Addio Cesare De Michelis, editore talent scout

Presidente della Marsilio, ha lanciato autrici come Susanna Tamaro e Margaret Mazzantini

Uomo colto, intellettuale raffinato, studioso curioso e appassionato, l'editore Cesare De Michelis, morto il 10 agosto alla soglia dei 75 anni, aveva una biblioteca sterminata di circa settantamila volumi che abbraccia tre secoli di letteratura italiana, dal 700 al 900. Presidente della Marsilio, ultimamente si stava occupando di un progetto internazionale: l'uscita, entro Natale 2018, di un libro firmato da Papa Francesco. Grande talent scout ha scoperto autori come Susanna Tamaro, Margaret Mazzantini, Antonio De Benedetti e Carla Cerati.

Al suo intuito si deve anche la riscoperta di autori dimenticati come Sergio Maldini, che vinse il Premio Campiello nel 1992 con 'La casa a Nord-Est e la scoperta del giallo svedese partita con Henning Mankell ed esplosa con la Trilogia Millennium di Stieg Larsson, caso editoriale del 2000 che portò la casa editrice a vendere oltre 5 milioni di copie. Fratello dell' ex ministro socialista Gianni, Cesare De Michelis, anche lui impegnato nel Psi, aveva iniziato a collaborare con l'ufficio stampa della Marsilio - nata a Padova nel 1961 e trasferita a Venezia nel 1973 - quando era studente universitario. Arrivato rapidamente ai vertici della casa editrice, nel 1965, l'anno della laurea, era entrato nel Consiglio di amministrazione e nel 1969 era diventato amministratore delegato. "Marsilio è nata nel lontano 1961 da un gruppo di ragazzi usciti dall'universita'. E' poi diventata societa' per azioni, ha collaborato con numerosi distributori" raccontava Cesare De Michelis della casa editrice che nel 2000 era entrata a far parte del gruppo Rcs Libri mantenendo però la sua identità nelle scelte editoriali. Ma dopo la cessione di quest'ultimo gruppo alla Mondadori, Cesare De Michelis aveva riacquistato, nel 2016, le quote storiche della sua casa editrice che in oltre 50 anni ha pubblicato oltre 6.500 titoli, di cui 3.000 ancora in listino, proponendo circa 250 novità l'anno. Nel 2010 ha acquisito Sonzogno e il suo catalogo e oggi Marsilio, che ha una struttura editoriale di oltre 30 dipendenti, ha un fatturato medio annuo di 12 milioni. "In futuro, anche con un nuovo partner, continuera' a fare buoni libri" aveva detto il presidente della casa editrice. E Marsilio nel 2017 ha chiuso un accordo di collaborazione con Feltrinelli che ha acquisito alcune quote della casa editrice veneziana.

Ora lascia questo patrimonio nelle mani del figlio Luca, attuale amministratore delegato della Marsilio, che con l'orgoglio ereditato dal padre ha più volte detto: "L'editoria sta attraversando un momento di trasformazione e Marsilio ha dimostrato di saper affrontare le sfide del futuro con successo". L'espansione era iniziata nel 1969 con la svolta e l'ampliamento del catalogo portato da De Michelis, che comprende oltre alla narrativa italiana e straniera, con punta di diamante il filone GialloSvezia, e alla saggistica, che spazia dalla critica letteraria al teatro, al cinema e all'architettura, anche libri illustrati, cataloghi d'arte e guide con prestigiose collaborazioni con Fondazioni come la Guggenheim e Pinault. Tra gli autori e i titoli di successo le gialliste Camilla Läckberg, Liza Marklund, sa Larsson, le testimonianze pubblicate ne 'Gli specchi' che includono tra l'altro storie di imprenditori italiani come quella di Bernardo Caprotti con Falce e Carrello, i classici, la saggistica di attualità con in catalogo autori e intellettuali tra cui Giuseppe Recchi, Marcello Veneziani e Franco Debenedetti.

Nato a Dolo, in provincia di Venezia da una famiglia di origine protestante, il 19 agosto 1943, Cesare De Michelis era un'istituzione nel territorio veneziano e nazionale - è stato nel 1980 consigliere comunale e assessore al Comune di Venezia e vice presidente della Biennale - e veniva considerato un maestro nel mondo dell'editoria. Nominato nel 2017 Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha insegnato per 52 anni letteratura Italiana moderna e contemporanea all'Università di Padova dove era professore emerito, a cui ha donato la sua collezione di libri nel 2015. Ha diretto le riviste 'Studi Novecenteschi' che ha fondato e, con Massimo Cacciari, 'Angelus Novus'. E' stato anche consigliere della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia e tra le innumerevoli attività presidente del comitato scientifico per l'edizione nazionale delle opere di Carlo Goldoni oltre che autore di centinaia di saggi e articoli e molti volumi tra cui 'Goldoni nostro contemporaneo' e 'Tra le carte di un editore'. Tra le ultime cose a cui stava lavorando, un libro incompiuto con Stefano Lorenzetto, 'In cerca d'autore', in cui raccontava la sua storia di editore, che potrebbe uscire postumo.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA