Cultura

Lindon, la riapertura del Cinema Troisi è un atto politico

Attore e Julia Ducournau inaugurano sala con film Palma d'oro

Sono emozionati la regista francese Julia Ducournau e l'interprete del suo film Palma d'oro Titane, Vincent Lindon, nell'introdurre la proiezione nel Cinema Troisi a Roma, che riapre dopo anni di abbandono, grazie al progetto di rinascita realizzato con il contributo di vari soggetti pubblici e privati dall'Associazione Piccolo America che lo restituisce alla città completamente rinnovato.
    "È la realizzazione di un sogno e nell'anno in cui come gruppo compiamo dieci anni - spiega Valerio Carocci, presidente dell'associazione -. Questa vuole essere una sala sempre aperta e illuminata anche quando il proiettore sarà spento, grazie alla prima aula studio in Italia attiva 24 ore su 24, 365 giorni all'anno". "Provo a esprimere in italiano la mia ammirazione per i ragazzi del cinema America, molto grande e profonda - dice Ducournau -. Sono molto impressionata dalla vostra forza. Questa è un'incredibile storia di cinema, la riapertura di una sala è sempre una grande festa. Grazie per il coraggio, la lotta, la gioventù, grazie per provare ad aprire gli spiriti". Ugualmente impressionato Lindon: "Vorrei dire che Valerio con il suo gruppo si sono battuti come titani - esordisce sorridendo -. Sono molto commosso. Riaprire una sala come questa è anche un atto politico in un momento in cui il mondo vira verso le serie e le cose che si consumano velocemente. E' fondamentale questo gesto di aprire la cultura ai giovani mostrando che oltre internet ci sono cose formidabili come una sala cinematografica, un luogo di comunità.
    Niente potrà mai sostituire l'emozione del grande schermo e Julia ha ideato il suo film per la visione cinematografica". Titane, che è stato appena premiato anche al Toronto International Film Festival, sarà in anteprima e in esclusiva nazionale dal 21 settembre (in versione originale sottotitolata) al cinema Troisi, per poi arrivare nelle sale la settimana successiva, distribuito da I Wonder Pictures. Carocci spiega: "Le nostre famiglie hanno messo a garanzia le proprie case per tentare di arrivare alla fine del cantiere e dell'investimento, un impegno sostenuto insieme a istituzioni e partner. Questo vuole essere un luogo dove vivere il cinema come spazio urbano".

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