ma la televisione è ancora il modo più comune per consumare media". (ANSA).
   

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Salute si studierà anche a scuola, sarà inserita nei programmi da asilo a maturità

Protocollo d'intesa tra ministeri della Salute e dell'Istruzione

Salute & Benessere Sanità
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La salute si studierà anche a scuola, non come una nuova materia, ma come un filo rosso che accompagna tutta la formazione dell'alunno, dall'asilo alle superiori: è uno dei punti previsti nel protocollo d'intesa siglato oggi dal ministro della Salute Giulia Grillo e dal ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti.

Tra le novità, il documento "Indirizzi di policy integrate per la Scuola che Promuove Salute", predisposto dai due ministeri e da poco approvato dalla Conferenza Stato-Regioni. Scuola e salute, infatti, sono strettamente collegate. "Ragazzi e ragazze in buona salute - si legge - imparano meglio. Allo stesso tempo, se sono inseriti in un processo di apprendimento positivo hanno migliori opportunità di salute". L'obiettivo è quello di favorire l'inserimento della promozione della salute, fisica e psicologica, nei curricula delle scuole di ogni ordine e grado, "come un percorso di educazione trasversale a tutte le discipline, superando le barriere tra le discipline stesse". Ma non senza una azione di governance degli interventi proposti.

Tra i temi che saranno affrontati, l'educazione alla sessualità ma anche prevenzione delle malattie attraverso corretti stili di vita. Non è questo peró l'unico punto del protocollo siglato oggi, che rinnova i contenuti di quello già siglato tre anni fa e che affronta diverse tematiche: come la salute mentale e utilizzo dei farmaci a scuola, le dipendenze tra i giovani, le vaccinazioni e l'inclusione dei ragazzi con sindrome dello spettro autistico. 
   

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Hyundai ottiene premi IF design per due concept

Si tratta di Le Fil Rouge e del suv Palisade

Motori Attualità
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Per il quinto anno consecutivo, il design di Hyundai riceve nuovi riconoscimenti nell'ambito degli iF Design Award 2019. Il concept Le Fil Rouge e il suv Palisade sono infatti stati premiati nella categoria Automobili/Veicoli di riferimento, superando la notevole concorrenza dell'industria automotive globale. Il concept Le Fil Rouge, presentato al Salone di Ginevra 2018, incarna una reinterpretazione dello spirito sportivo del brand visto per la prima volta nel 1974 con Hyundai Coupe Concept. Portando in vita il tema 'Sensuous Sportiness', Le Fil Rouge rappresenta l'armonia tra quattro aspetti fondamentali del design: proporzioni, architettura, stile e tecnologia - segnando un nuovo traguardo nell'unione tra bellezza e funzionalità.

Hyundai Palisade - il suv di grandi dimensioni riservato a mercati nord-americani e asiatici, e svelato allo scorso Salone di Los Angeles - presenta invece funzionalità e tecnologie all'avanguardia per affrontare tutte le condizioni, all'insegna della sicurezza e del piacere di guida. L'architettura di forte impatto visivo, all'interno come all'esterno, è stata progettata per garantire comfort e abitabilità.

Da oltre 64 anni iF Design Award è riconosciuto come simbolo di eccellenza dai designer professionisti di tutto il mondo.

Organizzato da iF International Forum Design GmbH di Hannover - la più antica istituzione indipendente di design - il premio viene conferito da designer di spicco protagonisti in differenti discipline e categorie. Nel 2019 hanno partecipato all'evento numerose aziende in rappresentanza dioltre 50 paesi, presentando 6.400 prodotti a una giuria composta da 67 esperti internazionali.

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Film violenti e di paura possono mettere a rischio la linea

Emozioni dello schermo portano a mangiare cibi grassi

Salute & Benessere Sanità
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I film violenti o di paura possono mettere a rischio il peso e la linea. Guardarli, infatti, può portare a stress e nervi tesi, che si tenta di placare con dei 'consolatori' cibi grassi, come cioccolato e patatine. Lo rileva una ricerca della Lebanese American University di New York, pubblicata sulla rivista Eating Behaviours. Secondo gli studiosi non è tanto il tempo che trascorriamo seduti mentre guardiamo un film a fare la differenza, ma piuttosto cosa viene proiettato sullo schermo: la visione di commedie romantiche o di altri generi, infatti, non provoca la stessa risposta a livello emozionale che porta a ricorrere a cibo poco sano.

Lo studio ha coinvolto 84 partecipanti di età compresa tra 20 e 30 anni, a cui è stato chiesto in modo casuale di guardare un film violento o una commedia romantica. Prima dello studio sono state effettuate varie misurazioni, tra cui la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la forza di presa, e sono stati valutati i livelli di stress e l'appetito di coloro che vi hanno preso parte. Agli spettatori è stato consegnato un vassoio contenente una vasta gamma di snack, tra cui popcorn, patatine, biscotti, cioccolato, dolci, mele, succo d'arancia e Cola. Ai partecipanti è stato detto che potevano mangiare quello che volevano, e sono stati lasciati soli e inosservati durante il film, perché si sentissero a proprio agio.

È emerso che coloro che guardavano il film violento avevano punteggi più alti in termini di nervosismo e tristezza, mentre non sono state rilevate differenze nello stato d'animo prima e dopo in chi si era visto assegnare la visione di un film romantico. Nessuna diversità è stata riscontrata tra i due gruppi per quanto riguarda l'appetito, ma i partecipanti che hanno guardato un film violento hanno mangiato di più durante la visione. Dei 42 che rientravano nel gruppo sperimentale, il 62% ha consumato più di due prodotti grassi e il 71,4% più di due alimenti salati.
   

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Seat, gamma Ateca si arricchisce con versione 2.0 TDI 150 CV

Disponibile per allestimenti Business, Xcellence e FR

Motori Prove e Novità
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La gamma Ateca si arricchisce con il nuovo propulsore 2.0 TDI 150 CV 4Drive DSG. Con prezzi a partire da 33.820 euro per la versione Business, da 35.470 euro per le versioni top di gamma XCellence ed FR, nuova Ateca è già ordinabile presso la rete del marchio. Il nuovo quattro cilindri eroga la potenza massima tra i 3.500 e i 4.000 giri e, con una coppia massima pari a 340 Nm tra 1.750 e 3.000 giri, riesce a raggiungere una velocità massima di 196 km/h e un'accelerazione di 0-100 in soli 8,8 secondi. La Ateca 2.0 TDI 150 CV 4Drive DSG presenta consumi di carburante pari a 6,3-6,8 l (min-max in ciclo combinato WLTP) a fronte di emissioni di CO2 pari a 164-178 g/km (min-max in ciclo combinato WLTP).

Tra i contenuti tecnologici e d'infotainment della Seat Ateca, spiccano i seguenti equipaggiamenti: i proiettori Full LED, che comprendono gruppi ottici con tutte le funzioni di illuminazione a LED (Light Emitting Diode), Welcome Light (luce di cortesia proiettata dagli specchietti verso l'asfalto), il portellone elettrico 'Handsfree' e il sistema di apertura, chiusura, accensione e spegnimento della vettura senza l'utilizzo della chiave Kessy, il sistema di riscaldamento a controllo remoto dell'interno dell'abitacolo e di sbrinamento dei vetri in presenza di temperature basse (ghiaccio e neve), il sistema Top View Camera 360° che, grazie a 4 telecamere posizionate nella griglia frontale, nel paraurti posteriore e nei due specchietti esterni, permette al guidatore di monitorare a 360° l'area circostante la vettura, supportandolo nelle manovre più complicate.

