Montinaro, La mia scenografia armonica

"Il trampolino? La metafora del sogno di arrivare al festival"

Francesca Montinaro è stata la prima donna a firmare la scenografia del festival di Sanremo. Nel 2013. "Ma fa ridere sottolineare questa cosa. La differenza di genere è solo nel prendersi la responsabilità di ciò che si fa", ribatte lei, che rivendica non tanto l'essere donna quanto l'essere scenografa. A giugno ha ricevuto la chiamata da Claudio Baglioni per rendere l'idea di quel festival dell'armonia che il direttore artistico aveva in mente. Due mesi di lavoro e poi i primi progetti. "Non è stato facile. Come fai a rendere una visione che racconti l'armonia? Ci abbiamo lavorato, perché in fondo la scenografia in qualche modo è un lavoro da prestigiatori". Il risultato è un palco arioso, che disegna un'onda, "che si riconfigura continuamente", e che restituisce all'orchestra un suo spazio specifico. "Più che un golfo mistico, lo considero la pancia armonica del teatro - spiega Montinaro -. Dove gli orchestrali suonano benissimo, isolati dagli accadimenti scenici. La posizione alle spalle degli artisti dà una profondità di campo bestiale per lavorare. Ho scavato il teatro, riportandolo al momento in cui è stato costruito. La percezione è che sia molto più grande delle edizioni precedenti". A troneggiare, invece, in mezzo al palco è un trampolino. "Mi esprimo per concetti visivi e il trampolino è la metafora del sogno di arrivare a Sanremo. Ma anche la metafora della vita, quella di uscire dalla nostra comfort zone". Il coinvolgimento del pubblico è invece reso con le prime file della platea che si avvicinano e si allontanano. "E' la terra di mezzo tra palco e platea e le file mobili sono una sorta di sipario".

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