Covid: Boom di contagi in Veneto. Speranza: 'Giorni non semplici, siamo nel pieno pandemia'

Cresce la pressione sulle strutture sanitarie, con 568 ricoveri (+15) in area non critica e 108 (+3) in terapia intensiva

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Nuovo boom di contagi da Coronavirus in Veneto, con 2.656 nuovi casi nelle 24 ore, e il totale sale a 519.814. Pesante anche il conto delle vittime, con 14 morti e il totale a 11.977. Sale anche l'incidenza dei positivi sui 96.040 tamponi - di cui 26.044 molecolari e 69.996 antigenici - che è del 2,76%. Gli attuali positivi sono 32.107, 1.258 in più rispetto alle 24 ore precedenti. Cresce la pressione sulle strutture sanitarie, con 568 ricoveri (+15) in area non critica e 108 (+3) in terapia intensiva.

"Sono ancora giorni non semplici e siamo nel pieno di una pandemia che vede numeri crescenti in tutta Europa e anche nel nostro Paese, sia pure leggermente più bassi. Ancora in queste ore dovremo investire con ogni energia sulla vera leva che abbiamo, la campagna di vaccinazione: i numeri degli ultimi giorni sono incoraggianti e c'è una crescita delle terze e anche delle prime dosi". Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un videomessaggio in occasione dell'evento Healthcare Summit del Sole 24 Ore.

Intanto, per accelerare la campagna tornano gazebo, drive through e medici in caserme, piazze, padiglioni delle fiere e - a Palermo - perfino dal barbiere. L'input sul potenziamento della campagna vaccinale indicato dal Commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo, dà il via al rafforzamento della macchina delle somministrazioni, che dovrà tornare a pieno regime con punte di 450mila inoculazioni al giorno già dalla prossima settimana. E se il Governo richiede in sostanza gli stessi numeri delle iniezioni effettuate quotidianamente mesi fa, le Regioni sollecitano la riapertura di hub vaccinali che saranno messi a disposizione dalla Difesa in accordo con la struttura commissariale.

In base alle disponibilità, saranno dunque autorizzate ulteriori aperture di questo tipo di strutture, a partire dalla Calabria. Ma non è l'unica necessità del momento: "serve più personale per poter vaccinare di più", dicono ancora dai territori. In effetti, sulla spinta dei timori per il diffondersi della variante Omicron e dopo le misure previste sul Super Green pass dal 6 dicembre, le cifre crescono di giorno in giorno. Sono state 32.473 le prime dosi somministrate nelle ultime 24 ore in Italia, un livello che non si aveva da oltre un mese (21 ottobre), mentre le terze dosi continuano a correre con quasi 300 mila (293.177) booster, arrivando a 6.237.051. In tutto, comprese le 27 mila nuove persone vaccinate (con due dosi), sono state 352.683 mila le dosi giornaliere arrivando ad un totale di 95.984.088 di vaccini somministrati, pari al 94,3% del totale a disposizione delle regioni.

I numeri aumenteranno ancora progressivamente, dopo l'inizio delle inoculazioni della terza dose anche per gli over 18 a partire da queste ore, in attesa che arrivi il turno della fascia di età 12-17.

Poi, probabilmente a fine dicembre, sarà possibile immunizzare anche i bambini dai 5 agli 11 anni.

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Omicron:Spallanzani,possibile protezione con attuali vaccini

Teleconferenza tra task force e Istituto Sud Africa

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(ANSA) - ROMA, 01 DIC - "I dati epidemiologici mostrati non sono al momento in grado di suggerire o confermare un possibile aumento di infezioni tra le persone vaccinate. È, dunque, possibile che i vaccini attualmente in uso mantengano la loro capacità di protezione contro la malattia grave anche in presenza della nuova variante". Lo sottolinea lo Spallanzani di Roma al termine di una teleconferenza tra la task force per lo studio delle varianti dell'Istituto e i colleghi del NICD (Istituto Nazionale delle Malattie Infettive del Sud Africa) durante la quale si è discussa la situazione epidemiologica attuale. Gli esperti hanno riferito che "vi sono segnali di un possibile rischio di nuova infezione sostenuta da questa nuova variante in persone guarite da Covid19". (ANSA).
   

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Diasorin, nostri test individuano covid anche con Omicron

Eseguite verifiche attraverso sequenze sul database Gisaid

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(ANSA) - MILANO, 01 DIC - DiaSorin conferma la capacità di identificare il virus Sars-cov-2 dei propri test molecolari anche a fronte della nuova variante Omicron. Lo rende noto la società evidenziando come le "sequenze della nuova variante disponibili sul database Gisaid sono state utilizzate per eseguire dei test in silico e verificare l'abilità di identificare il virus di tutti i test del Gruppo"..
    Le caratteristiche dei test molecolari del Gruppo, inoltre, garantiscono "l'efficacia nell'identificazione del virus in presenza di tutte le varianti emerse dall'inizio della pandemia", aggiunge Diasorin.
    DiaSorin continua a monitorare "costantemente le varianti del Sars-CoV-2 tramite "l'analisi delle sequenze genetiche che vengono registrate quotidianamente sui database disponibili", aggiunge la società in una nota. Il monitoraggio è finalizzato alla valutazione dell'abilità di identificare il virus dei "propri test anche a fronte delle diverse mutazioni, garantendone così l'affidabilità". (ANSA).
   

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DiaSorin, i nostri test individuano il Covid anche con Omicron

Eseguite verifiche attraverso sequenze sul database Gisaid

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DiaSorin conferma la capacità di identificare il virus Sars-cov-2 dei propri test molecolari anche a fronte della nuova variante Omicron. Lo rende noto la società evidenziando come le "sequenze della nuova variante disponibili sul database Gisaid sono state utilizzate per eseguire dei test in silico e verificare l'abilità di identificare il virus di tutti i test del Gruppo".

Le caratteristiche dei test molecolari del Gruppo, inoltre, garantiscono "l'efficacia nell'identificazione del virus in presenza di tutte le varianti emerse dall'inizio della pandemia", aggiunge DiaSorin.

 DiaSorin continua a monitorare "costantemente le varianti del Sars-CoV-2 tramite "l'analisi delle sequenze genetiche che vengono registrate quotidianamente sui database disponibili", aggiunge la società in una nota. Il monitoraggio è finalizzato alla valutazione dell'abilità di identificare il virus dei "propri test anche a fronte delle diverse mutazioni, garantendone così l'affidabilità".
   

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Monopattini, a Firenze obbligo del casco

Scatta ordinanza comunale, ci saranno anche le multe

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Scatta il 1 dicembre  a Firenze l'obbligo di indossare il casco per tutti coloro che usano i monopattini nella circolazione stradale, maggiorenni compresi. Lo stabilisce un'ordinanza, vigente solo nel territorio comunale, ma primo contributo a dare una linea nella 'giungla', anche normativa, sui velocipedi elettrici che hanno le caratteristiche di veicoli a motore e si spostano nel traffico come mezzi non come pedoni. "Sono felice che non ci sia stato un nuovo stop a questa ordinanza - ha detto il sindaco Dario Nardella -. Noi lo facciamo per la sicurezza dei cittadini, non abbiamo altra finalità. Mi auguro che questa misura sia rispettata. Abbiamo già fatto il punto della situazione con il comandante della polizia municipale, avremo servizi dedicati con delle pattuglie e ovviamente si preoccuperanno di far rispettare l'ordinanza". Sulla misura appena introdotta pende un ricorso al Tar presentato da una società di sharing, di noleggio dei monopattini. L'udienza c'è stata ma il Tar ha rinviato la decisione di merito al 6 aprile 2022 e senza fare sospensiva. Quindi, l'atto è efficace e  Firenze diventa città-test in Italia su questo fronte della sicurezza stradale. Il periodo è pure adatto a trovare una maggiore protezione: il gelo nelle strade di fondovalle peggiora la tenuta dei monopattini e il rischio di cadute autonome, incidenti con pedoni e veicoli a parte, è alto. Nel 2021 ci sono stati tre morti nei primi sei mesi in Italia, ma proprio a Firenze il 9 agosto c'è stata un'altra vittima: un 27enne che col monopattino ebbe uno scontro contro una moto. Cadde urtando con la testa il bordo del marciapiede e morì. A Firenze l'ordinanza è stata irrobustita con la previsione di multe per chi viene sorpreso senza casco motociclistico: 42 euro dentro i centri abitati, 87 euro sulle strade esterne. I vigili controlleranno. "Faccio un appello - ha concluso Dario Nardella - a tutti i fiorentini, cerchiamo di dare il buon esempio e ricordiamoci che Firenze ha già pagato un prezzo alto verso la vita di un giovane che andava sul monopattino, ha battuto la testa ed è morto in un incidente. Chiedo a tutti di ricordare queste cose perché basta un po' di pazienza, un piccolo gesto e sacrificio per salvare la vita di qualcuno. Io sono disposto a fare qualunque cosa pur di avere anche una sola possibilità in più di salvare una vita". E dopo il casco, sarà tempo di targa, luci e frecce per questi mini-veicoli.

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'Birra anno zero, la ricetta per la rinascita delle birra in Italia'

Quinto Rapporto di settore realizzato da Althesys. All'interno la diretta

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Chiudi Birra, anno zero (ANSA) Birra, anno zero

“Birra anno zero, la ricetta per la rinascita della birra in Italia”. È il nome dell’evento organizzato da HEINEKEN Italia sull’andamento e le prospettive del settore birraio italiano a cavallo tra il 2020 e il 2021. L’evento sarà in diretta su Corriere.it dalle ore 11. A scattare un’istantanea sul settore è stato l’Osservatorio Birra, grazie alla presentazione della 5° ricerca a tema Valore Condiviso, realizzata in collaborazione con Althesys. SEGUI LA DIRETTA

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Aids: farmaci più efficaci, in studio vaccino a mRna

Giornata mondiale,è sfida per eliminare virus entro 2030

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Aids: farmaci più efficaci, in studio vaccino a mRna (ANSA) Aids: farmaci più efficaci, in studio vaccino a mRna

Con i farmaci oggi a disposizione non si muore più di Aids, se la malattia viene presa e trattata per tempo, ma non è ancora possibile eradicare il virus dell'Hiv dall'organismo. E' migliorata l'efficacia dei trattamenti e sono diminuiti gli effetti collaterali, ma il vaccino resta una sfida aperta, anche se gli occhi sono ora puntati su quello con tecnologia a mRna. Così come resta aperta la sfida, lanciata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, di eradicare l'epidemia entro il 2030. A 40 anni dalle prime diagnosi di Aids, malattia che ha fatto in tutto 45.000 vittime solo in Italia, questo il quadro che emerge alla vigilia della Giornata mondiale contro l'Aids che si celebra il primo dicembre.
    Dalla scoperta dei primi casi di Hiv, si stima che la malattia abbia colpito 78 milioni di persone nel mondo e che 35 milioni di persone siano morte per malattie legate all'Aids.
    "Dal 1981 anno in cui i primi casi di Aids sono stati segnalati - spiega il direttore di Malattie Infettive dell'Irccs Policlinico Gemelli di Roma, Roberto Cauda - sono stati ottenuti risultati straordinari consentendo di trattare l'Hiv alla stregua di altre malattie croniche. Dalla disperazione dei primi anni si è passati alla speranza e oggi alla cura. Ma la lotta non è ancora conclusa". Lo sviluppo delle terapie antiretrovirali ha cronicizzato la malattia: al virus viene impedito di replicarsi e diffondersi nell'organismo, quindi di diventare fatale per il paziente. "Questo - spiega Gianni Sava, professore di farmacologia all'Università di Trieste e consigliere della Società Italiana di Farmacologia (SIF) - ha permesso di concentrare l'attenzione su terapie sempre più efficaci e meglio tollerate, anche se restano criticità a cui la ricerca sta cercando di dare risposta, come la diminuzione dell'efficacia nel tempo, l'insorgenza di resistenza e la tossicità". Le nuove formulazioni di farmaci a lunga durata d'azione, sono una risposta efficace e aiutano a superare il problema dell'aderenza alla terapia. Ma, diversamente da quanto fanno gli antiretrovirali contro l'epatite C, quelli per l'Hiv non riescono a eradicare il virus dall'organismo, aggiunge Sava, perché "agiscono solo sui virus replicanti attivati, non sui serbatoi latenti. Per questo la terapia dura tutta la vita".
    Dopo tutti questi anni, a mancare è soprattutto un vaccino economico, efficace e sicuro. Sono stati testati una nutrita serie di candidati, basati su strategie diverse ma, spiegano gli esperti, rimane una sfida aperta. Una risposta è che la volontà politica e gli investimenti che hanno stimolato lo sviluppo del vaccino contro il Covid sono in gran parte mancati dalla ricerca sui vaccini contro l'Aids. Ma un'altra risiede nella complessità del virus. "L'Hiv muta molto più facilmente del Covid e quindi è più difficile generare gli anticorpi neutralizzanti che potrebbero prevenire l'infezione", spiega Olivier Schwartz, capo dell'Unità virus e immunità presso l'Istituto Pasteur di Parigi.
    Un aiuto potrebbe arrivare dalle tecnologie oggi in uso contro il Sars-Cov-2. Uno dei vaccini in fase di studio, seppure ancora agli inizi, utilizza l'Rna messaggero e vede impegnata la statunitense Moderna. "L'utilizzo delle piattaforme a mRna fatto sul Covid - spiega all'ANSA Andrea Antinori direttore dell'UOC Immunodeficienze virali dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani - aprirà nuove porte, potenzialmente interessanti per l'Hiv, ma per ora sono ipotesi o auspici.
    Nonostante gli annunci fatti negli anni passati, è purtroppo una strada lastricata di insuccessi. L'unica piattaforma in sperimentazione sull'uomo è a vettore adenovirale, si attendono i dati, ma per ora non sembra stia dando grandi risultati: uno studio su donne africane è fallito, un altro su uomini europei e americani è ancora in corso".
    In attesa del vaccino, l'attenzione si concentra sul testing e sulla prevenzione, "anche attraverso la Profilassi pre-esposizione (Prep), una terapia farmacologica che si sta rivelando molto efficace nel prevenire il contagio in soggetti a rischio", precisa Antinori. Quello che è importante, conclude Matteo Camporeale, vicepresidente della Croce Rossa Italiana, è che "non dobbiamo abbassare la guardia sull'Aids, perché, nonostante le diagnosi in Italia siano in calo, il numero dei contagiati tra i giovani cresce". Solo nel 2021 il Telefono Verde AIDS dell'Istituto Superiore di Sanità ha ricevuto 6.219 telefonate da parte di utenti che hanno ricevuto consigli utili e indicazioni su dove effettuare il test.

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Michelin, strategia Tre P tutela persone, pianeta e profitto

Pneumatici e.Primacy e Pilot Sport EV destinati a scenari green

Motori Industria
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Un importante tassello della All Sustainable Strategy annunciata da Michelin, è costituito dalla volontà di progredire in tutti gli indicatori - siano essi finanziari, ambientali, sociali e culturali - promuovendo innovazione, equità, sicurezza e buone pratiche industriali in ogni stabilimento e in ogni unità operativa del Gruppo.

"E' quella che definiamo strategia delle tre P, cioè People, Planet e Profit - ha detto Florent Menegaux, Ceo del Gruppo Michelin in occasione del Media Day a Crelmont Ferrand - in cui le necessità di generare profitto, deve necessariamente coesistere con le esigenze delle persone e del pianeta".

La strategia di Michelin per perseguire questi obiettivi, poggia su progetti diversificati che, oltre a lavorare su processi industriali sempre più efficienti, comprende l'espansione della propria presenza anche nei servizi e nelle soluzioni inerenti alla mobilità, nel mercato dei compositi flessibili, della stampa 3D, delle apparecchiature mediche e della logistica. E infine nella produzione di energia rinnovabile a idrogeno, grazie ai sistemi fuel-cell di Symbio, filiale del Gruppo Michelin dall'inizio del 2019.

Ma Michelin è soprattutto un'azienda leader nei pneumatici, che sono un elemento centrale nel rapporto tra mezzo meccanico, strada e utilizzatore, e che - per la quota di energia che assorbono durante il movimento del veicolo - possono influenzare negativamente o positivamente i consumi e le emissioni di CO2.

In linea con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati da Michelin, la gamma vettura è stata completata con due innovativi pneumatici che, oltre alle caratteristiche 'green' legate al funzionamento, includono nella loro progettazione l'analisi dell'intero ciclo di vita.

Si tratta di e.Primacy - dedicato alle autovetture e ai suv - e di Pilot Sport EV, primo pneumatico sportivo dedicato alle auto elettriche ad alte prestazioni ad essere disponibile sia come primo equipaggiamento, sia al ricambio. Entrambi concepiti per essere CO2 neutrali al momento dell'acquisto, racchiudono una serie di innovazioni che consentono loro di migliorare le prestazioni energetiche e, conseguentemente, di ridurre i consumi dei veicoli su cui sono montati.

Michelin e.Primacy è, tra l'altro, il primo pneumatico sul mercato per il quale è stata pubblicata la Dichiarazione Ambientale di Prodotto. Fabbricato nello stabilimento Michelin di Cuneo, il più grande sito industriale dell'Europa occidentale che impiega circa 2000 persone e che si conferma un riferimento nell'innovazione di Michelin. E dotato della più bassa resistenza al rotolamento della sua categoria ed è tra i pochissimi sul mercato a poter vantare la classificazione in classe A in efficienza energetica e B in resistenza al rotolamento. La bassa resistenza al rotolamento di e.Primacy si traduce per l'automobilista in un risparmio fino a 0,21 litri di carburante ogni 100 chilometri, cioè circa 80 euro lungo l'intera vita del pneumatico. Il risparmio di carburante comporta inoltre una riduzione delle emissioni di CO2 con un vantaggio per l'ambiente che può essere stimato in 174 kg durante la vita di ogni copertura. valore che corrisponde alle emissioni di CO2 generate da un veicolo che viaggia per più di 1.600 km. Questa maggiore scorrevolezza migliora l'efficienza energetica dei veicoli elettrici, aumentandone così l'autonomia di circa il 7%, quasi 30 km in più per i Bev con batteria da 400 km. Inoltre e.Primacy ha un elevato livello di performance dal primo all'ultimo chilometro, tratto distintivo dei pneumatici Michelin. Una superiorità che trova riscontro nel test di frenata su bagnato, visto che è attualmente utilizzato come riferimento per l'omologazione europea R117 dei pneumatici nuovi, che e.Primacy è in grado di superare anche da usurato, dopo aver percorso 30.000 km. Primo pneumatico Michelin ad essere sviluppato specificamente per offrire un miglior comportamento e una maggiore autonomia delle auto sportive elettriche Pilot Sport EV consente fino a 60 km di autonomia in più è anche il primo ad essere disponibile sia per i costruttori come equipaggiamento di fabbrica, sia per il mercato del ricambio.

Frutto dell'esperienza maturata in sei stagioni di Formula E, Pilot Sport EV incorpora la tecnologia ElectricGrip Compound che utilizza una mescola più dura al centro del battistrada per offrire un'elevata aderenza per gestire gli elevati livelli di coppia che caratterizzano le auto sportive elettriche - e una mescola ad alta efficienza sulle spalle, che riduce il consumo di energia per le distanze più lunghe e consente un elevato chilometraggio.

Ulteriore caratteristica del nuovo Pilot Sport EV è l'utilizzo della tecnologia Michelin Acoustic, che consiste in un inserto in schiuma di poliuretano appositamente sviluppato per ridurre il rumore percepito nell'abitacolo ed aumentare il piacere di guida di un'auto elettrica.

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Nio con Shell per scambio batteria scarica-batteria carica

Progetto per 100 stazioni in Cina entro il 2025 e poi in Europa

Motori Eco Mobilità
Chiudi Nio con Shell per scambio batteria scarica-batteria carica (ANSA) Nio con Shell per scambio batteria scarica-batteria carica

Le stazioni di rifornimento elettrico che utilizzano il principio dello scambio tra la batteria scarica e una batteria al 100% di energia sono, evidentemente, la soluzione a tutti i problemi di autonomia e di stress da ricarica. Ecco perché il produttore cinese di Bev Nio che ha già installato in patria oltre 300 stazioni per la sostituzione robotizzata delle batteria guarda ora con grande interesse all'Europa e in particolare alla Norvegia, il Paese con ma maggiore densità di auto 100% elettriche.
    Puntando ad una rapida espansione in questo ambito - oltre che in quello dei suv e delle berline elettriche appena lanciati in Europa - Nio ha stipulato un accordo di cooperazione strategica con Shell che, tra le altre cose, provvederà, partendo dalla Norvegia, a installate in Europa stazioni di sostituzione batterie per modelli elettrici.
    L'accordo prevede che Nio e il gigante olandese dell'energia lavorino assieme per "costruire e gestire congiuntamente strutture per la ricarica e lo scambio delle batterie" installando le prime 100 stazioni in Cina entro il 2025 e successivamente di "iniziare a costruire e gestire" stazioni pilota in Europa.
    Attualmente disponibili solo per i proprietari delle auto del marchio Nio, questi 'eco distributori' possono rimuovere senza interventi di operatori una batteria scarica e sostituirla con una completamente carica in tre minuti, un tempo significativamente più veloce anche rispetto ai sistemi più veloci di colonnine e paragonabile a quello necessario per fare il pieno di carburante. 
   

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Ald Green Longrun, il noleggio elettrico diventa illimitato

Zero spese di rifornimento per i clienti che scelgono auto green

Motori Eco Mobilità
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Nuove soluzioni destinate alla nuova mobilità, ovviamente sostenibile. L'azienda di autonoleggio Ald ha attivato la formula Green Longrun, una soluzione "illimitata" che rende più convenienti le motorizzazioni alternative e consente di scegliere l'elettrico in piena libertà e serenità.
    L'offerta è iniziata in occasione del Black Friday, quando il noleggio di tutte le auto green di Ald Automotive è stato proposto a chilometraggio illimitato e con la possibilità di opzionare una card JuiceStreet con 1.350 kWh inclusi, con cui ricaricare su tutta la rete di stazioni di Enel X. Un carico di energia utile a percorrere fino a 10.000 km, ovvero la percorrenza media annua di un veicolo a noleggio.
    Da ieri questa proposta è diventata permanente, pertanto il cliente che sceglie Ald Green avrà i chilometri illimitati inclusi nel canone. Questa formula di noleggio riguarda auto ibride plug-in e 100% elettriche. Tra i vantaggi per chi sceglie questa soluzione, oltre all'assenza di spese di rifornimento, anche il libero accesso alle Ztl, oltre all'immunità dai blocchi della circolazione e dalle targhe alterne.
    Ald Green Longrun offre tutti i servizi del noleggio a lungo termine, azzerando gli oneri amministrativi e i costi imprevisti. Il canone comprende, infatti, il pagamento dell'assicurazione, la manutenzione ordinaria e straordinaria, i tagliandi, la sostituzione degli pneumatici e l'eventuale soccorso stradale con auto sostitutiva. Il noleggio dell'elettrico offre anche la possibilità di usufruire delle agevolazioni fiscali (detrazione Iva e deducibilità dei costi) previste dalle normative vigenti.
    Ma c'è un ulteriore servizio pensato per superare quello che viene ancora percepito come il maggiore freno all'adozione di un veicolo elettrico. Con Ald Green Longrun è possibile, infatti, richiedere e inserire nel canone mensile l'installazione dell'infrastruttura di ricarica del veicolo, da posizionare in un garage, in un cortile o in uno spazio condominiale. Grazie alla partnership con Enel X si può procedere all'installazione di una wallbox di ricarica domestica fino a 7,4 kW, 32 A, Monofase, ossia il massimo di potenza raggiungibile per una fornitura Monofase. Il tutto previo accurato sopralluogo per valutare ogni aspetto dell'installazione. 
   

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Stellantis in testa nella Ue in ottobre davanti a Volkswagen

Quota 21% contro 20,7% del Gruppo tedesco, giù 42% nelle vendite

Motori Sotto la Lente
Chiudi Stellantis in testa nella Ue in ottobre davanti a Volkswagen (ANSA) Stellantis in testa nella Ue in ottobre davanti a Volkswagen

Complice un calo dei volumi di vendita del 42% nei mercati Ue 26, con perdite a due cifre in tutti i Paesi tranne l'Irlanda, Volkswagen ha dovuto 'abdicare' anche in ottobre - come in settembre - cedendo il primo posto nel Continente a Stellantis.
    Lo riferisce la società di analisi Jato Dynamics che sottolinea come la performance del Gruppo italo francese sia stata realizzata in un contesto di difficoltà, con le immatricolazioni totali diminuite, rispetto all'ottobre 2020 del 30% a 790.652 unità a causa del continuo impatto della carenza di nuove auto presso i concessionari.
    "La carenza di semiconduttori - ha commentato Felipe Munoz, global analyst presso Jato Dynamics - si sta rivelando grave quanto i blocchi per Covid dell'anno scorso. Abbiamo assistito alla chiusura di fabbriche in tutto il Continente e al momento l'industria sta lottando per trovare una soluzione alla crisi della catena di approvvigionamento".
    Da inizio anno, il volume totale per i 26 mercati europei continua a muoversi ad un migliore livello rispetto al 2020, con un aumento del 2,6% che ha portato nei primi 10 mesi a 9,85 milioni di unità ma che ha visto per la seconda volta Volkswagen scendere dal podio. La quota di mercato in ottobre è stata infatti del 20,7% per il Gruppo di Wolfsburg, mentre Stellantis è salita al 21%. Al terzo posto, pur potendo contare su tre soli marchi, si è piazzata Renault che totalizza il 10,2% delle immatricolazioni europee.
    "Le Case automobilistiche - spiega Munoz - sono costrette a dare la priorità ai loro segmenti più venduti, il che significa che le ridotte quantità di semiconduttori disponibili vengono utilizzate esclusivamente per produrre suv ed ev". La quota di mercato dei suv nella Ue 26 è passata dal 40,7% dell'ottobre 2020 a un nuovo record mensile del 46,8% il mese scorso e, a differenza dei segmenti tradizionali, la domanda di suv ha continuato a guadagnare slancio man mano che i produttori hanno lanciato anche le nuove alternative elettriche.
    Il segmento suv ha visto il predominio del Gruppo Volkswagen, di Stellantis e di Hyundai-Kia, ma solo quest'ultima ha registrato una crescita notevolmente forte con un +23%, grazie ai suoi ultimi lanci di prodotto. Anche Toyota, in sesta posizione, ha visto il suo volume aumentare del 3%. Durante il mese sono state registrate un totale di 181.300 unità fra Bev e Phev, che rappresentano il 22,9% della quota di mercato totale, un nuovo record mensile.
    "Come abbiamo visto durante la pandemia - sottolinea il global analyst di Jato Dynamics -l'attuale crisi si è rivelata più un'opportunità che una minaccia per il mercato emergente dei veicoli elettrici. COP 26 ha segnato un punto di svolta significativo per il settore in quanto 24 Paesi e 11 produttori si sono impegnati a non vendere e non fabbricare più modelli ICE entro il 2040".
    Per effetto della crisi, c'è stato un notevole cambiamento nelle classifiche europee per modello. Peugeot 2008 è salita in vetta per la prima volta dalla sua introduzione nel 2013 con Stellantis che ha visto cinque dei suoi modelli nella top 10, seguita dal Gruppo Renault con 2 modelli e dal gruppo Volkswagen, Ford e Hyundai con un modello ciascuno.
    Bene anche Hyundai Tucson, in crescita del 59% grazie all'arrivo della nuova generazione. Ottimi risultati anche per la Volkswagen T-Cross +10%; Bmw X3 +74%; Kia Sportage e Ceed, rispettivamente +23% e +26%; Mitsubishi Space Star +45%; Ford Ecosport +36%; Tesla Model 3 +236%; Porsche Macan +38%; Bmw Serie 4 +31%; Volkswagen Arteon +103%; Porsche Taycan +41% e Lexus UX + 28%. Tra gli ultimi arrivati il nuovo Opel Mokka si è assicurato un posto nella top ten dei suv. C4 è diventata il secondo veicolo più venduto di Citroen mentre Arkana di Renault ha superato le vendite di Megane e Kadjar. Infine in ottobre Dacia Spring è salita al terzo posto tra le Bev, dietro a Renault Zoe e Volkswagen ID.3.
   

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Svelate le sette finaliste di Car of the Year 2022

Sei vetture elettriche su sette per il titolo di auto dell'anno

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Chiudi Svelate le sette finaliste di Car of the Year 2022 (ANSA) Svelate le sette finaliste di Car of the Year 2022

 In omaggio alla corsa per la sostenibilità nei trasporti, saranno sei le auto elettriche sulle sette finaliste selezionate a contendersi il titolo di Car of the Year 2022.
    Il primo segnale tangibile dei tempi che cambiano lo si era avuto già nel 2019 con la vittoria della Jaguar I-Pace, prima auto elettrica ad essere premiata dalla giuria di esperti riunita a Ginevra. Nel frattempo l'offerta di auto EV si è notevolmente allargata in tutte le fasce di prezzo, in parallelo alla crescita della quota di mercato che in Italia, nel 2021, ha raggiunto il 38% tra elettriche e ibride.
    Tra le finaliste c'è anche la Peugeot 308, l'unica disponibile con motori termici in aggiunta alle due versioni plug-in a listino. Anche per la berlina media del Leone il futuro elettrico è segnato, visto che la gamma verrà presto allargata con una versione a zero emissioni. La vincitrice verrà annunciata il 28 febbraio 2022 in un evento online.
    Le sette finaliste del Car of The Year 2022 sono: Cupra Born, Ford Mustang Mach-E, Hyundai Ioniq 5, Kia EV6, Peugeot 308, Renault Mégane E-Tech, Skoda Enyaq iV. 

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Omaggio commosso a Virgil Abloh, a Miami sfila l'ultima collezione dello stilista morto a 41 anni

Tributo di Louis Vuitton, "lui aveva voluto così"

Lifestyle Moda
Chiudi Il tributo di Louis Vuitton al designer afro-americano Virgil Abloh, prematuramente scomparso a 41 anni. L'evento LVMH con la sua ultima collezione (@ Bof Team) (ANSA) Il tributo di Louis Vuitton al designer afro-americano Virgil Abloh, prematuramente scomparso a 41 anni. L'evento LVMH con la sua ultima collezione (@ Bof Team)

 "Virgil was here": con un video ad alta carica di commozione Louis Vuitton ha oggi reso omaggio alla legacy dell'influente designer afro-americano, uno dei geni creativi del nostro tempo, morto domenica a soli 41 anni dopo due anni di battaglia segreta contro una rarissima forma di tumore. Il video e' il biglietto da visita per l'ultima sfilata il 30 novembre a Miami: "Lui ha voluto cosi'", ha detto la casa di moda del gruppo LVMH.
    La collezione primavera-estate 2022, l'ultima disegnata da Abloh, va in scena cosi', come previsto, nella citta' della Florida. 'Virgil was here' e' il titolo che celebra l'impatto dallo stilista sulla moda e su tutto quello su cui ha lavorato: oltre a creare moda anche attraverso il marchio Off-White, Abloh, che veniva da studi di ingegneria e architettura, aveva collaborato con i brand piu' disparati: tra i tanti, Nike, Ikea, Evian, Rimowa, Vitra, Chrome Hearts. Lo stilista aveva lavorato allo show anche sul letto di morte: ancora sabato lui e il critico di moda dell'edizione britannica di Vogue Anders Christian Madsen, un suo stretto collaboratore, avevano scritto le ultime parole per lo show. Con Virgil, anche la moglie Shannon, che aveva conosciuto il "Karl Lagerfeld dei Millennial" sui banchi di scuola e lo aveva sposato 12 anni fa, ha dato via libera alla sfilata. "E' nei suoi desideri", ha fatto sapere Louis Vuitton su Instagram. "Virgil non era solo un amico, un grande collaboratore, un genio creativo e un perturbatore, ma anche uno dei migliori comunicatori culturali del nostro tempo, ha detto il Ceo e presidente Michael Burke: "Ha aperto la strada per nuove generazioni. Sosteneva la sua comunità' ed era un eterno ottimista che credeva che tutto era possibile". Ed ecco dunque nel video un ragazzino afro-americano in bicicletta che corre frustrato alla ricerca di qualcosa che non trova, che guarda il cielo senza speranza, e che alla fine trova pace salendo su una mongolfiera: "Virgil era qui". Virgil avrebbe dovuto essere qui: il contesto della sfilata era e resta il Design Miami, la grande fiera creativa nel Design District della citta' della Florida dove Abloh si era gia' accampato l'anno scorso per la presentazione della linea primavera-estate 2021. In streaming sui canali social Louis Vuitton e YouTube la passerella, mentre continuano i tributi e le manifestazioni di dolore. Ieri Kanye West, dopo aver fatto tabula rasa del suo profilo Instagram, ha dedicato il suo ultimo sermone domenicale all'amico Virgil (si erano conosciuti all'Universita' del Wisconsin) cantando una commossa cover del nuovo single di Adele, "Easy on Me", ma con nuove parole: "So che l'amore scorre come un fiume, e che mi ci potrei lavare dentro per sempre. So che c'e' speranza in queste acque, ma non ho il coraggio di nuotarci quando affondo nel mio peccato".
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Scania: Stefano Fedel nominato Vice Presidente Esecutivo

Ricoprirà anche la carica di Responsabile Vendite e Marketing

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(ANSA) - ROMA, 30 NOV - Stefano Fedel è il primo italiano ad entrare nel board esecutivo di Scania, l'azienda svedese leader nel settore dei veicoli industriali. Assumerà la carica di Vice Presidente Esecutivo e Responsabile Vendite e Marketing, con effetto immediato, per riportare direttamente a Christian Levin, Presidente e CEO di Scania. Stefano Fedel è nato a Trento nel 1970 ed è laureato in Ingegneria dei Materiali, con specializzazione in meccanica. Dal suo ingresso nel gruppo nel 1996, ha ricoperto diverse posizioni manageriali in ambito Services e quella di Amministratore Delegato prima per Scania Milano, poi per la East Adriatic Region. Ha quindi assunto il suo ruolo attuale di Regional Director Eurasia, Middle East and Africa nel 2016. "L'entrata di Stefano Fedel rafforza il management team ed io ho grandi aspettative rispetto al suo contributo per lo sviluppo di Scania come leader nel trasporto sostenibile." Afferma Christian Levin, Presidente e CEO di Scania. "Il suo background nei servizi accrescerà ulteriormente il nostro focus sull'offerta di soluzioni e la sua esperienza sulla digitalizzazione della nostra interazione con il cliente aggiungerà grande valore alla continua trasformazione di Scania." (ANSA).
   