Tra i punti di forza della Seat Ateca, vi sono indubbiamente i sistemi per la sicurezza e l'assistenza alla guida con una serie di Adas che supportano il conducente nelle manovre. Alto il livello di infotaiment a bordo con il sistema di Navigazione Plus (sempre con display touch 8'' a colori e display computer di bordo da 3,5''), che è disponibile come optional per gli allestimenti Xcellence ed FR. Sempre su richiesta, sono disponibili anche il Connectivity Pack, che include il Seat Full Link e il Connectivity Box, sistema che permette la ricarica wireless dello smartphone e l'amplificazione del segnale GPS.

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Patente, azzeramento punti nullo senza prova delle notifiche

Sentenza TAR Lazio a difesa degli automobilisti

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Il provvedimento di revisione della patente per azzeramento dei punti, conseguente a sanzioni multiple, è nullo se l'amministrazione non è in grado di dimostrare l'avvenuta notifica delle singole contravvenzioni. A chiarirlo è la sezione Terza Ter del TAR del Lazio, nella sentenza numero 1826/19, depositata il 12 febbraio.

Questo importante principio giuridico, mette al riparo automobilisti ignari di infrazioni commesse dal rischio di dover essere improvvisamente chiamati a sostenere nuovamente l'esame di guida.

Nel diffondere il testo integrale della sentenza e nel commentarne gli effetti, il quotidiano di informazione giuridica dirittoegiustizia.it spiega: "Se la Motorizzazione non fornisce in giudizio elementi probatori utili al superamento della potenziale censura, dovuta al mancato riscontro delle notifiche effettuate, l'azzeramento dei punti non vale nulla. Il provvedimento di revisione della patente deve essere correlato all'effettiva notifica dei verbali di progressiva decurtazione dei crediti". Nel dettaglio del caso, oggetto di valutazione da parte del Tribunale, un conducente aveva ricevuto tale provvedimento per il taglio dei punti conseguente a tre sanzioni distinte, rimediate rispettivamente nel 2007, nel 2008 e nel 2009. Per poter tornare al volante, quindi, avrebbe dovuto rifare l'esame.

Nell'impugnare l'atto adottato dalla Motorizzazione, l'attore sottolineato come "due dei tre verbali non gli sarebbero mai stati notificati". Chiamata in causa, l'amministrazione resistente non si è costituita in giudizio e non ha, quindi, fornito alcun elemento utile a provare l'avvenuta notifica, presupposto giustificativo per la revisione della patente, annullata dal collegio giudicante.

Nella sentenza si legge: "Sul punto, la giurisprudenza amministrativa, con orientamento pienamente condivisibile, ha osservato che ogniqualvolta intenda emanare un atto che incida sfavorevolmente sulla sfera giuridica altrui, la pubblica amministrazione è tenuta a darne preventivo avviso al soggetto destinatario, salvo che esistano particolari esigenze di celerità richiamate nel provvedimento ovvero che l'interessato sia stato comunque posto in condizione di partecipare al procedimento stesso. Detto principio trova applicazione anche ai casi di revisione della patente di guida per inidoneità".

"In effetti - concludono gli esperti della Giuffrè Francis Lefebvre -, la filiera burocratica tra organo di Polizia Stradale e Motorizzazione non sempre funziona perfettamente stavolta e quest'ultima non è riuscita a procurarsi tempestivamente la prova dell'effettiva notifica dei verbali elevati dagli organi di controllo".

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La frutta secca riduce il rischio di infarto e ictus nei diabetici

Consigliato il consumo di 125 grammi a settimana

Salute & Benessere Diabete
Chiudi La frutta secca riduce il rischio di infarto e ictus nei diabetici (ANSA) La frutta secca riduce il rischio di infarto e ictus nei diabetici

Mangiare frutta secca, in particolare noci (almeno 5 'manciate' a settimana per circa 28 grammi l'una) può offrire una protezione per i pazienti diabetici, contrastando almeno in parte il loro elevato rischio cardiovascolare. Il diabete aumenta infatti più del doppio le chance di andare incontro ad eventi come infarto e ictus. Lo rivela un ampio studio condotto da epidemiologi e nutrizionisti della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston e diretto da Gang Liu. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Circulation Research e ha riguardato per la prima volta un'ampia casistica di pazienti diabetici, confermando che anche su questa popolazione specifica la frutta secca è un toccasana per il cuore. I ricercatori hanno analizzato i dati relativi all'alimentazione di 16.217 persone di entrambi i sessi, prima e dopo la diagnosi di diabete, in particolare i dati inerenti il consumo di frutta secca durante un periodo di diversi anni.

Durante il periodo di monitoraggio sono stati registrati 3.336 casi di malattia cardiovascolare (inclusi 2.567 infarti e 789 ictus) e 5.682 decessi (1.663 per problemi cardiovascolari e 1.297 per tumore). Dallo studio è emerso che consumare 5 o più porzioni di frutta secca a settimana riduce il rischio cardiovascolare di un paziente diabetico del 17% rispetto a un paziente che ne consumi meno di una porzione al mese (in particolare riduce del 20% il rischio di infarto, del 34% il rischio di morte per cause cardiovascolari e del 31% la mortalità per tutte le cause).

Inoltre, rispetto alle persone che, dopo la diagnosi di diabete, non hanno modificato le proprie abitudini alimentari relativamente al consumo di frutta secca, coloro che ne hanno incrementato i consumi presentavano una riduzione dell'11% del rischio cardiovascolare, una del 15% del rischio di infarto e una del 25% del rischio di morte per cause cardiovascolari, infine una riduzione del 27% del rischio di morte prematura per qualunque causa.

"Lo studio ha delle importanti implicazioni pratiche - spiega all'ANSA Francesco Purrello, presidente della Società Italiana di Diabetologia e ordinario di Medicina Interna all'Università di Catania. La frutta secca per molti anni è stata vista con sospetto nelle diete dei pazienti con diabete, soprattutto a causa dell'elevato contenuto in calorie. Questi alimenti, in particolare le noci, ma anche nocciole e mandorle - conclude Purrello - devono invece essere reintrodotti nella dieta dei diabetici, ovviamente con moderazione (100-125 grammi alla settimana), perché il loro contenuto in acido oleico, acidi grassi polinsaturi, fibre, minerali e vitamina E hanno ripetutamente dimostrato di avere effetti benefici di riduzione delle malattie cardiovascolari".

   

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Opel, tecnologia illuminazione LED Matrix anche su Corsa

Da Astra alla piccola city car, scelta opzionale

Motori Componenti & Tech
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La storia di Opel è legata inevitabilmente allo sviluppo, negli anni, di nuove tecnologie di illuminazione, fiore all'occhiello della gamma di Russelsheim. Le luci IntelliLux LED matrix, lanciate nel 2015 con l'attuale serie di Opel Astra, debuttano oggi sulla gamma della piccola city car Corsa, trasformandosi in una tecnologia 'democratica' e a portata di tutte le tasche e di tutte le esigenze. I fari anteriori di Astra (2015), eletta anche 'Car of the Year 2016', hanno in totale 16 elementi a LED (otto su ogni lato), che adattano automaticamente e continuamente la lunghezza e la distribuzione del fascio luminoso alle situazioni del traffico, semplicemente 'tagliando fuori' le auto che provengono dalla direzione opposta e quelle che si trovano davanti a noi. Il funzionamento del sistema è piuttosto semplice: appena la vettura supera il limite urbano, i fari a matrice passano automaticamente in modalità abbagliante e adattano continuamente lunghezza e distribuzione del fascio luminoso. Questo sistema all'avanguardia trasforma la notte in giorno per guidatori e passeggeri senza disturbare gli altri utenti della strada. Gli elementi a LED si riaccendono automaticamente non appena la luce proveniente dagli altri veicoli non viene più rilevata. Grazie a questo sistema all'avanguardia, la notte diventa chiara come il giorno per chi guida o viaggia a bordo di Astra, senza disturbare nessun altro. Si ha così un'assenza totale di abbagliamento e allo stesso tempo una visibilità eccellente.

