Cronaca
  • La mobilitazione dei no vax. Annunciati cortei, a Milano poche centinaia

La mobilitazione dei no vax. Annunciati cortei, a Milano poche centinaia

Chat no vax, oggi saremo milioni in piazza

 "Ricordate: niente interviste per i leccac... dei canali di manipolazione". È piuttosto chiaro l'invito a non parlare con i media, rivolto dai gestori del canale Telegram 'Basta Dittatura!' a chi andrà a manifestare ("milioni di persone", secondo l'amministratore della chat) oggi alle 18 in piazza contro i vaccini anti-Covid e il Green pass.
    La chat, diventata un punto di riferimento social per i no vax, da settimane promuove mobilitazioni ogni sabato elencando punti di ritrovo in 120 città italiane, in diverse delle quali, fra l'altro, oggi sono previsti anche comizi elettorali.
    L'anonimo amministratore del canale Telegram raccomanda una serie di regole nei rapporti con la stampa, invitando a non rilasciare interviste "alle testate che lavorano per il sistema", a lasciare "che facciano riprese video e dirette delle proteste". E, aggiunge, "se vedete che impostano la solita intervista-teatrino con qualche soggetto ridicolo per delegittimare tutta la piazza, invitateli vivacemente ad allontanarsi (in modo non-violento, non dategli il pretesto di fare le vittime)". 

Poche centinaia a Milano in protesta

Sono poche centinaia i manifestanti 'No Vax' e 'No Green pass', che fin dal primo pomeriggio si sono ritrovati all'Arco della Pace di Milano per ribadire la loro contrarietà alle ultime restrizioni annunciate dal governo in tema di Green pass.

Il presidio organizzato dall'associazione Genesi, inizialmente previsto in piazza Duomo, è stato regolarmente autorizzato dalla Prefettura e vede tra i suoi relatori anche alcuni candidati della lista di Gianluigi Paragone per le amministrative milanesi. Diversi gli striscioni esposti - tra i quali uno che recita "Le emergenze sono il pretesto adoperato da chi vuole erodere la libertà" - e i cori intonati, dai classici 'no Green pass' e 'verità', fino a qualche urlo di protesta nei confronti della Rai.

Tra gli interventi più attesi, quello di Francesco Maria Fioretti, già presidente della prima sezione della Corte di Cassazione, il quale oltre ad annunciare una protesta formale al ministero dell'Interno per il tardivo cambio di sede della manifestazione, ha lamentato il fatto che "nella nostra società le persone che invocano libertà e verità vengono discriminate" e, nel caso del Green pass "che è un gesto di una violenza straordinaria, è stata fatta carta straccia della nostra Costituzione".

L'ex magistrato si è infine scagliato contro i vaccini, "che sono sperimentali e ci pongono tutti nella conduzione di cavie e di topi". "Chi si vaccina - ha concluso Fioretti - corre tanti rischi e tante persone muoiono per la vaccinazione. Vaccini che sono fatti con feti vivi abortiti. Bisognerebbe inorridire per questo". "Ieri mattina il garante della nostra Costituzione ha reso legittima la pena di morte - ha detto una militante riferendosi all'allargamento del green pass a tutte le categorie lavorative -. La nostra società ha abbandonato completamente la ragione".    

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