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Marelli: al via piano per neutralità carbonica entro 2030

Da riduzione emissioni a fonti rinnovabili

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Al via il piano di Marelli per raggiungere la neutralità carbonica nel proprio perimetro operativo entro il 2030. Lo ha annunciato il gruppo del settore automotive.L'obiettivo, annuncia una nota, sarà raggiunto attraverso una serie di misure per ridurre il consumo di energia, assicurare l'impiego di energia rinnovabile e neutralizzare le emissioni inevitabili residue.
    Le azioni previste ridurranno le emissioni di gas serra provenienti da fonti dirette di proprietà dell'azienda o che l'azienda controlla direttamente, assieme alle emissioni indirette generate da energia acquistata dalla rete e utilizzata dall'azienda.
    Marelli, si spiega, raggiungerà questo obiettivo riducendo innanzitutto il consumo di energia negli stabilimenti Un'altra parte importante della strategia riguarda l'impegno a garantire che il 100% dell'energia elettrica utilizzata nei siti produttivi provenga da fonti rinnovabili o sia neutralizzata attraverso crediti di carbonio (carbon credits) certificati.
    L'azienda continuerà inoltre a monitorare nuove tecnologie e soluzioni nell'ambito delle fonti rinnovabili finalizzate alla decarbonizzazione e continuerà a sviluppare soluzioni per migliorare l'efficienza dei veicoli e supportare la transizione verso una società a basse emissioni di carbonio, tra cui tecnologie per l'elettrificazione e soluzioni per l'ottimizzazione dell'efficienza dei motori a combustione interna.

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Covid: 12.764 positivi, 89 vittime. Tasso positività all'1,8%, +14 terapie intensive

Costa, mascherine all'aperto ipotesi su cui riflettiamo

Salute & Benessere Sanità
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Sono 12.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 7.975. Sono invece 89 le vittime in un giorno, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 65. Sono 194.270 gli attualmente positivi al Covid in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, 4.627 in più nelle ultime 24 ore.

 Dall'inizio della pandemia i casi totali sono 5.028.547, i morti 133.828. I dimessi e i guariti sono invece 4.700.449, con un incremento di 8.041 rispetto a ieri. Boom di tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia: sono 719.972 secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 276.000. Di conseguenza il tasso di positività è all'1,8 %, in calo rispetto al 2,9% di ieri. Sono invece 683 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 14 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 64. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.227, ovvero 92 in più rispetto a ieri. 

L'obbligo di mascherine all'aperto è "un'ipotesi sulla quale stiamo facendo una riflessione, sottolineando però che già oggi la mascherina all'aperto è obbligatoria nei casi in cui si verificano assembramenti, ma mi rendo conto che ci può essere la necessità di rimarcare in modo più chiaro e più netto questa regola in un momento così delicato". Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a 'Un altro giorno' su Rai1. "Stiamo affrontando un periodo per cui è ragionevole pensare che nelle nostre strade ci possa essere una forte concentrazione di persone. E' ovvio che stiamo facendo una riflessione, valuteremo nei prossimi giorni".

E sono diversi i sindaci in pressing su questa misura di prevenzione. A Torino mascherine obbligatorie all'aperto dal 2 dicembre al 15 gennaio in centro e nelle zone più affollate, ossia nella zona corrispondente alla Ztl, nelle aree mercatali e della movida e in tutti i luoghi dove l'assembramento aumenta il rischio di contagio.

"Domani si riunisce la Commissione tecnico scientifica Cts dell'Aifa: solitamente noi abbiamo sempre approvato quello che approvava l'Ema anche a distanza di poche ore. Direi che l'urgenza stringente in questo caso non c'è, perchè devono arrivare le preparazioni vaccinali che, ricordo, sono pari ad un terzo rispetto a quelle che si fanno agli adolescenti e quindi in ogni caso i vaccini arriveranno verso metà dicembre". Così il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, Giorgio Palù, a Porta a porta, in merito alla attesa pronuncia dell'Aifa sulla vaccinazione per i bambini tra 5 e 11 anni.

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Mobilità: Firenze la più sostenibile tra le 50 maggiori

Prodi, servono infrastrutture capillari e sicure

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Firenze conquista il primo posto del podio per la mobilità sostenibile, a seguire Milano e Torino, al quarto posto Parma seguita da Bologna. Roma soltanto al quindicesimo posto. Le più insostenibili sono Catania, Campobasso e Siracusa. E' quanto emerge dal "Quindicesimo rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane" presentato a conclusione della 21a edizione della Conferenza Nazionale sul Mobility Management e la Mobilità Sostenibile. Prato è la città con più auto di recente immatricolazione, mentre ad Ancona si sfiora il 25% di auto a basso impatto, GPL, metano, ibride o elettriche. In crescita le ciclabili, con Reggio Emilia a condurre, e purtroppo anche l'indice di mortalità sulle strade, con L'Aquila maglia nera. Il Rapporto premia le innovazioni introdotte dalle città, in particolar modo i sempre più diffusi sistemi di sharing o mobilità condivisa, in particolare la quantità di auto, bici, scooter e monopattini a disposizione dei cittadini.
    "È dal confronto tra i coordinatori dei mobility manager aziendali e scolastici delle città di Roma, Milano, Venezia, Bologna e Parma che sono emerse le principali istanze - dichiara il presidente Lorenzo Bertuccio - affinché i mobility manager possano incidere per una mobilità veramente sostenibile, non solo in tempo di COVID 19, ma anche quando la pandemia sarà, speriamo prima possibile, alle nostre spalle". Alla conferenza presente anche Romano Prodi, che ha sottolineato la necessità di infrastrutture capillari e sicure " Il problema della sicurezza è un problema tragico. Se vogliamo che i ragazzini imparino ad andare in bicicletta noi dobbiamo veramente lavorare non solo sulle biciclette ma sulle infrastrutture che devono essere capillari e sicure. Creiamo però anche qualche ciclabile simbolica, ad esempio una ciclabile vera che percorra tutto lo Stivale, un'infrastruttura di comunicazione europea. Ma - ribadisce - aggiungiamo un'attenzione sull'uso quotidiano delle bici per andare al lavoro, quindi poniamoci il problema di come inserire le vie ciclabili dentro una struttura urbana che già esiste".

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A Vicenza a marzo la 12/a edizione Mondomotori

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Chiudi MondoMotori Show: auto, moto e bici alla Fiera di Vicenza (ANSA) MondoMotori Show: auto, moto e bici alla Fiera di Vicenza

Sarà a marzo 2022 la dodicesima edizione di Mondomotori, il salone rivolto al pubblico del Nord-Est che Italian Exhibition Group (Ieg) dedica ad auto, moto, bici e nuova mobilità. Sabato 19 e domenica 20 marzo, in fiera a Vicenza, tornerà l'esposizione di quattro e due ruote che mette a disposizione degli appassionati in cerca di novità dal mercato le anteprime dei marchi leader del settore, con un'attenzione particolare al mondo dell'elettrico declinato per auto, moto e bike.
    Ieg, di concerto con espositori, associazioni e operatori dell'automotive, colloca l'appuntamento in un momento favorevole del calendario degli eventi di settore per intercettare la ripresa e il riassortimento dell'offerta, dopo lo stop provocato dalla pandemia alle forniture di materie prime e componenti.
    Un'occasione per i concessionari di presentare nuovi modelli e per gli amanti dei motori di trovare occasioni e ispirazione, grazie anche alla collaborazione di partner qualificati tra cui Federmoto Veneto e Uiga - Unione Giornalisti Automotive.
    Per i professionisti del settore corsi di aggiornamento su motori elettrici, sicurezza stradale e pneumatici. Spazio inoltre all'esperienza con tanti test-drive per toccare con mano i reali vantaggi dei veicoli green, meet&greet con atleti e occasioni di incontro con le associazioni del territorio.

   

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Covid: Germania verso altri pazienti all'estero, anche in Italia

Situazione rianimazioni Baden-Wuerttemberg 'è drammatica'

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Foto d'archivio (ANSA) Foto d'archivio

La situazione delle terapie intensive "è altamente drammatica". Lo ha detto il ministro della salute del Baden-Wuerttemberg, annunciando che il Land si prepara a inviare pazienti anche all'estero e ha già ricevuto disponibilità dall'Italia (Lombardia), Francia e Svizzera. "Ci prepariamo a trasferire i pazienti all'estero, nel caso fosse necessario" ha detto Manne Lucha: il carico degli ospedali è immenso "e le persone non ce la fanno più". Da giorni diversi lander tedeschi stanno traferendo i pazienti per il forte carico delle rianimazioni. La Baviera nei giorni scorsi ha inviato in Italia due pazienti, a Bolzano e Merano. 

Il cancelliere tedesco in pectore Olaf Scholz si è espresso a favore dell'obbligo generale per il vaccino anticovid, nel corso della consultazione fra Stato e Regioni sul Covid, a cui partecipa insieme ad Angela Merkel. "È importante stabilire un obbligo generalizzato alla vaccinazione", ha affermato secondo quanto riportano alcuni media tedeschi, fra cui Spiegel.

In Austria il primo febbraio scatterà l'obbligo vaccinale e i no vax irremovibili potrebbero rischiare una multa da 3.600 euro che potrebbe addirittura essere raddoppiata in caso di inottemperanza. Lo prevede una bozza del governo che oggi sta esaminando il disegno di legge per l'introduzione dell'obbligo vaccinale. Una misura, secondo il ministro alla salute Wolfgang Mueckstein, "senza alternative" visto il basso tasso (circa il 70%) di vaccinati. L'obbligo dovrebbe escludere i bambini delle elementari. La ministra per gli affari Ue Karolina Edstadler ha precisato che l'ammontare della multa non è stato ancora fissato.

L'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha rilevato 42 casi della variante Omicron finora registrati nell'Ue mentre sono in corso accertamenti su altri sei possibili contagi sospetti. Lo ha reso nota la responsabile dell'Ecdc, Andrea Ammon, sottolineando che tutti i casi confermati fino ad oggi mostrano sintomi di malattia lieve o sono asintomatici.

La Grecia renderà obbligatoria la vaccinazione contro il Covid per le persone di età pari o superiore a 60 anni. Una decisione che il premier Kyriakos Mitsotakis ha sottolineato essere "il prezzo da pagare per la salute", secondo quanto riportano i media ellenici.

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Salone Auto Bruxelles, cancellata anche l'edizione 2022

Dal 15 gennaio evento 'diffuso' sostitutivo presso concessionari

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Chiudi Salone Auto Bruxelles, cancellata anche l'edizione 2022 (ANSA) Salone Auto Bruxelles, cancellata anche l'edizione 2022

Per la seconda volta consecutiva il Salone Internazionale dell'Auto di Bruxelles è stato cancellato a causa della pandemia. Ormai a pochi giorni dall'effettuazione - che era prevista per il 15 gennaio 2022 - la Fédération Belge de l'Automobile & du Cycle (Febiac) ha diffuso un comunicato in cui annuncia l'annullamento della 99ma edizione dell'evento, come già era successo quest'anno.
    "Prendiamo atto che il peggioramento della situazione sanitaria e la prevista introduzione di ulteriori restrizioni non consentiranno di accogliere il numero previsto di visitatori in condizioni ottimali - ha detto Andreas Cremer, Ceo della federazione - Per questo Febiac e i suoi membri hanno deciso all'unanimità di spostare il Salone di Bruxelles dalla sede espositiva in 'formato diffuso' presso tutti i concessionari di auto del Paese. Questa operazione sarà supportata dal lancio della futura piattaforma digitale AskOTO che risponderà a tutte le necessità di automobilisti e motociclisti".
    Questa soluzione, va precisato, permetterà agli utenti di beneficiare delle promozioni e degli sconti che tradizionalmente vengono praticati al Salone di Bruxelles, che è un evento di vendita in cui si avviano e concretizzano molte operazioni commerciali.
    Cremer ha anche aggiunto che a breve saranno comunicati i dettagli del meccanismo con cui Febiac intende proseguire il legame con il Salone e in particolare con la centesima edizione a calendario nel gennaio 2023 all'Expo di Bruxelles.
   

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Mercedes Vision EQXX, da record 1000 km autonomia elettrica

Soluzioni high tech e Cx sotto 0,20, sarà forse a CES Las Vegas

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Chiudi Vision Mercedes a Las Vegas, una tradizione di grandi sorprese (ANSA) Vision Mercedes a Las Vegas, una tradizione di grandi sorprese

Anche se il Consumer Electronics Show (CES) 2022 di Las Vegas si preannuncia con il ritorno in presenza e ben 1100 espositori una delle edizioni più ricche di novità e anteprime, la concept Mercedes Vision EQXX potrebbe essere una delle 'regine' dell'evento, a sottolineare il legame sempre più stretto tra il mondo dell'automotive e quello del digitale e del 'connesso'.

Sulla presenza a Las Vegas di questa avveniristica coupé quattro posti a propulsione elettrica - accreditata di un'autonomia di ben 1.200 km - non esistono al momento notizie ufficiali, ma la data di presentazione comunicata dalla Mercedes, il 3 gennaio 2022 che coincide con la prima giornata della stampa al CES, e la storia dei rapporti fra la Stella a Tre Punte e il grande evento dedicato all'innovazione elettronica depongo a favore di una premiere per questa grande novità.

Proprio Las Vegas fu il palcoscenico, nel 2015, della stupefacente presentazione (l'auto arrivò da sola nel teatro con il Ceo Dieter Zetsche a bordo) della prima ammiraglia a guida autonoma, la F015. Per poi stupire ancora nel 2020 con il prototipo marciante - ispirato al mondo del film Avatar - e denominato Vision AVTR.

Dopo queste due auto molto lontane, non fosse altro che per ragioni di costi e di omologazione, dalla realtà del mercato, il prototipo Vision EQXX sembra avere - almeno dalle immagini teaser diffuse nelle scorse ore attraverso i social dallo stesso Gorden Wagener, capo del design del Gruppo - caratteristiche trasferibili ad una futura Mercedes.

Come ha anticipato Markus Schäfer membro del board di Daimler con responsabilità per la ricerca e Coo di Mercedes Benz Car, la EQXX brillerà per le caratteristiche aerodinamiche, con un Cx inferiore a quello (0,20 già un record) dell'ammiraglia elettrica EQS.

"Stiamo lavorando da tempo - ha detto Schäfer via LinkedIn - per tradurre in un'auto la nostra ambizione strategica di essere Lead in Electric Drive. Ora, Vision EQXX è destinato a diventare il veicolo elettrico più efficiente che abbiamo mai costruito, con un'autonomia reale di oltre 1.000 km". Le novità tecnologiche riguarderanno le batterie, ad altissima densità energetica, e il motore sviluppato dall'ingegneria della F1, la High Performance Powertrain division (HPP).

Per la EQXX si parla di un consumo inferiore a 9 kW per 100 km, che potrebbe consentire autonomie da record alle andature autostradali costanti. Nel teaser di Mercedes EQXX viene indicata come auto elettrica capace di andare, senza ricariche, da Stoccarda a Nizza, due città che distano a seconda dei percorsi tra 850 e 950 km.

Ma è anche quanto divide la Silicon Valley da Las Vegas, e la sorpresa dell'ultimo minuto potrebbe proprio essere una 'cavalcata' promozionale della EQXX dal cuore dell'innovazione verso il CES.    

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Stellantis: accordo con Factorial Energy per batterie

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Stellantis ha firmato un accordo con Factorial Energy per lo sviluppo congiunto per implementare la tecnologia di Factorial delle batterie allo stato solido ad alta tensione per applicazioni di trazione. L'accordo prevede anche un investimento strategico da parte di Stellantis.
    "Il nostro investimento in Factorial e in altri partner autorevoli specializzati nello sviluppo di batterie aumenta la velocità e l'agilità necessarie ad adottare tecnologie all'avanguardia per il nostro portfolio di veicoli elettrici", ha dichiarato il ceo di Stellantis Carlos Tavares. "Iniziative come questa ridurranno il time to market e renderanno più conveniente la transizione alla tecnologia a stato solido". Factorial ha sviluppato un'innovativa tecnologia sullo stato solido, focalizzata sui problemi chiave che ostacolano l'adozione su larga scala dei veicoli elettrici da parte dei consumatori: l'autonomia e la sicurezza.
    "È un grande onore collaborare con Stellantis, uno dei principali attori della mobilità globale, che include nel suo portfolio alcuni dei marchi automotive più iconici al mondo", commenta Siyu Huang, co-fondatore e ceo di Factorial Energy.
   

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Hiv:45 mila morti in Italia in 40 anni,oggi si può curare

Oggi la giornata mondiale. Esperti Gemelli, guardia sempre alta

Salute & Benessere Medicina
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anti traguardi raggiunti nelle cure, ma anche tanti e nuovi problemi nella gestione di un'epidemia che ha fatto in tutto 45000 vittime solo in Italia: è così che si celebrano i 40 anni di AIDS nella Giornata mondiale che cade come ogni anno, 1 dicembre. Lo spiegano ben tre generazioni di medici che al Policlinico Gemelli di Roma si sono succedute nell'assistenza ai pazienti con Hiv e Aids, con lo stesso impegno ed entusiasmo dei primi tempi.
    I problemi del presente sono per certi versi ancora più subdoli di 40 anni fa quando non c'erano cure, e si declinano in sei casi su 10 di malattia diagnosticati in ritardo, in un aumento delle donne italiane infettate dal virus e in un aumento degli 'insospettabili' contagiati, dai professionisti agli studenti universitari. Il problema della diagnosi precoce - da cui dipendono cure tempestive ed efficaci - resta spinoso più che mai da quando si sta fronteggiano l'emergenza Covid. Infatti, il SARS-Cov-2 ha fatto 'chiudere' tanti ambulatori di malattie infettive durante i lockdown. Mai però quello del Gemelli che è rimasto sempre aperto, anche per le persone con infezione da HIV/AIDS. Non a caso "da marzo 2020 ad aprile 2021 - ricorda l'infettivologa Simona Di Giambenedetto, UOC Malattie infettive del Policlinico Universitario Gemelli IRCCS - abbiamo diagnosticato 54 nuovi casi, un dato nettamente in controtendenza col resto dell'Italia (in tutto il 2020, le diagnosi di AIDS in Italia sono state appena 1.303).
    La fascia d'età più interessata dalle nuove diagnosi è quella tra i 25 e i 29 anni.
    L'AIDS è ancora una malattia potenzialmente mortale senza un adeguato trattamento. "Non bisogna insomma abbassare la guardia- riflette l'infettivologa del Gemelli Elena Visconti - ed è necessario accettare l'idea che è una malattia di 'tutti' e quindi, tutti quelli con comportamenti a rischio dovrebbero fare lo screening".
    "Dal 1981 anno in cui i primi casi di Aids sono stati segnalati.
    - spiega il direttore di Malattie Infettive Roberto Cauda - sono stati ottenuti risultati straordinari consentendo di trattare con successo l'HIV alla stregua di altre malattie croniche.
    Dalla 'disperazione' dei primi anni si è passati alla 'speranza' e oggi alla 'cura'", ricorda. Ma la lotta non è ancora conclusa, l'obiettivo fissato dall'OMS è terminare l'epidemia di AIDS entro il 2030.
   

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Nel Pnrr 300 milioni per gli autobus non inquinanti

Giovannini firma i decreti

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Rinnovare i treni del trasporto regionale e gli intercity impiegati nel servizio passeggeri da e per il Sud Italia e rafforzare lo sviluppo della filiera per la produzione di autobus non inquinanti nel nostro Paese. Questo l'obiettivo di due decreti firmati dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, che attuano il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), potenziando la 'cura del ferro' e realizzando la trasformazione verde dell'industria degli autobus. Il decreto relativo al rinnovo del parco rotabile assegna alla società Trenitalia (Gruppo Fs) 200 milioni di euro per l'acquisto di nuovi treni elettrici o a idrogeno, in sostituzione di mezzi obsoleti e inquinanti, per migliorare la qualità del servizio, ridurre l'impatto ambientale e l'inquinamento acustico. Il decreto per lo sviluppo della filiera green degli autobus prevede che i 300 milioni di euro per il periodo 2021-2026 attribuiti dal Pnrr a questo obiettivo siano destinati a sostenere la realizzazione di circa 45 progetti di trasformazione industriale per la produzione di autobus non inquinanti attraverso lo strumento dei 'contratti di sviluppo'. "Il Governo è fortemente impegnato a migliorare i servizi ferroviari usati quotidianamente soprattutto dai pendolari e a favorire lo sviluppo della produzione in Italia di autobus non inquinanti e di nuova generazione, indispensabili per un trasporto pubblico locale migliore", sottolinea Giovannini.
    Il decreto relativo al rinnovo del parco rotabile, in particolare, destina 60 milioni all'acquisto di 7 treni bimodali per i collegamenti intercity Reggio Calabria-Taranto e 140 milioni di euro per l'acquisto di 70 carrozze per i servizi intercity notte da e per la Sicilia. Trenitalia dovrà mettere a disposizione i treni bimodali entro il 31 dicembre 2024 e le carrozze per i servizi intercity notte entro il 30 giugno 2026. "Il miglioramento dei servizi ferroviari nelle regioni del Sud è un tassello fondamentale dell'impegno del Ministero per il rilancio del Mezzogiorno, per incentivare le persone a fare un uso minore dell'auto privata e utilizzare il treno negli spostamenti di media e lunga percorrenza, contribuendo alla transizione ecologica", sottolinea Giovannini. "Il nostro impegno non è rivolto soltanto all'alta velocità ferroviaria. I nuovi treni di ultima generazione, a emissioni zero - prosegue -, impiegati nelle tratte a media e lunga percorrenza miglioreranno la qualità anche dei servizi intercity, che hanno un costo del biglietto più contenuto e sono utilizzati per gli spostamenti quotidiani da studenti e lavoratori". Nell'ambito dell'altro decreto, per lo sviluppo della filiera green degli autobus 250 milioni sono destinati a nuovi progetti e 50 milioni a quelli in essere. In particolare, una quota pari ad almeno il 40% deve essere destinata al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Come previsto dai regolamenti europei, gli investimenti programmati non devono arrecare un danno significativo all'ambiente (principio del 'Do no significant harm' - DNSH) e devono essere completati in tempo utile per garantire l'attivazione della produzione di autobus ecologici e delle relative componenti entro il 30 giugno 2026. "Favorire lo sviluppo della filiera produttiva nazionale di autobus non inquinanti avvia un processo di trasformazione industriale di cui l'Italia ha urgente bisogno, anche perché nei prossimi anni, grazie alla norma che prevede il graduale divieto di circolazione dei van e degli autobus euro 1, 2 e 3 entro il 2023 e al nuovo fondo pluriennale per la mobilità sostenibile inserito nel ddl della Legge di bilancio, intendiamo accelerare il ricambio dei mezzi esistenti per migliorare la qualità dell'aria nelle aree urbane", spiega Giovannini. "Grazie alle risorse del Pnrr - aggiunge - possiamo recuperare il tempo perduto per far sì che l'industria del nostro Paese possa agganciare il nuovo paradigma della mobilità sostenibile e sia in grado di soddisfare la crescente domanda di mezzi ecologici per il trasporto pubblico".

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Benzina: prezzi in calo, verde a 1,743 euro al self service

Scende anche il gasolio, lievissimo rialzo solo per il Gpl

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Prezzi in lieve calo per benzina e gasolio. Secondo le rilevazioni del Mite sull'andamento dei listini nella scorsa settimana, il prezzo medio della verde in modalità self service si attesta a 1,743 euro al litro contro 1,747 del monitoraggio precedente. Il diesel, sempre al self service si attesta invece a 1,607 euro contro 1,611 della settimana precedente.
    Lievissimo rialzo solo per il Gpl a 0,835 euro al litro.
   

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Vaccini: ieri 32mila prime dosi e quasi 300mila booster

Sono in tutto 95.984.088 i vaccini somministrati, pari al 94,3% del totale a disposizione delle regioni

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un hub vaccinale in una foto di archivio (ANSA) Un hub vaccinale in una foto di archivio

Sono state 32.473 le prime dosi somministrate ieri in Italia (numeri ancora in assestamento), un livello che non si aveva da oltre un mese (21 ottobre), mentre le terze dosi continuano a correre con quasi 300 mila (293.177) booster, arrivando a 6.237.051.
    In tutto ieri, comprese le 27 mila nuove persone vaccinate (con due dosi), sono state 352.683 mila le dosi giornaliere arrivando ad un totale di 95.984.088 di vaccini somministrati, pari al 94,3% del totale a disposizione delle regioni, secondo i dati del sito ufficiale del governo. 
   

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Tumore al seno, 93% pazienti chiede più cure dopo intervento

Oncologi, una su 5 ha una ricaduta, rinforzare terapie adiuvanti

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(ANSA) - ROMA, 30 NOV - Il 93% delle pazienti con tumore del seno valuta positivamente l'estensione della terapia adiuvante, cioè successiva alla chirurgia, per ridurre il rischio di recidiva. Ma più dell'80% teme i ritardi nella disponibilità in Italia di nuovi trattamenti in grado di migliorare la sopravvivenza. Sono i principali risultati del sondaggio condotto su circa 130 pazienti sull'assistenza sanitaria nel post Covid, presentati oggi nell'ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla terapia adiuvante, realizzato con il supporto incondizionato di Pierre Fabre.
    "Ogni anno, in Italia, quasi 55mila donne ricevono la diagnosi di tumore della mammella, la neoplasia più frequente in tutta la popolazione - spiega Francesco Cognetti, presidente della Fondazione Insieme Contro il Cancro -. La terapia adiuvante della malattia radicalmente operata può essere considerata uno dei maggiori successi in oncologia negli ultimi trent'anni. Anche grazie a questa, infatti, nonostante il costante aumento dei casi, la mortalità è diminuita del 6,8% rispetto al 2015".
    I trattamenti adiuvanti vengono proposti in base allo studio del singolo caso. Nelle pazienti con tumori caratterizzati da iperespressione della proteina HER2, il trattamento adiuvante con la chemioterapia, la terapia ormonale e un anno di terapia biologica rappresenta lo standard di cura. "Questo ha migliorato la sopravvivenza, rendendo la malattia HER2 positiva guaribile nella grande maggioranza delle pazienti, ma non hanno eliminato il rischio di un ritorno del tumore, che avviene in circa un caso su 5. Quindi in questa popolazione, c'è un forte bisogno clinico insoddisfatto di ridurre il rischio di ricadute, di progressione e di morte". La maggior parte delle recidive, sottolinea Cognetti, "ha un decorso inevitabile verso la malattia metastatica. Ecco perché il potenziamento delle terapie adiuvanti è l'unica via per ridurre le possibilità di ricaduta.
    Studi recenti hanno dimostrato che farmaci innovativi, aggiunti alle terapie standard in quel 15-20% delle pazienti non ancora guarite, sono in grado di ridurre ulteriormente le recidive a distanza a 5 anni". (ANSA).
   

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DS Automobiles, svelata la DS E-Tense FE21

L'auto correrà l'ottava stagione del campionato Formula E

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Chiudi DS Automobiles, svelata la DS E-Tense FE21 (ANSA) DS Automobiles, svelata la DS E-Tense FE21

DS Automobiles e il suo partner Techeetah hanno presentato il nuovo design della DS E-TENSE FE21 che sarà inserita nell'ottava stagione dell'ABB FIA Formula E World Championship. Con una nuova livrea nera e oro rielaborata dal DS Design Studio Paris di DS Automobiles è stata presentata dal francese Jean-Eric Vergne, incoronato con due titoli 'Piloti' nel 2018 e nel 2019, oltre che dal portoghese António Félix da Costa, campione nel 2020, che rimangono i piloti ufficiali della squadra.

Con due doppi titoli ('Piloti' e 'Costruttori') nell'ABB FIA Formula E World Championship durante le stagioni 2018/2019 e 2019/2020, DS Automobiles e Techeetah proseguiranno la loro partnership nella stagione 8 con una nuova organizzazione. Così, Mark Preston diventa CEO di Techeetah e Thomas Chevaucher, già Direttore di DS Performance, assume il ruolo di Team Principal.

"Questa organizzazione - ha commentato Thomas Chevaucher, Direttore di DS Performance e Team Principal di DS Techeetah - adottata all'interno della squadra non cambia il nostro obiettivo principale di vincere nuovi titoli. Grazie a questa nuova struttura, siamo più concentrati che mai sulla concorrenza e questo è tutto ciò che conta per DS Techeeetah e DS Automobiles".

A seguito di questa presentazione, il team DS Techeetah si recherà ai test ufficiali pre-stagionali a Valencia (Spagna) dal 29 novembre al 2 dicembre 2021. Successivamente, le vetture verranno spedite a Diriyah (Arabia Saudita) per la prima gara dell'ottava stagione che si svolgerà il 28 gennaio 2022.
   

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Ricciardi,variante Omicron non sembra eludere test e vaccini

Ma è molto più contagiosa, entro 2 settimane capiremo meglio. Ceo Moderna, vaccini faticheranno contro Omicron

Salute & Benessere Medicina
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"Per dire la parola fine ai dubbi sulla variante Omicron dobbiamo aspettare ancora due settimane.
    Sul piatto ci sono elementi positivi e negativi. Un elemento negativo è la contagiosità, cioè il fatto che questa variante in Sudafrica sia passata dall'1% dei casi al 30% dei casi in meno di due settimane".

Mentre "l'aspetto positivo è che sembra non eluda i test, quindi siamo ancora in grado di diagnosticarla e presumibilmente, se questo funziona per i test, dovrebbe funzionare anche per il vaccino". Così ad Agorà su Rai3, Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza.
   

La contagiosità di Omicron, ha proseguito Ricciardi, ordinario di Igiene e Sanità pubblica all'Univeristà Cattolica, "è un elemento molto preoccupante perché neanche la variante Delta, che pure era più contagiosa di quella originale, ci aveva messo così poco per diventare dominante: aveva impiegato 6 settimane".

Quanto al decorso clinico, "è importante sapere che con questa variante non c'è un peggioramento, però bisogna tenere presente che il paese sudafricano in cui è stata individuata e su cui è stata fatta questa valutazione ha una popolazione per il 90% al di sotto dei 25 anni", quindi non è demograficamente comparabile con quella di un paese come l'Italia.

Pertanto, ha concluso Ricciardi, "per dire parole definitive su Omicron dovremmo aspettare un paio di settimane per capire quanto questa variante in qualche modo si trasferisca alla demografia e all'epidemiologia del nostro Paese e, in generale, dell'Europa".

Ceo Moderna, vaccini faticheranno contro Omicron
Bancel a Ft, calo sostanziale efficacia, mesi prima dei nuovi
MILANO - Il ceo di Moderna, Stéphane Bancel, prevede un "calo sostanziale" dell'efficacia degli attuali vaccini contro la variante Omicron del Covid mentre serviranno dei mesi per mettere a punto nuovi vaccini efficaci. "Penso che in nessun modo l'efficacia possa essere la stessa che abbiamo avuto con la Delta", ha detto Bancel in un'intervista al sito del Financial Times. Per Bancel è prevedibile "un calo sostanziale" dell'efficacia dei vecchi vaccini: "non so dire di quanto perché dobbiamo aspettare i dati. Ma tutti gli scienziati con cui ho parlato dicono che 'non sarà buono'". 