Come spiega il testimonial del marchio Opel Jürgen Klopp: ''Si vede come in uno stadio di calcio, ma senza accecare nessuno''.

Il lavoro di sviluppo su questa tecnologia a LED non si è mai fermato e ha prodotto dei fari a matrice ancora più sofisticati. Nel 2017, sulla nuova generazione di Insignia è stata presentata la seconda serie dei fari IntelliLux LED.

L'ammiraglia Opel ha ben 32 elementi LED (16 su ogni faro). La presenza di un maggior numero di elementi LED rende più fluidi i passaggi da una modalità all'altra e consente ai vari fasci luminosi di adattarsi al traffico in modo ancora più preciso. Il risultato è un miglioramento della qualità della distribuzione e dell'intensità della luce dei fari anteriori attivi IntelliLux LED matrix.

Questo è l'anno del lancio della nuova Corsa, con i fari IntelliLux LED matrix a richiesta. Già presente sulle vetture Opel dei segmenti delle compatte e delle medie, questa tecnologia di illuminazione che ha ricevuto numerosissimi premi viene ora portata dalla casa nel segmento B.

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Peugeot 604D Turbo, quando il diesel arrivò in Europa

La svolta della casa del Leone per fronteggiare le tedesche

Motori Sotto la Lente
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Negli anni 70 le crisi petrolifere stravolsero il mercato dell'auto in Europa. Il periodo passato alla storia con il nome di 'Austerity' aveva frenato gli acquisti, anche nel settore delle quattro ruote, con un sempre più crescente clima di sfiducia. All'epoca il modello di punta Peugeot era la 604, prima berlina alto di gamma ad adottare un motore diesel sovralimentato in Europa. Rappresentò, quarant'anni fa, una vera rivoluzione, poi ripresa anche dal resto della concorrenza. Il motore da 2,3 litri adottato dalla prima versione della 604, nel 1979, era accreditato di 80 CV, sufficienti a farla arrivare alla soglia dei 160 orari di velocità massima e con consumi nettamente diversi rispetto alle berline a benzina dell'epoca.

Presentata nel 1975, la 604 fu ben accolta dal mercato nei primi due anni di commercializzazione, in seguito ai quali vide le vendite rallentare e risentì delle incertezze della situazione economica. Il lancio della versione V6 TI nel 1977, equipaggiata con motore 6 cilindri ad iniezione che forniva maggiori prestazioni con minori consumi, stabilizzò temporaneamente le vendite, ma non fu sufficiente a farle ripartire in modo deciso. Peugeot, investì molto sul progetto 604, sia in termini di innovazione che di qualità e con questa vettura aveva il preciso obiettivo di contrastare il forte predominio dei marchi tedeschi nel segmento delle berline di lusso. Non si arrese e giocò una nuova carta dell'innovazione, battendo la concorrenza con la presentazione della 604 Turbodiesel nel 1979.

Questa nuova motorizzazione rappresentò una novità assoluta tra le vetture di grande serie e permise a Peugeot di entrare, per prima, in un segmento in cui tale alimentazione non era mai stata esplorata da una berlina di serie e fu la prima di una lunga serie di modelli ad avere un'alimentazione che offriva nuove ed importanti potenzialità di sviluppo, come poi si è visto. Nel 1981 la gamma delle motorizzazioni Diesel di 604 si sdoppiò e acquisì le nuove codifiche commerciali già adottate sul resto della gamma Peugeot, la D Turbo prese il nome di GRD Turbo e la SRD Turbo, divenne la versione equipaggiata con il livello di finitura ancora superiore denominato 'Grand Confort'.

Quest'ultima fu anche la versione prescelta per il mercato italiano, dove la concorrenza tedesca era molto forte, allora come oggi.

