Carlos Tavares apre 24 Ore Le Mans con la 908 diesel 700 Cv

Futuro Ceo Stellantis vanta 40 anni di carriera come pilota.

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Chiudi Futuro Ceo Stellantis gira a Le Mans con 908 diesel V12 e presenta LMH (ANSA) Futuro Ceo Stellantis gira a Le Mans con 908 diesel V12 e presenta LMH

Puntualmente, come accade con rarissime eccezioni dal 1923 (e alternando anche gli orari delle 15 e delle 16) alle 14.30 di sabato 19 settembre è scattata l'edizione 2020 della celebre 24 Ore di Le Mans, una delle gare più celebri e impegnative al mondo. Ma quest'anno gli obiettivi dei fotografi e dei video operatori hanno iniziato a 'immortalare' quanto accadeva sul circuito de la Sarthe, nell'omonimo dipartimento francese, già alle 13.05 quando con un rombo inconfondibile una Peugeot 908 HDI FAP V12 a gasolio da oltre 700 Cv ha aperto ufficialmente la pista con un giro d'onore. Al volante un pilota portoghese di 62 anni, che vanta nella sua carriera la partecipazione a 118 gare di diverse specialità, con 23 podi, tra cui il secondo posto all'Adac Total 24 Ore del Nuburgring nella categoria V2T. Un vero 'apripista' vip che risponde al nome di Carlos Antunes Tavares Dias e che altri non è che il Ceo del Gruppo PSA e il futuro numero uno di Stellantis, il conglomerato dell'automotive che sta nascendo dalla fusione di PSA con FCA. Tavares, da quando aveva 22 anni, ha sempre amato le auto da competizione ed è considerato non solo un ottimo pilota non professionista, ma anche un conoscitore della tecnica capace di valutare - in pista come in strada - le qualità di un'automobile. L'ultima esperienza in pista di Tavares, prima del giro a Le Mans, era stato il test della LMPH2G a Montlhery (https://www.youtube.com/watch?v=o4xoUBBqUs0&feature=youtu.be) apprezzando la rivoluzionaria berlinetta elettrica fuel cell che, per iniziativa dell'Automobile Club de l'Ouest, organizzatore della 24 Ore, e di Green GT punta nell'ambito di MissionH24 a creare una nuova categoria di vetture da far correre dal 2024.


Quest'anno, alla 24 Ore di Le Mans, Tavares ha anche presenziato alla presentazione della nuova identità di marca di Peugeot Sport (https://www.youtube.com/watch?v=IbeBwNoywIk) annunciata in occasione del suo ritorno alle gare di endurance dal 2022 in collaborazione con Total nella categoria Hypercar.

Ed ha tenuto a battesimo la concept car che anticipa l'aspetto della Peugeot Sport M che scenderà in pista dal 2022, quando la nuova categoria delle super-ibride - con motore elettrico anteriore da 272 Cv e motore termico posteriore da circa 700 Cv - realizzerà la tanto auspicata convergenza tra le auto e le gare del WEC e dell'IMSA.

''Sono onorato di avere aperto la 24 Ore di Le Mans del 2020 - ha commentato Tavares - Come sapete, sono appassionato di sport motoristici, del settore automobilistico e di tecnologia. E la 24 Ore di Le Mans combina tutte e tre le cose. La Peugeot tornerà presto a correre, e come antipasto di questa edizione, vorrei richiamare l'attenzione sul fatto che Peugeot tornerà nell'endurance nel 2022 e che il dietro al progetto c'è l'intera azienda. Peugeot ha vinto tre volte con due diverse tecnologie e ora puntiamo alla vittoria con la tecnologia ibrida. Vorrei ringraziare l'Automobile Club de l'Ouest per avermi dato questo privilegio. Inoltre - ha concluso il Ceo del Gruppo PSA - vorrei ringraziare di cuore tutte le squadre che si sfideranno e tutti coloro che contribuiscono all'organizzazione di questo evento, soprattutto in questi tempi difficili''.

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Addio a Ruth Bader Ginsburg, perchè anche i giovani piangono la giudice pioniera

Notorious RBG icona femminista simbolo di speranza per un futuro di empowement

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Addio a 'Notorious RBG': Ruth Bader Ginsburg, la giudice della Corte Suprema pioniera delle lotte per i diritti delle donne e per l'aborto, e' morta a 87 anni nella sua casa di Washington dopo un decennio di battaglie contro il cancro. "Non solo ha cambiato il diritto, ha trasformato il ruolo di donne e uomini nella società", ha ricordato il New York Times questa decana della Corte e icona femminista che nella nona decade della sua lunga vita era diventata l'improbabile idolo di una generazione molto piu giovane, rimpicciolita dall'eta' e fragile per le malattie, ma in apparenza immortale, anche e soprattutto a se stessa. Ruth aveva 60 anni quando nel 1993 Bill Clinton la chiamò a far parte della Corte, la seconda donna nel ruolo di "supergiudice" dopo Sandra Day O'Connor: "Starò fino a che potrò lavorare a tutto vapore", aveva detto vent'anni dopo, respingendo, durante il secondo mandato di Barack Obama, l'ipotesi di dimettersi per lasciare al presidente democratico la chance di nominare un successore. "Ci sarà un nuovo presidente dopo questo. Spero che sarà un buon presidente", aveva auspicato sognando Hillary Clinton, ma Donald Trump cambiò le regole del gioco: "Se vince mi trasferisco in Nuova Zelanda", aveva detto alla vigilia del voto del 2016, per poi rimangiarsi la battuta in nome del presunto dovere di imparzialità dei membri della Corte. La vittoria di Trump costrinse la Ginsburg a resistere a oltranza trasformandola al tempo stesso in un fenomeno pop. Mentre la Corte virava a destra, il suo dissenso rispetto alla maggioranza le attirò l'attenzione delle giovanissime. Ad affibbiarle il soprannome di "Notorious RBG", un gioco di parole sul nome d'arte del rapper Notorious BIG che come lei era nato a Brooklyn, fu una studentessa di legge, Shana Knizhnik, mentre l'immagine della giudice con i caratteristici occhiali e il collarino di pizzo sulla toga faceva sensazione su Internet, "simbolo di speranza per un futuro di empowement", ha scritto sull'Atlantic Dahlia Lithwick. Nata nel 1933 in una famiglia di bottegai di Flatbush, Ruth Bader era stata del resto apripista fin da ragazza. Aveva studiato legge, già moglie e madre, a Harvard, una delle nove donne in una classe di 500 uomini, poi alla Columbia. Negli anni Settanta, come direttrice del Women's Rights Project della organizzazione libertaria American Civil Liberties Union, aveva dibattuto davanti alla Corte una serie di casi che avevano creato le protezioni istituzionali contro la discriminazione sessuale: una strategia legale che aveva invitato a paralleli con quelli del giudice Thurgood Marshall sul fronte delle battaglie per i diritti dei neri. Tra le sue tattiche, l'uso della parola "genere" quando altri usavano "sesso", parola che, a suo avviso, confondeva i magistrati.

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Coronavirus: record di vittime, sono 24. Mai così alte da 2 mesi

Dato più alto dal 7 luglio. Frena aumento contagi, sono 1.638. Crescono i malati in terapia intensiva, 7 in 24 ore

Salute & Benessere Sanità
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Impennata dei decessi per Coronavirus: sono stati 24 in 24 ore; venerdì erano stati 10. Un dato così alto non si registrava dal 7 luglio, quando le vittime erano state 30. In calo invece i nuovi contagiati: 1.638, contro i 1.907 del giorno prima. In lieve aumento i tamponi: ne sono stati processati 103.223. Così i dati del ministero della Salute.

Il totale delle vittime ha così raggiunto quota 35.692, quello dei casi positivi 296.569. In Lombarda il maggior aumento dei cedessi (+9). 

Altri sette pazienti affetti da Covid sono entrati in terapia intensiva sepre in 24 ore: il totale sale così a 215. Calano invece i ricoverati con sintomi: sono 2.380 (-7 rispetto a ieri). Sono poi 40.566 le persone in isolamento domiciliare (+704) e 43.161 gli attualmente positivi (+704). I dimessi ed i guariti sono 217.716 (+909).

Rispetto alla riapertura degli stadi al pubblico "è auspicabile un atteggiamento prudenziale e una omogeneità di approccio su tutto il territorio nazionale", ha detto al Tg3 il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.

"Penso che la scuola sia ripartita nel modo migliore, ma non vedremo gli effetti della riapertura prima di 7-10 giorni", ha spiegato Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Comitato tecnico scientifico. Locatelli ha inoltre sottolineato che "tutto è stato messo in campo per contenere la diffusione epidemica in ambito scolastico".

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Burioni, rese note le procedure del vaccino Covid, non era mai successo

Obiettivo un'efficacia al 60%, firmerei con il sangue per averlo

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Chiudi Test di laboratorio per il vaccino anti-Covid (ANSA) Test di laboratorio per il vaccino anti-Covid

Con una mossa senza precedenti, l'azienda Moderna che sta sperimentando uno dei vaccini anti Covid, considerato fra i più promettenti, ha reso pubblico il suo protocollo sperimentale: lo annuncia e commenta il virologo Roberto Burioni sul suo sito Medical Fact, spiegando come funzioneranno le procedure per capire se il vaccino funzionera'.
    Lo studio Moderna è "progettato" per riuscire a "vedere" un'efficacia del 60% della vaccinazione nel proteggere da COVID-19. Alla domanda se un vaccino con un'efficacia del 60% possa essere utile risponde: "sappiate che io in questo momento firmerei con il sangue per avere un vaccino sicuro ed efficace al 60%. Se così fosse, però, ci sarebbero importanti implicazioni sociali e la presenza dei negazionisti sarebbe un problema per tutta la nostra comunità e non solo per la loro salute". 
   

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Radioterapia breve e mirata, guerra lampo al cancro

Al Negrar, per prostata 5 sedute invece di una media di 40

Salute & Benessere Medicina
Chiudi La radioterapia del Negrar e Filippo Alongi, direttore del dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata del Negrar e professore della facoltà di medicina all'Università di Brescia (ANSA) La radioterapia del Negrar e Filippo Alongi, direttore del dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata del Negrar e professore della facoltà di medicina all'Università di Brescia

Una radioterapia più breve e mirata contro il tumore grazie ad una macchina unica in Italia, che permette una sorta di 'guerra-lampo' alla neoplasia. Una rivoluzione tecnologica che è già realtà nel dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata all'IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), unico ospedale in Italia, e tra le 20 strutture al mondo, dotato di questo moderno dispositivo (il MrLinac "Unity"), composto da un acceleratore lineare e da una risonanza magnetica ad alto campo.
    Nella lotta contro il cancro c'è dunque una nuova arma: si potrebbe paragonare ad un fucile di precisione con una lente d'ingrandimento incorporata che mette a disposizione del radioterapista oncologo, durante il trattamento, immagini di altissima qualità e definizione. Questo consente di definire perfettamente la sede tumorale e di colpirla con la massima precisione e con alte dosi di radiazione, minimizzando il coinvolgimento dei tessuti sani, riducendo le sedute di radioterapia e garantendo un'ottima qualità di vita. Con il nuovo dispositivo Unity, finora non si sono verificati effetti collaterali gravi e rispetto alla terapia tradizionale il risultato è altrettanto efficace ma con meno sedute: una media di soli 5 appuntamenti consente di avere ottimi risultati, più rapidamente degli schemi di radioterapia tradizionale che possono invece superare anche 40 sedute, come nel caso del tumore alla prostata. Con il nuovo sistema sono stati ad oggi trattati tumori alla prostata, metastasi linfonodali, ossee in pelvi e addome, ed anche il distretto toracico e recentemente quello cerebrale.In poco meno di un anno di attività, al Negrar sono state concluse oltre 1000 prestazioni, su 102 pazienti con tumore alla prostata e 59 con metastasi per altri tumori. Questo è valso al team di ricercatori radio-oncologi dell'ospedale tre pubblicazioni scientifiche nel corso di pochi mesi: su Radiation Oncology, su Journal of Cancer Research and Clinical Oncology e su Acta Oncologica, che fanno emergere come il trattamento non solo sia più breve e preciso ma anche ottimamente tollerato per tutte le fasce d'età, compresi i più anziani e fragili per patologie concomitanti. Finora, con i sistemi convenzionali, "proprio per il naturale movimento degli organi, eravamo costretti a irradiare una zona più ampia rispetto al tumore, e con dosi minori per non danneggiare porzioni di tessuto sano necessariamente coinvolte - spiega Filippo Alongi, direttore del dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata del Negrar e professore della facoltà di medicina all'Università di Brescia -. Grazie all'utilizzo delle immagini ad alta risoluzione della risonanza magnetica prima e durante ogni seduta, possiamo indirizzare con precisione millimetrica alte dosi di radiazione tali da neutralizzare le cellule tumorali, e proponendo sempre di più protocolli di trattamento con minor numero di sedute rispetto alla radioterapia convenzionale".
    "Il rivoluzionario macchinario - prosegue Alongi - consente di adattare in tempo reale i fasci di radiazioni nel corso della stessa seduta, in base alla posizione del bersaglio tumorale che muta a causa del movimento naturale degli organi, come ad esempio la prostata. Vengono così superati i limiti della radioterapia tradizionale in cui il piano di cura viene deciso il 'giorno zero' e rimane sempre uguale". 

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Audi RS Q3 Sportback, 400 CV di divertimento assicurato

La ricetta del reparto RS dei Quattro Anelli per il SUV sportivo

Motori Prove e Novità
Chiudi AUDI RS Q3 SPORTBACK - CREDIT Carlo Mandelli (ANSA) AUDI RS Q3 SPORTBACK - CREDIT Carlo Mandelli

Linee scolpite e muscolose, dettagli esclusivi che non passano inosservati e un motore potente sotto il cofano. La ricetta è una di quelle che promettono bene ed è quella sulla quale è nata Audi RSQ3 Sportback. Audi attraverso il proprio reparto RS ha ampliato la propria offerta di vetture sportive, introducendo la nuova RS Q3 Sportback, ovvero un Suv coupé compatto che grazie al motore da 2.5 litri TFSI 5 cilindri, eroga la bellezza di 400 Cv di potenza e 480 nm di coppia massima. La specifica sequenza di accensione dei cilindri (1-2-4-5-3) contribuisce al caratteristico suono, acuto e grezzo, proveniente dagli scarichi sportivi che nelle modalità di guida più prestazionali esaltano l’anima corsaiola dell’auto. Tutti numeri più che rispettabili che non tradiscono le abitudini della casa di Ingolstadt, confermate anche dalla trazione quattro disponibile di serie sull’auto e che regala maneggevolezza e agilità su qualsiasi fondo stradale.

La cura RS ha arricchito l’aspetto di Q3 Sportback con elementi che ne esaltano ovviamente l’impostazione performante. Il colpo d’occhio è riuscito, con le linee muscolose che scolpiscono la carrozzeria del Suv coupé. A fare la differenza, soprattutto i dettagli che comprendono, tra i tanti, i cerchi in lega da 20” (in opzione fino a 21”) disponibili di serie, lo scarico sportivo RS, colori specifici per l’allestimento (quella della nostra prova era verde kyalami, anche se per tutti è 'verde Hulk') e la possibilità di equipaggiare l’auto con freni carboceramici con pinze rosse lucide o blu. Dentro, soluzioni tecnologiche dal sicuro effetto scenico. Al centro della plancia, leggermente orientato verso il conducente, lo schermo touch screen da 10,1” dal quale è possibile controllare le impostazioni della vettura e della navigazione. Il cruscotto è interamente digitale e intuitivo nell’utilizzo, offrendo numerose informazioni durante la guida. Alle note modalità di guida, si aggiungono le estreme RS1 e RS2, selezionabili attraverso un tasto ricavato sulla razza destra del volante. Impostandole, l’assetto sfrutta una regolazione specifica delle sospensioni, gli scarichi trasmettono tutta la sensazione di sportività e il motore esalta le proprie prestazioni, liberando i 400 Cv e 480 nm di coppia massima. L’equipaggiamento comprende di serie i sedili sportivi, personalizzabili a richiesta con poggia testa integrati e trama a nido d’ape con cuciture a contrasto.


Al volante, l’intesa con l’auto è immediata: il cambio a doppia frizione e sette rapporti S-tronic gestisce la marcia con serenità nella guida turistica, oppure sfruttando fino all’ultimo i giri motore e la coppia nella guida sportiva. La gestione dell’elettronica permette di sfruttare in sicurezza la notevole potenza a disposizione premendo il pedale destro, senza mai rinunciare a maneggevolezza e agilità. Sportiva, insomma, ma adatta anche alla quotidianità vista la disponibilità della più completa offerta di aiuti alla guida: cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza, avviso di superamento della corsia, proiettori full Led e sistema di ausilio al parcheggio. In conclusione, se fino a qualche tempo fa i Suv sportivi erano considerati qualcosa di non ben identificato, oggi sono invece una realtà consolidata, a tal punto di essere tra i maggiori sostenitori dei reparti sportivi delle case. Audi, da parte sua, con questo nuovo progetto offre una vettura ad alte prestazioni, su di una carrozzeria di tendenza, accontentando sia le esigenze si sportività che quelle di vita quotidiana dei suoi clienti. Una volta seduti davanti al volante, poi, è facile divertirsi. I prezzi partono da 71.100 euro per la Q3 Sportback, mentre la RS Q3 parte da 67.900 euro.

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Impone nozze figlia 15enne con un 50enne, ragazza chiama 113

Viareggio, padre allontanato d'urgenza dalla casa familiare

Legalità & Scuola Educare alla parità
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(ANSA) - VIAREGGIO (LUCCA), 18 SET - La polizia di Stato a Viareggio (Lucca) ha eseguito un provvedimento della procura per l'allontanamento d'urgenza da casa di un pakistano di 45 anni, regolare in Italia, per tensioni familiari con la moglie e le due figlie di 15 e 8 anni. Tensioni dovute, secondo le indagini, all'intenzione del pakistano di combinare un matrimonio fra la stessa figlia 15enne e un connazionale di 50 anni. Matrimonio che la figlia rifiutava. Durante una discussione il padre ha impugnato un coltello nei confronti della quindicenne e la madre si è frapposta tra i due venendo ferita a una mano. La ragazza ha chiamato il 113 e parlando in inglese ha invocato soccorso.
    Gli agenti hanno trovato l'appartamento a soqquadro, con arredi e suppellettili rotti, la madre e le due figlie, anche la piccola, in forte stato di agitazione. (ANSA).
   

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Covid, è rara la trasmissione con il contatto di superfici

La distanza sociale resta l'arma fondamentale anti contagio

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi South Korea lifts mask export ban (ANSA) South Korea lifts mask export ban

Che si tratti di plastica, vetro, legno, metallo o stoffa è molto raro che il Covid si trasmetta attraverso il contatto di superfici infette, mentre la distanza sociale è un'arma fondamentale perché il droplet si conferma il modo più comune per diffondere il Covid-19. A dirlo, dopo l'analisi delle prove emerse da molti articoli in materia, è uno studio pubblicato sugli Annals of Internal medicine, da cui emerge anche come l'infettività dei contagiati raggiunga il massimo il giorno prima la comparsa dei sintomi e sia già scesa drasticamente dopo 7 giorni.
I ricercatori del Montefiore Medical Center, dell'Ospedale dell'Università della Pennsylvania, del Massachusetts General Hospital, della Harvard Medical School e del Brigham and Women's Hospital hanno studiato articoli scientifici pubblicati tra gennaio e settembre 2020, nonché rapporti istituzionali o governativi, per determinare capacità di replicazione, possibili host e fattori ambientali che contribuiscono alla trasmissione di Covid-19. "L'incertezza iniziale sulla trasmissione, a volte alimentata da ondate di disinformazione o sovrainterpretazione degli studi in vitro, ha portato alla paura sia tra gli operatori sanitari che tra il pubblico in generale" ma in questi mesi "abbiamo compiuto notevoli progressi nella comprensione della trasmissione", scrivono gli autori.
Dalla loro revisione emerge che, sebbene diversi studi sperimentali suggeriscano che le particelle virali potrebbero vivere per ore dopo esser state depositate su superfici, gli studi effettuati nel cosiddetto 'mondo reale' riportano livelli molto bassi di Rna virale nell'ambiente. Il contagio attraverso superfici di materiali "risulta insolito" e "anche nei pochi casi in cui si presume possa essere avvenuto, la trasmissione respiratoria non poteva del tutto essere esclusa". Inoltre, nonostante il virus vivo sia stato isolato in saliva, feci, sperma e sangue, non sono stati segnalati casi di trasmissione della Sars-CoV-2 per via fecale-orale, sessuale o ematica e neppure attraverso il latte materno. Prove evidenti indicano, invece, che la trasmissione attraverso goccioline di saliva e, meno comunemente, aerosol è quella nettamente prevalente, quindi la vicinanza e la ventilazione degli ambienti sono i "determinanti chiave del rischio di trasmissione". Il team di ricerca, guidato da Eric A. Meyerowitz e Aaron Richterman, ha anche evidenziato che il momento in cui si è più contagiosi è il giorno prima l'insorgenza dei sintomi Covid, mentre la contagiosità diminuisce drasticamente entro una settimana dall'esordio dei sintomi. In sostanza conferma che quasi tutte le trasmissioni avvengono all'inizio della malattia. Questi risultati, si augurano gli autori, "dovrebbero aiutare a informare politiche e pratiche basate sull'evidenza per aiutare a educare il pubblico e rallentare la diffusione del coronavirus".
(di Livia Parisi)

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Trento al primo posto per longevità maschi in Europa

Eurostat, Campania maglia nera per la povertà, Marche la più fragile per territorio

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Dagli uomini con la maggiore longevità di Trento alla popolazione campana che risulta più esposta al rischio povertà fino al record degli incidenti stradali registrato in Lombardia: sono alcune delle principali indicazioni che emergono dal Regional Yearbook 2020, l'annuale fotografia scattata da Eurostat che consente di mettere a confronto le regioni europee sui temi del sociale, del digitale, del lavoro, dell'ambiente e non solo. Il rapporto getta luci e ombre sulle realtà locali italiane. A partire, però, dai primati positivi, con diversi territori della Penisola che figurano nella 'top 5' delle Regioni dell'Ue con l'aspettativa di vita più alta. La Provincia autonoma di Trento è al primo posto per la longevità degli uomini (82,7 anni). La stessa città detiene il primato italiano di sostenibilità. A seguire, la regione di Madrid in Spagna (82,5 anni), la Provincia autonoma di Bolzano (82,3 anni), l'Umbria (82,2 anni) e le Marche (82,2 anni). E questo mentre la media europea è di 78,2 anni.
Per quanto riguarda l'aspettativa di vita delle donne, invece, le statistiche di Eurostat indicano aree di Spagna e Francia: al primo posto la regione di Madrid (88,1 anni), seguita dalla Comunidad Foral de Navarra (87,3 anni), dalla Corsica (87,2 anni), da Castilla y Leon (87,1 anni) e dai Paesi Baschi (87 anni).
Ma le regioni italiane detengono anche alcuni primati negativi, a partire dal sociale, con Campania, Sicilia e Calabria che figurano tra le aree dell'Ue con la quota maggiore della popolazione a rischio di povertà. La maglia nera della classifica va alla Campania, con un tasso del 41,4 per cento. A seguire la Sicilia, con una quota del 40,7 per cento, l'enclave spagnola di Ceuta in Marocco (38,3 per cento), l'Extremadura (35,6 per cento) in Spagna, la Regione del Nord-Est in Romania (35,6 per cento) e Severozapaden in Bulgaria (35,1 per cento). Tra i territori con il tasso più alto della popolazione a rischio povertà anche la Calabria, con una quota del 32,7 per cento, a fronte di una media europea del 16,8 per cento.
Tra i primati negativi dei territori italiani anche la quantità di incidenti stradali. "In termini assoluti - si legge infatti nel Regional Yearbook 2020 - i numeri più alti di incidenti stradali mortali sono stati registrati in modo prevedibile in alcune delle regioni più popolate dell'Ue. In Lombardia è stato registrato il maggior numero di morti per incidenti nel 2018 (483), seguita dalla regione del Rodano Alpi in Francia (361), dal Lazio (338) e dalla Catalogna in Spagna (326)". Anche se ad avere il tasso maggiore di incidenti stradali mortali in rapporto alla popolazione è la Regione dell'Egeo Meridionale in Grecia.
Nel rapporto non manca un capitolo sull'ambiente che conferma la fragilità del territorio italiano. Tra le prime dieci zone europee con la quota maggiore di forte erosione del suolo a causa dell'acqua figurano ben otto regioni italiane: Marche, Sicilia, Calabria, Campania, Molise, Valle d'Aosta, Basilicata e Umbria. La classifica europea è guidata dalle Marche, con una quota di territorio a rischio pari al 47,6 per cento. (di Riccardo Fraddosio)

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Volkswagen Taos, in arrivo nuovo suv compatto per gli Usa

Ispirato al Tharu, prende nome da una cittadina del New Mexico

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Chiudi Volkswagen Taos, in arrivo nuovo suv compatto per gli Usa (ANSA) Volkswagen Taos, in arrivo nuovo suv compatto per gli Usa

Si chiama Taos, come la cittadina nello stato del New Mexico, il nuovo suv compatto che Volkswagen ha 'anticipato' con un video teaser e alcune immagini, in vista del lancio - riservato al Nord America - del prossimo 13 ottobre. Più piccolo del già compatto Tiguan, Taos avrà il compito di 'attaccare' la parte bassa del segmento suv negli Usa, in diretta concorrenza con modelli come il Chevy Trailblazer e lo Hyundai Venue. Il debutto commerciale è previsto per il 2021, ma come spesso accade in quel mercato (e la sede ideale era in tempi di non Covid il Salone di Los Angeles a fine anno) il lancio viene fatto con largo anticipo in modo da 'interessare' i potenziali acquirenti e disturbare le marche rivali. Realizzato sulla piattaforma MQB, il Taos presenterà molti punti di contatto con l'altro suv compatto della Casa di Wolfsburg, il Tharu, che viene costruito in Cina per quel mercato. Volkwagen non ha diffuso per il momento dettagli sulle caratteristiche tecniche, ma - come anticipato in Usa dall'autorevole magazine Car and Driver - non sorprenderebbe trovare sotto al cofano del Taos il 4 cilindri benzina 2.0 da 184 Cv già proposto in quel mercato per il Tiguan e un motore più 'risparmioso' come il 4 cilindri 1.4 da 147 Cv che i clienti nordamericani già conoscono nella Jetta. Il tutto accoppiato alle due varianti: trazione anteriore o quattro ruote motrici.

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Crollo degli screening contro i tumori a causa Covid, rischio aumento morti

Aiom, contagiati 350000 pazienti in Italia. 'Risorse da Recovery'

Salute & Benessere Medicina
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 Crollo degli screening per i tumori in Italia nei primi 5 mesi del 2020 a causa della pandemia da Covid-19: sono 1,4 milioni in meno, infatti, gli esami per la prevenzione effettuati rispetto allo stesso periodo del 2019. Un dato grave, avverte l'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), che potrebbe portare ad un aumento della mortalità nel medio termine.

Diventano dunque "misurabili", rileva l'Aiom, gli effetti della pandemia sulla cura dei tumori nel nostro Paese. I ritardi nei controlli si traducono, ad esempio, in una netta riduzione delle nuove diagnosi di tumore della mammella (2.099 in meno) e del colon-retto (611 in meno). Questi ritardi nei programmi di prevenzione secondaria , avverte il presidente Aiom Giordano Beretta, "possono determinare un aumento della mortalità nei prossimi anni. Tali neoplasie non sono infatti scomparse, ma saranno individuate in fase più avanzata, con conseguenti minori probabilità di guarigione e necessità di maggiori risorse per le cure".

Proprio l'impatto della Covid-19 sull'oncologia è fra i temi centrali del Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (Esmo), al via da domani in forma virtuale. "Le nuove armi come l'immuno-oncologia e le terapie a bersaglio molecolare hanno cambiato la storia naturale di molte neoplasie e oggi in Italia il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi - spiega Beretta, in occasione della presentazione del congresso Esmo -. La pandemia, che solo in Italia ha determinato il contagio di 350mila malati oncologici, sta però modificando gli scenari e le incertezze riguardano in particolare gli screening".

Così, in base a stime del National Cancer Institute, negli Stati Uniti, nei prossimi 10 anni, vi saranno circa 10.000 morti in più per tumore del seno e del colon-retto proprio a causa dell'effetto del Covid sugli screening e sul trattamento. Ed in Gran Bretagna si stima un aumento della mortalità nei prossimi 5 anni fino al 16,6% per i tumori del colon-retto e al 9,6% per la mammella. E l'allarme "lanciato in Gb e Usa "si può applicare anche in Italia" afferma Saverio Cinieri, presidente eletto Aiom. Il problema è che malgrado "la morsa della Covid si sia ridotta - spiega Beretta - gli screening non sono ancora ripresi ovunque. In alcune realtà si sta recuperando il pregresso ma ancora non si stanno inviando ai cittadini i nuovi inviti agli esami". E poi vanno superati i timori: "Oggi andare in ospedale - sottolinea Cinieri - è molto più sicuro che prendere un aperitivo fuori, perchè sono rispettate tutte le procedure ed i percorsi Covid e No-Covid sono rigorosamente separati".

Sull'altro piatto della bilancia c'è poi la questione delle risorse: in cinque anni (2014 - 2019) la spesa per le terapie è passata da 3,9 a circa 6 miliardi di euro e nel nel 2019 il tetto del Fondo per i farmaci oncologici innovativi, stabilito in 500 milioni, è stato sforato superando i 584 milioni. Servono quindi più risorse, è l'appello dell'Aiom, "non solo per le terapie ma anche per potenziare la telemedicina e per creare percorsi definiti di collaborazione con la medicina del territorio". Per questo, afferma Beretta, "bisogna assolutamente considerare la possibilità che una parte delle risorse del Recovery Fund possano essere destinate al settore dell'oncologia. La Covid auspicabilmente passerà, come è stato per la peste, ma il cancro - ha concluso - rimarrà". 
   

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Coronavirus, netto aumento contagi, +1.907 in 24 ore. 10 vittime

Meno tamponi rispetto a ieri. Solo Basilicata nessun nuovo caso

Salute & Benessere Sanità
Chiudi DOPO RECORD CONTAGI ATTESI NUOVI DATI. CONTE, TANTI TAMPONI (ANSA) DOPO RECORD CONTAGI ATTESI NUOVI DATI. CONTE, TANTI TAMPONI

Netto aumento dei contagi di Covid in Italia: l'incremento nelle ultime 24 ore è di 1.907 nuovi casi, rilevati con 99.839 tamponi, qualche migliaio in meno rispetto a quelli effettuati ieri. Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale a 294.932. Cala lievemente il numero giornaliero di vittime: era di 13 giovedì, è di 10 oggi, per un totale complessivo dall'inizio dell'emergenza di 35.668. Tra tutte le regioni, solo la Basilicata fa registrare zero casi nell'ultimo giorno. (ANSA).
   

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Fca: salgono a 800mln finanziamenti Bei per veicoli elettrici

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I finanziamenti della Banca Europea degli Investimenti a Fiat Chrysler Automobiles per la produzione di veicoli elettrici a batteria e veicoli ibridi ricaricabili sempre più sicuri salgono a quasi 800 milioni di euro. Gli investimenti saranno realizzati principalmente negli stabilimenti del Sud Italia, con forte sostegno all'occupazione e nel rispetto dei più avanzati criteri in materia ambientale.
    Una prima operazione di 485 milioni di euro, perfezionata nei giorni scorsi, riguarda i veicoli ibridi ricaricabili a Pomigliano e l'attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione per elettrificazione, connettività e tecnologie a guida autonoma svolta prevalentemente nei laboratori.
    Prima dell'estate inoltre era stata perfezionata un'operazione di 300 milioni per gli investimenti in corso di realizzazione nel triennio 2019-2021 nelle linee produttive di veicoli a motori ibridi ricaricabili negli stabilimenti di Melfi e veicoli elettrici a batteria a Mirafiori, in Piemonte.
    Per la Bei entrambe le operazioni rientrano tra i pilastri dell'attività di finanziamenti: il sostegno agli investimenti in Rsi, per lo sviluppo delle più avanzate tecnologie di elettrificazione dei veicoli e il sostegno ai progetti localizzati in Sud Italia e all'occupazione. infine, in quanto Banca del Clima, l'affiancamento ai promotori in tutti quegli investimenti che hanno l'effetto di mitigare il cambiamento climatico e rispettano gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.
    I contratti del 2020 consolidano la partnership storica tra Bei e Fca, che in dieci anni si è concretizzata in dieci operazioni per complessivi 3,2 miliardi di finanziamenti, principalmente a sostegno dell'innovazione tecnologica, con importanti effetti nell'industria produttiva e nell'indotto.

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Il ritorno nei luoghi del lavoro? Flessibile nella fase di transizione

Osservatorio Copernico, dal remote working all'ufficio, ripensando metodi, ruoli e posti

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Il rientro in ufficio, con distanziamento sociale ma voglia di socialità foto iStock. (ANSA) Il rientro in ufficio, con distanziamento sociale ma voglia di socialità foto iStock.

Lavoro da casa, home working o meglio ancora remote working (da non confondere con lo smart working, regolarizzato da un accordo tra datore e lavoratore, e che invece è diventato erroneamente termine di uso comune nel lockdown e dopo): da un sondaggio di McKinsey è risultato che l’80% dei lavoratori apprezza (o ha apprezzato) il lavoro da casa e il 41% si è detto più produttivo. Nell’era b.C. ossia pre-Covid l’ufficio era ritenuto un elemento fondamentale per la produttività dei dipendenti, soprattutto da parte dei loro datori. Durante questi ultimi mesi la rapidità e l’efficacia lavorativa a distanza, permesse da tecnologia e vari strumenti, hanno sorpreso tutti e hanno dimostrato che le persone non solo riescono a lavorare anche fuori dai soliti contesti, ma diventano anche più produttive e si responsabilizzano. D’altra parte, però, il lavoro da casa è stato ed è anche molto faticoso. Innanzitutto, perché nella maggior parte dei casi semplicemente è cambiato l’ambiente in cui si svolge il proprio lavoro - e non sempre l’ambiente domestico si è rivelato adatto o adeguato: perché gli orari di lavoro si sono dilatati e perché coordinarsi a distanza per così tanto tempo ha generato molto stress. Inoltre, l’home working non è per tutti: “Ci sono settori che lavorano molto bene da casa, ad esempio tutto l’IT e le figure dedicate alla programmazione – afferma Christian Miccoli, CEO della fintech Conio con sede in Copernico Blend Tower. – Ci sono invece altri tipo di professioni all’interno di un’azienda come la nostra, ad esempio le figure creative e il marketing, che hanno bisogno del confronto, di un ambiente che favorisca lo scambio di opinioni e di un modo di lavorare non troppo pianificato, che permetta anche l’incontro casuale.”

Ripensare agli ambienti di lavoro
La fatica rilevata dalle persone che hanno lavorato a casa è anche di tipo emozionale. Se è vero che la maggior parte dei lavori d’ufficio possono essere svolti anche fuori da un ufficio tradizionale, le interazioni permesse dall’ambiente di lavoro non sono invece riproducibili all’esterno. E ora che rientriamo in ufficio è importante gestire attentamente la fase transitoria, che porterà a una nuova normalità. Perché anche se la situazione, a livello sanitario, è ancora delicata, abbiamo tutti bisogno di riappropriarci dei nostri spazi e delle nostre abitudini, ma dovremo farlo gradualmente, garantendo la massima sicurezza. Ciò significa in particolare che dovremo:
ripensare ai metodi di lavoro;
riclassificare i ruoli dei dipendenti;
riprogettare i posti di lavoro.
Bisogna tornare alla normalità senza paura, con attenzione, ma non si può rinunciare alla socialità. Occorrerà accordare i bisogni aziendali con le esigenze delle persone. La cosa più importante, è che le persone si sentano al sicuro una volta rientrate in ufficio. Prima di riaprire, nei mesi di lockdown, "abbiamo interrogato le persone, per capire preoccupazioni, richieste ed esigenze, e quando abbiamo aperto eravamo pronti a gestire il rientro di chi lavora nei nostri spazi. In Copernico - prosegue Miccoli -abbiamo per questo creato un protocollo con le linee guida da seguire per assicurare un ambiente protetto.

Spazi flessibili
Secondo McKinsey gli ambienti lavorativi dovranno essere, in generale, più flessibili, per garantire sia aree di incontro sicure sia aree per il lavoro individuale, al fine di rispettare le regole di distanziamento sociale. Inoltre, gli spazi di lavoro dovranno essere dotati della tecnologia adatta per permettere a chi opera da remoto di collegarsi.
“Il lavoro da remoto sarà qualcosa che resterà nella nostra quotidianità, non torneremo al 100% alle abitudini precedenti, ma molti di noi sono contenti di poter tornare in ufficio – racconta Miccoli di Conio. – Metà del nostro team infatti già è tornato a lavorare in sede. Sicuramente ciò che potrà aiutare sarà avere a disposizione degli spazi flessibili, diversi dall’ufficio classico.”
I mesi di reclusione forzata hanno aumentato la nostra voglia di condivisione e di socialità, c’è sempre più desiderio di tornare alla normalità, anche se questa sarà necessariamente diversa. E la flessibilità - non solo degli spazi fisici, ma anche per esempio dei turni lavorativi, dell’alternanza tra casa e ufficio - ha vantaggi anche a livello psicologico, perché sapere che c’è un’alternativa in una situazione ancora non chiara come quella in cui stiamo vivendo dà tranquillità.
“Appena è stato possibile rientrare a fine maggio, sono tornato - racconta Moacir Giansante di Salaryfits, spin-off di una società brasiliana che ha aperto nel nostro Paese nel pieno della pandemia. - Per noi lavorare da remoto con le altre sedi nel mondo è la normalità, ma gli incontri con i clienti li abbiamo sempre fatti di persona: gli italiani in particolare hanno resistenza a organizzare incontri online, hanno bisogno di interagire dal vivo.”. Il confronto con gli altri è importante da un punto di vista sociale, dal momento che l’uomo non è fatto per stare da solo, ma soprattutto perché dà vita alle idee migliori essendo un generatore di “occasioni”. Il contatto con gli altri e la casualità dell’incontro sono aspetti irrinunciabili quando si parla di opportunità lavorative.
Quindi, come sarà il ritorno nei luoghi del lavoro? Sicuramente cauto, ma caratterizzato dalla voglia di confrontarsi, di collaborare, e di tornare a esplorare gli spazi del lavoro sotto a una luce diversa, con la consapevolezza di cosa significhi veramente smart working, che sia dall’ufficio, da casa, o dal mare.

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Hyundai: esportate in Europa prime fuel cell non automotive

Allargamento collaborazioni può accelerare transizione idrogeno

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Saranno le aziende non automotive a contribuire al rapido successo commerciale delle fuel cell e, quindi, a rendere sempre più fruibile l'uso dell'idrogeno come fonte energetica. Una conferma arriva dalla Corea: Hyundai ha iniziato le esportazioni in Europa del proprio sistema fuel cell per l'utilizzo da parte di aziende esterne dal mondo dell'auto, come la elvetica GRZ Technologies Ltd, società che opera nei sistemi di stoccaggio dell'idrogeno. Questo passo rafforza ulteriormente la leadership di Hyundai nello sviluppo e nella produzione su larga scala di sistemi fuel cell, per veicoli e non solo, e conferma lo stato di avanzamento tecnologico e la capacità di produzione a sostegno delle aziende attive nel settore dell'energia sostenibile. Il sistema fuel cell di Hyundai si basa su un'esperienza decennale: l'azienda ha introdotto il suo primo veicolo a celle a combustibile nel 2000 con il Santa Fe FCEV, seguito nel 2013 da ix35 Fuel Cell, prima auto a idrogeno al mondo a essere prodotta in serie, e nel 2018 da Nexo, il suv a celle a combustibile di seconda generazione.

Recentemente la Casa coreana ha inoltre spedito in Svizzera le prime 10 unità del primo camion alimentato a idrogeno, lo XCient Fuel Cell, a essere costruito in serie. A partire dalla fine dell'anno scorso, Hyundai e GRZ Technologies stanno accelerando sulla cooperazione per lo sviluppo di tecnologie per lo stoccaggio di idrogeno. GRZ è in possesso di una tecnologia capace di stoccare un quantitativo di idrogeno superiore dalle 5 alle 10 volte rispetto a prima grazie a una pressione inferiore ai 30 bar, valore significativamente al di sotto della pressione di stoccaggio di un normale serbatoio per l'idrogeno, che varia dai 200 ai 500 bar. Collaborando su questi temi, le due aziende stanno pianificando di utilizzare in futuro questa tecnologia in diverse applicazioni. E' il caso di una struttura di alimentazione fissa per generare elettricità nelle ore di punta sfruttando un sistema a celle a combustibile Hyundai, analogo a quello del suv Nexo. Inoltre, Hyundai ha iniziato a spedire il sistema fuel cell a una startup per soluzioni energetiche che produce generatori elettrici facendo utilizzare il proprio sistema per produrre generatori a idrogeno portatili. Il sistema fuel cell di Hyundai offre un'applicabilità e una scalabilità diversificata che permettono impieghi che vanno ben oltre i veicoli a zero emissioni. Hyundai Motor Group - come annunciato nella sua roadmap a lungo termine per l'idrogeno denominata Fuel Cell Vision 2030 - mira a raggiungere una capacità produttiva di sistemi a celle a combustibile di 700mila unità all'anno entro il 2030, con applicazioni nelle automobili, nei veicoli da trasporto, nelle navi, nei treni, nei droni e nei generatori di energia.

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Tornano i Barbapapà, disegnati da figli creatori originali

Le nuove avventure della coloratissima famiglia

Lifestyle Teen
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 Chi non conosce la frase "Resta di stucco è un barbatrucco"? I Barbapapà tornanoe in tv (su Nick Jr, il canale prescolare di ViacomCBS Networks Italia in onda su Sky 603), con la nuova serie "Barbapapà - One Big Happy Family". Ad occuparsi della nuova sceneggiatura e dell'animazione, in Italia il 21 settembre dal lunedì al venerdì alle 17:30, sono Alice e Thomas Taylor, i figli della coppia che ha creato la celebre famiglia di libri e cartoon.
    Nata negli anni '70, dall'idea di una coppia francese: la designer e architetto Annette Tison e il professore di matematica Talus Taylor, i Barbapapà sono una dolce famiglia che può assumere forme differenti, ma non cambiare colore.
    Negli episodi dei nuovi "Barbapapà - One Big Happy Family", tante avventure pensate per insegnare ai più piccoli i valori della famiglia, del gioco di squadra, del rispetto della diversità e dell'ecologia. 

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Seat, debutta su Tarraco la versione sportiva FR

Dal 2021 anche ibrida, tante le novità estetiche

Motori Prove e Novità
Chiudi Seat, debutta su Tarraco la versione sportiva FR (ANSA) Seat, debutta su Tarraco la versione sportiva FR

Seat punta alla sportività con il lancio della versione FR di Tarraco. Il suv di dimensioni generose, che prende il nome dalla città di Tarragona, in Spagna, arriva anche nella versione più dinamica, con nuovi dettagli sia per gli esterni che per gli interni. Esternamente spicca la griglia frontale in Grigio Cosmo con logo FR, un diffusore posteriore esclusivo, uno spoiler posteriore sportivo e luci posteriori a LED coast-to-coast. 
 I propulsori di Seat Tarraco FR sono stati ottimizzati con un occhio all'efficienza, offrendo più basse emissioni ma senza rinunciare alle prestazioni virtuose di una vettura targata FR, sia benzina (TSI), che diesel (TDI).

Il diesel rimane il fulcro della Tarraco e la FR beneficia di due unità TDI da 2.0 litri con potenze di 150 CV (110 kW) e 200 CV (147 kW) rispettivamente. Il 2.0 150 CV è abbinato al cambio manuale a sei marce o al cambio DSG automatico a sette rapporti. La gamma comprende inoltre anche un nuovo motore 2.0 TDI da 200 CV e 400 Nm di coppia, più potente, che va a sostituire il precedente 2.0 TDI 190 CV. Il top di gamma è disponibile in abbinamento al cambio automatico a doppia frizione DSG a sette rapporti e al sistema di trazione 4Drive esclusivamente. La gamma di motori a benzina TSI comprende sia il 1.5 che il 2.0 litri, con potenze comprese tra 150 CV e 190 CV.

Il motore 1.5 TSI 150 CV e 250 Nm di coppia è disponibile con cambio manuale a sei rapporti o al cambio automatico DSG a sette rapporti. La versione benzina più potente è il 2.0 TSI 190 CV (140 kW) che sviluppa 320 Nm di coppia, ed è esclusivamente abbinato al cambio DSG a doppia frizione e al sistema di trazione integrale 4Drive. Attesissima, ad inizio 2021, la variante ibrida plug-in che offre un livello di prestazioni mentre riduce al minimo l'impatto ambientale della vettura. Il propulsore con tecnologia ibrida plug-in combina il motore endotermico 1.4 TSI con un motore elettrico agli ioni di litio da 13 kWh che eroga una potenza totale di 245 CV (180 kW) e una coppia da 400 Nm, e sarà abbinato al cambio automatico DSG a sei rapporti.

La versione ibrida plug-in consente di guidare in modalità solo elettrica, offrendo un'autonomia di circa 50 km utilizzando solo l'energia immagazzinata nella batteria della vettura, ottenendo una maggiore efficienza. La configurazione delle sospensioni sportive di Seat Tarraco attraverso il DCC è stata tarata per offrire una guida coinvolgente. Grazie alla combinazione dello sterzo diretto e della tecnologia di trazione integrale 4Drive, conferisce un carattere forte al suv di grandi dimensioni. Come Ateca, anche Tarraco FR è completamente connessa attraverso il Full Link wireless, sia con Android Auto sia con Apple CarPlay, e poi grazie a Seat Connect, il cliente può essere sempre connesso alla propria vettura, aggiungendo funzionalità.

Inoltre, il riconoscimento vocale consente agli utenti di interagire con il nuovo sistema di infotainment da 9,2'' utilizzando un linguaggio naturale. Attenzione anche alla sicurezza con diversi sistemi di assistenza alla guida tra cui il Cruise Control Adattivo Predittivo, Pre-Crash Assist, Emergency Assist, Travel Assist, Side and Exit Assist e Rollover Assist, offrendo una protezione ottimale, e aggiunge anche una serie di funzioni utili che agevolano i clienti nelle manovre, tra cui Trailer Assist, per la guida con rimorchio. Prezzi compresi tra i 31.200 e i 46.700 euro.

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Maserati, partita la rinascita della marca del Tridente

Davide Grasso, Ceo: 'Puntiamo al mondo dei new luxury consumer'

Motori Industria
Chiudi Davide Grasso, Ceo di Maserati (ANSA) Davide Grasso, Ceo di Maserati

Anche se le prossime novità sono state solo annunciate o mostrate parzialmente - è il caso del suv Grecale e della nuova generazione delle GranTurismo e GranCabrio - nello storico stabilimento Maserati di via Ciro Menotti a Modena il debutto della supersportiva MC20 è percepito da tutti (visitatori e maestranze) come un primo importante passo verso un futuro che punta ad una vera rinascita della marca del Tridente. Oltre ai commenti, più che positivi, da parte della stampa di tutto il mondo che ha partecipato all'evento MMXX della scorsa settimana, a Modena in fabbrica e fuori ''sentiamo un tifo a favore, cosa che non era mai accaduta''. A sottolinearlo è Davide Grasso, Ceo di Maserati, da quasi un anno in azienda, che ha incontrato ANSA propio nel cuore dell'impianto che sta iniziando a produrre la splendida MC20. Nel reparto verniciatura, che è asettico e funzionale come una fabbrica di microchip, Grasso spiega che ''la potenzialità dello stabilimento di Modena è di 8 esemplari della MC20 al giorno, vogliamo saturare questa capacità ma facendo in modo che si crei una lista di attesa, la nostra nuova sportiva è un'auto da desiderare''. Grasso conosce bene i meccanismi del lusso, di come un prodotto di grande qualità e di fascia alta, contraddistinto da un design fortemente caratterizzante, abbia grandi potenzialità di mercato.''Siamo un marchio italiano di eccellenza nel mondo, con grandi potenzialità - spiega Grasso - e per conquistare il mercato dei new luxury consumer, che è in forte crescita, useremo il nostro essere genuini, l'essere unici nel design e il proporre tecnologie di eccellenza sia nei motori ICE che in quelli elettrici. E naturalmente ricordando e attingendo sempre al DNA del Tridente''.Grasso cita a questo riguardo la scelta fatta con il progetto del V6 Nettuno dotato della esclusiva tecnologia con precamera, derivata dalla Formula 1.

''Abbiamo deciso di sviluppare un biturbo a benzina potentissimo, e parallelamente un propulsore 100% elettrico che offrirà prestazioni in perfetto stile Maserati''. MC20 arriverà infatti anche in variante Folgore, dotata cioè di tre motori elettrici - due dietro e uno davanti - alimentati a 800 Volt, per consentire una dinamica di marcia unica, in sintonia con la tradizione della marca (sound compreso) spostando ad un livello che diventerà il riferimento del settore la possibilità di gestire istantaneamente il torque vectoring, cioè l'uso della coppia su tutte le ruote per massimizzare il comportamento.

''Quella che abbiamo scelto è una strategia 'flessibile' con una piattaforma che massimizza sia la soluzione BEV che quella ICE - ha ribadito Grasso - Questo perché nella nostra House of Brand, che è la casa dei clienti Maserati, vogliamo soddisfare le esigenze non solo dei singoli mercati, visto che la Cina è diversa dagli Usa e la California è diversa dal resto degli States, ma anche quelle dei singoli acquirenti''. Annunciando ''piani commerciali su medio-lungo termine con proposte che manterranno giovane la MC20'' il Ceo di Maserati ha confermato che i due modelli icona della marca, la GranTurismo e la GranCabrio ''arriveranno dal prossimo anno anche come BEV'' ma ha escluso che ci possano essere, oltre alle versioni Mild Hybrid come la nuova Ghibli, dei modelli Ibridi Plug-in: ''la spinta di Maserati verso la elettrificazione 'full' è definita e chiara - ha detto Grasso - ma la soluzione PHEV non si sposa con il DNA del brand''.

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Citroën, alla Milano Design City riflettori puntati su Ami

L'oggetto anticonformista 100% elettrico accessibile dai 14 anni

Motori Attualità
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Citroën partecipa alla Milano Design City con 'Time to be my Amy', un percorso immersivo alla scoperta di Ami - 100% ëlectric, oggetto di mobilità urbana, ultracompatto e 100% elettrico, accessibile a tutti, a partire da 14 anni. Il veicolo della casa del Double Chevron sarà protagonista di un concept-space presso lo Spazio Quattrocento di via Tortona 31. 'Time to be my Amy' è stato progettato come un percorso immersivo all'interno del mondo di Ami - 100% ëlectric: seguendo il file rouge dei prodotti ispirati ad Ami, l'allestimento accompagnerà il pubblico alla scoperta delle peculiarità di questo rivoluzionario oggetto di mobilità urbana, fra innovazione tecnologica, design, accessibilità e comfort.

Con Ami, Citroën offre una soluzione moderna e rivoluzionaria ai bisogni di mobilità urbana, dove l'esigenza di una guida individuale, agile e a impatto zero si lega alla funzionalità di un design innovativo. Ami - 100% ëlectric rappresenta una nuova soluzione di mobilità urbana per Citroën, facile, accessibile a tutti e a zero emissioni. Ami risponde alle esigenze di mobilità in città e di rispetto ambientale. Spinta da un motore 100% elettrico, Ami assicura un'autonomia a zero emissioni di 70 km, con una velocità massima di 45 km/h. La batteria da 5,5 kWh può essere ricaricata facilmente da una normale presa domestica da 220 V in sole 3 ore con il cavo elettrico previsto a bordo.

Accessibile a tutti, Ami - 100% ëlectric offre una reale libertà di movimento: può essere guidata con patente AM, a partire dai 14 anni. Stile unico e dimensioni ultracompatte, con 2,41 metri di lunghezza e 1,39 di larghezza, Ami permette a due persone, sedute una accanto all'altra, di spostarsi comodamente in un ambiente confortevole, inondato di luce grazie anche al tetto panoramico di serie, e dove ogni spazio è sfruttato sapientemente al meglio.

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Opel Grandland X plug-in hybrid: luce blu segnala movimento

Si accende in modalità elettrica rendendosi visibile ai pedoni

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Opel Grandland X plug-in hybrid viaggia in modalità elettrica, viaggiando in maniera silenziosa e rendendosi, allo stesso tempo, evidente agli altri automobilisti e ai pedoni. Con una luce blu sul parabrezza, appena sotto allo specchietto retrovisore interno. Quando brilla il blu, il motore a combustione è in pausa e la Opel Grandland X viaggia in modalità puramente elettrica. Per farlo, il guidatore può selezionare l'impostazione 'elettrico' dalle opzioni di guida disponibili e la vettura passa automaticamente all'elettrico. La luce blu rende le cose più evidenti quando, per esempio, Opel Grandland X transita in aree dove è consentito l'accesso solo a vetture elettriche. In questo caso, basta un'occhiata per accorgersi che una Opel sta viaggiando in modalità puramente elettrica. Per assicurarsi che ci sia sempre abbastanza potenza disponibile per guidare in città a zero emissioni attivando la luce blu, Opel Grandland X plug-in hybrid ha la funzione e-Save. Questa funzione permette all'energia immagazzinata nella batteria ad alto voltaggio di essere conservata per un utilizzo successivo, per esempio per guidare in aree dove l'accesso è consentito solo alle vetture elettriche. Il guidatore può impostare questa funzione attraverso lo schermo touch a colori del sistema di infotainment per immagazzinare in parte o tutta l'energia elettrica per quando ne avrà bisogno durante il percorso. Opel Grandland X è disponibile come hybrid con trazione anteriore e una potenza massima fino a 224 cv (consumo carburante secondo il ciclo WLTP 1.5-1.4 l/100 km, emissioni di CO234-31 g/km; NEDC: 1.7 -1,5 l/100 km, 37-35 g / km CO2; ciascuno ponderato, combinato). Come Opel Grandland X Hybrid4, il suv compatto offre anche la trazione integrale elettrica e una potenza del sistema fino a 300 CV (consumo di carburante secondo WLTP1,4-1,3 l/100 km, emissioni di CO2 32-29 g/km; NEDC: 1,6-1,5 l/100 km, 36-34 g/km CO2; ciascuno ponderato, combinato).

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Pneumatici, da inizio anno 114mila tonnellate di fuori uso

La raccolta non si è fermata nemmeno durante la pandemia

Motori Componenti & Tech
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Nonostante le criticità legate alla pandemia e ai mesi di lockdown, la raccolta dei PFU-Pneumatici Fuori Uso da parte di Ecopneus non si è mai fermata in Italia.

Da inizio anno e fino a tutto il mese di agosto (con una flessione nei mesi di lockdown e una fisiologica riduzione durante la pausa estiva) sono oltre 114.000 le tonnellate di PFU raccolte da Ecopneus, che ogni anno gestisce raccolta e recupero di circa 200.000 tonnellate di PFU in tutta Italia. Sono 42.276 gli interventi di prelievo dei PFU effettuati a fronte di 43.747 richieste arrivate da circa 25mila gommisti, stazioni di servizio e autofficine in tutta Italia registrati nel sistema informatico di Ecopneus.

''L'emergenza Covid-19 ha portato nella scorsa primavera-estate ad una forte contrazione delle sostituzioni di pneumatici sui veicoli, con conseguenze riduzione della generazione di PFU, delle vendite di nuovi pneumatici edel numero di contributi ambientali che, versati dall'acquirente, finanziano la raccolta dei PFU. Una situazione che metteva a rischio il raggiungimento del target di raccolta annuale - ha detto direttore generale di Ecopneus, Giovanni Corbetta - Grazie ad un lavoro di pianificazione e di veloce reazione agli imprevisti siamo riusciti ad intervenire ovunque: ora ci aspettiamo dal mercato la conferma di un progressivo ritorno alla normalità, con aumento dei cambi e delle vendite di pneumatici e del conseguente incremento nella generazione di PFU; riteniamo che in tali condizioni saremo in grado di raggiungere a fine anno il target previsto dalla normativa per il 2020, contribuendo per quanto dovuto all'obiettivo di gestione nazionale''.

Dal 2011 ad oggi, sono oltre 2 milioni le tonnellate di PFU raccolte da Ecopneus, di cui più di 130.000 tonnellate oltre il proprio target di legge senza alcun costo per la Pubblica Amministrazione: un impegno unico in Italia che contribuisce fortemente a evitare il rischio di una gestione ambientalmente scorretta, un obiettivo raggiungibile pienamente solo con il contributo di tutti gli oltre 50 soggetti attualmente autorizzati alla gestione dei PFU in Italia.

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Foton, 'The Big General' è risposta cinese a Ford Raptor

Molto simile al pick-up di Ford, debutterà a Salone di Pechino

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La risposta cinese al Ford F-150 Raptor si chiama Foton. Il pick-up, soprannominato Da Jiang Jun che si traduce in 'Il grande generale', farà il suo debutto pubblico al Salone di Pechino Auto il 26 settembre ed è un'imitazione quasi perfetta del veicolo americano. In quanto a dimensioni 'The Big General' è più simile a una Ford Ranger rispetto al F-150 Raptor, ma è chiaramente quest'ultimo che è servito da ispirazione per il design. Sula parte anteriore, il pick-up è dotato di un grande distintivo Foton, mentre ha anche i fari anteriori sono praticamente identici a quelli del F-150, veicolo al quale si ispira anche per le parti laterali.

Tuttavia, mentre il vero e proprio Raptor dispone di un doppio turbocompresso 3,5 litri V6, Foton venderà il suo pick-up con un 2,0 litri a benzina turbocompresso e quattro cilindri, oltre a due unità diesel di cilindrata 2,0 litri e 2,5 litri rispettivamente. I dettagli di potenza per i diesel non sono stati annunciati, ma il motore a benzina produce 238 CV. Non è ancora stato svelato pero se 'il grande generale' sarà a trazione anteriore, posteriore, oppure a quattro ruote motrici.

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Fca, colonnine presso Leasys Mobility Store a Fiumicino

I dieci punti di ricarica previsti all'aeroporto

Motori Eco Mobilità
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La mobilità sostenibile messa in campo da FCA Bank e dalla sua controllata Leasys si arricchisce di un nuovo tassello con l'installazione dei primi 10 punti di ricarica rapida presso l'Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino. Iniziato con l'inaugurazione del Leasys Mobility Store di Torino Caselle, il primo a essere totalmente elettrificato degli oltre 400 presenti presso tutti i principali centri urbani, aeroporti, porti e stazioni del Paese, il progetto di FCA Bank e Leasys prevede, entro la fine del 2020, l'elettrificazione dei Leasys Mobility Store in tutta Italia, per un totale di 1.200 nuovi punti di ricarica, installati con il supporto di Enel X, partner di Leasys in questo progetto.

Gli interventi presso i Leasys Mobility Store fanno parte di un più ampio progetto che prevede anche l'elettrificazione della flotta di Leasys grazie alla nuova gamma di veicoli FCA, tra i quali la 500 elettrica nonché i modelli ibridi plug-in Jeep Renegade e Compass 4xe. L'obiettivo è quello di raggiungere entro il 2021 una flotta composta per il 60% da veicoli elettrici o ibridi, con un'importante riduzione delle emissioni di CO2. Con l'arrivo di questa nuova gamma di veicoli, Leasys ha sviluppato nuove formule di noleggio e mobilità che comprendono la disponibilità alternata di vetture elettriche, ibride e a combustione tradizionale, garantendo vantaggi, oltre che sulla sostenibilità,anche sulla libertà di movimento, consentendo di accedere alle zone a traffico limitato delle grandi città. Ne è un esempio Leasys CarCloud, il primo abbonamento all'auto in Italia, che ha presentato il nuovo programma Renegade & Compass Plug-in Hybrid, la nuova ed esclusiva formula targata Jeep.

Con Leasys CarCloud Renegade & Compass Plug-in Hybrid, a fronte di un canone fisso mensile di 479 euro, si avrà la possibilità di guidare una Jeep Renegade 4xe Plug-in Hybrid o una Jeep Compass 4xe Plug-in Hybrid, tutte disponibili all'interno dello stesso abbonamento.

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Porsche 718 GTS 4.0 e GT4 anche con il doppia frizione DPK

Cambio sportivo che migliora comfort e soprattutto accelerazione

Motori Prove e Novità
Chiudi Porsche 718 GTS 4.0 e GT4 anche con il doppia frizione DPK (ANSA) Porsche 718 GTS 4.0 e GT4 anche con il doppia frizione DPK

Contestualmente all'aggiornamento della famiglia 718 per il model year 2021, Porsche propone ora nelle versioni di punta Boxster/Cayman GTS 4.0 e Spyder/Cayman GT4 il celebre cambio a doppia frizione PDK a 7 rapporti. Con questa raffinata soluzione high tech il pilota può ottenere una accelerazione senza interruzioni durante i passaggi di marcia, aumentando così il confort nelle cambiate e migliorando soprattutto l'accelerazione.

 

 

Rispetto alle 718 con cambio manuale, le Porsche Spyder GT4 e Cayman GT4 da 420 Cv scattano con il PDK da 0-100 km/h mezzo secondo più velocemente, in 3,9 secondi e raggiungono i 200 km/h in 13,4 secondi (0,4 secondi più rapidamente). Identico il miglioramento per le Cayman GTS 4.0 e Boxster GTS 4.0, entrambe da 400 Cv, con accelerazione 0-100 realizzata in 4,0 secondi e quella 0-200 in 13,7 secondi (0,4 secondi in meno rispetto al cambio manuale). Nei modelli 718 GTS 4.0, il pacchetto Sport Chrono di serie adatta le caratteristiche del PDK in base alle 4 diverse modalità di guida (Normale, Sport, Sport Plus e Individual). In modalità Sport, assicura cambi di marcia più rapidi, passa al rapporto inferiore prima con i segnali automatici dell'acceleratore e supporta un'accelerazione ottimale con i punti di cambio successivi. La modalità Sport Plus ancora più 'dinamica' è pensata per le massime prestazioni e sfrutta appieno le riserve di giri del motore boxer a sei cilindri aspirato. Il Launch Control è integrato anche in Sport Plus, che attiva la partenza automatica con scatto in stile 'racing'. Il pulsante Sport Response al centro dell'interruttore di modalità consente al guidatore di attivare le massime prestazioni del motore e della trasmissione per 20 secondi, indipendentemente dalla modalità di guida selezionata. Nei modelli top Spyder GT4 e Cayman GT4, la modalità di guida ha le caratteristiche tipiche delle varianti GT: può essere programmata per le massime prestazioni tramite il pulsante PDK Sport. Una leva selettrice, che riprende il design di quella presente nella 911 GT3, sottolinea l'esperienza emozionante della GT. La settima marcia del PDK ha un rapporto più corto rispetto agli altri derivati 718 con motore aspirato 4,0 litri.Le versioni con PDK della 718 Spyder e della 718 Cayman GT4 beneficiano dei miglioramenti apportati al loro differenziale posteriore con bloccaggio meccanico: nelle modalità di trazione e overrun, questo raggiunge valori di bloccaggio del 30 e 37% rispetto al 22 e 27% nei modello con cambio manuale. Ciò ha un effetto positivo sulla dinamica longitudinale e laterale nonché sulla trazione, aumentando il piacere di guida. Nella famiglia Porsche 718 debuttano con l'anno modello 2021 una serie di nuove funzionalità. Il materiale Race-Tex di alta qualità sostituirà il tessuto Alcantara. Il nuovo materiale si basa sulle coperture utilizzate per i sedili da corsa. Ha una struttura altamente traspirante e offre un maggiore sostegno. La vivace verniciatura speciale Python Green verrà aggiunta alla gamma di colori dei modelli Cayman GT4 e Spyder GT4. La 718 Spyder sarà disponibile anche con i cerchi da 20 pollici in Aurum - questo era precedentemente previsto solo per la 718 Cayman GT4. E ci sarà anche la possibilità di equipaggiare la versione aperta con pneumatici estivi stradali al posto delle gomme standard ad altissime prestazioni.

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Covid: -1,4 mln screening per cancro, rischi aumento della mortalità

Aiom: 2mila diagnosi di tumore al seno in meno in Italia in 5 mesi

Salute & Benessere Medicina
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Per effetto della pandemia da SarsCov2, nei primi 5 mesi del 2020, in Italia, sono stati eseguiti circa un milione e quattrocentomila esami di screening per tumori in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Ritardi che si traducono, ad esempio, in una netta riduzione delle nuove diagnosi di tumore della mammella (2.099 in meno) e del colon-retto (611 in meno). La stima è dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom): "I ritardi nei programmi di prevenzione secondaria - avverte il presidente Aiom Giordano Beretta - possono determinare un aumento della mortalità nei prossimi anni".

Queste neoplasie non sono infatti scomparse, ma saranno individuate in fase più avanzata, con conseguenti minori probabilità di guarigione e necessità di maggiori risorse per le cure. Per questo, l'Aiom chiede alle Istituzioni di destinare più fondi per la lotta contro il cancro, non solo per le terapie ma anche per potenziare la telemedicina e per creare percorsi definiti di collaborazione con la medicina del territorio. L'impatto della Covid-19 sull'oncologia e l'individuazione di nuovi strumenti per far fronte alle conseguenze del virus sono fra i temi centrali del Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (Esmo), al via da domani in forma virtuale e presentato oggi. Varie le novità che verranno presentate al congresso, afferma Beretta, a partire da nuovi risultati sull'impiego dell'immunoterapia per neoplasia per le quali fino ad oggi non vi era un'indicazione all'utilizzo di tale approccio terapeutico, che mira a risvegliare il sistema immunitario per combattere il cancro.
   

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Accordo Ue-Sanofi per 300 milioni di dosi di vaccino Covid

E' il secondo contratto firmato dalla Commissione

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - BRUXELLES, 18 SET - La Commissione europea ha formalizzato l'accordo con Sanofi e GSK che consentirà ai paesi Ue di acquistare fino a 300 milioni di dosi del vaccino anti-Covid prodotto dalla joint venture tra la casa farmaceutica francese e il partner britannico. Sanofi e GSK si sono inoltre impegnate a fornire una parte della loro fornitura di vaccini attraverso la collaborazione con Covax, la struttura dell'Oms nata per assicurare l'accesso universale al vaccino contro il nuovo coronavirus. La Commissione ha firmato un contratto dello stesso tipo con AstraZeneca e continua i colloqui per formalizzare accordi con altre quattro compagnie (Johnson & Johnson, Curevac, Moderna e BioNtech). (ANSA).
   

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Ducati, garanzia a 5 anni su tutti caschi Ducati by Arai

Iniziativa su tutta collezione tra caschi stradali e off-road

Motori Due Ruote
Chiudi Ducati, garanzia a 5 anni su tutti caschi Ducati by Arai (ANSA) Ducati, garanzia a 5 anni su tutti caschi Ducati by Arai

Si estende cinque anni la garanzia di Ducati per i suoi caschi prodotti in collaborazione con Arai.

L'iniziativa della casa motociclistica di Borgo Panigale è dedicata a un'ampia gamma di caschi con modelli e stili adatti a esigenze diverse, dalla pista all'off-road fino all'urban. Tra i prodotti soggetti all'estensione di garanzia ci sono il Ducati Corse Carbon 2, prodotto da Arai e decorato a mano da esperti artigiani, pensato per chi ama la guida sportiva. La calotta esterna, derivata dal modello RX-7V RC, è in fibra di carbonio di derivazione aeronautica fissata con una resina speciale.

Ampio campo visivo per affrontare la guida in ogni angolazione, meccanismo di apertura della visiera mutuato dall'automobilismo, ventilazione ottimizzata per la massima stabilità ed efficienza alle alte velocità e interno staccabile in tessuto anallergico sono alcune delle caratteristiche di questo casco top di gamma.

Il casco Ducati Corse V3 è invece disegnato da Drudi Performance in esclusiva per Ducati e realizzato da Arai sulla base del modello RX-7V. Look sportivo e grafica dinamica anche per il casco Ducati Corse Speed 2, disegnato sempre da Drudi Performance in esclusiva per Ducati e realizzato da Arai sulla base del modello RX-7V. Il casco Ducati Corse SBK 4 è sviluppato sulla base Arai Chaser-X ed è specifico per la guida sportiva.

La calotta in super fibra è robusta e leggera, la visiera VAS conferisce un ampio angolo visivo, le guancette interne si adattano perfettamente al viso e gli interni rimovibili e lavabili assicurano grande comfort. Garantiti a cinque anni sono poi anche i modelli Ducati Corse SBK 3, Black Steel, Ducati 77, Explorer e Explorer V2.

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Coronavirus, volontario riceve la dose di richiamo del vaccino: 'Sto bene'

"Sto bene. Nessuna reazione ma non posso sapere se è il vero farmaco o un placebo'

Salute & Benessere Medicina
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Ha ricevuto la dose di richiamo del vaccino che AstraZeneca sta sviluppando con l'Università di Oxford contro il coronavirus Antonio Metastasio, psichiatra di Terni che vive e lavora a Cambridge. Lo ha appreso l'ANSA dal medico umbro.
Metastasio è uno dei volontari dello studio. Il richiamo gli è stato somministrato presso l'Addenbrooke's hospital di Cambridge.
"Sto bene. Non ho avuto alcun tipo di problema - assicura Metastasio -. Certo, non posso sapere se ho ricevuto il vaccino vero e proprio o un placebo" ha detto parlando con l'ANSA. Lo studio si svolge in 'doppio cieco' in base al quale né il volontario né i medici sanno la vera natura della sostanza iniettata. 
   

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Volkswagen ID.4, strategico per le offensive elettrica e suv

Ne parlano Ceo Brandstaetter e responsabile E-Mobility Ulbrich

Motori Industria
Chiudi Volkswagen ID.4, strategico per le offensive elettrica e suv (ANSA) Volkswagen ID.4, strategico per le offensive elettrica e suv

Un modello che coincide con due obiettivi strategici della marca Volkswagen: ecco come Ralf Brandstaetter, Ceo del marchio definisce il nuovo ID.4 di imminente presentazione. ''Questa auto riunisce due importanti obiettivi della nostra strategia Transform 2025+ - ha detto Brandstaetter durante un evento virtuale di approfondimento - realizzare l'offensiva elettrica e quella suv del marchio Volkswagen, entrambe attraverso un unico veicolo''.

Con la berlina ID.3 già sul mercato, e il suv ID.4 in arrivo, Volkswagen ha grandi aspettative nell'ambito dei modelli 100% elettrici, e non solo in Europa. ''Con ID.4, stiamo portando la mobilità elettrica fuori dalla nicchia in cui si trova attualmente nelle nostre tre principali regioni chiave. L'auto verrà costruita e venduta in Europa, in Cina e successivamente anche in Usa. ID.4 diventerà così gradualmente l'auto elettrica del mondo. Lo facciamo allargando le applicazioni della nostra piattaforma MEB e creando la base economica per il successo della nostra famiglia ID''.

Primo suv 100% elettrico della Volkswagen, ID.4 si rivolge evidentemente a mercati molto interessanti dal punto di vista dei volumi. Lo ha specificato Thomas Ulbrich, membro del consiglio di amministrazione di Volkswagen e responsabile del settore E-Mobility, ''I suv sono richiesti - ha detto - da un numero sempre crescente di clienti. Offrono visibilità, sicurezza e comfort.

Negli Stati Uniti e in Cina, i suv sono il segmento di veicoli più popolare. Anche in Europa e in Germania le quote di mercato sono in costante aumento, con i modelli compatti in particolare in forte espansione. L'ID.4 è il nostro primo suv elettrico e offre lo spazio, la flessibilità e tutti i vantaggi che i clienti apprezzano in questa tipologia di auto''. Ma ID.4 ha una caratteristica egualmente importante, in quanto la propulsione totalmente a batteria 'cancella' anche il giudizio che una parte del pubblico ha nei confronti dei suv tradizionali, cioè di essere poco rispettosi dell'ambiente.

''ID.4 è sinonimo di mobilità pulita e senza emissioni di CO2 - ha sottolineato al riguardo Brandstaetter - Come l'ID.3, lascia lo stabilimento di Zwickau senza lasciarsi alle spalle un carico di CO2. Lo certifichiamo ai nostri clienti con un documento rilasciato dal TUV per ogni veicolo. Un cambio radicale, con questo modello non ci sono più argomentazioni ambientali contro i suv. La nostra posizione è chiara: Volkswagen è impegnata nel raggiungimento degli obiettivi climatici di Parigi. Abbiamo avviato la completa decarbonizzazione del marchio. Entro il 2050 Volkswagen diventerà un'azienda a zero emissioni''. E' invece Ulbrich, come responsabile del settore mobilità elettrica, a descrivere come continuerà l'offensiva elettronica del marchio: ''ID.4 segna l'inizio del lancio globale della nostra piattaforma MEB - ha spiegato nell'evento - che è appositamente adattata ai requisiti dei veicoli elettrici. Ciò consentirà a Volkswagen di espandere il proprio vantaggio competitivo attraverso crescenti economie di scala e sinergie nella produzione. Entro il 2029, l'intero Gruppo prevede di costruire circa 20 milioni di veicoli elettrici basati sulla sola piattaforma MEB, con le prime realizzazioni rappresentate da ID.3 e ID.4 ma anche Skoda Enyaq, Audi Q4 e-Tron e Cupra el-Born''. Un programma importante, a cui Volkswagen ha dedicato grandi risorse umane e progettuali, ma anche un investimento rilevante: ''Volkswagen vuole diventare il leader mondiale nel mercato della mobilità elettrica - ha concluso Brandstaetter - e lo farà investendo circa 11 miliardi di euro entro il 2024. In quanto suv compatto, ID.4 ha, a nostro avviso, i migliori presupposti per avere successo su larga scala in tutti i mercati importanti.

Ci aspettiamo quindi che il marchio Volkswagen produca un totale di 1,5 milioni di auto elettriche all'anno entro il 2025, di cui ID.4 dovrebbe rappresentare circa un terzo''.

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TCI e Hertz, 90% italiani in vacanza anche con la pandemia

Mare al primo posto, bene i borghi ma crollo delle città d'arte

Motori Attualità
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Gli italiani sono andati in vacanza anche in tempo di pandemia. La conferma arriva da una ricerca promossa dal Touring Club Italiano assieme all'azienda di noleggio auto Hertz, secondo la quale durante l'estate 2020 gli italiani non hanno rinunciato a muoversi sul territorio, pur con tutte le restrizioni del caso e le modifiche nei comportamenti abituali dettate dai timori a proposito di Covid-19. L'indagine, sviluppata sulla community TCI, composta da oltre 300mila persone, oltre ai numeri dei vacanzieri ha fatto emergere anche le tendenze del turismo in questa estate così diversa e particolare. Nell'estate 2020, secondo lo studio, dopo una prima fase di grande cautela i nostri connazionali hanno riacquisito una progressiva fiducia sul fatto che ci fossero le condizioni minime per viaggiare e circa il 90% è andato in vacanza. Il coronavirus ha certamente modificato il modo di viaggiare (69%), è' stato preferito un 'turismo di prossimità' (72%) e si sono adottati comportamenti più accorti per ridurre il rischio di contagio: meno eventi e musei rispetto allo scorso anno (67%), preferenza per destinazioni poco note e presumibilmente meno affollate (59%), frequenza meno assidua di bar e ristoranti (58%). L'approccio cauto al viaggio ha riguardato anche l'aspetto relazionale e il 42% ha ridotto le relazioni interpersonali, evitando di fare nuove conoscenze e di stringere amicizie. Nell'estate 2020 il 94% ha scelto una destinazione domestica rispetto a una quota residuale (6%) che ha scelto l'Europa (l'anno scorso il rapporto Italia/estero era 60:40). Le regioni più frequentate sono state Trentino-Alto Adige, Toscana, Sardegna e Puglia. I residenti del Nord Italia, tradizionalmente i 'motori' dei flussi domestici, hanno dimostrato di apprezzare di più i viaggi in Lombardia, Piemonte e Veneto e, in generale, verso le regioni centrosettentrionali, a scapito di quelle del Sud. All'estero, pur con numeri bassi, c'è stata una forte polarizzazione su Grecia (21%) e Francia (20%), seguite da Croazia (11%) e Spagna (8%). Tra le tipologie di vacanza, quella al mare è la preferita (44%) anche nell'estate 2020. Al secondo posto c'è la montagna (26%) che ha registrato un fortissimo incremento rispetto allo scorso anno (15%). Importante il ruolo giocato quest'anno dai borghi e dall'entroterra più in generale (7%, rispetto all'1% del 2019), che vede nella Toscana, nell'Umbria e nelle Marche le regioni preferite. Confermato, invece, il crollo delle città d'arte passate dal 10% al 4%.

Altro capitolo indagato dalla ricerca, quello del Bonus vacanze del quale il 97% della community non ha usufruito. La ragione principale è riferita alla mancanza dei requisiti ma anche a una procedura troppo complicata, all'intenzione di usarlo entro l'anno o all'impossibilità di trovare strutture disposte ad accettarlo. Per quanto riguarda le strutture ricettive, hotel e villaggi restano la tipologia preferita per l'estate (35%) anche se si segnala un calo rilevante rispetto al 2019 quando tale quota era del49%.

Case e appartamenti in affitto (21%), campeggi (9%) e agriturismi (5%) sono in linea con gli anni precedenti. Sono le seconde case di proprietà (17% rispetto al 6% del 2019) e quelle di parenti e amici (7% rispetto al 3% dell'anno scorso) ad aver fatto la differenza, soluzioni che hanno offerto a una parte della community Touring una maggior garanzia di sicurezza e un risparmio certo sul costo complessivo della vacanza.

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Coronavirus: volontario riceve il richiamo del vaccino

'Sto bene. Nessuna reazione ma non posso sapere se è il vero farmaco o un placebo'

Salute & Benessere Medicina
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Ha ricevuto la dose di richiamo del vaccino che AstraZeneca sta sviluppando con l'Università di Oxford contro il coronavirus Antonio Metastasio, psichiatra di Terni che vive e lavora a Cambridge. Lo ha appreso l'ANSA dal medico umbro. Metastasio è uno dei volontari dello studio. Il richiamo gli è stato somministrato presso l'Addenbrooke's hospital di Cambridge. 

"Sto bene. Non ho avuto alcun tipo di problema" - assicura lo psichiatra. "Certo, non posso sapere se ho ricevuto il vaccino vero e proprio o un placebo" ha detto parlando con l'ANSA. Lo studio si svolge in 'doppio cieco' in base al quale né il volontario né i medici sanno la vera natura della sostanza iniettata.
   

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Mitsubishi Eclipse Cross, svelata una prima immagine

Sul mercato americano arriverà entro secondo trimestre del 2021

Motori Prove e Novità
Chiudi Mitsubishi Eclipse Cross (ANSA) Mitsubishi Eclipse Cross

E' solo un primo sguardo quello che Mitsubishi a concesso rivelando la prima immagine della Eclipse Cross. Secondo i piani della casa giapponese, il nuovo modello che già dal primo colpo d'occhio rivela grandi novità in termini di design, arriverà nelle concessionarie statunitensi entro il secondo trimestre del 2021. Lanciato a livello globale nel 2017, Eclipse Cross è un SUV crossover compatto che fonde uno stile coupé con funzionalità SUV. Il modello in arrivo vede radicalmente cambiato il design sia sull'anteriore che sulla parte posteriore. "Il nuovo design - ha commentato Seiji Watanabe, direttore generale della divisione di Design, MMC - trae ispirazione dal concept Mitsubishi e-Evolution, sottolineando la forza e la dinamica del nostro patrimonio SUV e migliorando al contempo il concetto di coupé. L'Eclipse Cross è il primo passo verso la prossima generazione di Mitsubishi Design e c'è ancora molto da fare". Numerose sono anche altre novità che riguarderanno il 2021 della casa giapponese. Tra queste, un propulsore a combustione interna potenziato e una maggiore autonomia di guida interamente elettrica saranno aggiunti all'Outlander PHEV, mentre nuovi aggiornamenti di stile all'esterno e all'interno riguarderanno Mirage e Mirage G4.

L'attesa nuova generazione Outlander debutterà nel secondo trimestre del 2021.

"Siamo entusiasti per il futuro del marchio - ha detto Yoichi Yokozawa, presidente e CEO di MMNA - come leader di alta qualità e tecnologia all'avanguardia. Con il primo sguardo di oggi alla riprogettata Eclipse Cross, vi sveliamo il primo sguardo al futuro linguaggio di design della nostra azienda. L'attesa per le immagini del veicolo a livello di produzione sarà assolutamente ripagata".

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Trapiantata bimba di 1 anno colpita da leucemia e positiva

Trattamento effettuato al Meyer di Firenze, piccola tornata casa

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - FIRENZE, 18 SET - Una bambina di un anno e cinque mesi, positiva al Coronavirus, è stata sottoposta lo scorso agosto a un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche per curare una forma di leucemia mieloide ad altissimo rischio. Lo rende noto l'Azienda ospedaliero universitaria del pediatrico Meyer di Firenze dove è stato effettuato il trattamento. "Una scelta difficile" si sottolinea,, quella fatta dai medici del Meyer che si sono trovati ad affrontare un caso che "non ha precedenti in Italia".
    La piccola, si spiega, doveva essere sottoposta a trapianto in tempi rapidi, ma i tamponi rino-faringei a cui è stata sottoposta nell'arco degli ultimi mesi continuavano a dare sempre lo stesso responso di positività al virus. (ANSA).
   

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Bosch e Weichai Power innalzano efficienza dei diesel al 50%

Valore record (la media è 46%) grazie ad applicazioni high tech

Motori Componenti & Tech
Chiudi Bosch e Weichai Power innalzano efficienza dei diesel al 50% (ANSA) Bosch e Weichai Power innalzano efficienza dei diesel al 50%

Grazie ad una partnership strategica avviata nel 2003, Bosch e Weichai Power, il più grande produttore cinese di motori per camion e veicoli commerciali, hanno raggiunto un importante traguardo: quello di aumentare l'efficienza dei propulsori a gasolio di ben 4 punti percentuali, raggiungendo il valore record del 50%. Attualmente, l'efficienza termica dei motori a gasolio per mezzi pesanti è in media del 46% circa e il risultato ottenuto da Bosch e Weichai Power fissa così un nuovo punto di riferimento globale.

''Abbiamo raggiunto insieme un nuovo traguardo - ha detto Volkmar Denner, Ceo del Gruppo Bosch - Anche se il motore diesel ha quasi 130 anni, il suo sviluppo continua''. E il significativo incremento dell'efficienza - il rapporto tra il totale dell'energia contenuta nel gasolio e la quantità di energia utilizzata per eseguire lavoro utile - significa che il motore diesel rimarrà la scelta preferita per il prossimo futuro soprattutto quando si tratta di veicoli commerciali e si devono trasportare carichi pesanti su lunghe distanze. Bosch ha contribuito con il proprio know-how tecnologico in questo specifico ambito, naturalmente partendo dall'applicazione del sistema Common Rail con pressione di iniezione di 2.500 bar al motore diesel a 6 cilindri da 12,9 litri. Poiché garantisce un'alimentazione e un'iniezione di carburante altamente efficienti, il sistema Bosch - che può essere utilizzato per livelli di pressione da 1.800 a 2.500 bar e configurato per applicazioni fino a 8 cilindri - è un elemento fondamentale per assicurare che i propulsori per i veicoli pesanti siano conformi allo standard sulle emissioni China VI. Le caratteristiche dell'iniezione consentono di ottimizzare la strategia di combustione e di ottenere elevate prestazioni del motore. A seconda delle esigenze, il sistema può durare fino a 1,6 milioni di chilometri ed è stato progettato anche per funzionare in motori elettrificati con sistemi ibridi. Oltre che nel diesel, Bosch e Weichai collaborano in molte altre aree, come le fuel cell e i sistemi di assistenza alla guida e sono accomunate da uno stesso obiettivo: rendere i veicoli commerciali ancora più puliti, sicuri e intelligenti. La collaborazione si estende anche oltre la tecnologia dei veicoli, per esempio, nel campo dell'Industry 4.0, della connettività e della digitalizzazione delle fabbriche. In Cina, come nel resto del mondo, Bosch punta a rendere il trasporto il più possibile rispettoso delle risorse e persegue la visione di una mobilità neutra in termini di CO2.

Nel suo approccio alla tecnologia futura dei sistemi di propulsione, il fornitore di tecnologia e servizi mantiene un approccio aperto a tutte le soluzioni tecnologiche. Da un lato, Bosch mira a diventare il leader di mercato nell'elettromobilità con veicoli alimentati a batteria e fuel cell. E se è corretto affermare che veicoli elettrici o fuel cell sono climaticamente neutri se la ricarica o l'idrogeno provengono da fonti rinnovabili, Bosch sta comunque continuando a migliorare i motori a combustione e raggiungere livelli di efficienza che permettano di combattere il riscaldamento globale e proteggere l'ambiente. Se funzionano con carburanti sintetici, anche i motori a benzina e diesel possono essere neutri dal punto di vista climatico. Bosch prevede che circa un terzo di tutti i veicoli di nuova immatricolazione nel mondo saranno esclusivamente elettrici entro il 2030. I restanti due terzi saranno ancora alimentati da motori a combustione, molti dei quali elettrificati.

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Case profumate e ospitali, tutto sul trend degli incensi

Hiro Nakayama, guru giapponese spiega come godere dell'aromacologia e farli da sè

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi incensi creativi e di design, +� il trend dell'inverno, qui Albuu - Design de +�lbuns, Brasile (ANSA) incensi creativi e di design, +� il trend dell'inverno, qui Albuu - Design de +�lbuns, Brasile

Si può decidere di profumare la cucina come un giardino in fiore e, in occasione di una cena elegante, ricreare in salone l’odore di una foresta rigogliosa che rilassi i propri ospiti. Come? Dopo le fragranze, le candele e i diffusori profumati griffati dalla principali maison di moda, la differenza questo inverno potrebbero farla gli incensi che, dopo anni di down, ritornano in versione rivisitata per un trend extra lusso iniziato a Tokyo e arrivato a New York in pochi anni. I prezzi di bastoncini e coni firmati dai profumieri e dai guru dell’aromacologia partono da 100 euro ma gli incensi si possono anche assemblare da sé acquistando online le bustine contenenti polveri di erbe e legni profumatissimi , da assemblare nelle forme più fantasiose. Con qualche precauzione (affumicare le stanze pone rischi per allergici e bambini), un galateo che tiene conto dei propri e degli altrui gusti e qualche istruzione pratica per fare incensi irresistibili, questo sarà l'inverno dell'ospitalità accogliente e ultra profumata.
Il nuovo trend è stato il fulcro di un meeting a Pitti Fragranze 2020 con un viaggio virtuale all’interno della tradizione olfattiva giapponese e nei segreti dell’arte degli incensi grazie alla partecipazione di Hiro Nakayama, esperta di aromacologia e guru degli incensi giapponesi. Nakayama, ideatrice di ‘Project Felicia’ dedicato al mondo delle essenze odorose, conduce workshop dove insegna a fare da sè incensi unici e gradevoli a Tokyo e a New York.
Poche ma basilari le regole per non affumicare le case con una impronta troppo 'new age' e godere i benefici dell'aromacologia per rilassarsi: scegliere odori lievi e gradevoli, non sovrapposti nè troppo 'da incenso' classico o religioso. Provare gli aromi prima di comprarli e , se si desidera farli da sè, scegliere materie prime pure ed esclusivamente green, senza additivi chimici. Infine evitare di accenderne numerosi in ogni dove ma provare con uno alla volta da inserire in diffusori e bruciatori porta bastoncini o coni. ‘Un mondo profumato crea una società migliore’ è il leitmotiv di Hiro Nakayama che all'ANSA spiega: "ll potere delle fragranze si eleva attraverso gli incensi, veri e propri aromi di benvenuto da sempre usati nei ristoranti giapponesi e che ora assumono note olfattive raffinatissime ”. Di seguito l'intervista.
Nelle case abbiamo già le candele profumate, sono davvero necessari anche gli incensi?
“Entrambi i due sistemi emanano profumo ma in diversi formati. Le candele bruciano cera e olio, sia naturali che sintetici mentre l'incenso doc, in particolare quello giapponese tradizionale, è fatto esclusivamente con materie prime vegetali, come miscele di erbe e legni in polvere. Nessun profumo artificiale con gli incensi di lusso ma richiami a note realmente esistenti in natura dalle reali capacità rilassanti o energizzanti. Sia le candele che gli incensi bruciano col fuoco ma gli aromi sono molto diversi. Sono comunque belli ed accoglienti entrambi, sia la fiamma di una candela che il filo di fumo dell’incenso ed entrambi vanno usati con parsimonia, senza esagerare”.
Come usare gli incensi a casa e in quali stanze?
“Si possono usare ovunque a casa, proprio come qualsiasi altra fragranza come diffusori e candele. L'incenso una volta veniva usato come parte integrante dell'ospitalità profumando la casa per accogliere gli ospiti. Tuttavia, nei ristoranti tradizionali in stile giapponese, ancora si nota il fumo di incenso all'ingresso. Il limite da tenere in mente è invece è la quantità di bacchette da accendere per il piacere degli ospiti”. Luoghi elettivi per l'incenso sono l'ingresso di casa e il salotto.
Come abbinare incensi e candele alle cene in casa con gli amici?
“Non esiste un'unica risposta per tali occasioni. Ma, immaginiamo, indossi un tubino nero e un profumo al bergamotto, prepari una candela con note di vino fiammeggiante sul tavolo e aggiungi un incenso Hinoki (ndr con essenze naturali di cipresso e resine di legni) per dare a una stanza una sensazione di foresta. Avrete una cena immersi nella natura. A tavola però bisogna prestare attenzione a scegliere aromi che non invadano cibi e bevande ma completino l’atmosfera”.
Come si sceglie l’incenso?
“Ce ne sono di diverse tipologie, dai bastoncini ai coni. Nel mio laboratorio di incenso creativo, in cui i partecipanti creano il proprio incenso personale, si possono creare forme infinite. Naturalmente ci sono diversi gradi di incenso in base alla qualità delle materie prime e bisogna decidere quali si adattano meglio alle proprie esigenze e desideri. Se si comprano già pronti è invece importante chiedere sempre di accenderne uno prima dell'acquisto e accertarsi che il profumo sia come quello immaginato e il bastoncino di buona qualità”.
Come fare a casa l’incenso con il proprio profumo preferito?
“Conduco seminari sull'incenso creativo in cui i partecipanti creano il proprio utilizzando dei kit con ingredienti naturali in polvere e presto venderò online quelli selezionati da me (ndr le bustine di polveri di legni ed erbe per incensi si comprano online e nei negozi specializzati). Come si crea il proprio incenso? In pochi passaggi. Il primo è la scelta delle polveri vegetali aromatiche che vanno versate in un mortaio. Versare successivamente, poco alla volta, dell’acqua mescolando delicatamente l’impasto. Mescolare bene in modo che l’acqua sia ben distribuita e l'impasto diventi modellabile. Quindi prelevarne una parte e lavorarla con le mani per dargli la forma preferita. Si possono creare forme di animali, coni, cuori e così via. Si lascia essiccare all’aria per una settimana e, al termine, si accende il proprio incenso per godersi il profumo”.
Quali funzioni possiedono gli incensi?
“Come qualsiasi profumo, alcuni ci aiutano a rilassarci, energizzarci e addormentarci. Sebbene ci siano molecole odorose che influenzano effettivamente il nostro stato d’animo, anche provate scientificamente, si deve sperimentare da sé cosa effettivamente funziona perché, data la ricchezza di molecole aromatiche, si può reagire in modo diverso”. (di Agnese Ferrara)

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Covid, da Bolsonaro a Trump, gli Ig Nobel ai potenti della pandemia

Hanno avuto più impatto della scienza su vita e morte dei cittadini

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi L'immagine sinbolo degli Ig Nobel (fonte: Improbable Research) (ANSA) L'immagine sinbolo degli Ig Nobel (fonte: Improbable Research)

Nel pieno di una pandemia la politica può più della scienza su vita e morte di una popolazione: lo spiega la motivazione del premio IgNobel 2020, che dal 1991 viene assegnato alle ricerche più stravaganti e che quest'anno e' andato a leader come Jair Bolsonaro, Boris Johnson, Narendra Modi, Donald Trump, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, accanto a quelli di Messico, Bielorussia e Turkmenistan.

L' organizzazione è della rivista Annals of Improbable Research, grazie al finanziamento delle associazioni di Fantascienza e degli studenti di Fisica dell'Università di Harvard. Durante la pandemia, si legge nella motivazione, i politici premiati hanno dimostrato che il loro potere può avere un effetto più immediato sulla vita e sulla morte più di quanto non possano fare scienziati e medici.

In un’edizione completamente online a causa della pandemia di Covid-19, è rimasto chiuso il teatro Sanders dell’Università di Harvard che tradizionalmente ospita la cerimonia di premiazione, ma un video vivacissimo è riuscito a rendere comunque l’immancabile atmosfera surreale e piena di sorprese, come l’animazione dell’interno del teatro con un pubblico di insetti entusiasti.



Gli insetti sono stati infatti il tema dell’edizione 2020 degli Ig Nobel, anche per la verità una sola delle ricerche premiate è coerente con questo tema: è quella che ha determinato sperimentalmente come cambia la forma di un lombrico quando lo si fa vibrare ad alte frequenze. E’ anche una delle due con un contributo italiano, accanto a quello di brasiliani, polacchi e americani. L’altra ricerca con firme anche italiane ha invece cercato di quantificare la relazione tra la disparità nel Pil di alcuni Paesi e la quantità media di baci sulla bocca.

A tutti i vincitori un biglietto da dieci trilioni di dollari dello Zimbabwe e una scatola da montare che su uno dei lati riporta le istruzioni per il montaggio.

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'Rivedere incentivi, fiscalità e accise per rilancio'

Scarabel (AsConAuto): Chiarezza decisiva, possibili costi sociali

Motori Sotto la Lente
Chiudi AsConAuto durante il Covid (ANSA) AsConAuto durante il Covid

Rimodulare gli incentivi per l'acquisto dell'auto, ridurre la fiscalità dell'intero comparto automotive e non aumentare, o meglio alleggerire, le accise sui carburanti: sono queste le proposte lanciate da Roberto Scarabel, vicepresidente di AsConAuto e imprenditore del settore, per spingere la ripresa dopo la batosta del coronavirus.

"Il settore della ricambistica - spiega in una videointervista pubblicata sul Canale ANSA Motori - non ha patito quanto i concessionari di autoveicoli, perché ha continuato a lavorare anche durante la pandemia. E il calo, comunque molto elevato, anche di questo segmento più facilmente si sta rialzando: già adesso - prosegue - molti consorzi segnano decrementi a una sola cifra. E l'auspicio è che l'intero consorzio riesca ad arginare le perdite". Scarabel, nel sottolineare il 'doppio binario' sul quale si muove il settore della ricambistica, che non ha mai chiuso, e quello degli autoriparatori, più in affanno, chiede 'chiarezza' alle istituzioni. "Gli incentivi hanno funzionato - dice - ma la suddivisione operata fra i vari tipi di motorizzazione, dal termico classico fino all'elettrico puro, hanno causato una sperequazione nell'utilizzo: se infatti la parte dedicata ai primi si è esaurita in pochissimo, quella dedicata ai propulsori 'puliti' rischia di rimanere inutilizzata. Inoltre - aggiunge - sarebbe utile defiscalizzare l'auto aziendale, come avviene negli altri Paesi europei. Infine le accise sul gasolio: in Italia le merci si muovono soprattutto su gomma, e aumentare il costo del diesel significherebbe, a cascata, far lievitare i prezzi dei beni per il consumatore finale".

La richiesta, dunque, è quella di una rimodulazione di tre aspetti ben definiti ma, a causa delle troppe variabili, è pressoché impossibile fare una stima economica di quanto sarebbe necessaria per attuarla. Ma, ricorda Scarabel, quel che è certo è che bisogna tener presente il costo sociale cui si va incontro in caso di mancati aiuti: sono 35mila gli addetti al settore che potrebbero perdere il posto di lavoro, dice citando le stime di Federauto. Un numero elevatissimo. E che deve far riflettere.

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Ecobonus, AsConAuto: 'Incentivi anche per usato recente'

Guidi: 'Serve piano: rifinanziare bonus, defiscalizzare aziende'

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Fabrizio Guidi (ANSA) Fabrizio Guidi

Incentivi per l'acquisto dell'auto non soltanto per il nuovo, ma anche per l'usato recente e meno inquinante. A chiederlo con forza è Fabrizio Guidi, presidente di AsConAuto, che, nel tratteggiare gli sforzi del comparto legato a ricambistica e autoriparazioni nel periodo più duro del lockdown, torna a marcare la necessità di un piano di ampio respiro per il settore. "Il nostro comparto - ci racconta durante una videointervista pubblicata sul Canale ANSA Motori - ha subito pesanti perdite tra marzo e maggio, quando tutto era fermo. Meno dei concessionari, certo, ma comunque marcata. Ora stiamo recuperando, e speriamo di poter chiudere l'anno con un rosso a una sola cifra. Da anni - sottolinea - il nostro andamento era sempre stato positivo. Abbiamo sempre assicurato l'assistenza ai mezzi di soccorso e di emergenza, oltre che a tutti quei settori produttivi che necessitano dei veicoli per essere svolti. Ora, però, è il momento di proporre uno progetto di più ampio respiro per la ripresa dell'intera filiera dell'automotive, che complessivamente rappresenta l'11% del pil". L'attesa di un piano che guardi oltre la contingenza è la speranza maggiore, e gli incentivi garantiti in questa fase dal governo sono accolti sicuramente con favore ma anche con il suggerimento di una rimodulazione. "Chiediamo da tempo attenzione per il nostro settore, attenzione che non è mai arrivata. Gli incentivi hanno sicuramente aiutato - dice Guidi - ma sarebbe utile considerare la contingenza. L'acquisto di un'auto è sicuramente una spesa importante, ma non è detto che tutti abbiano voglia o possibilità di accedere al mercato del nuovo. Incentivare l'acquisto di vetture euro 6 usate, quindi dal prezzo più contenuto, permetterebbe da una parte di ringiovanire il parco circolante più vecchio d'Europa a favore di sicurezza e ambiente, dall'altro anche di svuotare i piazzali delle concessionarie. Inoltre - prosegue il presidente di AsConAuto - bisogna tener presente che la tipologia di vetture maggiormente incentivate sono anche quelle meno acquistate (come l'elettrico) per via di prezzi di accesso più alti. Ma la necessità di un input governativo non è soltanto una richiesta: Guidi, infatti, ricorda che - assieme a Federauto - l'Associazione sta studiando un piano da proporre al Parlamento.

Oltre al rifinanziamento degli incentivi, viene anche rinnovato l'appello alla defiscalizzazione per le auto aziendali, come avviene nel resto d'Europa. E il rinnovato utilizzo del mezzo privato nell'epoca post-covid non è certo un elemento di secondo piano.

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La moda di Burberry è concettuale, tra stampe d'arte e omaggio al mare

Performance di Anne Imhof, musica live Eliza Douglas. Eleganti abiti blu e dettagli di chiffon

Lifestyle Moda
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La nuova collezione di Riccardo Tisci per Burberry (che ha disegnato dal 2005 Givenchy passando alla maison inglese nel 2018), è un omaggio alla natura, ma non ai parchi, piuttosto al mare. Una vera e propria svolta concettuale, un rinnovamento. "E' iniziato tutto pensando all'estate britannica - spiega lo stilista - ad un trench portato sulla spiaggia mescolandosi a sabbia e acqua. Io immagino il guardiano di un faro e una relazione amorosa tra una sirena e uno squalo, un cerchio simbolico di ricrescita, rinnovamento, il cerchio della vita. La collezione si chiama In Bloom perché pensavo alla rigenerazione, alla giovinezza, alla natura che si ricrea costantemente. L'acqua è un simbolo anche di questo, di novità, freschezza e pulizia. E attraverso l'acqua, la vita cresce: l'acqua è ciò che permette alla natura di fiorire. Tutto è circolare. La collezione è mirata: una visione, una storia. Questa è l'identità di Burberry e della mia creatività". Tisci celebra dunque gli emblemi e i tratti distintivi della maison, la sua natura, il suo dna: l'acqua. Anne Imhof, artista nota per le sue performance di resistenza, ha collaborato con Tisci per creare un'esperienza di spettacolo unica, un gioco di estetica e d' ideologia, tra regole e ribellione. Burberry ha sempre offerto la libertà di esplorare il nuovo. Con lo show Tisci esplora il potere della moda di evocare emozioni, presentando una mitologia moderna, una fiaba che sboccia nell'oceano profondo, una storia d'amore tra una sirena e uno squalo.
Il mare, quindi, ispira l'abbigliamento. Il guardaroba femminile riflette la giustapposizione di mistico e naturale, forte e delicato, duro e morbido, con eleganti dettagli di tulle e chiffon sugli abiti, calze a rete tempestate di cristalli, come gli abitini al ginocchio, stivali cuissard, righe larghe, stampe allegoriche e di opere d'arte. L'abbigliamento maschile trae spunto dall'eleganza robusta dei guardaroba dei marinai, con finiture gommate, denim resistente e gabardine. Presenti anche una serie di vestiti blu scuro elegantissimi, con giacche monopetto, indossati con camicia bianca e cravatta scura. La tavolozza è focalizzata sui toni di blu scuro e azzurro, dal beige sabbia Burberry e dall'arancio marittimo. Il trench in gabardine inventato dal fondatore della maison Thomas Burberry, rimane il capo icona della collezione.
La nuova collezione SS 2021 è stata presentata con una diretta streaming sulla piattaforma Twitch, realizzata in aperta campagna nel Regno Unito. La prima cosa da dire vedendo la performance dell'artista tedesca Anne Imhof - concepita tra arte, musica d'avanguardia live di Eliza Douglas è che le regole di distanziamento sociale e di sicurezza anti Covid 19 sono state rispettate tutte. Infatti, nella chat della diretta molti ospiti virtuali si chiedevano se quei due performer ballerini, attorniati dai modelli e dalle modelle immobili, con addosso le nuove proposte di Burberry, che simulavano, avvinghiandosi sul terriccio di un parco, sotto ad una sorta di altare totem, una lotta dei sessi e di razza, lui di colore e lei bianca, fosse autorizzata e lecita. Il British Fashion Council e il Department for Digital, Culture, Media and Sport, si affretta a chiarire una nota di Burberry, hanno lavorato in partnership per garantire la sicurezza della London Fashion Week (18-22/9), del personale che vi lavora, dei designer dei brand che vi partecipano, in modo da assicurare le regole anche per gli eventi fisici. Burberry ha preferito quindi i social al pubblico fisico, ha seguito i consigli del Governo inglese e ha incaricato un consulente esterno per la salute di monitorare e garantire la sicurezza sul set, lavorando a contatto con i gestori del sito e i ranger del parco, dove si è svolta la performance. Inoltre Burberry ha fatto una donazione a Groundwork South, nel sud della GB, per sostenere gli sforzi di conservazione della natura, e fa sapere di avere come obiettivo di raggiungere emissioni zero nel proprio consumo energetico entro il 2022, e di voler ottenere il 100% della sua elettricità da fonti rinnovabili nello stesso arco di tempo. 

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Gran Premio Nuvolari, tutto pronto a Mantova

Da domani a domenica manifestazione internazionale di regolarità

Motori Attualità
Chiudi Gran Premio Nuvolari, tutto pronto a Mantova (ANSA) Gran Premio Nuvolari, tutto pronto a Mantova

È tutto pronto per la partenza della trentesima edizione del Gran Premio Nuvolari, in programma da domani a domenica. La manifestazione internazionale di regolarità per auto storiche più tecnica d'Italia, riunirà a Mantova, città dalla quale il Gran Premio parte e arriva, l'automobilismo storico italiano insieme a vetture leggendarie per onorare il mito di Tazio Nuvolari. Il Gran Premio vuole anche rappresentare un importante segnale di ripartenza per tutto il comparto dell'automobilismo storico dopo il difficile periodo segnato dalla pandemia da Coronavirus. In tal senso l'organizzazione adotterà tutti i protocolli necessari per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti e un lineare svolgimento della manifestazione. Considerando la particolarità di questa edizione, saranno comunque 150 gli equipaggi in arrivo a Mantova, provenienti dai principali paesi europei, percorrendo le strade del 'Bel Paese'. 28 le case automobilistiche al via: dalle italiane Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Maserati, Ferrari e OM alle inglesi Triumph, Aston Martin, Jaguar e Bentley; dalle tedesche Mercedes, BMW e Porsche fino alle Bugatti. Saranno invece 50 le vetture anteguerra che prenderanno parte alla manifestazione. Grande novità di quest'anno sarà il progetto 'GP Nuvolari Green' grazie al quale Mantova Corse adotterà un approccio consapevole in campo di tutela e sostenibilità ambientale, impegnandosi concretamente nella piantumazione di alberi ad alto fusto in aree selezionate della città di Mantova, al fine di compensare ed azzerare le emissioni totali di CO2 prodotte dalla circolazione delle auto storiche partecipanti.

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Antimafia, 13 impresentabili alle Regionali

Di questi, undici per il codice di autoregolamentazione e due per la legge Severino

Legalità & Scuola Altre News
Chiudi Nicola Morra (archivio) (ANSA) Nicola Morra (archivio)

Sono tredici in tutto gli impresentabili alle prossime elezioni regionali, secondo il codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino. Di questi, undici per il codice di autoregolamentazione e due per la legge Severino. E' quanto emerge dalle considerazioni della Commissione Parlamentare Antimafia, in base alle verifiche disposte attraverso la Direzione Nazionale Antimafia.

 Sono nove gli 'impresentabili' alle regionali in Campania. Di questi, otto per il codice di autoregolamentazione e uno per la legge Severino. Con riferimento alla legge Severino è stato segnalato il candidato Carlo Iannace (lista "De Luca Presidente"), il quale venne dichiarato sospeso a decorrere dal 31 marzo 2016 dalla carica di consigliere regionale per una condanna a sei anni di reclusione e all'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni per una vicenda che lo vedeva imputato per peculato, tentata truffa e falso. Otto candidati risultano non conformi al codice di autoregolamentazione in quanto rinviati a giudizio e con processi in corso: si tratta di Sabino Basso ("Campania libera- De Luca Presidente"), imputato per riciclaggio, Orsola De Stefano ("Lega Salvini Campania"), imputata di concussione, Maria Grazia Di Scala ("Forza Italia Berlusconi con Caldoro"), imputata per concussione, Aureliano Iovine ("Liberaldemocratici Campania popolare moderati con De Luca"), imputato per diversi reati tra cui associazione per delinquere di stampo mafioso, Michele Langella ("Campania in Europa"), imputato per riciclaggio, Monica Paolino ("Forza Italia Berlusconi con Caldoro"), imputata per scambio elettorale politico-mafioso, Francesco Plaitano ("Partito Repubblicano Italiano"), già segnalato nel 2015 dalla Commissione antimafia per violazione del codice di autoregolamentazione per la stessa condanna per estorsione, Francesco Silvestro ("Forza Italia Berlusconi con Caldoro"), imputato per concussione.

"I due candidati, Silvana Albani per "Puglia Solidale e Verde" e Vincenzo Gelardi per il "Partito del Sud Meridionalisti progressisti" segnalati oggi dalla Commissione antimafia devono immediatamente sospendere qualsiasi attività di campagna elettorale": è quanto afferma Michele Emiliano in merito alla segnalazione arrivata dalla Commissione Antimafia sugli "incandidabili", coloro che hanno riportato delle condanne penali. "Il rispetto del codice di autoregolamentazione - commenta Emiliano - è essenziale per essere candidati nella nostra coalizione. I responsabili delle liste mi riferiscono che non avrebbero mai potuto accorgersi di tale violazione, in quanto dai certificati penali per uso elettorale presentati per le candidature non sono indicati i carichi pendenti segnalati dalla Commissione, che ringrazio per il fondamentale lavoro svolto". C'è una terza segnalazione che riguarda Raffaele Guido, Fiamma Tricolore.


   

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Covid:lieve aumento contagi,+1.585 in 24 ore. 13 vittime

Oltre 101mila tamponi, nessuna regione a zero casi

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Tampone per il covid (ANSA) Tampone per il covid

 Lieve aumento dei contagi di Covid in Italia: l'incremento nelle ultime 24 ore è di 1.585 nuovi casi, rilevati con 101.773 tamponi, un migliaio in più rispetto a quelli effettuati ieri.

Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale a 293.025. E' invece stabile l'incremento delle vittime: era di 12 mercoledì, è di 13 oggi, per un totale complessivo dall'inizio dell'emergenza di 35.658. Nessuna regione fa registrare zero casi. 
   

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