Festival di Berlino al via senza Italia in concorso

On line dal primo al marzo, con il pubblico a giugno. Docu su Lucio Dalla nella sezione Special

 Tra i quindici film in concorso di questa 71/ma edizione del Festival di Berlino niente Italia, tanta Germania, un po' di Francia e qualche spruzzata di Oriente. Ma nella Berlinale 2021, iniziata il primo marzo, con un neo-direttore artistico 'tutto italiano' , Carlo Chatrian , c'è per il nostro Paese nella sezione Special il documentario di Pietro Marcello PER LUCIO, ritratto dell'artista Lucio Dalla attraverso materiali di repertorio pubblici e privati, mentre a Forum il film di Fabrizio Ferraro LA VEDUTA LUMINOSA, viaggio impossibile di una strana coppia, regista e assistente di un produttore, che parte da Roma per raggiungere Tubinga alla ricerca dei luoghi del poeta Friedrich Hӧlderlin.

Tornando al concorso 'ridotto' di questa singolare edizione del festival (1-5 marzo) - che quest'anno si avvarrà di un doppio appuntamento: il primo fissato da ieri al 5 marzo, interamente online dedicato alla stampa e agli operatori del settore, il secondo in presenza per il pubblico dal 9 al 20 giugno -, ben cinque film tedeschi, tra cui NEXT DOOR, esordio alle regia di Daniel Brühl. Ci saranno poi tre opere francesi, tra le quali una di Céline Sciamma, PETITE MAMAN con protagonisti due bambini di otto anni e il geniale coreano Hong Song-Soo con INTRODUCTION.
"Si tratta di un lavoro in parte girato a Berlino - ha detto Chatrian alla presentazione del festival - con protagonista un giovane che cerca di trovare la strada dei suoi desideri".

Ma molte sorprese arrivano dalla sezione Berlinale Special, undici titoli da dieci paesi diversi, con film come THE MAURITANIAN, thriller con Jodie Foster, Tahar Rahim, Shailene Woodley e Benedict Cumberbatch, per il quale la Foster ha vinto due giorni fa il Golden Globe e FRENCH EXIT con Michelle Pfeiffer e Lucas Hedges.
In programma sempre a Special, la regista canadese Lina Roessler che porta alla Berlinale BEST SELLER con protagonisti Michael Caine e Aubrey Plaza e poi ancora una regista, la statunitense Natalie Morales con LANGUAGE LESSONS. Infine, sempre a Special TINA di Dan Lindsay e T.J. Martin, docu sulla regina del Rock'n'roll.

Tornando al concorso, da segnalare anche BAD LUCK BANGING OR LOONY PORN di Rady Jude "che torna al festival con un altro film irriverente e politico, una sorta di radiografia della Romania contemporanea", come sottolinea il direttore artistico. A Encounters, nuova sezione introdotta nel 2020, c'è poi il canadese Denis Côté con HYGIÈNE SOCIALE.
Sulla divisione tra Industry Event, in programma da ieri al 5 marzo con film selezionati solo per la stampa, e il cosiddetto Summer Special (9-20 giugno) aperto al pubblico, ci tiene a dire la direttrice Mariette Rissenbeek: "Vogliamo organizzare a giugno una grande festa per gli appassionati di cinema, incantare ancora una volta il pubblico e offrire loro una festa per i sensi" L'edizione digitale per l'industria cinematografica e stampa - aggiunge - sarà solo un assaggio "dei festeggiamenti che seguiranno".
Infine, per l'Italia, da segnalare anche HUMAN FACTORS, riflessione sulla crisi della famiglia moderna nel nostro mondo iper-mediatizzato, che sarà presentato nella sezione Panorama. La pellicola, già in premiere virtuale al Sundance Film Festival, è del regista di Bolzano Ronny Trocker. Infine nella giuria del concorso di questa 71/a edizione il nostro Gianfranco Rosi. 

   

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