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Falsificavano verbali ritiro patenti, 5 a giudizio

Così gli automobilisti sanzionati continuavano a guidare

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Avrebbero messo in piedi un sistema per falsificare i documenti relativi ai provvedimenti di sospensione delle patenti di guida all'isola d'Elba, permettendo così agli automobilisti sanzionati e sorpresi alla guida in stato di ebrezza di continuare a guidare normalmente: per questo in 5, tra cui un ex dirigente pubblico, un professionista di uno studio legale elbano e tre automobilisti trasgressori, sono stati rinviati a giudizio dal gup di Livorno per falso e abuso di ufficio. Secondo le indagini della guardia di finanza di Portoferraio (Livorno), coordinate dalla procura di Livorno, dal 2019 a oggi almeno una ventina di automobilisti elbani avrebbero beneficiato del sistema in cui sarebbe stata coinvolta anche una sesta persona, poi deceduta, che, in accordo con il professionista, avrebbe attestato falsamente lo svolgimento di lavori di pubblica utilità da parte dei trasgressori. Certificazioni che avrebbero, anch'esse, contribuito all'indebita estinzione dei reati commessi. Il meccanismo illecito secondo gli inquirenti sarebbe stato costruito per avvantaggiare alcuni clienti dello studio del professionista coinvolto. Nel corso dell'attività sono state controllate più di 200 pratiche. L'analisi dei finanzieri avrebbe evidenziato che, in realtà, le patenti sospese e con loro i trasgressori non sarebbero stati segnalati agli uffici di polizia per l'inserimento a sistema. Anzi, le patenti sarebbero state riconsegnate senza attivare le previste procedure. Secondo le contestazioni della procura, risulterebbe totalmente o parzialmente omessa l'esecuzione della sanzione accessoria della sospensione della patente di guida nei confronti degli automobilisti trasgressori. 

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A14, chiusure notturne per lavori in Abruzzo

Tra Pescara sud e Pescara ovest e stazione Giulianova-Teramo

Motori Attualità
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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire interventi agli impianti della galleria '"Immacolata-Vaccari"', in orario notturno, sarà chiuso il tratto compreso tra Pescara sud e Pescara ovest, verso Ancona, nelle sei notti consecutive di domenica 28, lunedì 29, martedì 30 novembre, mercoledì 1, giovedì 2 e venerdì 3 dicembre, con orario 22:00-6:00.
    In alternativa, gli utenti diretti verso Ancona, dopo l'uscita obbligatoria alla stazione di Pescara sud, potranno percorrere la Tangenziale di Pescara in direzione Chieti-Pescara-Ancona e rientrare sulla A14 alla stazione di Pescara ovest.
    Inoltre, per consentire programmati lavori di pavimentazione, nelle due notti consecutive di mercoledì 1 e giovedì 2 dicembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Teramo Giulianova Mosciano S.Angelo, in entrata in entrambe le direzioni verso Ancona/Bologna e in direzione di Pescara e in uscita per chi proviene da Pescara. In alternativa Autostrade consiglia di utilizzare la stazione di Val Vibrata e di Roseto.
   

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Draghi, sul clima aperti a tutto, l'impossibile diverrà possibile

Innovazioni straordinarie, non c'è confine se lavoriamo insieme

Ambiente & Energia Clima
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Nella sfida della transizione ecologica dobbiamo essere "aperti a tutto, immaginare quel che è oggi impossibile diventi possibile domani: il panorama delle innovazioni mondiali che vanno a compimento in ogni momento nel mondo è straordinaria, non ci sono confini alle nostre capacità di affrontare questa sfida che è esistenziale, però dobbiamo continuare a lavorare insieme". Lo dice il premier Mario Draghi all'evento Lavoro ed Energia per una transizione sostenibile.

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Bmw Italia, alla 'Scala' per i 50 anni di attività culturale

Tante le iniziative promosse negli anni con teatro milanese

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Chiudi Bmw Italia, alla 'Scala' per i 50 anni di attività culturale (ANSA) Bmw Italia, alla 'Scala' per i 50 anni di attività culturale

Si chiude simbolicamente al Teatro della Scala di Milano l'anno di celebrazioni dei 50 anni di attività culturali del BMW Group nel mondo, con la tradizionale serata del 7 dicembre. Quest'anno ad inaugurare la nuova stagione sarà Macbeth, diretto dal Maestro Riccardo Chailly con la regia di Davide Livermore.

Nel 1971, esattamente 50 anni fa, iniziava l'impegno culturale del BMW Group, commissionando tre dipinti a Gerhard Richter. Da allora più di un centinaio di iniziative culturali a lungo termine del BMW Group nel campo dell'arte moderna e contemporanea, della musica classica, del jazz e del suono, così come nell'architettura e nel design, sono state consolidate nel corso dei decenni.

BMW Italia ricopre da sempre un ruolo di primo piano nel panorama culturale del BMW Group con partnership prestigiose ed iniziative di alto profilo. La filiale italiana della Casa di Monaco è partner del Teatro alla Scala dal 2002 in qualità di 'Fornitore Ufficiale' e dal 2005 nella veste di 'Partner Ufficiale della Serata Inaugurale'. Dal 2016, in occasione del centenario del BMW Group e dei 50 anni di presenza nel nostro Paese, la filiale italiana è diventata 'Fondatore Sostenitore' del Teatro alla Scala di Milano. Tante le iniziative realizzate congiuntamente nel corso degli anni, ad esempio per il lancio di nuovi prodotti, come le ultime tre generazioni della BMW Serie 7 e nel 2013 della BMW i3, la prima vettura elettrica del BMW Group.

A partire dalla prima edizione del 2014 la filiale italiana del BMW Group ha poi supportato il progetto 'Grandi Opere per Piccoli', che ha formato nuove generazioni di pubblico per l'opera e i concerti e ha già portato nella sala del Piermarini centinaia di migliaia di giovanissimi ascoltatori, che hanno potuto apprezzare i grandi titoli del repertorio operistico ridotti e adattati a strutture drammaturgiche a misura di bambino. "Il rapporto con il Teatro alla Scala - ha dichiarato Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia - rappresenta per noi un fiore all'occhiello all'interno del panorama di attività culturali che la nostra azienda da sempre supporta e alimenta. Ci unisce al Teatro la passione per la cultura, l'orgoglio per le straordinarie qualità del nostro Paese che rappresenta un'eccellenza mondiale in termini di arte, conoscenza, tradizione e creatività. Ma ci unisce anche la ricerca e la voglia di innovare senza mai rinnegare le proprie radici, proiettando i nostri valori nel futuro. Infatti, entrambi abbiamo saputo essere protagonisti del passato, ma lo siamo anche nel presente e vogliamo esserlo nel futuro, interpretando in anticipo i cambiamenti, come nel caso della sostenibilità che rappresenta un aspetto imprescindibile della nostra strategia e del nostro modo di proporci al pubblico". 
   

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Nella Milano finanziaria, la cucina di Desco, creativa tra tradizione e fusion

Dallo spaghettone ai 5 pomodori all'anatra con katsuobushi di manzo

Lifestyle Food
Chiudi Anatra alghe e katsubushi di manzo - Desco, Milano (ANSA) Anatra alghe e katsubushi di manzo - Desco, Milano

Nel cuore della Milano finanziaria (in via Bassano Porrone) Desco si aggiunge alla mappa dei ristoranti da provare del capoluogo lombardo. Un ristorante con una impronta moderna e una proposta gastronomica che reinterpreta la tradizione con contaminazioni esotiche, una cucina creativa fusion con giochi di contrasto tipici di ristoranti del nord Europa o di New York. Lo spazio è elegante, raffinato, con un design contemporaneo di velluti, oro, luci, marmi e carte da parati, con l'obiettivo di puntare anche sulla convivialità oltre che sul mangiar bene. Tutto il personale, a cominciare da giovane chef Roberto Godi per finire al personale di sala, sono under 30, mentre l'idea è di accogliere tutte le età, dai frequentatori dei palazzi della finanza alle famiglie, ai giovani trentenni.
Godi, a capo di una altrettanto giovane brigata, esprime la Milano di oggi a tavola attraverso un approccio all’avanguardia, con piatti divertenti e gustosi dove l’alta qualità delle materie prime si fonde con la profonda conoscenza della cucina italiana e gustose incursioni nella cucina asiatica. “Vogliamo stupire la clientela garantendo un’esperienza gastronomica di alto livello, ricercata e aperta alle contaminazioni, ma che mantenga tutto lo stile e il gusto italiani”, raccontano il marketing manager Emanuele Sala e il designer Pasquale Di Meglio, fondatori del nuovo brand.
Nel menù a pranzo si va dall'Hummus arricchito di arachidi e cocco a Desco n° 5, lo spaghetto signature trafilato al bronzo ai cinque pomodori. Tra i secondi, la Skirt di manzo alla brace servita con purè di patate e burro fermentato .
Il menù serale “à la carte” è affiancato dalla proposta, ancora più sperimentale, Desco Lab: una selezione di piatti ad alto tasso di creatività, come il Risotto alla milanese rana e piccione e l’Anatra, alghe e katsuobushi di manzo. La proposta beverage si distingue per la continua ricerca delle migliori etichette vinicole italiane e francesi, a cui si aggiunge un’ampia offerta di cocktail, dagli iconici ai signature.
Il concept brand degli interni porta la firma dell’architetto e designer Paolo Albano ed è impreziosito dalle illustrazioni di Simone Massoni e Maria Chiara Fantin.

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Camorra:ordinanza per 19, associazione mafiosa ed estorsioni

Clan Gionta e IV Sistema, operazione dei cc a Torre Annunziata

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - NAPOLI, 30 NOV - Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura-Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 19 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso, porto e detenzione di armi da sparo, tutte ritenute appartenenti ai contrapposti clan camorristici "Gionta" e "IV Sistema" operanti nel territorio di Torre Annunziata, è stata eseguita oggi dai carabinieri del Gruppo oplontino.
    Il provvedimento è stato emesso in seguito ad una attività d'indagine coordinata dalla DDA di Napoli e condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, sottolinea una nota, "da maggio 2020 a luglio 2021, avviata all'indomani del tentativo di omicidio di Giuseppe Carpentieri, 51 anni,, ritenuto elemento di spicco del clan e genero del capo del sodalizio detenuto Valentino Gionta (68 anni), anch'egli destinatario del provvedimento di oggi poiché ritenuto ancora al vertice dell'organizzazione, avvalendosi della collaborazione dei familiari più stretti, tra cui la figlia Teresa (47 anni), lo stesso Carpentieri e l'omonimo nipote Valentino Gionta (38 anni)".
    Le indagini hanno riguardato elementi di vertice del clan Gionta (detto anche dei Valentini), accertandone, rilevano gli investigatori, "la capacità di controllo del territorio mediante l'intimidazione mafiosa, l'opprimente rete estorsiva ai danni di attività economiche locali e la capacità di fronteggiare militarmente le fazioni contrapposte, grazie alla disponibilità di armi ed esplosivi" Ed è proprio nello scontro armato tra i clan che è maturato l'agguato a Giuseppe Carpentieri, avvenuto il 6 maggio 2020, per la cui esecuzione risultano gravi indizi di colpevolezza per i fratelli Pasquale Cherillo (37 anni) e Luca (32 anni), entrambi detenuti, ritenuti promotori del neo-costituito clan denominato "IV Sistema", con base nel quartiere popolare del 'Parco Penniniello' e, conclude la nota, "mossi da sentimenti di vendetta per l'omicidio del loro nonno Natale Scarpa, avvenuto il 14 giugno 2006 in un agguato eseguito da sicari del clan Gionta". (ANSA).
   

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Royal Enfield, due 'Anniversary Edition' per i 120 anni

Interceptor e Continental GT in versione limitata nel 2022

Motori Due Ruote
Chiudi Royal Enfield, due 'Anniversary Edition' per i 120 anni (ANSA) Royal Enfield, due 'Anniversary Edition' per i 120 anni

Per celebrare il traguardo dei 120 anni di fondazione e il suo primato di casa motociclista più antica ancora in attività, Royal Enfield ha svelato le versioni '120th Year Anniversary Edition' delle 650 Twin, Interceptor e Continental GT.

Concepite e progettate per esprimere la tradizione di Royal Enfield, per queste motociclette è prevista una produzione in serie limitata di soli 480 esemplari in tutto il mondo, distribuite in quattro lotti da 120 unità, ovvero 60 Continental GT 650 e 60 Interceptor INT 650, rispettivamente in Europa, India, Sud Est Asiatico e Americhe.

"Pochi brand possono celebrare la tradizione e la storia che Royal Enfield vanta nell'ultimo secolo - ha commentato Siddhartha Lal, Managing Director di Eicher Motors Ltd - e non c'era modo migliore di festeggiare questa ricorrenza epocale se non rendendone partecipi i nostri clienti in tutto il mondo.

Siamo entusiasti di poter portare le motociclette 650 Twin '120th Anniversary Edition' agli appassionati di tutto il mondo e condividere con loro la storia del nostro brand. Le attuali Interceptor e Continental GT stanno riscuotendo un enorme successo in tutto il mondo, così come avvenne negli anni '60, e rappresentano davvero la nostra tradizione di produttori di motociclette semplici e divertenti da guidare".

Ispirate alle leggendarie Interceptor 750 e Continental GT 250 Royal Enfield degli anni '60, queste motociclette hanno contribuito fortemente all'espansione del brand a livello globale e al suo successo negli ultimi anni. Il valore e l'importanza dei due modelli, sia nel glorioso passato che nella storia moderna di Royal Enfield, hanno determinato che la scelta cadesse su questi modelli per l'edizione celebrativa dell'anniversario. Progettate e costruite in sinergia dai team Royal Enfield nel Regno Unito e in India, le Interceptor 650 e Continental GT 650 '120th Year Anniversary Edition' hanno una livrea esclusiva del serbatoio nei colori nero intenso e cromo, sviluppata internamente attraverso la tecnologia di cromatura leader di settore di Royal Enfield, presso lo stabilimento produttivo di Thiruvottiyur a Chennai, in India, inaugurato negli anni '50.

A completare i serbatoi neri e cromati, sia la Continental GT 650 che la Interceptor 650 monteranno per la prima volta componenti completamente neri, come il motore, la marmitta e altri elementi proposti in varie nuance. Le motociclette saranno inoltre equipaggiate con una serie di accessori originali, tra cui cupolini, paramotore, paracalore per scarichi, specchietti touring e bar end in versione nera che si armonizzano con il design complessivo. I 120 esemplari della Limited Edition saranno disponibili in Europa nel primo trimestre del 2022.

      

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Scuola: basta un solo contagiato per tornare in Dad

Lo stabilisce una circolare ministeriale. Ancora in crescita l'incidenza in età scolare a 125

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un'aula in una scuola (ANSA) Un'aula in una scuola

 I contagi crescono e le classi tornano in Dad anche con un solo contagiato. Lo stabilisce una circolare ministeriale firmata ieri sera, come è anticipato oggi da alcuni quotidiani, come Repubblica e Stampa.

"Siamo stati facili cassandre, avevamo lanciato l'allarme già pochi giorni dopo la pubblicazione della nota congiunta Salute-Istruzione n. 1218 del 6 novembre scorso. Le scuole, nonostante le mille difficoltà e con uno smisurato carico di lavoro sulle spalle dei dirigenti e del personale, hanno retto. Lo stesso non possiamo dire dei dipartimenti di prevenzione che non sono riusciti sin da subito a garantire la tempistica dei testing e in molti casi non hanno applicato quelle procedure di tracciamento". E' il commento di Antonello Giannelli, presidente dell'associazione dei Presidi al ritorno in Dad anche con un solo contagiato.
"Con l'aumento della pressione dovuta alla risalita dei casi le regole del protocollo sono saltate costringendo al ricorso alla Dad anche con un solo caso di positività in classe. La pandemia è ben lontana dalla sua conclusione e dobbiamo tutti collaborare per contrastarla, iniziando da una più completa vaccinazione di massa", aggiunge Antonello Giannelli, presidente nazionale dell'associazione dei Presidi.

"Abbiamo chiesto con urgenza di incontrare i rappresentanti del ministero della Salute perchè la circolare ha messo in allarme tutto il personale scolastico e ha prodotto nuovi problemi ai dirigenti che dovranno nuovamente rivedere le procedure per il tracciamento. L'urgenza del ministero della Salute ci fanno pensare che non si possono sottovalutare le misure anti contagio. E' necessario un gesto di responsabilità da parte di tutti: non è il momento delle urla ma del dialogo per aiutare la scuola ad arrivare alle vacanze di Natale con il maggior numero di attività didattica in presenza". Così Maddalena Gissi (Cisl) all'ANSA.

Sulla scuola "stiamo affrontando una situazione di fronte a un quadro che cambia costantemente. Noi avevamo modificato il protocollo che prevedeva, tre positivi per la Dad. Visto e considerato che c'è un forte aumento di contagiati tra gli under 12 (che non sono ancora vaccinati perché non c'è ancora il vaccino), abbiamo ritenuto prudente, con una scelta condivisa con le Regioni, di ritornare alla previsione iniziale, con la Dad in caso di un positivo in classe. È una misura che tiene conto del quadro attuale". È quanto ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa intervenendo a Radio Anch'Io, su Radio1.

Incidenza settimanale ancora in crescita del numero di nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2, in età scolare, pari a 125 per 100.000 abitanti nel periodo 19-25 novembre, "valore ben lontano da quello ottimale di 50 per 100.000, utile per un corretto tracciamento dei casi" per cui si ritiene "opportuno sospendere - provvisoriamente - il programma di 'sorveglianza con testing'. Così la circolare firmata dal dg Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, e dal Capo dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell'Istruzione, Jacopo Greco, che stabilisce la Dad anche con un solo contagio.
   

