Casa Bellonci, i segreti dello Strega in un museo

Lavori al via a gennaio. Franceschini, itinerari turismo colto

Casa Bellonci, anima del Premio Strega, luogo mitico della votazione della cinquina, diventa una casa Museo. L'appartamento romano che dal 1951 ha ospitato le riunioni degli Amici della domenica (la giuria del premio), dove sono passati Moravia, Flaiano e i grandi della letteratura italiana del secondo Novecento, con un patrimonio librario di 24 mila volumi e una collezione di opere pittoriche e grafiche di artisti come Mafai, Cagli, De Pisis, tornerà a splendere mantenendo l'aspetto originario, con nuove dotazioni tecnologiche. I lavori di ristrutturazione conservativa "cominceranno a gennaio 2020 e dureranno circa un anno" ha annunciato il direttore della Fondazione Bellonci, Stefano Petrocchi, nell'appartamento di Via Fratelli Ruspoli, a Roma, alla presenza del ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

"Recuperare Casa Bellonci, questo luogo straordinario, unico, per trasformarlo in una casa museo è un'idea bellissima. In Italia c'è un grande bisogno, come è avvenuto in altri Paesi, di avere degli itinerari letterari che passino anche attraverso le abitazioni di grandi scrittori italiani e che consentano di puntare a un turismo colto, intelligente, che viene in Italia a cercare e rispettare la bellezza e di cui abbiamo bisogno" ha sottolineato il ministro. "E' davvero una bella cosa che vorrei fosse capofila di un grande intervento di recupero. Io soffro ancora a pensare che, mi pare verso la fine degli anni Novanta, la casa di Giorgio Bassani , quella della famosa magnolia, fu venduta e oggi ci sono degli appartamenti. Era a 100 metri da casa mia, vedevo la mamma di Bassani camminare, andare a fare la spesa. Bassani giocava nei campi da tennis dietro casa mia con mio padre, con Antonioni" ha raccontato il ministro.

Una volta finiti i lavori, "tornerà a essere anche la sede della prima votazione del Premio Strega, non sarà soltanto una casa museo" ci ha tenuto a dire il direttore della Fondazione, Stefano Petrocchi. E il presidente della Fondazione, Giovanni Solimine, in un videomessaggio ha sottolineato: "ci è sembrato importante che le testimonianze di un'intensa vita culturale conservate da Casa Bellonci non fossero riservate solo ai frequentatori abituali di questo luogo, ma fossero messe a disposizione di un pubblico più vasto. Ciò è possibile grazie al sostegno generoso di BPER Banca, che da anni affianca la Fondazione nelle sue attività, e a quello delle istituzioni nazionali e regionali che ci stanno aiutando nel valorizzare il patrimonio librario, artistico e documentario della Fondazione".

"I lavori costeranno complessivamente 75 mila euro: 35 mila euro vengono dalla Regione Lazio e il resto da Bper Banca" ha spiegato Petrocchi e precisato che "la cifra riguarda i lavori strutturali. I 24 mila volumi della biblioteca di Casa Bellonci, comprese moltissime preziose prime edizioni, saranno trasferiti durante i lavori alla Biblioteca Nazionale Centrale di di Roma". L'architetto che se ne occuperà è Patrizia del Vescovo. "Siamo davvero orgogliosi che la Fondazione faccia parte degli Istituti Culturali del Lazio, una rete che raccoglie 43 luoghi in cui si tutelano e si raccontano l'arte, la letteratura, la storia, i territori e le tradizioni. Un patrimonio di immenso valore che la nostra amministrazione si sta impegnando a sostenere al meglio grazie a uno stanziamento di oltre 1 milione di euro nel 2019 destinato a lavori di ristrutturazione e acquisto di beni e attrezzature, ma anche al sostegno delle strutture e alla realizzazione di iniziative culturali" ha affermato il Capo di Gabinetto della Regione Lazio, Albino Ruberti. "La scelta di contribuire al progetto di ristrutturazione e musealizzazione di Casa Bellonci rafforza il nostro legame con la Fondazione in un'ottica di partneship ispirata a valori condivisi" ha sottolineato Stefano Rossetti, vice direttore generale vicario di BPER Banca che da anni sostiene il Premio Strega.

"La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma si occuperà sia della conservazione dei libri sia di effettuare un censimento conservativo dei materiali. Purtroppo come le opere d'arte i libri hanno subito dei processi di fotolisi, la luce ha danneggiato sia le copertine sia la composizione chimica della carta che si è annerita. Ci piacerebbe che le dediche ai Bellonci e le postille alle opere confluissero nel nostro portale nella sezione riservata alle dediche" ha spiegato il direttore della BNCR, Andrea De Pasquale. Del patrimonio artistico si occuperà la storica dell'arte e componente del Cda della Fondazione Bellonci, Raffaella Morselli che ha sottolineato: "gli oggetti della collezione sono cresciuti con la storia della casa. Goffredo era il vero appassionato d'arte".

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