Purgatori e il caso Moro, mancano pezzi di verità

Riprende Atlantide su La7, due speciali su delitto statista Dc

Via Fani, via Gradoli, via Caetani: tutti i luoghi simbolo del rapimento di Aldo Moro, il presidente della Democrazia Cristiana che fu ucciso dalle Brigate rosse nel maggio 1978. Li ripercorre 40 anni dopo Andrea Pugatori, giornalista di lungo corso, sceneggiatore e scrittore: mettendo insieme testimonianze, ricostruzioni, fa il punto sui misteri, i dubbi, la verità dicibile e quella indicibile, sul passaggio più tragico della storia della nostra Repubblica in 'Aldo Moro: storia di un delitto', lo speciale in due puntate con cui riparte 'Atlantide - Storie di Uomini e di Mondi', in onda il 12 e 14 marzo in prima serata dalle 21.10 su La7.

Due puntate dedicate al caso Moro (per un totale di dieci, ndr) "perché - spiega Purgatori all'ANSA - non abbiamo voluto tralasciare nulla, partendo da lontano, dal '60, con i primi vagiti del terrorismo, fino ad arrivare al rapimento e poi al ritrovamento dello statista". La nuova stagione di Atlantide comincia con un viaggio lungo gli anni Sessanta, attraverso la contestazione del 1968, le lotte sindacali e la strage di Piazza Fontana. "E' il prologo della nascita delle Brigate Rosse - continua Purgatori - che irrompono sulla scena all'inizio degli anni Settanta con azioni lampo e sequestri di capi fabbrica e industriali per passare il confine della 'propaganda' con il rapimento Sossi e l'uccisione del procuratore di Genova Coco. Poi, il 16 marzo 1978, la strage di via Fani e il sequestro di Aldo Moro. Cinquantacinque giorni drammatici, un conto alla rovescia che il 9 maggio 1978 termina con l'assassinio del presidente della Dc". Ad esempio, sottolinea, "abbiamo scoperto che Moro, all'epoca ministro degli Esteri, si sarebbe dovuto trovare a bordo del treno Italicus (agosto 1974), ma pochi minuti prima della partenza venne raggiunto da alcuni funzionari del ministero che lo fecero scendere per firmare alcuni documenti".

La narrazione di Purgatori si snoda sul filo del racconto di molti protagonisti politici e sociali di quegli anni e con il documentario 'Erano le Br', realizzato dal regista francese Mosco Levi Boucault, che ha al centro le testimonianze di Prospero Gallinari, Raffaele Fiore, Valerio Morucci e Mario Moretti, quattro leader del nucleo storico delle Brigate Rosse, tutti e quattro responsabili del delitto Moro. Secondo Purgatori, la mancanza di dialogo politico dopo il caso Moro è dovuta al fatto che mancano ancora "pezzi di verità". 'Atlantide - Storie di Uomini e di Mondi', dopo le due puntate speciali su Moro va avanti per altre 8 puntate dal 21 marzo ogni mercoledì, sempre in prima serata su La7.

Nei prossimi appuntamenti il programma si occuperà di Che Guevara ("Chi lo ha tradito?", si chiede lo scrittore), di Trump, "ma non solo: spiegheremo cosa vuol dire impeachment. E poi della sparizione di Emanuela Orlandi".

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