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Scuola: niente dad con un solo contagiato in classe. L'Aifa decide sui vaccini under12

A breve circolare esplicativa del ministero della Salute. Fonti governo: 'Più test a scuola, lezioni in presenza priorità dell'esecutivo'

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Foto d'archivio (ANSA) Foto d'archivio

Con un positivo in classe si torna in Dad. Anzi no. In meno di 24 ore la doppia giravolta sulle quarantene nelle scuole. Intanto oggi l'Aifa si riunisce sulle vaccinazioni per i bambini nell'età tra i 5 e gli 11 anni. "Solitamente - ha detto ieri il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Giorgio Palù - noi abbiamo sempre approvato quello che approvava l'Ema anche a distanza di poche ore. Direi che l'urgenza stringente in questo caso non c'è, perchè devono arrivare le preparazioni vaccinali

In tarda serata di lunedì la circolare congiunta Salute-Istruzione che, in ragione dell'aumento dei contagi e delle difficoltà nel tracciamento, sospendeva il programma di "sorveglianza con testing" in vigore da appena tre settimane. Poi nel pomeriggio lo stop, con l'intervento di palazzo Chigi che ha avocato a sé l'operazione dopo un approfondimento con il Cts e con il commissario all'emergenza Francesco Figliuolo, che ha garantito supporto per il tracciamento.

Le regole restano quelle in vigore: tutta la classe andrà automaticamente in quarantena solo se ci sono tre positivi. "Non ci sarà alcun ritorno in Dad in caso di presenza di un solo alunno contagiato", hanno precisato fonti di governo, e parallelamente la struttura del commissario straordinario Francesco Figliuolo "intensificherà le attività di testing nelle scuole, al fine di potenziare il tracciamento", poiché "garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza è una priorità del Governo".

La circolare prendeva atto del peggioramento del quadro dell'epidemia, con "un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2, anche in età scolare", con una incidenza settimanale in crescita e pari a 125 per 100.000 abitanti, "valore ben lontano dal quello ottimale di 50 per 100.000, utile per un corretto tracciamento dei casi".

I due ministeri hanno quindi ritenuto "opportuno sospendere, provvisoriamente, il programma di 'sorveglianza con testing' e di considerare la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe/gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o personale scolastico". Un cambio di rotta totale, rispetto al protocollo approvato il 3 novembre, a lungo meditato fin dall'inizio dell'anno scolastico, quando la situazione era effettivamente più rassicurante. E infatti il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi in mattinata ha subito parlato di "una misura assolutamente prudenziale", presa perché "vogliamo tenere in assoluta sicurezza la scuola". Anche se la priorità del ministro "resta la didattica in presenza".

"Abbiamo ritenuto prudente, con una scelta condivisa con le Regioni - aveva spiegato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa - di ritornare alla previsione iniziale, con la Dad in caso di un positivo in classe. È una misura che tiene conto del quadro attuale". I presidi, che avevano denunciato difficoltà di applicazione, hanno subito rimarcato che è mancato il tracciamento. "Siamo stati facili cassandre", ha detto il presidente dell'Anp, Antonello Giannelli. E la Cisl Scuola, con la segretaria Maddalena Gissi, aveva chiesto "l'intervento di protezione civile ed esercito" laddove la Asl sono in difficoltà. E nel pomeriggio è arrivata l'inversione a 'U'. "In considerazione della sopravvenuta disponibilità manifestata dalla struttura commissariale", è stato chiarito in serata con una nuova circolare congiunta, "potrà essere mantenuto il programma di testing" per la verifica della positività "dei soggetti individuati come contatti di una classe/gruppo, da effettuarsi in tempi estremamente rapidi, tali da garantire il controllo dell'infezione" e "si intendono conseguentemente superate le disposizioni di cui alla precedente circolare".

La didattica a distanza scatterà (o meglio continua a scattare) con un solo positivo in classe per i bambini fino a sei anni, per la scuola dell'infanzia, dunque, dove è più difficile mantenere il distanziamento e le mascherine per i bimbi non sono obbligatorie. Con due positivi per gli alunni da 6 a 12 anni (per i quali non è ancora prevista la vaccinazione) e anche per i più grandi se non sono vaccinati. Dai 12 in poi si andrà in Dad se i casi positivi sono almeno tre. La volontà, è stato spiegato, è non riportare le lancette indietro e garantire la scuola in presenza.

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Covid, virus simili in pipistrelli cambogiani già nel 2010

Esperti, fauna selvatica da monitorare in tutto Sud Est asiatico

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi I virus ‘cugini’ di SarsCoV2 sono stati identificati in pipistrelli della specie Rhinolophus shameli (fonte: Ben Hayes) (ANSA) I virus ‘cugini’ di SarsCoV2 sono stati identificati in pipistrelli della specie Rhinolophus shameli (fonte: Ben Hayes)

Nonostante la distanza geografica, sono cugini del SarsCoV2 i coronavirus identificati nei tessuti congelati di due pipistrelli catturati in Cambogia nel 2010: lo dimostra il sequenziamento del loro genoma, simile per il 92,6% a quello del virus responsabile del Covid-19. Lo studio, pubblicato su Nature Communications da un team internazionale guidato dall’Istituto Pasteur di Parigi, riapre ancora una volta il dibattito sull’origine della pandemia rinforzando l’ipotesi del salto di specie dai pipistrelli, ed evidenzia la necessità di monitorare la fauna selvatica non solo in Cina, ma in tutto il Sud Est asiatico, per prevenire future minacce.

I due virus ‘parenti’, denominati RshSTT182 e RshSTT200, hanno un genoma del tutto simile a SarsCoV2, a eccezione della parte che codifica la porzione della proteina Spike chiamata ‘dominio N-terminale’ (Ntd). “In diverse parti del genoma, RshSTT182 e RshSTT200 sono geneticamente più vicini a SarsCoV2 di qualsiasi altro virus strettamente correlato scoperto finora”, scrivono i ricercatori nello studio.

I virus erano stati individuati nei tessuti congelati di due pipistrelli a ferro di cavallo di Shamel (Rhinolophus shameli) e questo suggerisce che i ‘parenti’ di SarsCoV2 potrebbero circolare attraverso varie specie di Rhinolophus. La conoscenza della loro distribuzione geografica è però limitata dalla mancanza di campionamenti nel Sud Est Asiatico, almeno nella Subregione del Grande Mekong che comprende Myanmar, Laos, Thailandia, Cambogia e Vietnam, oltre alle province cinesi dello Yunnan e del Guanxi. In quest’area, oltre ai pipistrelli, sono presenti pangolini, gatti, zibetti e donnole che sono suscettibili a SarsCov2 e potrebbero rappresentare l’ospite intermedio per la trasmissione agli esseri umani.

 

 

 

 

 

 

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Il vento solare possibile fonte di acqua sulla Terra

Lo indica l'analisi atomica dei campioni dell'asteroide Itokawa

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica dell’asteroide Itokawa colpito dal vento solare (fonte: Curtin University) (ANSA) Rappresentazione artistica dell’asteroide Itokawa colpito dal vento solare (fonte: Curtin University)

Parte dell’acqua sulla Terra potrebbe derivare dal vento solare: le particelle cariche emesse dalla nostra stella (per lo più ioni di idrogeno) avrebbero portato alla formazione di acqua sui granelli di polvere di asteroidi ricchi di silicati che sarebbero poi caduti sulla Terra agli albori del Sistema Solare. Lo suggerisce l’analisi condotta atomo per atomo su campioni dell’asteroide Itokawa, raccolti dalla sonda giapponese Hayabusa e riportati sulla Terra nel 2010. Lo studio, che potrebbe avere importanti risvolti per l’approvvigionamento di acqua per le future missioni spaziali, è pubblicato su Nature Astronomy da un team internazionale guidato da Luke Daly dell’Università di Glasgow.

Sono diverse le teorie formulate negli anni sull’origine dell’acqua sul nostro Pianeta: una di queste ipotizza che sia stata portata da asteroidi carbonacei (definiti di tipo C), ma gli isotopi che costituiscono la loro ‘firma’ chimica non combaciano perfettamente con quelli dell’acqua terrestre. “Significa che c’è almeno un’altra fonte mancante”, spiega Phillip Bland, direttore dello Space Science and Technology Centre (Sstc) della Curtin University in Australia.

"La nostra ricerca suggerisce che il vento solare ha creato acqua sulla superficie di piccoli granelli di polvere e quest’acqua formata da isotopi più leggeri ha probabilmente fornito la restante parte di acqua sulla Terra”. I ricercatori sono giunti a questa conclusione grazie alle analisi condotte con un sistema di tomografia all’avanguardia che ha permesso di esaminare con un dettaglio senza precedenti i campioni dei primi 50 milionesimi di millimetro (nanometri) della superficie di Itokawa, un asteroide pietroso ricco di silicati (di tipo S). “Abbiamo scoperto che contenevano una quantità di acqua che, in proporzione, poteva ammontare a circa 20 litri per metro cubo di roccia”, precisa Bland.

“La nostra ricerca dimostra che lo stesso fenomeno che ha creato acqua su Itokawa potrebbe verificarsi anche su altri corpi celesti senza atmosfera e questo – conclude Daly – significa che gli astronauti potrebbero essere in grado di ricavare acqua dalla polvere superficiale, anche sulla Luna”.

 

 

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Costruiti i primi robot viventi capaci di riprodursi

Sono gli Xenobot, fatti con cellule di rana

Scienza & Tecnica Tecnologie
Chiudi In rosso l’organismo pluricellulare progettato al computer mentre aggrega cellule staminali (fonte: D. Blackinston) (ANSA) In rosso l’organismo pluricellulare progettato al computer mentre aggrega cellule staminali (fonte: D. Blackinston)

Ora possono anche riprodursi, i primi robot viventi chiamati Xenobot, perché realizzati con cellule della rana Xenopus aggregate in sfere di pochi millimetri programmate dall’intelligenza artificiale: simili a Pac-Man, sono in grado di muoversi nello spazio e auto-replicarsi assemblando le cellule che incontrano lungo il percorso fino a formare nuovi organismi. Il risultato è pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas) da un gruppo statunitense che comprende la Tuft University, Harvard e l’Università del Vermont.

Per realizzare questi organismi multicellulari artificiali (cioè programmati per svolgere funzioni diverse da quelle naturali), i ricercatori hanno prelevato delle cellule dalla pelle di larve di rana Xenopus laevis e le hanno incubate fino a ottenere piccoli organismi pluricellulari ricoperti di ciglia e capaci di muoversi.


La simulazione al computer prevede l’attività degli organismi pluricellulari progettati dall’intelligenza artificiale (fonte: S. Kriegman e D. Blackinston)

 

Successivamente, questi organismi sono stato posti su una piastra insieme ad altre singole cellule di Xenopus sparse qua e là. Grazie alle loro ciglia, i piccoli Pac-Man hanno iniziato a muoversi compattando le cellule che incontravano via via lungo il percorso: una volta adese le une alle altre, queste cellule hanno dato vita ad altri organismi dotati di movimento in appena cinque giorni.

Usando l’intelligenza artificiale, i ricercatori hanno progettato altre schiere di Pac-Man autoreplicanti in diverse configurazioni: stando alle simulazioni al computer, la loro auto-organizzazione potrebbe essere sfruttata per eseguire compiti utili, come ad esempio aderire a fili o chiudere circuiti.

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Con 350mila visitatori Eicma chiude a livelli pre Covid

È la fiera milanese con l'affluenza più alta dal 2020

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 Sono stati 342.644 gli appassionati delle due ruote che hanno visitato l'edizione 2021 di Eicma l'esposizione internazionale delle ciclo e motociclo, che si è svolta a Fiera Milano Rho, con un successo che riporta l'evento espositivo all'entusiasmo pre-pandemia. Un'affermazione che, dopo lo stop forzato dell'anno scorso, assume anche un grande valore simbolico e conferma l'attualità del modello fieristico portato in scena dalla storica rassegna milanese.
    Malgrado la contrazione della superficie espositiva dettata dalle conseguenze del Covid, nei quattro giorni aperti al pubblico all'interno dei cinque padiglioni occupati e nelle aree esterne è stato raggiunto il limite massimo di capienza previsto dalle normative vigenti. Un risultato contraddistinto da un'esperienza di visita in sicurezza e con oltre il 94% dei biglietti acquistati online, grazie alla scelta dell'organizzazione per evitare pressioni sulle biglietterie del quartiere fieristico, che attesta contestualmente Eicma come la manifestazione più importante in termini di affluenza accolta nel quartiere fieristico di Rho dal 2020.
    Bene anche l'attrattività internazionale dell'evento espositivo sul fronte business che, nonostante le ultime restrizioni e le difficoltà legate agli spostamenti internazionali, ha accolto 28.841 operatori del settore (43% stranieri) e 5.127 tra giornalisti, influencer, tecnici e professionisti della comunicazione (35% provenienti dall'estero), che hanno approfittato quest'anno dell'esclusivo press day del martedì, novità di questa edizione.
    "Abbiamo concentrato i nostri sforzi - ha dichiarato il presidente di Eicma Pietro Meda - per applicare rigorosamente le normative relative al controllo degli accessi". "La grande presenza del pubblico - ha aggiunto - ci ha permesso di riaffermare la centralità internazionale del nostro appuntamento e di proiettarlo nuovamente al domani. Alla luce delle restrizioni vigenti, quello raggiunto è il miglior risultato possibile". E proprio "l'impegno delle aziende del settore e dei partner è stato determinante" ha concluso l'amministratore delegato di Eicma Paolo Magri.
   

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Nel Comasco chiude per 4 mesi la statale Regina

Cantiere per la variante, disagi per i paesi a centro del lago

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Come da calendario ha chiuso la statale 340 Regina, strada che costeggia il lago di Como.
    La chiusura, all'altezza di Colonno, sulla sponda occidentale del lago di Como, per consentire i lavori di realizzazione del portale sud della nuova variante Anas da Colonno a Griante. Una chiusura che durerà 120 giorni, sino al mese di marzo prossimo e che rende difficoltosi i collegamenti per i paesi che si trovano a nord del cantiere.
    Auto e camion sono infatti costretti a un lungo giro, attraverso la Valle Intelvi oppure passando da Lugano e dalla Svizzera, per raggiungere le località del centro lago. E' stato predisposto un servizio navetta gratuito in battello da Argegno fino a Sala Comacina che verrà utilizzato specialmente dai pendolari. 