Gli ottimi risultati ottenuti dalla 604 con motorizzazione diesel, spinsero Peugeot a battere il ferro ancora caldo, presentando di lì a poco anche la versione turbodiesel della 505, mossa dallo stesso motore della sorella più grande.

Mentre la concorrenza cercò di correre ai ripari, Peugeot presentò nel 1983 l'ultima evoluzione della 604: la GTD, un vero 'must' sia in termini di dotazioni di bordo che di meccanica: sotto il cofano batteva un motore da 2.498 cm3con 95 CV e 165 Km/h che alzò nuovamente l'asticella, costringendo gli altri marchi presenti sul mercato ad una nuova rincorsa.

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Nel movimento degli occhi la spia dell'apprendimento

Sono segnali inviati inconsapevolmente

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Nel movimento degli occhi la spia dell'apprendimento (ANSA) Nel movimento degli occhi la spia dell'apprendimento

In un piccolo, involontario, movimento degli occhi c'è la chiave per decodificare se una persona abbia appreso, senza bisogno che lo esprima. Lo indica lo studio del Cimec di Rovereto (Centro mente cervello) dell'Università di Trento, pubblicato sul Journal of Vision, che apre nuovi scenari nello studio dell'apprendimento in persone che potrebbero avere difficoltà nel manifestare riscontri, tra cui ad esempio soggetti autistici, con deficit fisici e anche nei bambini.

I ricercatori hanno raccolto dati utilizzando un 'eye tracker', ossia un dispositivo che permette di misurare dove stiamo guardando. "Abbiamo osservato la velocità con cui le persone guardavano le immagini seguendo degli schemi ben precisi che potevano essere appresi. Osservavano più velocemente le immagini se presentate nelle posizioni attese, e sorprendentemente la posizione degli occhi prima che l'immagine fosse presentata indicava proprio dove fosse attesa l'immagine", dice Giuseppe Notaro, primo firmatario dell'articolo. "Abbiamo osservato la velocità con cui le persone guardavano queste immagini, seguendo degli schemi ben precisi che potevano essere appresi. Osservavano più velocemente le immagini se presentate nelle posizioni attese, e sorprendentemente, la posizione degli occhi prima che l'immagine fosse presentata indicava proprio dove fosse attesa l'immagine. L'occhio si muove quindi anticipando istintivamente il movimento verso il punto dove il soggetto si aspetta che compaia l'immagine successiva".

Per il coordinatore della ricerca, Uri Hasson, "La presenza di questi segnali anticipatori ci dà la possibilità di misurare la capacità di attenzione o di apprendimento con maggiore precisione. Sono segnali piccoli e che probabilmente vengono inviati senza consapevolezza da parte del soggetto, tuttavia sono molto affidabili". 

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Polstrada, togliere la patente per l'uso del cellulare in auto

Omicidio stradale, per Consulta ok pene ma paletti su revoca patente

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Cellulare al volante  (ANSA) Cellulare al volante

La principale causa degli incidenti stradali "è la distrazione e l'uso improprio di smartphone e altri dispositivi è la prima causa di distrazione. Una modifica normativa che consenta il ritiro della patente alla prima violazione va incontro all'esigenza di essere più efficaci nel contrasto a questo comportamento pericolosissimo". Lo ha detto Santo Puccia, primo dirigente della Polizia stradale, in audizione alla commissione Trasporti della Camera. Oggi c'è la sospensione della patente, solo in caso di recidiva, e "ciò si è mostrato poco efficace in termini di deterrenza".

 "La modifica normativa che pone la possibilità di procedere alla sospensione e quindi contestualmente al ritiro della patente già alla prima violazione - ha sottolineato Puccia - è di grande aiuto dal punto di vista della prevenzione e per educare in maniera più efficace gli utenti della strada".

I dati dell'attività di contrasto a questo comportamento, ha proseguito il dirigente della Polizia stradale, "evidenziano un incremento delle violazioni. Purtroppo si tratta di una trasgressione diffusissima e difficile da contrastare. Per questo lo spauracchio del ritiro della patente alla prima violazione può essere efficace. Ormai - ha aggiunto - si trovano a buon mercato auricolari e dispositivi di viva voce. Ritengo si possa generare un effetto virtuoso come lo abbiamo registrato con il meccanismo della patente a punti".

Omicidio stradale,ok pene ma paletti su revoca patente
Consulta, scatta solo in caso di ebbrezza e droga

Sì a pene più severe per l'omicidio stradale, ma revoca automatica della patente solo in caso di ebbrezza o droga. Lo ha deciso la Corte Costituzionale. La legge 41 del 2016, che ha introdotto il reato di omicidio stradale e quello di lesioni personali stradali gravi o gravissime, inasprendo le sanzioni, ha superato infatti il vaglio di costituzionalità sul divieto di bilanciare aggravanti con attenuanti. Illegittimo invece l'articolo 222 del Codice della strada dove prevede l'automatica revoca della patente in tutti i casi di condanna per omicidio e lesioni stradali. Arriverà tra circa un mese la sentenza della Corte costituzionale sulla norma sull'omicidio stradale: oggi la Consulta ha fornito una sintesi dei contenuti della decisione a seguito dell'udienza di ieri.

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Maire Tecnimont, primo impianto per riciclo meccanico della plastica

L'azienda entra nel settore dell'economia circolare

Ambiente & Energia Rifiuti & Riciclo
Chiudi MAIRE TECNIMONT ENTRA NEL RICICLO MECCANICO DELLA PLASTICA (ANSA) MAIRE TECNIMONT ENTRA NEL RICICLO MECCANICO DELLA PLASTICA

Maire Tecnimont attraverso la controllata NextChem entra nel settore dell'economia circolare, investendo nello sviluppo del suo primo impianto avanzato di riciclo meccanico della plastica. L'impianto, situato a Bedizzole, in provincia di Brescia, sarà gestito da una nuova società, MyReplast Industries, controllata di NextChem e per una percentuale di minoranza da imprenditori locali. L'operazione prevede un finanziamento non recourse da Intesa Sanpaolo, attraverso il nuovo fondo dedicato alla Circular Economy pensato per il sostegno strutturato a questo tipo di iniziative industriali. 

L’impianto è basato sulla propria tecnologia MyReplast, con efficienza di riciclo al 95%, che a regime produrrà 40mila tonnellate all’anno di polimeri riciclati, tra i più grandi in Europa. L’Ue, ricorda Maire Tecnimont, ha fissato al 2025 l’obiettivo di 12 milioni di tonnellate di polimeri riciclati per raggiungere il quale saranno necessari oltre 175 nuovi impianti. L’economia circolare è uno dei tre pilastri della strategia Nextchem, assieme al “Greening the Brown” (mitigare le ricadute ambientali della trasformazione di petrolio e gas) e al “Green-Green” (sviluppare additivi o sostituti del petrolio per carburanti o plastiche da fonti rinnovabili).

L’impianto, che si basa su un modello di business "economicamente sostenibile senza ricorso ad alcun tipo di incentivo pubblico" - spiega l'azienda - ha una alta flessibilità, è in grado di trattare varie tipologie di rifiuto plastico in ingresso, sia nell’ambito dei residui della produzione industriale (ad esempio, componenti delle autovetture, scarti di produzione di packaging alimentare e industriale), sia nel campo post-consumo, materiale proveniente cioé dalla selezione della raccolta differenziata urbana. Eccellente, poi, la qualità del prodotto finito: il polimero riciclato ha un’efficienza di riciclo di circa il 95%. . Il polimero riciclato in uscita dall’impianto MyReplast avrà le caratteristiche per approcciare mercati “premium” ad alto valore aggiunto, colmando quindi quel gap qualitativo tra plastica riciclata e plastica vergine (cioè proveniente direttamente dagli idrocarburi di origine fossile), afferma Maire Tecnimont.

L’Unione Europea ha fissato tra i propri obiettivi quello di aumentare dall’attuale 5% al 17% entro il 2025 la quota di plastica riciclata sul totale della produzione continentale e per raggiungere tale incremento, pari a circa 12 milioni di tonnellate, serviranno tra soli sei anni ben 175 nuovi impianti di riciclo e selezione, con una capacità pari a 50mila tonnellate ciascuno. Inoltre, dal punto di vista territoriale le opportunità di mercato sono maggiori in prossimità dei centri di produzione e raccolta del materiale che funge da “carica” per l’impianto.

Pierroberto Folgiero, amministratore delegato del Gruppo Maire Tecnimont, rileva l'importanza di questo "step della nostra strategia di Green Acceleration, verso una nuova economia sostenibile della plastica. L’applicazione delle nostre competenze da tecnologi e impiantisti al nuovo business del riciclo meccanico offre interessantissime opportunità in un settore che ha bisogno di industrializzare il ciclo di rigenerazione dei materiali plastici. Maire Tecnimont, grazie alla propria leadership nella realizzazione di impianti di produzione di polimeri da idrocarburi, può svolgere un ruolo da acceleratore dell’Economia Circolare, che consiste nel riutilizzo e nel riciclo dei polimeri per creare nuova materia prima ed evitare la dispersione nell’ambiente. In questo campo l’Italia può ambire a guidare la transizione verso la chimica verde grazie alla sua grande tradizione di ricerca, tecnologia e di industria".

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Nespoli sale in cattedra al primo corso di biologia spaziale

Promosso da Scuola S.Anna ed Esa per future colonie nello spazio

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica di astronauti su Marte (fonte:NASA/Paul DiMare) (ANSA) Rappresentazione artistica di astronauti su Marte (fonte:NASA/Paul DiMare)

C'è anche l'astronauta Paolo Nespoli tra i docenti che si preparano a salire in cattedra per il primo corso di Biologia spaziale mai organizzato in Italia, che si apre oggi presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

Realizzato in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea (Esa), il ciclo di lezioni punta a preparare nuovi esperti di biomedicina spaziale che lavoreranno alle future missioni umane di lunga durata, sviluppando tecnologie che possano aiutare la nostra salute anche sulla Terra.

Per avviare la colonizzazione umana dello spazio è necessario capire come contrastare gli effetti dannosi dei fattori ambientali avversi che accompagnano il volo dell'uomo nello spazio, come le radiazioni cosmiche e le differenze nei cicli tra luce e buio. Per questo la ricerca biomedica di base avrà un ruolo sempre più importante nello sviluppo di ambienti artificiali in cui gli esploratori spaziali potranno trovare risposte alle loro esigenze vitali e operative.

"Affrontare questa enorme sfida ha già fruttato importanti innovazioni tecnologiche e biomediche che ci accompagnano nel quotidiano terrestre, migliorando la nostra vita e la nostra sicurezza: la sfida forse più importante sarà accettare che questo balzo in avanti tecnologico e scientifico non potrà essere che un'impresa collettiva e transnazionale", afferma Debora Angeloni, responsabile scientifica del corso e ricercatrice in Biologia della Scuola Superiore Sant'Anna, che questo pomeriggio terrà la prima lezione sugli effetti scatenati dalla microgravità sulle cellule.

Il primo ciclo di cinque lezioni, che martedì 26 febbraio avrà come guest star Paolo Nespoli, sarà seguito da un secondo corso di approfondimento, articolato in dieci lezioni di tipo seminariale: gli argomenti, dagli effetti del volo spaziale sul microbioma intestinale e dalla protezione di vista e ossa, fino all'ibernazione come possibile contromisura alla durata della missione, saranno trattati da specialisti di levatura internazionale. 

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