A Magicland il divertimento diventa spaziale

Sulla rampa di lancio 'Cosmo Academy' la nuova area di tremila metri quadri dedicata alla corsa alle stelle

Scienza & Tecnica News
Chiudi Il planetario di Magicland (ANSA) Il planetario di Magicland

È sulla rampa di lancio a Magicland, il Parco Divertimenti più grande del Centro – Sud, una nuova attrazione dedicata allo Spazio, unica nel nostro Paese e in Europa: si chiama Cosmo Academy ed è un progetto che trasforma l’esplorazione e lo studio dell’Universo in un’avventura divertente, senza perdere mai il rigore della scienza.

Cosmo Academy, la cui apertura è prevista in primavera, verrà realizzata grazie agli esclusivi patrocini e collaborazioni: dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e anche grazie alle maggiori aziende italiane del settore come Thales Alenia Space Italia, Telespazio, Avio ed e-GEOS. Responsabile del progetto scientifico Letizia Davoli, astrofisico, giornalista scientifica.

Lo sviluppo del concept è stato affidato ai designers dell’Università ISIA ROMA Design, istituto pubblico di Design nella rete AFAM del MIUR.

La nuova area dedicata allo spazio avrà un’estensione di oltre tremila metri quadrati attorno al Planetario già esistente nel Parco Divertimenti, che con la sua cupola di 26 metri e 250 posti a sedere è il più grande d’Europa.

Con la costruzione di Cosmo Academy anche il Planetario subirà un importante restyling nel design e nelle dotazioni tecniche, infatti, verrà dotato di nuovi proiettori in altissima definizione che porteranno un pezzo di Universo sulla Terra. Si tratta del primo progetto italiano di Edutainment dedicato allo Spazio, che unisce il rigore scientifico dello studio dell’Universo all’esperienza di divertimento tipica dei Parchi Divertimento.

La nuova attrazione si svilupperà su 8 tappe che porteranno il pubblico in un viaggio immersivo attraverso il Sistema Solare, a bordo della ISS con gli astronauti europei, in orbita attorno alla Terra e su Marte, per seguire la ricerca di vita sul pianeta rosso. Grazie alla collaborazione con le agenzie spaziali e le aziende dell’aerospazio a Cosmo Academy saranno presenti i satelliti delle missioni e dei programmi più importanti di oggi e degli ultimi anni, da COSMO-SkyMed a Sentinel, da Rosetta a Huygens, da Cassini a Exomars2020. Fino a VegaC, l’evoluzione dell’attuale lanciatore europeo sviluppato in Italia, Vega.
Cosmo Academy offrirà esperienze ed accessi speciali alle scuole di tutta Italia che potranno godere di eventi realizzati su misura per gli studenti, grazie anche alla presenza di tutor specializzati nella divulgazione scientifica che seguiranno i ragazzi durante tutta la visita.
Magicland, si trova a Valmontone, a pochi chilometri dalla Capitale, lungo l’autostrada Roma-Napoli, con le sue 29 attrazioni, gli spettacoli interni e i live show sempre disponibili è una delle mete più ricercate dalle famiglie non solo del Lazio ma di tutte le regioni limitrofe.

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Jeep Compass e Renegade, il Plug-In è 'First Edition'

Saranno disponibili in versione urban e off-road con 240 cv

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Chiudi Jeep Compass e Renegade, il Plug-In 'First Edition' (ANSA) Jeep Compass e Renegade, il Plug-In 'First Edition'

Ecco la 'First Edition' per Compass e Renegade, il Plug-In di casa Jeep. A partire da questi giorni sono disponibili online tutte le informazioni sull'esclusiva edizione dei due modelli Jeep che saranno disponibili in due configurazioni, Urban e Off-road, entrambe nella versione più potente da ben 240 CV, a cui sono aggiunti ulteriori contenuti.

Tra questi ultimi, una dotazione completa di tecnologia e sicurezza, nuove specifiche funzionalità dedicate alla guida elettrica, l'innovativa soluzione di ricarica domestica tramite Wallbox, oltre al cavo specifico per la ricarica pubblica, estensione della garanzia veicolo a 5 anni totali e 8 anni totali per la batteria. First Edition sarà ordinabile solamente da coloro che confermeranno il loro interesse tramite l'apposita piattaforma web, a partire da 40.900 Euro, allestimento top di gamma, full optional, incluse le soluzioni di ricarica dedicata.

I clienti, al momento dell'effettivo ordine, potranno effettuare la prenotazione dell'ecobonus previsto per le vetture a ridotte emissioni previsto sino a fine 2021 dalla legge di bilancio.

L'arrivo delle versioni Plug-in Hybrid nelle concessionarie è previsto per la prossima estate con una gamma completa. First Edition, per Jeep rappresenta in Europa il primo passo dei nuovi modelli dotati di tecnologia ibrida plug-in. Gli acquirenti dei principali mercati europei, tra cui Italia, Spagna, Germania, Francia, Regno Unito, Olanda, Belgio e Austria, potranno ora godere della possibilità di scoprirle sul sito dedicato. Nella configurazione di lancio, First Edition includerà una ricca dotazione di accessori tecnologici e di ausilio alla guida, oltre ad un pacchetto completo di soluzioni di ricarica domestica e pubblica. La potenza complessiva è di 240 CV, con un incremento di coppia fino al 50% (rispetto alla versione Trailhawk con motore diesel da 170 CV), disponibile grazie alla presenza del motore turbo a benzina da 1,3 litri che agisce sull'asse anteriore, che opera in sinergia con il motore elettrico che aziona le ruote posteriori. L'unità elettrica è alimentata da una batteria ricaricabile durante la guida o mediante una presa di corrente esterna: a casa, attraverso una presa domestica e il cavo in dotazione, utilizzando la Wallbox inclusa nel pacchetto First Edition, oppure da un punto di ricarica pubblica tramite il cavo specifico anch'esso fornito nel pacchetto First Edition. La combinazione tra il propulsore a combustione interna e il motore elettrico garantisce l'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa sette secondi, emissioni di CO2 inferiori a 50 g/km (NEDC2) e la velocità massima di 130 km/h in modalità solo elettrica e 200 km/h in modalità Hybrid.

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Nuovo design e solo elettrica, ecco smart EQ fortwo e forfour

La piccola di Hambach offre anche i servizi 'ready to'

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Chiudi Nuovo design e solo elettrica,ecco smart EQ fortwo e forfour (ANSA) Nuovo design e solo elettrica,ecco smart EQ fortwo e forfour

Forte di un successo che l'ha consacrata auto elettrica più venduta nel nostro Paese, smart arriva nella nuova versione 'EQ' fortwo e forfour.

Nuovi esterni, abitacolo aggiornato ma soprattutto disponibile esclusivamente con la trazione elettrica. Potremmo quasi dire una scelta assolutamente naturale e che si è resa decisamente obbligatoria per la piccola Daimler che, praticamente sin dal lancio, ha avuto un rapporto privilegiato con il Belpaese e in particolare con la città di Roma che rivendica il primato di vendita di questo modello.

In attesa di capire la strada che seguirà il marchio, reduce di recente dalla creazione di una joint venture con la cinese Geely per la produzione nel Paese della Grande Muraglia (i primi esemplari dovrebbero essere prodotti per il mercato globale a partire dal 2022 e dovrebbero arrivare in concomitanza con la presenza, sulla scena internazionale, dell'ultima generazione di vetture prodotta ad Hambach), nuova smart si prepara alla sfida del mercato a zero emissioni.

''Quest'anno siamo riusciti a sottoscrivere quasi tremila contratti'' ha precisato Maurizio Zaccaria, direttore Smart & Innovative Sales Italia, rivelando l'idea di ''raddoppiare la cifra'' per il prossimo anno raggiungendo quota 6mila unità. Un risultato ambizioso, in una fase di 'start-up' come quella che stiamo vivendo in Italia per quanto riguarda il panorama della mobilità elettrica, ma non impossibile: ''La storia di Smart in Italia è completamente differente dagli altri Paesi. Il passaggio alla versione esclusivamente elettrica e lo switch off del termico non dovrebbero rappresentare un problema per il marchio, che quest'anno ha conseguito ottimi risultati conquistando ben 2.972 clienti con una crescita del 144,8% rispetto al 2018 (1.214 unità immatricolate)''.

In vendita ad un prezzo d'attacco di 25mila euro, nuova Smart EQ - la sigla che sta ad indicare appunto la trazione full electric - si distingue per un nuovo design degli esterni, ancora più cool ma decisamente essenziale, seguendo la filosofia tedesca del 'less is more'. I passaruota voluminosi sono molto pronunciati, tutto abbinato sapientemente ad una serie di elementi personalizzabili: gli esterni di nuova generazione sono tipicamente smart. I fari completamente a Led integrati, disponibili a richiesta, e le mascherine del radiatore ridisegnate si riallacciano direttamente alle ultime showcar.

Novità si riscontrano anche nell'abitacolo dove gli interni sono di nuova concezione: introdotti nuovi scomparti portaoggetti; a bordo sale anche la nuova generazione di Infotainment che offre un'integrazione per smartphone diretta, per avere tutta la connettività del proprio cellulare mentre si è alla guida. Tante le informazioni che è possibile consultare grazie allo smart EQ Control e ai servizi 'ready to' services.

In particolare sono disponibili il 'ready to park' e 'ready to charge': una rete di autorimesse convenzionate a Napoli, Roma, Firenze, Genova e Milano che consentono sia il parcheggio che la ricarica della vettura attraverso un'App dedicata.

Nuova smart EQ fortwo e forfour è disponibile negli allestimenti pure, passion, pulse e prime. In più, per ogni versione è possibile scegliere uno dei tre pacchetti di equipaggiamenti previsti dal listino: Advanced, Premium o Exclusive. Con un'autonomia che può arrivare fino a 159 km - ciclo Nedc - a seconda della versione (dalla fortwo alla fortwo cabrio passando per la forfour), smart vanta una coppia di 160 Nm disponibili ed una potenza di 60 kW/82 Cv. Ai semafori, smart EQ fortwo coupé scatta in soli 4,8 secondi da 0 a 60km/h quasi senza far rumore: la batteria agli ioni di litio è fornita da Deutsche Accumotive, una società Daimler, ed è composta da tre moduli ad alto voltaggio e da un totale di 96 celle, anch'esse ad alto voltaggio, che raggiunge una capacità di di 17.6 kWh.

Con il caricatore di bordo da 22 kW con funzione di ricarica rapida, disponibile a richiesta, anche per ricaricare i nuovi modelli dal 10 all'80% bastano meno di 40 minuti se le circostanze consentono di effettuare una ricarica trifase.

Grazie alla cooperazione con Plugsurfing, il social network per ricaricare le auto elettriche, il cliente ora ha a disposizione praticamente qualsiasi stazione di ricarica. Per registrarsi e ricevere la fattura basta l'app smart EQ control, che è stata completamente riconfigurata.

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Lamborghini: Perosino nuovo Chief Commercial Officer

Federico Foschini invece è nuovo Chief Procurement Officer

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Chiudi Lamborghini: Perosino nuovo Chief Commercial Officer (ANSA) Lamborghini: Perosino nuovo Chief Commercial Officer

Giovanni Perosino è il nuovo Chief Commercial Officer della Lamborghini a diretto riporto del Chairman e Chief Executive Officer dell'Azienda, Stefano Domenicali. Lo annuncia un comunicato della casa di Sant'Agata Bolognese nel quale si sottolinea come Perosino assume la responsabilità della Direzione Commerciale a livello globale a partire dal 1 gennaio 2020, "con l'obiettivo di consolidare la straordinaria crescita dell'Azienda e i suoi più recenti record commerciali, raggiunti anche grazie al lancio del nuovo Super SUV Urus".

Giovanni Perosino succede a Federico Foschini, che a sua volta si conferma nel Board con una responsabilità di primo piano quale Chief Procurement Officer. Laureato in Ingegneria Gestionale, Foschini fa infatti parte della squadra Lamborghini da 20 anni, durante i quali ha assunto diversi incarichi di crescente responsabilità prima in area Acquisti e in seguito come Project Management Officer, fino alla nomina a Direttore Commerciale nel 2015.

Giovanni Perosino, torinese, con una laurea in Economia e Commercio presso l'Ateneo della sua città, ha mosso i primi passi della sua carriera professionale presso DMB&B, agenzia di pubblicità milanese nel 1991, per poi entrare nel gruppo Bacardi-Martini, dove dall'HQ di Amsterdam ha guidato numerosi progetti di successo nel Marketing Internazionale della Regione Europea. Dal 2001 ha ricoperto il ruolo di Direttore Marketing e Comunicazione nel Gruppo Fiat, prima per il brand Lancia poi per il brand FIAT, fino ad assumere la responsabilità di Vice President Marketing Communication per Fiat Group Automobiles.

Nel settembre 2010, Giovanni Perosino è entrato nel Gruppo Volkswagen come Vice President Marketing Communication per il brand Volkswagen all'interno dell'Headquarters di Wolfsburg. Nel 2014 ha infine assunto la medesima responsabilità per Audi nell'HQ globale del marchio tedesco premium a Ingolstadt, responsabilità che ha mantenuto fino all'ingresso in Automobili Lamborghini.

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Peugeot: dalla 205 alla 208, la saga della serie 2 del Leone

Primo modello lanciato nel 1983, ecco la sua evoluzione

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Chiudi Peugeot: dalla 205 alla 208, la saga della serie 2 del Leone (ANSA) Peugeot: dalla 205 alla 208, la saga della serie 2 del Leone

Il segmento B è cresciuto nel corso degli anni anche grazie alla presenza delle serie 2 di Peugeot. La 205, lanciata nel 1983, ha lasciato il segno; con la 205 è nata una saga di modelli che hanno fatto tendenza e hanno riscosso un successo commerciale, con circa 22 milioni di unità commercializzate nei cinque continenti.

I modelli della serie 2 di Peugeot (205, 206, 207, 208 di prima generazione e Nuova 208) sono stati precursori nel mercato e hanno presentato una combinazione di fattori che li hanno fatti apprezzare da parte dei clienti che, in Italia, rappresentano la fetta più importante del mercato. Questi modelli sono stati prodotti a Poissy e Mulhouse (Francia), Coventry (Regno Unito), Madrid (Spagna), Trnava (Slovacchia), Giacarta (Indonesia), Changhua (Taiwan), Teheran (Iran), Kuala Lumpur (Malesia), Wuhan (Cina), Buenos Aires (Argentina), Porto Real (Brasile) e Los Andes (Cile).

Nuova Peugeot 208 eredita questa tradizione riuscendo ad innovare la gamma grazie alla piattaforma multi-energia CMP, elemento che le permette di offrire versioni con motore a combustione interna (benzina e Diesel) e, per la prima volta, anche 100% elettrica.

La 'saga' della serie 2 vede protagonista dal 1983 al 1998 la Peugeot 205, proposta con carrozzeria a tre e cinque porte ed anche cabriolet e disponibile nella versione iconica 205 GTI che negli anni ha fatto sognare e divertire gli appassionati. Dal 1998 e fino al 2011 è stata la volta della 206 e 206+ che ha accolto la sfida avviata dalla 205 migliorando l'aspetto tecnologico del suo 'predecessore'. Proposta con due versioni di carrozzeria, tre e cinque porte e tre motori benzina, negli anni è arrivata anche nelle versioni coupé-cabriolet, berlina o SW.

Dal 2006 al 2014 introdotte poi le 207 e 207+, dal design più scolpito al quale erano associati interni di qualità.

Miglioramenti anche in materia di sicurezza (attiva e passiva) con il conseguimento delle 5 stelle nei test EuroNCAP.

Infine, alla serie 2 del Leone si è aggiunta poi la 208 (2012-2019), più compatta nelle dimensioni rispetto alle 207 ma capace comunque di offrire un abitacolo e un bagagliaio più ampi e un design più attraente. Questo modello è stato commercializzato solo con le versioni di carrozzerie a tre e cinque porte e nella declinazione sportiva 208 GTI. Dal 2019 quest'auto si è rinnovata rispetto al passato: un cambiamento che non ha solo riguardato gli esterni ma anche gli interni grazie all'impiego dell'i-Cockpit 3D di nuova generazione, con una nuova strumentazione digitale tridimensionale e una nuova gamma di funzioni di aiuto alla guida Adas al vertice del mercato. Grazie alla riduzione del peso e all'ottimizzazione dell'aerodinamica e della meccanica, si ottiene un'efficienza molto più elevata. La piattaforma CMP consente inoltre di migliorare il comfort e di disporre di dispositivi di sicurezza più avanzati. Per la prima volta, inoltre, la 208 è disponibile anche nella versione 100% elettrica, ampliando così le libertà di scelta. Questa versione, denominata Peugeot e-208, ha una batteria da 50kWh, un motore da 100 kW (136 CV) e una coppia di 260 Nm e raggiunge un'autonomia fino a 340 km secondo il nuovo protocollo di omologazione WLTP. Le versioni benzina sono equipaggiate con il motore tre cilindri 1.2 PureTech (da 75, 100 o 130 CV) e quelle Diesel con un quattro cilindri 1.5 BlueHDi da 100 CV. Il cambio è manuale a 5 o 6 marce o il tecnologico a 8 rapporti con convertitore di coppia.

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Flotte, Martorelli confermato presidente Top Thousand

L'Osservatorio sulla mobilità aziendale

Motori I protagonisti
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L'Osservatorio sulla mobilità aziendale Top Thousand ha confermato per il 2020 alla presidenza Gianfranco Martorelli, Fleet & Mobility Manager dell'azienda di telecomunicazioni WindTre.

Il rinnovo al vertice dell'Osservatorio, composto da Fleet e Mobility Manager di aziende nazionali e multinazionali attive in Italia (per una flotta complessiva di oltre 80mila veicoli), è arrivato al termine dell'assemblea riunitasi a Roma che si è soffermata sulle prossime sfide che attendono il mondo della mobilità in generale e quella aziendale in particolare.

L'assemblea ha anche salutato il nuovo ingresso nel consiglio direttivo di Federico Antonio Di Paola, Facility & Fleet Manager di Engineering Ingegneria Informatica SpA.

''L'anno appena trascorso ci ha visti impegnati su diversi fronti - ha evidenziato Gianfranco Martorelli - non ultimo, nell'interlocuzione con Istituzioni e altre Associazioni di categoria per scongiurare la stangata sulle auto aziendali inizialmente prevista in Manovra e poi successivamente alleggerita e più centrata sulla promozione delle alimentazioni alternative. Resta ancora molto da fare per eliminare dalla testa del decisore l'equazione auto aziendale uguale privilegio.

L'auto aziendale è uno strumento di lavoro essenziale per la mobilità e produttività delle imprese, come nel resto d'Europa.

Manca oggi una strategia globale delle amministrazioni centrali e locali sui temi della mobilità e così assistiamo inermi a drastiche e inefficaci misure di stop alla circolazione anche per i veicoli diesel di ultima generazione, con emissioni prossime allo zero, che non producono benefici concreti per l'ambiente, ma creano enormi disagi anche per la mobilità delle imprese''.

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Citroen C5 Aircross, tutte le offerte per privati e aziende

Dal finanziamento al noleggio, valore futuro garantito

Motori Guida agli Acquisti
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Acquisto o utilizzo, Citroen propone una serie di offerte per il suv C5 Aircross. A gennaio lo sport utility vehicle del double chevron è disponibile al prezzo di acquisto di 19.950 euro nella versione Live, con motore PureTech 130 S&S. Il prezzo include diversi equipaggiamenti come i cerchi in lega da 17'', il Pack Style Silver, i sensori di parcheggio posteriori e il Pack Safety 4 €NCAP che comprende diverse funzioni di assistenza alla guida quali: Active Safety Brake con funzione video, Coffee Break Alert, regolatore e limitatore di velocità, allerta rischio collisione, avviso attivo di superamento delle linee di carreggiata, riconoscimento dei cartelli stradali.

Per i clienti privati è prevista anche l'offerta Simplydrive Prime, un finanziamento rateale che, tra i suoi vantaggi, consente di definire con certezza il valore futuro garantito della vettura al termine del finanziamento e, alla fine del servizio, offre al cliente la libertà di scegliere se sostituire, tenere o restituire la propria Citroen.

Per chi desidera un finanziamento senza anticipo del suv nella versione Live con motore PureTech 130 S&S, è disponibile il finanziamento Simply Drive Prime con anticipo zero, 48 rate mensili da285 euro(TAN 5,75%, TAEG 7,02%) e il valore futuro garantito da 9.498,5 euro.

Per chi sceglie la stessa motorizzazione ma nella versione superiore, Feel, è previsto un anticipo di 5.000 euro, il pagamento di 35 rate mensili da 219 euro(TAN 5,75%, TAEG 7,15%), ed il valore futuro garantito da 13.452,2 euro.

Infine, con il diesel BlueHDi 130CV S&S, è disponibile (allestimento Feel) una formula che prevede, un anticipo di 3.967 euro, il pagamento di 35 rate mensili da 229 euro (Valore Futuro Garantito da 16.077,5 euro).

In aggiunta alle proposte di finanziamento, è previsto il noleggio a lungo termine: C5 Aircross Live BlueHDi 130 S&S è disponibile con l'offerta Free2Move Lease della durata di 36 mesi e 45.000 Km, con un primo canone pari a 4.691 euro IVA inclusa e 35 canoni mensili da 299 euro IVA inclusa. Due le soluzioni per i clienti business, entrambe declinate sulla versione Business: la prima della durata di 36 mesi e 45000 Km che prevede un primo canone pari a 5.501 euro Iva esclusa e 35 canoni mensili da 229 euro IVA esclusa; la seconda è il leasing per client Drive Prime Leasing B2B, che prevede un primo canone anticipato di 2.588 euro + IVA (imposta sostitutiva inclusa), 47 canoni successivi mensili da 229 euro + IVA (Tan 5,75%, Taeg 7,35%) e possibilità di riscatto a 9.536,8 euro + IVA.

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Hyundai i10, concentrato di tecnologia con design sportivo

La nuova citycar compatta provata sulle rive del Lago d'Iseo

Motori Prove e Novità
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di Tommaso Romain 

Le sue linee scolpite, come muscoli messi in evidenza da un abito aderente al corpo, ravvivano l'idea di un'auto agile, dinamica e ben piantata sulla strada. Già dal primo sguardo, la nuova Hyundai i10, citycar compatta, si differenzia subito dalle versioni precedenti, vendute in 145mila unità in Italia. Più bassa e larga, un po' più spaziosa, con alcuni tratti maggiormente affilati, la 'piccola' della casa coreana mira, anche attraverso quest'immagine marcata, a consolidare i risultati di una vettura nel tempo diventata riferimento per la mobilità in città.

E nasce, ricca di tecnologia, con una scelta ben precisa: non sarà prodotta in versione elettrica o ibrida, come avviene, invece, per altri modelli di Hyundai. "In un momento in cui c'è chi abbandona questo segmento di mercato o chi sceglie solo l'elettrico, noi abbiamo deciso di essere presenti e protagonisti con grandi contenuti, mantenendo un prezzo accessibile. D'altra parte abbiamo altre soluzioni valide per la città e non, e puntiamo ad avere presto l'80% della gamma elettrificata", ha spiegato Andrea Crespi, managing director Hyundai Italia, nel corso di una conferenza stampa a Provaglio d'Iseo (Brescia), ospitata dalla cantina Bersi Serlini.

La i10, provata in un test drive sulle rive del Lago d'Iseo, nel cuore della Franciacorta, si dimostra confortevole nell'approccio, presenta sospensioni riviste e migliorate sulla taratura, così come sterzo più diretto. E offre elementi di sicurezza di serie non scontati per una vettura di questo tipo: frenata autonoma di emergenza, con riconoscimento di veicoli e pedoni, gestione automatica dei fari abbaglianti, mantenimento corsia, rilevamento di stanchezza del conducente, avviso di ripartenza, retrocamera posteriore. Anche la dotazione tecnologica e la connettività sono sempre più raffinate: caricatore wireless, uno schermo multimedia touch da 8 pollici e il bluelink, sistema che già equipaggia le sorelle maggiori Ioniq e Kona Hybrid e consente di avere informazioni in tempo reale sulla disponibilità di parcheggi, distributori di benzina, traffico, meteo.

Pensata per gli spostamenti nei centri urbani, la i10 è progettata, sviluppata e costruita in Europa. Con linee giovani che guardano alla sportività, un design italiano e uno spirito raccontato dal trentenne Davide Varenna, senior exterior designer Hyundai, del design center Europe: "Nel crearla ci siamo ispirati ai vestiti tecnici degli atleti. Abbiamo pensato di renderla appetibile, anche grazie al contrasto tra superfici morbide e linee affilate", ha detto. I clienti potranno scegliere 10 colori diversi per la carrozzeria, oltre al tetto a contrasto, nero o rosso, che rappresenta una novità per la gamma Hyundai. Anche gli interni coniugano la personalità giovane e la praticità, con maggiore abitabilità, più spazio per i piedi, un bagagliaio da 252 litri di volume e un pannello decorativo che, al centro della plancia (a seconda delle versioni) è caratterizzato da una grafica a 3D a nido d'ape, ripresa sui pannelli delle portiere. È disponibile in tre versioni (Advanced, Tech e Prime) con la motorizzazione benzina 1.0 Mpi a tre cilindri (67 cavalli), con cambio manuale a cinque marce o manuale automatizzato.

Nell'offerta lancio, versione Tech (com Multimedia System da 8 pollici e Bluetooth), è proposta a 12.300 euro con quote mensili da 99 euro e un anticipo di 3.700 euro. Nel week-end del 25 e 26 gennaio porte aperte negli showroom Hyundai di tutta Italia per provarla.

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Regionali: Antimafia, 3 gli 'impresentabili'

Due in Calabria e uno in Emilia Romagna

Legalità & Scuola Altre News
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In Emilia Romagna un candidato ha riportato sentenza di condanna in primo grado per la legge Severino che vedrebbe, qualora eletto, sottoposta a sospensione di diritto la carica di rappresentante della Regione. Per la Calabria sono invece due i candidati in posizione rilevante ai sensi del Codice di autoregolamentazione; una terza posizione verrà definita nella giornata di oggi. Lo ha detto il presidente dell'Antimafia, Nicola Morra.

Il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, ha spiegato che il lavoro sulle liste avviene in tre fasi: prima vengono ottenute le liste elettorali, poi queste vengono trasmesse alla Procura nazionale antimafia per un primo controllo, infine i dati vengono trasmessi dalla Procura nazionale. La Commissione a questo punto compie una ricerca per ottenere la documentazione relativa a tutti i carichi pendenti dei candidati e acquisire le sentenze passate in giudicato.

