Amazon a Allen: "sbagliati i commenti sul #Metoo"

Replica colosso streaming a "causa divorzio" da 68 mln dlr

Amazon e Woody Allen: la battaglia legale si scalda. Replicando alla causa legale per 68 milioni di dollari di danni per rottura del contratto lanciata dal regista di "Manhattan", il colosso della tv in streaming ha affermato che la decision di troncare l'accordo per quattro film concluso con lui e' stato provocato da "nuove accuse e controverse affermazioni sul movimento #MeToo", che a loro volta hanno causato il fallimento dei suoi film piu' recenti.
Nei documenti legali presentati alla procura di New York, Amazon conferma che l'accordo con Allen e' stato cancellato mentre il regista era alle prese con l'uscita del film "A Rainy Day in New York" e che quella pellicola non vedrà mai la luce del sole sotto l'etichetta del colosso di Jeff Bezos. "Nuove accuse contro Allen, i suoi controversi commenti sullo scandalo delle molestie e il crescente rifiuto di grandi star a lavorare o ad essere associate con lui" hanno indotto Amazon al divorzio.
Sulla scia del movimento #MeToo, divi come Greta Gerwig, Rebecca Hall, Timothée Chalamet e Colin Firth hanno preso le distanze dal regista.
I documenti riportano la risposta di Allen al suo unico figlio biologico Ronan Farrow nell'articolo sul New Yorker che ha aperto il vaso di pandora alle accuse contro Harvey Weinstein. Woody aveva espresso perplessità per lo scandalo, "una tragedia per le povere donne coinvolte e per Harvey la cui vita si e' cosi' complicata", poi aveva messo in guardia contro "un'atmosfera da caccia alle streghe" in cui "qualsiasi uomo in un ufficio che strizza l'occhio a una donna deve improvvisamente chiamare l'avvocato" Nel documento agli atti, Amazon afferma che l'articolo di Ronan diventi il catalizzatore per un mea culpa generale sulla persistenza delle molestie sessuali sul luogo di lavoro. A dispetto del consenso generale sulla necessita' di affrontare questa piaga, Allen ha dimostrato che non capisce ne' la gravita' del problema ne' le implicazioni per la sua carriera". Amazon ha anche citato la reazione del cineasta al ritorno di fiamma delle accuse della figlia adottiva Dylan di averla molestata quando era bambina. Respingendo le affermazioni della donna, Woody aveva accusato la famiglia Farrow di "cinismo" per "aver strumentalizzato" l'opportunità' offerta dal movimento #MeToo. Le frasi incriminate erano uscite proprio mentre Amazon e Allen si stavano preparando a promuovere il film "Wonder Wheel", "di fatto sabotando questi sforzi". Per il colosso di Bezos, "alla luce di un contesto piu' ampio, le azioni di Allen e le loro conseguenze a cascata hanno fatto si che Amazon non avrebbe mai potuto ricevere i benefici dell'accordo pluriennale", giustificando la rottura.

   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA