Boni, mi butto nei progetti coraggiosi

Attore in thriller Respiri, serie aiutano film di genere

(di Francesca Pierleoni) (ANSA) - ROMA, 26 MAG - C'e' una parola "che sta bene accanto a tutti, bambini, uomini, donne, persone di destra e di sinistra... coraggio. Quando trovo che un progetto oltre ad avere un valore artistico sia anche coraggioso, mi ci butto, e non faccio differenza fra film indipendenti, corti, o documentari". Un clic che e' scattato anche per Respiri, il thriller psicologico indie, opera prima di Alfredo Fiorillo, in sala dal 7 giugno con Europictures e L'Age d'or.
    Nel film, che ha nel cast anche Eva Grimaldi, Pino Calabrese Lidiya Liberman, Milena Vukotic, Lino Capolicchio e la bravissima piccola co-protagonista Eleonora Trevisani, Boni e' Francesco, un padre bipolare che torna nella grande casa d'infanzia sul lago d'Iseo sperando di superare un grosso trauma. Un nuovo film di genere, per l'attore, dopo il grande successo de La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi. "Credo che il pubblico italiano per anni abbia avuto poca fiducia verso questo tipo di film. Mi ricordo ancora il flop di Arrivederci amore ciao di Soavi, un noir durissimo dove ammazzavo in scena 12 persone compreso Michele Placido. In quel momento il mercato era diverso. Ora con tutte le serie di genere, Romanzo Criminale, Suburra, Gomorra, il pubblico, si e' riabituato a quel tipo di racconto. Ha ricominciato a credere di piu' a questi film anche al cinema, sperimenta, va a 'beccare' opere come Lo chiamavano Jeeg Robot, La ragazza nella nebbia, Indivisibili".
    Oltretutto "il genere se fatto bene e' straordinario. E' potente, ma piu' rischioso, perche' divide, non e' accomodante".
    In Respiri, Francesco inizia a perdere il contatto con la realta' e le ombre che si porta dentro prendono sempre piu' il sopravvento. Un percorso oscuro che riflette nel rapporto tormentato con la figlia Elisa (Trevisani) e con tutti quelli che lo circondano, dall'inquietante giardiniere (Calabrese) a un amore del passato, Marta (Liberman). "Ho letto la sceneggiatura e mi sono affidato a Alfredo'' spiega l'attore, che ha girato il film nei luoghi dov'e' cresciuto, vicino al suo paese natale, Sarnico: "Portavo le ragazze nel giardino di Villa Faccanoni, che vedete in Respiri, per conquistarle, e' uno dei posti piu' belli della zona". Boni e' stato colpito "dal viaggio nella mente del protagonista, quel dolore lancinante che puo' portare al bipolarismo. Una patologia che puo' manifestarsi con la depressione che ti annienta ma anche con allucinazioni iperboliche, fino alla schizofrenia".
    Fiorillo, insieme alla co-sceneggiatrice (e produttrice) Angela Prudenzi ha tratto suggestioni da film come The others ma anche "da tanto cinema italiano degli anni '60 e '70". Il punto di partenza e' stata l'immagine "di un labirinto mentale, che volevo trasformare in un labirinto fisico".
    Per la 11 enne Eleonora Trevisani (scelta in un casting di 800 bambine), ha trovato i primi punti di contatto con la complessa trama durante il casting, "recitando la filastrocca del mio personaggio. Mi faceva sentire gia' un po' cattiva, era divertente - dice sorridendo -. Allora poi ero abbastanza piccola, avevo 8 anni e mezzo. Mi immaginavo tutto come un gioco nel quale avevo voglia di vincere".(ANSA).
   

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