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Germania, governo punta a taglio aiuti Diesel e plug-in

Senza incentivi Phev lontano obiettivo 15 milioni elettrificate

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Il piano di governo presentato in Germania dalla coalizione 'semaforo', così chiamata per i colori dei partiti SPD, FDP e Verdi che ne fanno parte, non ha fatto assolutamente chiarezza sul futuro delle auto elettriche e sulla dismissione di quelle termiche, soprattutto dal punto di vista degli incentivi che sono in vigore al momento nel Paese.
    L'autorevole magazine Automobilwoche sottolinea che le notizie secondo cui l'accordo di coalizione prevede l'abolizione dei vantaggi fiscali per il gasolio sono errate, ma ribadisce anche che nei prossimi anni, gli automobilisti più attenti ai temi ambientali dovranno essere preparati alla diminuzione degli incentivi per le auto elettriche. Il quotidiano Bild ha riferito al riguardo che i partiti del 'semaforo' vogliono aumentare fino a 18 centesimi in più per litro il prezzo del gasolio. Con l'attuazione della direttiva Ue sulla tassazione dell'energia che prevede, tra l'altro l'adeguamento fiscale del gasolio e della benzina, è possibile che venga riesaminato il trattamento dei modelli diesel nella tassazione sui veicoli".
    Automobilwoche ricorda che in Germania il gasolio è attualmente tassato per 47,04 centesimi al litro mentre la benzina arriva a 65,45 centesimi. La direttiva Ue sulla tassazione dell'energia - ricorda il magazine - è però ancora lontana dall'essere approvata. La Commissione Ue ha proposto una revisione nell'ambito del pacchetto climatico Fit for 55 in cui, tra l'altro, vanno affrontate le esenzioni e le riduzioni fiscali per alcuni combustibili.
    A smentire l'aumento sulle tasse per i diesel è lo stesso Achim Pos vicepresidente del gruppo parlamentare SPD. "I rapporti secondo cui l'accordo di coalizione prevede l'abolizione del privilegio del diesel - ha detto - non sono corretti". L'accordo di coalizione non prevede infatti un aumento delle tasse sul gasolio ma solo una revisione della tassazione dei veicoli nel caso in cui vi siano adeguamenti alla direttiva Ue sulla fiscalità dell'energia. La relativa proposta di direttiva è ancora lontana dall'essere decisa.
    Il presidente dell'ADAC Gerhard Hillebrand ha dichiarato al riguardo che "una ristrutturazione della fiscalità per l'energia non deve concludersi con un aumento nascosto delle tasse" ed a tranquillizzare il numero uno dell'automobile club tedesco è arrivata una dichiarazione di Oliver Luksic portavoce della politica dei trasporti del gruppo parlamentare FDP. "Non ci sono piani del 'semaforo', ma programmi per l'armonizzazione con la legge europea. Come questo sarà attuato deve ancora essere discusso nei dettagli e manterremo bene in mente gli interessi degli automobilisti".
    Un po' diverso il tono dei commenti da parte dei Verdi.
    "Nell'accordo di coalizione, ci siamo impegnati a raggiungere l'obiettivo di 1,5 gradi - ha affermato Stefan Gelbhaar responsabile dei trasporti nel partito - ed anche il settore dei trasporti deve dare il suo contributo. La riduzione delle sovvenzioni dannose per l'ambiente è un'obiettivo comune del 'semaforo'. Quindi stiamo esaminando le agevolazioni fiscali per il gasolio".
    Ci sono anche dubbi sul futuro degli incentivi per le auto elettriche soprattutto per gli ibridi plug-in. E' chiaro - ricorda Automobilwoche - che secondo l'accordo di coalizione, nulla dovrebbe cambiare nel sistema di finanziamento esistente per gli ibridi plug-in fino alla fine del 2022. Ma Jens Hilgenberg, esperto di trasporti dell'associazione ambientalista Bund, ha detto che "la sovvenzione per gli ibridi plug-in è un errore nella politica climatica". Secondo i piani del 'semaforo', i finanziamenti dovrebbe cambiare dal 2023 in modo tale da sostenere solo i veicoli che possono dimostrare di avere un effetto positivo sulla protezione del clima. Oltre il 2025 dovrebbe però sparire anche il bonus innovazione destinato alle auto elettriche.
    "Per sostenere il rapido aumento dell'elettromobilità come è anche prescritto politicamente, i premi per l'acquisto di auto elettriche - e questo include in particolare gli ibridi - saranno necessari anche in futuro", ha affermato il presidente dell'Associazione dei l'industria automobilistica, Hildegard Müller.
    Ed ha ribadito che la Germania ha "anche bisogno di finanziamenti per gli ibridi in considerazione dell'infrastruttura di ricarica che non è stata ancora ampliata". L'esperto del settore Ferdinand Dudenhöffer ha affermato che la rimozione completa del bonus all'innovazione nel 2025 rallenterà notevolmente la mobilità elettrica. D'altra parte, nel contratto c'è un obiettivo ambizioso: entro il 2030 dovrebbero esserci "almeno 15 milioni di auto elettriche". Ma è controverso se per il 'semaforo' questo includa anche ibridi plug-in. Tutti concordano su un punto, però: c'è ancora molta strada da fare per arrivare a questi 15 milioni. 
   

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MissionFleet Awards 2021, premiato impegno nella transizione

Aziende, manager, servizi e modelli nella filiera auto aziendali

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Strategie di elettrificazione, sostenibilità e digitalizzazione sono state le parole chiave della sesta edizione di MissionFleet Awards, l'evento che ha premiato i diversi aspetti della filiera delle auto aziendali.
    Quest'anno più che mai i fleet manager si sono trovati a gestire profondi cambiamenti per il prolungarsi degli effetti del Covid-19 e per le nuove modalità di lavoro in un mercato che sembra mutare ogni giorno, anche per la crisi dei semiconduttori e delle materie prime che impatta sulle consegne dei nuovi ordini. Senza dimenticare - si legge nella nota di Newsteca organizzatrice del premio - che i fleet manager rimangono impegnati in obiettivi di sostenibilità sia ambientale sia economica.
    Numerosi, vista la suddivisione in categorie, i vincitori che sono saliti sul palco dell'Alcatraz - location tra i simboli della Milano degli eventi musicali - per la serata di gala di MissionFleet Award. Da notare che tra le otto categorie dedicate ai fornitori delle flotte auto aziendali e agli otto fleet manager, quest'anno MFA 2021 ha introdotto nuovi premi che esprimono più nello specifico le strategie di elettrificazione, sostenibilità e digitalizzazione emergenti.
    Nella categoria 'Premi per i Fleet Manager in azienda' l'award è andato Giorgio La Boccetta di Hilti Italia per la miglior flotta sostenibile nazionale fino a 1.000 veicoli; a Dario Ostino di Edison per la miglior flotta sostenibile con oltre 1.000 veicoli; a Marcella Berta Mauri di Hewlett-Packard per la flotta sostenibile (premio internazionale); a Laura Clemente di Althea Italia per il miglior programma di saving e ottimizzazione del TCM; ad Alberto Bozzolini di Janssen Italia per la miglior gestione della sicurezza nella flotta; a Federico Antonio di Paola di Engineering ingegneria informatica per il miglior progetto di infrastruttura di ricarica; a Marco Barbuto di Terna per il miglior programma di corporate car sharing per una flotta sostenibile e infine a Christian Marcello di OCME nominato Mobility Manager dell'anno. 
 Gli award dedicati ai fornitori della flotta aziendale sono andati a MyGeotab di Geotab come miglior software gestionale per la flotta; a GreenFleet SUPfleet di Fleet Support come miglior software gestionale per la transizione energetica; a Masternaut Connect di Masternaut Michelin Group come miglior servizio di telematica per la flotta - Michelin ha 'raddoppiato' con il premio a SmarterDriver di Masternaut Michelin Group come migliore mobile App per i driver - a cui sono seguiti i premi conferiti a Car Service Management 360 (miglior servizio di manutenzione e riparazione veicoli), a Doubleyou di Zucchetti (miglior prodotto o progetto di welfare aziendale legato alla mobilità) e a LeasysGo di Leasys (miglior servizio di Smart Mobility: car sharing e car pooling). Infine a Leasys è andato il prestigioso titolo di miglior società di autonoleggio.
    Nella categoria dei premi per le Case automobilistiche, la giuria di MissionFleet ha nominato la Toyota Corolla migliore auto per sales e agenti; la Bmw Serie 3 migliore auto per quadri e middle management; l'Audi Q5 migliore auto per direttori e dirigenti e il Mercedes Sprinter miglior veicolo LCV. L'award per la migliore auto da flotta elettrica è andato alla Volkswagen ID.3, quello di migliore auto da flotta iIbrida plug-In alla Volvo XC40 e quello di migliore auto da flotta hybrid alla Toyota Rav4. Ford Puma ha guadagnato il premio come migliore auto da flotta mild-hybrid, Seat Arona come miglior auto da flotta a metano e Fiat Panda come miglior auto da flotta a GPL. 
   

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Smart, nel 2022 debutta nuovo format di vendita con agenti

Primo esempio Italia, per acquisti online, tradizionali o misti

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L'arrivo in Italia del nuovo suv compatto e 100% elettrico Smart, previsto per l'ottobre del 2022, sarà accompagnato da un'importante innovazione per tutto il comparto dell'auto, il debutto di un nuovo format di vendita basato su una rete di agenti.
    Smart Italia Srl, che gestirà sul mercato nazionale i nuovi modelli frutto della joint venture tra Daimler AG e il Gruppo Geely, ha infatti posto le basi della prima rete di agenti di vendita realizzata da una Casa automobilistica in Italia. Sarà formata - si legge nella nota - dai migliori 27 imprenditori con il marchio nel cuore e una visione aperta al futuro.
    Ancora una volta Smart, che è nata e cresciuta con la rivoluzione nello spirito e con l'innovazione nel dna, inaugura nuove strade nel mondo della mobilità e presenta il sales model che caratterizzerà la rete di vendita della futura generazione, pone le basi per la vendita diretta e omnichannel, con una rete di shop in shop all'interno delle concessionarie Mercedes.
    "Siamo pronti, insieme ai 27 migliori imprenditori della distribuzione auto e alla loro squadra - ha dichiarato Lucio Tropea, Ceo di Smart Italia Srl - Pronti a servire i clienti con la straordinaria dedizione che solo i marchi premium sanno garantire. Una struttura piccola e veloce che permette di concentrare tutti gli sforzi sul cliente offrendo totale trasparenza e libertà nelle modalità di acquisto: tradizionale, mista, online".
    È evidente che si tratterà di un grande vantaggio per i clienti, che potranno contare su prezzi uguali su tutto il territorio, con offerte e promozioni identiche e sempre visibili, fruibili online e non.
    "Il modello di vendita con cui la futura generazione smart si presenterà sul mercato rappresenta una vera innovazione per il comparto automobilistico - ha sottolineato Francesco Bonera, vicepresidente dell'associazione europea degli agenti Smart - e garantisce la sostenibilità del modello distributivo per noi imprenditori, grazie ad un format 'shop in shop' estremamente razionale ed efficiente e ad un processo di vendita più rapido e certo. Possiamo così concentrare le risorse sulle componenti dove la nostra capacità imprenditoriale tradizionalmente ha saputo dare il meglio: l'assistenza ai clienti nel processo di acquisto e riacquisto dell'usato in permuta". 
   

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Calendario Pirelli 2022, il fotografo è Bryan Adams

Scatti pop/rock e una canzone inedita celebrano i 150 anni del marchio

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Chiudi Calendario Pirelli 2022 (ANSA) Calendario Pirelli 2022

Bryan Adams tocca corde emotive e sentimentali per tornare 'On the road' con The Cal 2022, il Calendario che messo in standby dal Covid torna nell'anno in cui Pirelli celebra i suoi 150 anni. E' un omaggio ai musicisti che si sono dovuti fermare durante la pandemia, è una riflessione sulla vita che riparte, sulla strada percorsa e su quella che abbiamo davanti. Il musicista canadese non solo scatta 70 istantanee di 10 artisti immortalando la loro vita in tour ma regala un omonimo indedito. "Una settimana prima dello shooting a Los Angeles, Maurizio (Abet ,Senior Vice President Communication and Brand image ndr) mi ha detto: 'perchè non dedichi una canzone a questa esperienza'? Il titolo ce l'avevamo già 'on the road' e così è bastato un giorno per comporla" svela Bryan Adams, fermato per la seconda volta dal Covid e chiuso nella sua stanza al Principe di Savoia, ha spiegato come ha scelto il cast, con età e percorsi professionali diversi da Cher (maggio) a Rita Ora ( novembre), da Iggy Pop tutto dipinto di argento a Bohan Phoenix, il rapper di origini cinesi, e poi ancora Jennifer Hudson, Normani, Saweetie, Kali Uchis, dall' emergente Grimes (ex di Elon Musk) alla chitarrista Annie St. Vincent che con un plettro sulla lingua si candida a entrare tra le icone di The Cal. "E' da 45 anni che sono 'on the road'" si racconta Bryan Adams a Victoria Cabello in un'intervista che per la prima volta nella storia del Calendario è solo virtuale. Si autoritrae nelle pagine di dicembre e degli altri colleghi racconta la vita in tournee, i lunghi viaggi e la solitudine nelle stanze d'albergo, la preparazione in camerino e il backstage. Foto spesso in bianco e nero, dettagli e metafore di vita tra due set, a Los Angeles (con cui si apre Gennaio), principalmente all'hotel Chateau Marmont, e a Capri all'hotel La Scalinatella, tre giorni di lavorazione per dare una sbirciata a quello che succede sulla strada. "Lavorare con Cher non è stato facile, volevo catturare il dietro le quinte" e così per lei Adams sceglie uno specchio gigante "dove riflettere ed essere riflessi, mi sembrava un modo poetico per descriverla". Iggy, immortalato anche sulla quarta di copertina, anche se parlano la stessa lingua dei musicisti, "non lo dirigi...devi solo stargli dietro" e poi St. Vincent (al secolo Anne Erin Clark), "l'unica chitarrista del gruppo, mi sono tenuto il plettro in tasca fino al momento buono, per l'ultimo scatto l'ho portata all'esterno. Ne è venuta fuori un'immagine iconica che spero resti negli annali" racconta Bryan Adams. In collegamento da New York è la stessa St.Vincent a spiegare cosa succede quando si è On the Road: "c'è la solitudine ma anche la parte romantica di essere 'sulla strada', c'è un momento di solitudine nelle tournee, per riflettere o forse semplicemente stare con se stessi".

"Anche noi siamo 'on the road', lo siamo da 150 anni - ricorda il ceo Marco Tronchetti Provera - L'idea di Bryan di unire il mondo della musica con quello della strada e del viaggio ci è sembrata perfetta per un Calendario che torna mentre cerchiamo un progressivo recupero della normalità dopo lo scoppio della pandemia.  Pirelli - prosegue - compie 150 e pensa già ai prossimi centocinquanta". L'occasione per aprire le celebrazioni è la presentazione alla stampa del Calendario Pirell e alzare il velo sul logo celebrativo. Era il 28 gennaio del 1872 quando l'ingegner Giovanni Battista Pirelli costituì a Milano la società in accomandita semplice per la fabbricazione e vendita di articoli di gomma elastica. "Siamo 'on the road' da 150 anni - ricorda il ceo Marco Tronchetti Provera accostando il titolo del lavoro di Bryan Adams per il 2022 - Sono onorato di esserne il ceo e di lavorare con persone meravigliose , il segreto sta nella voglia di futuro unita all'impegno di ricordare le proprie radici". "Amiamo quello che facciamo, abbiamo il desiderio di innovare, la curiosità per questa avventura che è la vita" aggiunge il ceo Marco Tronchetti Provera. Victoria Cabello, madrina di questa edizione 2022 intervistandolo lo chiama 'il ceo rock della Pirelli Band'. "Io sono nato con i Rolling Stone, coi Beatles e in Italia c'era Celentano, sono cresciuto con loro - ricorda Tronchetti - e il tema del viaggio, On the Road è molto vicino a Pirelli" aggiunge ricordando così qual è lo scopo del Calendario. "The Cal è sempre stato nelle mani di grandi artisti, non doveva promuovere ma interpretare la società in cui viviamo; è una riflessione sulla realtà; è un pezzo di vita". E anche se il Covid ha fermato per due anni il viaggio "poi il mondo riparte - è il messaggio dell'edizione 2022 - e il cammino è quello che ci accomuna".

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ECOdolomitesGT 2021, i vincitori delle gare

E-rally ed ecorally riservati alle alimentazioni alternative

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Chiudi ECOdolomitesGT 2021, i vincitori delle gare (ANSA) ECOdolomitesGT 2021, i vincitori delle gare

Si è concluso nella serata di sabato 27 novembre a Primiero San Martino di Castrozza, in provincia di Trento, l'ECOdolomitesGT, manifestazione sportiva automobilistica riservata alle vetture con propulsioni e carburanti alternativi.
   

Il percorso, partenza ed arrivo nella località trentina, si è spinto fino a Ortisei toccando suggestivi angoli delle Dolomiti in Trentino, Veneto e Alto-Adige, valicando sotto una nevicata autunnale diversi passi, dal Rolle al Sella, dal Gardena al Campolongo fino al Cereda. Quattro i settori per 413 chilometri totali, con un massimo di circa 200 chilometri tra una ricarica e l'altra per le auto elettriche. Otto le prove speciali per un totale di 157 chilometri, durante le quali i driver hanno dovuto cimentarsi per mantenere le specifiche medie imposte dai regolamenti.
    Due le classifiche, quella dell'e-rally di regolarità e consumo riservato ai veicoli elettrici e quella dell'ecorally di regolarità per tutte le alimentazioni alternative, valevoli rispettivamente per l'International FIA E-Rally Regularity Cup 2021 e per il Campionato Italiano ACI-Sport Green Challenge Cup.
    Per la parte dedicata al FIA e-Rally primi classificati i francesi Didier Malga e Anne-Valerie Bonnelle del team francese Red Cow Racing su Kia e-Niro ID4, secondi classificati il bulgaro Kalin Dedikov e il ceco Petr Benes del team ceco Phoenix Contact CR, su Hyundai Kona E e terzi classificati l'italiano Guido Guerrini e il polacco Artur Prusak del Team italiano Autotest Motorsport.
    I punti assegnati con l'ECOdolomitesGT sono validi per l'International FIA E-Rally Regularity Cup 2021. Dopo la competizione trentina si confermano in testa alla classifica internazionale Eneko Conde Pujana per i piloti e Lorenzo Serrano Gallegos per i co-piloti (navigatori), entrambi spagnoli.
    L'organizzazione ha poi conferito l'ECOdolomitesGT - Tesla Club Italy Special Prize, l'ECOdolomitesGT - Ecoverso Special Prize e l'ECOdolomitesGT - EVolution Team Special Prize, su specifiche performance assolute o specificamente energetiche ad alcuni equipaggi.
    La parte dell'evento dedicata al Campionato Italiano Green Challenge Cup ha visto ben 3 gare disputate nel corso della tre giorni, tutte valide per il Campionato Italiano ACI-Sport Green Challenge Cup. Sul podio più alto di Gara 1 Michal Zdarsky e Jakub Nabelek su Kia E-Niro 64 kW, team Kia Czech. I primi classificati in Gara 2, sono Carlos Sergnese Mastelli e Josè Luis Rodriguez Perez su Volkswagen ID4 1st, team RPMV, vincono invece Gara 3 Franko Spacapan e Tadej Spacapan su Hyundai Kona E, team Mhale AMD Gorica.
    I premiati hanno ricevuto degli speciali trofei che lo scultore Renzo Zeni ha ricavato dagli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia del 2018. Artigianalmente scolpiti nella medesima forma estetica delle dolomiti, rappresentano un omaggio ai luoghi in cui si svolge la manifestazione e un modo per ricordare una locale conseguenza del cambiamento climatico.