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Tariffe auto Usa-Ue, tra poche settimane accordo commerciale

Ursula von der Leyen, 'nessun vantaggio da una disputa di mesi'

Motori Norme e Istituzioni
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L'Unione Europea vuole un ''accordo commerciale con gli USA tra poche settimane'' fatto che sarebbe particolarmente importante soprattutto per le Case automobilistiche tedesche. Lo ha detto il presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che - come riporta l'agenzia Dpa - è convinta che tra qualche settimana sarà possibile concludere un accordo con gli Stati Uniti per porre fine alla controversia commerciale. La von der Leyen punta ad evitare tariffe punitive sulle importazioni in Usa da parte delle Case automobilistiche europee. È positivo che il processo di negoziazione con gli Stati Uniti sia in una fase positiva - ha dichiarato la von der Leyen in merito alla sua recente conversazione con il presidente Donald Trump ''perché vogliamo raggiungere un accordo tra poche settimane che risolverà questi problemi. I nostri esperti si stanno ora riunendo, esaminando i fatti, scambiando dati e ponendo la questione dell'equità da entrambe le parti''. L'importanza del proseguimento di questa trattativa è stata sottolineata dalla stessa presidente della Commissione: ''nessuno avrebbe vantaggi se entrassimo in una disputa commerciale che duri mesi. È quindi saggio negoziare ora, discutere i fatti, concludere i negoziati e firmarli''.

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DS7 CROSSBACK E-TENSE 4X4, ibrida con prestazioni da sportiva

Emette solo 34 g/km CO2, sistema Brake consente recupero energia

Motori Eco Mobilità
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Con la commercializzazione della nuova DS 7 CROSSBACK E-TENSE 4X4, il marchio premium di PSA segna un ulteriore passo in avanti nella strategia di elettrificazione della sua gamma. Alla linea scultorea, già nota per la versione termica, si abbina adesso una guida in assoluta silenzio grazie alla modalità a zero emissioni che consente un'autonomia fino a 58 chilometri a batteria di trazione completamente carica, mentre la velocità arriva a superare il limite autostradale. Grazie alla presenza di un motore benzina da 200 CV e due motori elettrici, l'ibrida plug-in DS guadagna una buona motricità a fronte di emissioni di soli 34 grammi di CO2, un dato che colloca DS 7 CROSSBACK E-TENSE 4X4 nel più basso livello di emissioni (gruppo 1) indicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che spazia da 0 a 60 g/km di CO2.

La tecnologia, mutuata dall'esperienza in Formula E, consente tra le altre cose il recupero dell'energia derivante dall'utilizzo della funzionalità frenata durante la guida (Brake fornisce un contributo pari al 25% sulla energia complessiva.

Questa funzione permette all'auto una decelerazione, al rilascio dell'acceleratore, in grado di raggiungere 1,2 m/s2 per trasformare l'energia cinetica in nuova energia da immettere nella batteria. Apporto che si rivela fondamentale nel garantire i 58 km di autonomia, nella guida in modalità elettrica a zero emissioni. La ricarica della batteria di trazione, viene completata in 2 ore, con specifica wallbox da 32A. Emissioni ridotte e prestazioni al top si abbinano inoltre a consumi contenuti: 1,3 litri di benzina per 100 chilometrisecondo il rigoroso ciclo di omologazione WLTP.

Economia di esercizio che non incide sulle reattività della vettura, sottolineata dai 5,9 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Risultato degno di una sportiva purosangue e frutto dei 300 CV complessivi di potenza affiancati da una coppia di 520 Nm, che definiscono la velocità massima in 240 km/h.

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Salone Ginevra, con GIMS Discovery prove dei modelli 'eco'

Nuova pista coperto di 456 metri, per guida 48 modelli green

Motori Eco Mobilità
Chiudi Salone Ginevra, con GIMS Discovery prove dei modelli eco (ANSA) Salone Ginevra, con GIMS Discovery prove dei modelli eco

All'approssimarsi della 90ma edizione del Salone Internazionale dell'Automobile di Ginevra (GIMS) che si svolgerà dal 5 al 15 marzo 2020, si delinea il calendario delle attività che saranno a disposizione della stampa specializzata già a partire dal 3 e 4 marzo e dei visitatori dopo l'apertura ufficiale il giorno 5.

Tra le novità di quest'anno spicca la trasformazione del grande padiglione 7 (quello più vicino alle piste dell'aeroporto ginevrino) in una inedita area di test per modelli a basso impatto ambientale. Sulla nuova pista GIMS Discovery - costruita con una pavimentazione completamente riciclabile - saranno a disposizione per le prove una cinquantina di veicoli a propulsione alternativa (elettrico, ibrido, idrogeno e gas naturale) forniti da 15 Case automobilistiche leader. I test si svolgeranno su un anello al coperto di 456 metri - una combinazione di curve strette e larghe raccordate da lunghi rettilinei - e fornito delle opportune installazioni di sicurezza, il tutto sotto la supervisione dei commissari del Touring Club of Switzerland (TCS). Il padiglione GIMS Discovery è aperto a tutti i visitatori del Salone, purché registrati tramite l'App mobile ufficiale GIMS. Nel dettaglio saranno a disposizione 48 auto di 15 marchi diversi, tra cui la debuttante cinese Aiways, Audi, Bmw, DS Automobiles, Honda, Hyundai, Kia, Mercedes-Benz, Porsche, Renault, Seat, Skoda, Smart, Toyota e Volkswagen. "Anche se i veicoli a motore alternativo stanno rapidamente guadagnando popolarità - ha detto Maurice Turrettini, presidente della fondazione che organizza il GIMS - la maggior parte dei consumatori afferma di non aver mai guidato un veicolo elettrico o ibrido. Come industria, dobbiamo assumere un ruolo di leadership nel promuovere l'adozione della mobilità a motore alternativo, aiutando i consumatori a capire meglio i benefici di questi modelli nella loro vita quotidiana e, forse ancora più importante, l'impatto sul nostro ambiente. Con oltre mezzo milione di visitatori, GIMS offre una piattaforma ideale per esplorare entusiasmante futuro della mobilità e le opportunità e le sfide che vediamo in questo nuovo mondo''.

Oltre alla pista di prova, il padiglione Discovery proporrà stand interattivi, simulatori e cabine con set fotografici. Il partner di presentazione di GIMS, SwissEnergy, fornirà consulenza sui veicoli a basso consumo energetico attraverso il programma co2tieferlegen, mentre TCS condividerà informazioni sulla sicurezza del traffico. Inoltre, quattro stazioni radio del gruppo MediaOne riporteranno tutti gli entusiasmanti sviluppi dello spettacolo in uno studio situato nella sala GIMS Discovery.

GIMS prevede di eseguire circa 11.000 test di guida nel corso dell'evento. Per gestire l'elevata domanda di slot per le prove provenienti dai 600.000 visitatori dell'edizione 2020 del Salone di Ginevra le prenotazioni per i drive verranno effettuate esclusivamente per estrazione tramite la App mobile GIMS.

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Rally Italia Talent, auto speciale per diversamente abili

Il format utilizza una Suzuki Swift appositamente modificata

Motori Attualità
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Una macchina da rally modificata per i rallisti diversamente abili. Con questo obiettivo, Suzuki supporta l'iniziativa promossa da Rally Italia Talent con una Swift dotata di cambio automatico a 6 rapporti, opportunamente equipaggiata dagli specialisti di Handytech. L'iniziativa permette quindi anche ai diversamente abili appassionati di motori di iscriversi alle selezioni del popolare Talent, competere con gli altri concorrenti e provare a conquistare la partecipazione gratuita a un vero rally. Oltre a Suzuki e Handytech hanno contribuito pure il Gruppo Hap e l'imprenditore Massimiliano Gambel, i quali hanno allestito anche un simulatore con doppi comandi, che dà l'opportunità di familiarizzare con i gesti e sviluppare tutti gli automatismi necessari prima ancora di salire in auto. La Swift dedicata agli aspiranti rallisti spicca nel parco mezzi di Rally Italia Talent per la sua livrea rossa, movimentata da grafiche nere e bianche, oltre che dai loghi degli sponsor. Da un punto di vista tecnico, gli specialisti della Handytech hanno provveduto a montare nuovi comandi capaci di svolgere le stesse funzioni di quelli tradizionali a pedale. Hanno installato sul volante un acceleratore a cerchietto, mentre per azionare il freno è stata adottata una leva sistemata in verticale, vicino a quella del cambio. Quest'ultimo è gestito da una centralina elettronica che comanda l'inserimento automatico delle marce ma il pilota può sempre selezionare i rapporti in modo sequenziale tramite comode palette al volante. L'auto allestita dalla Handytech ha debuttato in occasione della seconda selezione interregionale di Rally Italia Talent 2020, svoltasi dal 17 al 19 gennaio in Toscana, sul Circuito di Siena. Nell'occasione si sono alternati al volante alcuni piloti affetti da paraplegia e altri colpiti dalla malattia di Parkinson, appartenenti all'Associazione 'Mettici la faccia'.

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Peugeot Expert, famiglia Combi si allarga con BlueHDI

C'è anche il cambio automatico già visto su SUV e 508

Motori Prove e Novità
Chiudi Peugeot Expert, famiglia Combi si allarga con BlueHDI (ANSA) Peugeot Expert, famiglia Combi si allarga con BlueHDI

La famiglia di Peugeot Expert si allarga con una nuova motorizzazione per la versione Combi.
Peugeot Expert, dedicato ad un'utenza professionale ma non solo, per la sua declinazione Combi, ovvero autovettura vera, propria con omologazione M1 e dedicata a quei clienti privati che hanno bisogno di poter trasportare più persone rispetto a quelle normalmente possibili con un normale monovolume, è oggi disponibile anche in Italia nella nuova versione BlueHDi 120 EAT8, con la motorizzazione centrale della gamma dotata del motore Diesel 2 litri BlueHDi abbinato al cambio automatico EAT8 ad otto rapporti già montato sulla gamma SUV e sull'ammiraglia di casa Peugeot, la 508. Obiettivo del connubio, permettere di sfruttare al meglio le caratteristiche del modello in fatto di versatilità, comfort e fruibilità. Questa nuova versione introdotta in gamma è disponibile in 3 diverse lunghezze: Compact, Standard e Long. Da 4 metri e 61 centimetri a 5 metri e 31, passando attraverso la soluzione intermedia da 4 metri e 96.

Diverse soluzioni di abitabilità che permettono in tutti i casi di accogliere a bordo da 2 fino a ben 9 persone, in funzione delle singole esigenze del cliente, ma tutte in grado di offrire lo stesso grado di comodità a tutti i passeggeri. Anche la versione Compact è in grado di accogliere da 2 a 9 persone a bordo o fino a 3.600 litri (3.397 dm3 VDA) di volume del bagagliaio, in una lunghezza contenuta in soli 4,60 m. Con 9 persone a bordo, il volume del bagagliaio può arrivare fino a 1.300 litri (1.237 dm3 VDA) sopra gli schienali nel caso della versione Long, con ulteriore possibilità di estensione grazie ai sedili delle file 2 e 3 completamente estraibili. In questo caso, il volume raggiunge addirittura i 4.900 litri (4.554 dm3 VDA). L'opportunità di scelta nelle dimensioni, si sposa idealmente con le caratteristiche del motore Diesel 2.0 BlueHDi 120, grazie ad un'equazione che permette di offrire prestazioni a tutto tondo, mantenendo elevata economia d'esercizio ed anche comfort, grazie al riuscito abbinamento alla trasmissione automatica EAT8. La declinazione del listino segue le differenti lunghezze proposte, con un listino che parte dai 31.350 euro della versione COMPACT, che diventano 32.150 euro per la lunghezza STANDARD, salendo infine a 33.050 euro per LONG. La gamma Expert Combi parte invece da 27.850 euro della versione Diesel BlueHDi 100 con cambio manuale a 6 rapporti in versione Compact.

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Il virus della Cina è arrivato all'uomo dai serpenti

Lo indica l'analisi della mappa genetica

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Il virus della Cina è arrivato all'uomo dai serpenti (ANSA) Il virus della Cina è arrivato all'uomo dai serpenti

Il virus cinese 2019-nCoV è arrivato all'uomo dai serpenti: sarebbero questi gli animali nei quali il virus, trasmesso dai pipistrelli, si sarebbe ricombinato e poi passato all'uomo. Lo indica l'analisi genetica pubblicata sul Journal of Medical Virology da Wei Ji, Wei Wang, Xiaofang Zhao, Junjie Zai, e Xingguang Li, delle università di Pechino e Guangxi. La ricerca è stata condotta su campioni del virus provenienti da diverse località della Cina e da diverse specie ospiti. 

Come è accaduto in passato con i virus dell'influenza aviaria e con la Sars, anche questa volta l'indice è puntato sui mercati di animali vivi molto comuni in Cina, dove accanto agli animali allevati nelle fattorie e ai pesci si vendono animali selvatici, come serpenti e pipistrelli. "I risultati della nostra analisi evoluzionistica suggeriscono per la prima volta che il serpente è il più probabile animale selvatico serbatoio del virus 2019-nCoV", scrivono i ricercatori. Le analisi genetiche aggiungono così una tessera fondamentale al mosaico della composizione genetica del virus 2019-nCoV, nel quale finora era chiaramente riconoscibile solo la sequenza della parte di virus ereditata dai pipistrelli e identificata fin dall'inizio come appartenente alla famiglia dei coronavirus, la stessa che comprende il virus della Sars, comparso nel 2002, e della Mers, del 2015; restava da risolvere il mistero della provenienza dell'altra metà del virus.

Adesso è chiaro che il virus 2019-nCoV è un mix di un coronavirus proveniente dai pipistrelli e di uno che arriva dai serpenti e che da questi ultimi sarebbe passato agli esseri umani, adattandosi al nuovo ospite e acquisendo la capacità di trasmettersi da uomo a uomo. Ricombinandosi geneticamente nei serpenti, quindi, il nuovo virus ha fatto il cosiddetto 'salto di specie', acquisendo nuovi recettori che gli permettono di legarsi alle cellule del sistema respiratorio umano. "Le nuove informazioni ottenute dalla nostra analisi evoluzionistica - rilevano i ricercatori - sono molto importanti per il controllo dell'epidemia causata dalla polmonite indotta dal virus 2019-nCoV".
   

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La prima struttura dedicata alla terapia genica per i bambini farfalla

Dalla ricerca al progetto presso il Policlinico di Modena

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Lembo di pelle geneticamente modificata utilizzata per il trapianto salvavita (fonte: CMR Unimore) (ANSA) Lembo di pelle geneticamente modificata utilizzata per il trapianto salvavita (fonte: CMR Unimore)

Grazie alla ricerca arriva il primo centro specializzato nella medicina rigenerativa per curare i cosiddetti bambini farfalla, ossia i bambini colpiti dalla malattia chiamata epidermolisi bollosa giunzionale, che rende la pelle fragile come le ali di una farfalla. Dopo il successo del primo caso curato nel 2017 in Germania, con la  pelle rigenerata in Italia dal gruppo di Michele De Luca, dell'università di Modena e Reggio Emilia, lo stesso gruppo di ricerca e lo spin-off universitario Holostem Terapie Avanzate presentano il progetto per la realizzazione, presso il Policlinico di Modena, del centro dedicato alla medicina rigenerativa dedicato all'epidermolisi bollosa (Eb), chiamato Eb Hub, e che prevede un investimento di un milione di euro.

Il centro, unico nel suo genere, è il punto di incontro tra diagnosi, ricerca, assistenza e terapie innovative per la cura di una malattia rara ed è il frutto della convenzione  tra l'azienda ospedaliero–universitaria di Modena e la Holostem. L'accordo prevede la realizzazione, entro il 2020, della nuova area di Dermatologia dedicata ai bambini farfalla e agli ambulatori per la diagnosi avanzata e la cura dei tumori della pelle, da cui i bambini con epidermolisi bollosa sono frequentemente colpiti.

Il nuovo centro intende prendere in carico dei pazienti dalla diagnosi alla terapia genica, grazie alla convergenza di competenze di eccellenza sia in campo clinico, sia nel campo della ricerca e dell’innovazione scientifica. Viene presentato nella conferenza stampa che è possibile seguire in diretta streaming su ANSA Scienza.


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Dieselgate, Canada, Volkswagen deve pagare 135 mln euro

Dopo l'ammissione di colpevolezza da parte della casa automobilistica tedesca

Motori Attualità
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Il Canada condanna Volkswagen a pagare 135 milioni di euro per il dieselgate. La condanna segue l'ammissione di colpevolezza da parte della casa automobilistica tedesca di 60 violazioni delle norme canadesi sull'ambiente.

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Ricostruiti i più antichi commerci di rame in Italia

Nelle Alpi occidentali e in Toscana

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Chiudi Alcuni degli oggetti di rame esaminati dai ricercatori italiani (fonte: Gilberto Artioli/Università di Padova) (ANSA) Alcuni degli oggetti di rame esaminati dai ricercatori italiani (fonte: Gilberto Artioli/Università di Padova)

Il commercio e lo sfruttamento del rame in Italia è iniziato molto prima di quanto si pensasse, cioè tra il 3500 e 2200 a.C. e aveva come suo fulcro la Toscana e l'area tirrenica delle Alpi, la Liguria e il sud della Francia.

A ricostruire gli scambi dei metalli nell'Età del rame, sulla rivista Plos One, è un gruppo di ricercatori italiani, composto da Andrea Dolfini, dell'università di Newcastle, e da Gilberto Artioli e Ivana Angelini dell'università di Padova. "Questo studio fa parte di una ricerca più ampia sulla metallurgia preistorica, iniziata da molto tempo. Lo spunto è arrivato dall'ascia di Oetzi, che abbiamo analizzato alcuni anni fa, scoprendo che era composta con rame toscano e dal sito metallurgico di San Carlo, vicino a Piombino, entrambi datati intorno al 3200 a.C.", precisa Artioli.

I ricercatori hanno quindi iniziato a studiare altri reperti e oggetti toscani per capire l'estensione della metallurgia durante l'Età del rame, ossia nel periodo compreso tra il 3500 e 2200 a.C.. "Studiando oggetti provenienti da diversimusei, quindi ben datati, abbiamo visto che la maggior parte era realizzata con rame toscano, che dunque era pienamente sfruttato nella seconda parte del IV millennio. Un dato finora ipotizzato, ma di cui non si aveva la conferma", osserva Artioli.

In alcuni oggetti è stato trovato anche rame proveniente dalle Alpi occidentali, ossia dall'area che si affaccia su Tirremo, dalla Liguria al Sud della Francia. "Ciò dimostra che già a quell'epoca c'era un circuito di scambi molto dinamico, avviato ben prima di quanto si pensasse, e non limitato alla sola Toscana", prosegue il ricercatore.

Le Alpi sono piene di rame, ma nel IV millennio non erano ancora sfruttate a pieno, come è avvenuto successivamente nell'Età del Bronzo, cioè 1000 anni dopo, in particolare in Trentino e nell'Alto Adige. "Se nell'Età del Bronzo erano dunque le Alpi a dominare le esportazioni di rame fino alla Scandinavia - conclude - nell'Età del Rame era la Toscana e tutta la parte tirrenica".

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Così lo stress fa venire i capelli bianchi

Scoperto il dialogo fra il sistema nervoso e le cellule staminali

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Lo stress induce l'eccessiva attivazione del sistema nervoso simpatico (in magenta le sue terminazioni) che, rilasciando grandi quantità di noradrenalina, distrugge le cellule staminali dei melanociti (fonte: Hsu Laboratory, Harvard University) (ANSA) Lo stress induce l'eccessiva attivazione del sistema nervoso simpatico (in magenta le sue terminazioni) che, rilasciando grandi quantità di noradrenalina, distrugge le cellule staminali dei melanociti (fonte: Hsu Laboratory, Harvard University)

E' vero, lo stress fa venire i capelli bianchi. Non è quindi solo un aneddoto quello dei capelli della regina Maria Antonietta che diventarono bianchi in una sola notte quando fu catturata durante la Rivoluzione francese. E' stato infatti scoperto che c'è un legame fra il sistema nervoso e le cellule staminali che rigenerano i pigmenti: il risultato getta le basi per comprendere gli effetti più ampi dello stress su organi e tessuti. Pubblicata sulla rivista Nature, la ricerca è stata condotta tra Stati Uniti e Brasile sotto la guida di Ya-Chieh Hsu, dell'università americana di Harvard.

"I capelli che diventano bianchi a causa dello stress sono come un semaforo che sottolinea in maniera comprensibile a tutti come la vita quotidiana influisca pesantemente sulla nostra salute", dice all'ANSA Carlo Alberto Redi, direttore del Laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell'Università di Pavia. Questo è l'ultimo esempio ma, aggiunge, "tantissime ricerche hanno mostrato come l'ambiente influenzi pesantemente il modo in cui si esprime il Dna: noi siamo quello che siamo per i geni che abbiamo ereditato, ma anche per il modo in cui vengono influenzati dalla vita quotidiana, dallo stress lavorativo alle esperienze emotive, con conseguenze sull'aspettativa di vita".

I capelli bianchi, osserva Redi, sono un fatto estetico, ma ben più importante è il rischio di sviluppare malattie a causa dello stress. Infatti "comprendendo esattamente come lo stress influenza le cellule staminali che rigenerano il pigmento - rileva Ya-Chieh Hsu - abbiamo gettato le basi per capire come lo stress influisce su altri tessuti e organi del corpo e questo è il primo passo verso eventuali trattamenti in grado di arrestare l'impatto dannoso dello stress".

La scoperta è avvenuta per caso. I ricercatori stavano conducendo uno studio sul dolore su topi dal pelo scuro e hanno somministrato loro una tossina per indurre dolore. "Circa quattro settimane dopo l'iniezione della tossina, il pelo degli animali era diventato completamente bianco", racconta Thiago Mattar Cunha, dell'università brasiliana di San Paolo.

I i ricercatori hanno quindi progettato un esperimento molto semplice per capire se il fenomeno dipendesse dallo stress indotto dal dolore e quindi dall'attivazione delle fibre del sistema nervoso simpatico, che si diramano in ogni follicolo pilifero sulla pelle. Dopo aver iniettato la tossina nei topi, i ricercatori li hanno trattati con un farmaco in grado di inibirne la trasmissione alle fibre del sistema nervoso simpatico. "Abbiamo osservato che il processo di perdita del colore del pelo è stato bloccato dal trattamento", dice Cunha.

E' emerso così che lo stress induce le fibre del sistema nervoso simpatico a rilasciare grandi quantità del neurotrasmettitore noradrenalina, che viene assorbito dalle cellule staminali che rigenerano il pigmento responsabile del colore dei capelli e che si trovano nel bulbo pilifero, favorendone la rapida riduzione.

Gli esperimenti sui topi hanno mostrato che "in pochi giorni, tutte le cellule staminali che rigenerano i pigmenti vengono perse. Una volta sparite - conclude Hsu - non è più possibile rigenerare il pigmento. Il danno è permanente".

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Le domande aperte sul virus cinese - SPECIALE

Dall'indice di mortalità ai tempi di incubazione

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Chiudi Particelle del virus della Sars (fonte: NIAID) (ANSA) Particelle del virus della Sars (fonte: NIAID)

Al momento l'unica informazione certa sul virus 2019-nCoV comparso nella città cinese di Whuan è che si tratta di un figlio del progenitore della Sars, la malattia che fra il 2002 e il 2003 aveva spaventato il mondo. "Il nuovo virus è vicino al progenitore selvatico della Sars", osserva la virologa Ilaria Capua, che nell'Università della Florida dirige il Centro di eccellenza dedicato alla 'One Health', che unifica i temi della salute umana, animale e ambientale.

Sono almeno tre le grandi domande sul nuovo virus ancora senza risposta: in quale serbatoio animale è avvenuta la ricombinazione genetica che l'ha reso aggressivo per l'uomo? qual è il tasso di mortalità? quanto dura l'incubazione?

Quello della Sars (Severe Acute Respiratory Syndrome) "è il virus che gli somiglia di più", rileva Capua. "Anche quel virus era emerso in un mercato di animali vivi, dove aveva fatto salto di specie e poi era entrato nel condotto di aerazione di un albergo contagiando un certo numero di persone". Fra queste Capua cita il medico Carlo Urbani, "vittima coraggiosa e da ricordare per il suo impegno civile".

Il virus della Sars era poi arrivato oltre oceano, con un bilancio complessivo di 9.000 infezioni e 800 le vittime. "Ad ora - osserva Capua - il tasso di mortalità del nuovo virus dovrebbe essere sovrapponibile a quello della Sars".

Un esempio rassicurante è "la prima grande risposta a un virus potenzialmente pandemico" messa in atto che contro la Sars dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per fermare l'epidemia. "Deve rassicurare - prosegue - che già 17 anni fa esisteva un sistema per rispondere alle minacce, tanto più efficace quanto più precocemente si identificano i primi casi". Alla luce di quella lezione, osserva, si sa che "il più grande fattore di rischio è la movimentazione delle persone al manifestarsi dei primi sintomi". Ma per calcolarlo "dobbiamo aspettare i dati ufficiali dalla Cina e dalle organizzazioni che stanno studiando la situazione".

Quanto all'animale in cui il virus si è ricombinato, per Capua "è molto poco verosimile che l'infezione arrivi da un pesce o da un animale acquatico ed è più probabile che si tratti di animali che non consumiamo, come lo zibetto nel caso della Sars". A favorire il passaggio dai pipistrelli ad ambienti urbanizzati sono le modificazioni dell'ambiente: basti pensare che nel 2014 una delle cause di Ebola 2014 è stato un disboscamento massiccio in Guinea, dove la foresta è stata sostituita con coltivazioni arboree industriali.
I tempi di incubazione, infine, potrebbero essere confrontabili a quelli più comuni per i virus, compresi fra 4 e 12 giorni.

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In Valle d'Aosta accordo Aci-Celva per pratiche auto

Servizio destinato a malati, disabili e ricoverati

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Le persone con disabilità o con gravi malattie potranno ora sbrigare le pratiche automobilistiche a domicilio. Lo prevede un accordo tra il Consorzio degli enti locali della Valle d'Aosta (Celva) e l'Aci.
    L'iniziativa 'Aci... Pensiamo Noi!' è rivolta anche ai ricoverati in case di cura, ospedali o case di riposo, le persone detenute presso istituti di pena e gli ospiti di comunità terapeutiche o di istituti di riabilitazione. A loro saranno rese accessibili a domicilio, senza costi aggiuntivi, costi aggiuntivi rispetto alle tariffe stabilite, le principali formalità Pra, come il trasferimento di proprietà dei veicoli (con l'autenticazione della sottoscrizione della dichiarazione di vendita), la perdita di possesso, il duplicato del certificato di proprietà, la radiazione per esportazione o la revoca del fermo amministrativo.
   

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A Milano aumentano di 4mln gli incassi per ingressi in Area C

In bilancio previsione 2020 inscritti 34 milioni di proventi

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Crescono di 4 milioni a Milano gli incassi relativi agli ingressi in Area C, la zona a traffico limitato che corrisponde al centro città dove si accede pagando un pedaggio. Secondo il bilancio di previsione 2020 il Comune incasserà 34 milioni dai proventi della ztl di Area C, per un aumento di 4 milioni rispetto al dato 2019. "A Milano c'è molto traffico, rispetto al totale dei veicoli circolanti in proporzione è sempre meno ma c'è un tema di traffico generale che aumenta - ha detto l'assessore alla Mobilità, Marco Granelli, a margine della commissione bilancio relativa al suo settore -, e quindi dal punto di vista dei numeri assoluti c'è un incremento dei pagamenti". Nel bilancio di previsione 2020 del Comune alla voce spese correnti il settore dei trasporti vale il 34%, per un totale di 985 mln. Un terzo della spesa del Comune va quindi in Mobilità. Passando alle entrate (previsionale 2020) c'è una diminuzione delle multe per infrazioni al codice della strada che passano da 293 milioni a 285 milioni.
   

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