Cultura

Primi segnali dal box office, ma la ripresa tarda

Dune record da pandemia, ma 'flop' su Europa. Si attende 007

Un'attesa spasmodica per i dati del lunedì mattina dopo mesi e mesi di coma vegetativo un sussulto di vita: al cinema si torna. Si comincia a tornare per essere precisi. L'incasso del kolossal di fantascienza di Denis Villeneuve, Dune, offre spunti di riflessione: è il migliore weekend di apertura da un anno e mezzo con 2 milioni 136mila euro secondo il Cinetel, con 287mila biglietti e una presenza massiccia in 452 schermi. Thomas J. Ciampa, Senior Vice President Theatrical Distribution Warner Bros. Italy & Spain and Local Productions Italy, commenta: "Dopo il trionfo della première mondiale di Dune alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, siamo felici e orgogliosi di questo straordinario risultato che dimostra quanto la spettacolarità dei film necessiti del grande schermo e quanto sia forte il desiderio dello spettatore di tornare ad emozionarsi al cinema".

35,8 milioni di dollari da 24 mercati esteri è l'incasso nel mondo di questi 4 giorni, in attesa del debutto in Usa il 22 ottobre in discussa day and date su Hbo Max. Benissimo, ma è un film con un potenziale enorme di storia e di cast (c'è Timothee Chalamet protagonista, idolo dei ragazzi, se non li riporta lui in sala chi ce la può fare?) e i dati italiani sono un triste fanalino di coda in Europa. In Francia ad esempio Dune ha fatto il botto con 7 milioni e mezzo. E allora l'inversione di tendenza tanto auspicata e per la quale le associazioni di settore chiedono al governo di aumentare la capienza ora limitata al 50% c'è o no? Presto per dirlo, considerando che dopo Dune c'è poco altro e a netta distanza: il disneyano Shang Chi e la leggenda dei dieci anelli con 406mila euro nel weekend e un totale di 3milioni 358.288 in tre settimane, e Qui rido io, il bel film di Mario Martone su Eduardo Scarpetta e i De Filippo che forte di un ottimo passaparola ha portato al cinema oltre 44mila persone con un incasso di circa 300mila per un totale di 745mila in due settimane.

Al botteghino siamo a 4 milioni 97mila euro totali, un bel +73% rispetto al weekend precedente, + 161% rispetto all'analogo periodo di un anno fa. Gioca il meteo ancora per gli italiani in questo periodo, certo, ma c'è da capire se le abitudini sono cambiate radicalmente o no. Sono in uscita in sala decine di nuovi titoli, alcuni dei quali con allori, cosa accadrà? L'incognita è pesante per gli esercenti di un settore che invece è più che vivo, con ingolfamento di set e commesse numerosissime per le piattaforme in streaming. Dopo Dune l'attenzione si sposta su No time to die, il nuovo 007 di Cary Fukunaga dal 30 settembre solo al cinema: al James Bond di Daniel Craig si chiede questa volta di togliersi lo smoking e mettere i panni di San Gennaro per 'o miracolo.
   

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