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Il Gruppo Renault accelera per rendere eco le sue fabbriche

Durante "Hackathon CO2 Industry" selezionati 4 progetti

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Nell'ambito del suo piano climatico, che si prefigge lo scopo di raggiungere la neutralità carbonica dei suoi stabilimenti in Europa entro il 2030, il Gruppo Renault ha svelato quattro progetti selezionati alla fine di un hackathon organizzato per accelerare la decarbonizzazione dei suoi siti industriali. Alla sfida hanno partecipato oltre 100 candidati del mondo dell'istruzione, dell'energia, dell'industria e del digitale, presso la Refactory di Flins.
    Sostenuti dagli esperti del Gruppo e di Google Cloud, e accompagnati dalla Startup Inside, specializzata in open innovation, intelligenza artificiale ed imprenditoria, i 13 project team hanno incentrato la loro riflessioni su cinque temi: ridurre il consumo energetico degli impianti industriali; migliorare le prestazioni termiche degli edifici; aumentare la produzione di calore a basso tenore di carbonio; accelerare la trasformazione digitale per incrementare l'efficienza energetica; immaginare nuovi modelli industriali più sostenibili. Nel Centro di Innovazione dell'Industria del Gruppo a Flins, dove si svolgono tutte le attività di prototipizzazione, stampa 3D e manutenzione dei mezzi di produzione, i team hanno presentato le loro soluzioni alla fine dell'hackaton sotto forma di "pitch", prima di rispondere alle domande della giuria composta da dirigenti del Gruppo e rappresentanti di Google Cloud.
    José Vicente de los Mozos, Direttore Industriale del Gruppo Renault, ha dichiarato: "Entro il 2030, nel perimetro industriale del Gruppo, intendiamo raggiungere la neutralità carbonica dei nostri stabilimenti in Europa e dimezzare le emissioni di CO2 nei siti di tutto il mondo. Nello spirito della Renaulution, che ci impegna in una profonda trasformazione del business model, abbiamo voluto innovare i nostri metodi di lavoro. Organizzare un hackathon in stabilimento per affrontare le sfide della decarbonizzazione industriale è una novità assoluta per il settore. L'obiettivo è far emergere nuove idee dall'intelligenza collettiva per trasformare il nostro ecosistema industriale in modo sostenibile." La Direttrice Sviluppo Sostenibile e Innovazione di Google Cloud EMEA Jacqueline Pynadath, ha aggiunto: "Google si impegna fino in fondo per lo sviluppo sostenibile e, da tempo, applica le tecnologie all'azione climatica. Il Gruppo Renault e Google Cloud hanno una prospettiva in comune per la gestione dello sviluppo sostenibile e siamo orgogliosi di incentivare la creazione di progetti innovativi ed ambiziosi per contribuire alla decarbonizzazione del nostro futuro." 
   

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Mazda 3 2022: allestimenti e prezzi

Più connessa ed ora disponibile nel nuovo allestimento Homura

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Chiudi Mazda 3 2022: allestimenti e prezzi (ANSA) Mazda 3 2022: allestimenti e prezzi

Mazda Italia presenta la versione 2022 della Mazda3, la vettura di segmento C della Casa giapponese, disponibile sia nella versione hatchback 5 porte sia in quella sedan 4 porte, che si rinnova esteticamente e offre una più ricca esperienza di connettività, grazie a importanti aggiornamenti al sistema di infotainment. Il model year 2022 porta al debutto l'inedito allestimento Homura, oltre alla tinta della carrozzeria grigio "Platinum Quartz" e a lievi modifiche ai gruppi ottici posteriori. La Mazda3 hatchback Homura è riconoscibile dalla presenza di finiture esterne in nero lucido per i gusci degli specchietti retrovisori e per i cerchi in lega da 18". Anche gli interni hanno una caratterizzazione sportiva con i sedili in tessuto nero e le cuciture rosse a contrasto.
    Per quanto riguarda il sistema di infotainment, la Mazda3 2022 fa un deciso passo in avanti. Grazie allo sviluppo di funzionalità remote (in car Wi-Fi/Connected Services), fruibili mediante la MyMazda App, la connettività a bordo della Mazda è sensibilmente migliorata. I proprietari della Mazda3 2022 potranno ricevere informazioni sullo stato dell'auto, controllare la chiusura delle portiere, la posizione della vettura e anche trasmettere la destinazione scelta attraverso lo smartphone al navigatore della propria auto. La Mazda3 2022, disponibile solo con motorizzazioni ibride e-Skyactiv con tre livelli di potenza, 122, 150 e 186 CV e declinata su due diversi stili di carrozzeria - hatchback 5 porte e sedan 4 porte - è ordinabile da oggi in concessionaria. I prezzi di listino della versione hatchback vanno dai 24.850 euro della Mazda3 2.0 l 122 CV e-Skyactiv G Evolve fino ai 35.450 euro della Mazda3 2.0 l 186 CV e-Skyactiv X AWD Exclusive. Per la versione Homura il listino parte invece da un prezzo chiavi in mano di 26.000 euro per la versione 2.0 l 122 CV e-Skyactiv G fino ai 29.200 euro per la versione dotata di motore e-Skyactiv X 2.0 l 186 CV.
    Mazda3 con carrozzeria 4 porte sedan è invece ordinabile a un prezzo di listino che va dai 27.550 euro della Mazda3 2.0 l 122 CV e-Skyactiv G Executive fino ai 34.250 euro della Mazda3 2.0 l 186 CV e-Skyactiv-X Exclusive. L'arrivo in concessionaria delle vetture è previsto per l'inizio del nuovo anno. 
   

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Più grandi e con spazi esterni, la nuova passione per le case con giardino

Tendenza immobiliare non solo in Italia, effetto della pandemia

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Chiudi casa indipendenti, un trend globale courtesy Century 21 (ANSA) casa indipendenti, un trend globale courtesy Century 21

La voglia degli italiani per case con spazi esterni non è stata una passione passeggera, osserva Marco Tilesi, Ceo della branch italiana del colosso immobiliare statunitense da poco presente nel nostro Paese, Century 21. “Con l'inizio della pandemia abbiamo assistito a un incremento di interesse da parte dei consumatori per gli spazi esterni - prosegue Tilesi - il nostro obiettivo era comprendere se questa attenzione fosse una reazione momentanea, dettata dalle restrizioni relative al lockdown o una tendenza permanente”.
Cosa è emerso quindi dall’analisi? “Ciò che appare evidente fin da subito non è solo la connessione causa-effetto fra pandemia e richiesta di una casa più grande, ma soprattutto il fatto che questa domanda si consolidi anche nel post pandemia”. Dall’analisi emerge il desiderio di case più grandi: rispetto al triennio 2017-2019, il 2020 ha fatto registrare il +43%, tendenza che si conferma con una minima fluttuazione anche nel 2021 (+36%). Interessante notare quello che accade rispetto alla scelta sulla tipologia di abitazione: se nell'anno del covid, infatti, la ricerca di ville scende vertiginosamente toccando il -13%, l’anno successivo si torna immediatamente a livelli pre-pandemia. Cosa sta a significare questo improvviso disinteresse del consumatore per le case indipendenti? “A nostro avviso - spiega ancora il Ceo - le ridotte interazioni sociali e l'impossibilità di socializzare in maniera tradizionale durante i periodi di austerità legati alle misure anticovid come il lockdown hanno spinto le persone a prediligere i centri urbani dove le attività quotidiane necessarie erano rese più facili dalla prossimità, pensiamo ad esempio alla spesa”. La ricerca di ville, però, stando ai dati raccolti, è una tendenza che torna rapidamente in auge nel post covid, quando le case indipendenti tornano oggetto del desiderio di chi deve acquistare casa.
La passione per questo genere di abitazioni, poi, è confermata anche dall’attenzione per i giardini: nel 2020, infatti, la percentuale di chi cerca una casa con spazio verde esterno sale del 28% rispetto al triennio di riferimento 2017-2019 (nel 2021 toccherà il 35%). “L’aumento della richiesta di giardini che sale in controtendenza con la ricerca di ville è, infatti, un indizio - prosegue Tilesi - che conferma come durante il 2020, e quindi nel periodo più duro del covid, la ricerca del consumatore si orientasse principalmente verso case con spazi aperti ma in centri urbani”.
Nel complesso, quindi, le nuove necessità abitative nate durante la pandemia si sono stabilizzate e la casa del desiderio della nuova normalità non solo deve essere più grande “per consentire la compresenza di tutti i membri della famiglia impegnati in attività diverse, dallo smart working alla didattica digitale, fino allo sport domestico da fare online, pensiamo al boom di app e personal trainer digitali”, ma deve anche possedere spazi esterni che consentano una socialità sicura. Non solo giardini, infatti. Anche la richiesta di balconi e terrazzi continua ad aumentare, in media negli ultimi due anni, sale oltre il 50% la domanda per i primi e più del 30% quella per i secondi.
Una tendenza che non è solo italiana. La pandemia, infatti, ha cambiato a livello globale la nostra percezione dello spazio domestico. come si vede nel documentario Home Rediscovered che Century 21 Usa ha realizzato insieme a National Geographic. 

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Maserati OTO Retail, strumenti digitali a supporto dealer

Parte da Milano e Shanghai rinnovo look e dotazioni show room

Motori Industria
Chiudi Maserati OTO Retail, strumenti digitali a supporto dealer (ANSA) Maserati OTO Retail, strumenti digitali a supporto dealer

Si chiama OTO Retail, acronimo del concetto 'da offline a online' (e viceversa) ed è la nuova proposta di Maserati che, in stretta collaborazione con la propria rete vendita, offrirà una diversa customer experience con cui la Casa del Tridente inaugura una nuova era commerciale integrando esperienze virtuali e tradizionali nel processo di acquisto.
   

Questo progetto - che è stato recentemente avviato nel mercato nordamericano con un progetto pilota - aggiunge strumenti digitali per supportare le vendite, mantiene centrale il ruolo dei dealer e permette ai clienti di personalizzare la propria esperienza decidendo a quali attività dedicare l'approccio negli showroom Maserati e a quali, invece, accedere digitalmente.
    "Maserati pone sempre il cliente al centro e prosegue la sua storia di innovazione e tradizione, qualità e esclusività. Per questo motivo - ha commentato Bernard Loire chief commercial officer di Maserati - abbiamo rinnovato i nostri processi di vendita per arrivare ad un'evoluzione del customer journey. Il brand vuole soddisfare e superare le aspettative dei clienti, che oggi possono usufruire di un'esperienza Omni Channel".
    Loire ha proseguito sottolineando che Maserati crede "che questo tipo di offerta, così come la personalizzazione delle nostre vetture attraverso il programma Maserati Fuoriserie, siano le risposte ai desideri del new luxury consumer".
    Approccio Omni Channel e customer journey online hanno, infatti, modificato i comportamenti di acquisto soprattutto nel segmento lusso, dove i servizi digitali sono diventati elementi chiave.
    L'e-commerce - si legge nella nota - è però solo una parte della risposta di Maserati. I confini tra shop virtuale e punto vendita fisico diventano sempre più sfumati: Maserati è pronta con un nuovo modello di retail, dove il nuovo customer journey viene integrato senza soluzione di continuità, a prescindere da dove si trovi il cliente.
    L'approccio digitale non è dunque solo dietro lo schermo, ma entra sempre più negli store. Se da un lato gli assistenti virtuali propongono consulenze online sempre più complete, dall'altro lo spazio di vendita fisico si estende e si arricchisce di servizi in grado di raggiungere i clienti in ogni luogo.
    A partire dal prossimo anno gli store Maserati in tutto il mondo adotteranno gradualmente questo nuovo design. Si inizierà con gli showroom di nuova concezione a Milano e Shanghai.
    Inoltre, la personalizzazione diventa ancora più esclusiva con la possibilità di aderire al programma Maserati Fuoriserie, parte integrante del nuovo concept retail del Brand: il programma di customizzazione, lanciato nel 2020, risponde, infatti, alle esigenze dei consumatori del lusso e rende ogni vettura Maserati una perfetta espressione del proprio gusto individuale.
    Nel progetto pilota avviato in nordamerica i clienti della Casa del Tridente possono usufruire di una serie di touch points digitali. E' il caso di My Maserati Showroom per la prenotazione online della propria vettura, di My Maserati Expert per chiedere dettagli o informazioni, di Remote Test Drive o infine di Multichannel Service Booking. Ciò permette di configurare e prenotare la propria Maserati online e quindi concludere la transazione con il proprio rivenditore.

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Variante Omicron, l'Europa banco prova per capire quanto è aggressiva

Broccolo, se fosse più contagiosa ma effetti meno gravi potrebbe essere l'ultima

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Mappa delle sequenze genetiche della variante Omicron finora registrate nella banca dati internazionale Gisaid (fonte: GISAID) (ANSA) Mappa delle sequenze genetiche della variante Omicron finora registrate nella banca dati internazionale Gisaid (fonte: GISAID)

L'Europa è molto probabilmente il banco di prova per capire se e quanto la variante Omicron sia aggressiva, ossia se la sua virulenza possa provocare o meno gravi danni nell'organismo umano: se dovesse rivelarsi più contagiosa ma meno aggressiva della variante Delta attualmente dominante, il virus SarsCoV2 potrebbe diventare endemico e si comincerebbe a intravedere la fine della pandemia, ha detto all'ANSA il virologo Francesco Broccolo, dell'Università di Milano Bicocca.

"Al momento - ha osservato l'esperto - sappiamo che la variante Omicron si è diffusa in breve tempo, probabilmente grazie a una maggiore capacità di trasmettersi; sappiamo inoltre che probabilmente potrebbe sfuggire agli anticorpi, ma si tratta di un'informazione che deve essere confermata. Non sappiamo invece ancora nulla del parametro più importante, ossia la virulenza". Secondo Broccolo non è chiaro perchè ci sia stato questo allarmismo: "probabilmente per l'alto numero di mutazioni che sono state rilevate nella proteina Spike", che il virus SarsCoV2 utilizza per aggredire le cellule. "Al momento ne sono state individuate 35, di cui 14 già presenti in altre varianti, più 21 nuove. Tuttavia, tutte queste mutazioni, in aggiunta a quelle dell'intero genoma, potrebbero avere un impatto di diminuita virulenza", osserva Broccolo.

Quanto alla domanda se la variante Omicron sia in grado di sfuggire ai vaccini, saranno necessari test di sieroneutralizzazione, utilizzando sieri di pazienti guariti da Covid con variante Delta per valutare la capacità neutralizzante sulla nuova variante, avvalendosi anche di esperimenti con pseudovirus, ossia virus che non esistono in natura e che hanno le mutazioni della variante: "test come questi - osserva - potranno dirci se la Omicron è in grado di sfuggire ai vaccini. Gli esperimenti al computer non sono sufficienti per avere questa risposta: servono test di sieroneutralizzazione che richiedono un paio di settimane".

Servono poi altri esperimenti per capire se la variante Omicron "rimane solo nelle alte vie respiratorie, come sembrerebbe, senza raggiungere i polmoni". Questo è il parametro più rilevante, che richiederà esperimenti anche su animali per valutare la patogenicità della nuova variante. La sintomatologia lieve che ad oggi è stata registrata in Sud Africa non è rappresentativa in quanto la popolazione è molto più giovane. Questo, osserva Broccolo, "è il parametro che interessa di più perché se il virus fosse più trasmissibile e sfuggisse agli anticorpi, ma più debole, sarebbe il primo passo verso l'endemia". Vorrebbe dire che il virus SarsCoV2 potrebbe adattarsi a convivere con l'uomo: "potrebbe essere il primo passo verso la fine della pandemia".

Al momento è presto per sbilanciarsi e i dati finora disponibili arrivano dal Sudafrica. "Non si tratta però di casi rappresentativi in quanto in Africa la variante Delta è poco presente. Il vero banco di prova - conclude - sarà l'Europa, ma avere la risposta richiederà tempo".

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