Esame di maturità per 500mila studenti, il primo post Covid

Azzolina: 'Dal 1 settembre istituti aperti per i recuperi'

C'è stato un momento in cui si è temuto che a scuola i ragazzi non sarebbero più tornati, nemmeno per l'esame di Stato, e che anche questo si sarebbe svolto a distanza, come gli ultimi 100 giorni di lezione. E invece sono iniziati in presenza gli esami di maturità che riguarderanno complessivamente quasi 500 mila ragazzi.

Un colloquio orale, quello che hanno sostenuto i primi convocati, in base alla lettera dell'alfabeto estratta e che vedrà via via sfilare tutti davanti ai commissari, non per questo privo delle paure e delle emozioni che da sempre caratterizzano questo appuntamento.

"Fare gli esami in presenza non era scontato - ha detto la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, che ha scelto di intervenire all'istituto Quarenghi di Bergamo - alcuni paesi europei li hanno cancellati. Questi esami non concludono l'anno scolastico ma fanno da collegamento con settembre. Sono molto felice di vedere oggi le scuole riaperte e di essere qui". La ministra ha annunciato che già dal primo settembre le scuole saranno aperte per recuperare tutte le attività di apprendimento. Il premier Conte, dal canto suo, ha ricordato la sua maturità come un momento caratterizzato da "tanta apprensione e tanta concentrazione" ma poi nel momento della prova si è trovato "determinato e concentrato". E ha confessato di essere riuscito, la notte prima, ad addormentarsi tardi, per aver ripassato "fino all'ultimo".

La maturità 2020 consiste nella discussione, in apertura di colloquio, di un elaborato sulle discipline di indirizzo (es latino e greco, matematica e fisica ecc) trattando un argomento che lo studente ha già concordato nelle scorse settimane con i docenti della classe. Segue poi la discussione di un breve testo studiato durante l'ultimo anno nell'ambito dell'insegnamento di lingua e letteratura italiana. Vengono quindi analizzati materiali assegnati dalla commissione. In chiusura, c'è l'esposizione delle esperienze svolte nell'ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento e accertate le conoscenze relative a "Cittadinanza e Costituzione".

Nell'ambito di quest'ultima parte, la ministra Azzolina ha detto pubblicamente che le sarebbe piaciuto se ai ragazzi fosse posta qualche domanda relativamente al periodo dell'emergenza Covid, cosa che i docenti hanno fatto suscitando in qualche caso la commozione dei ragazzi, particolarmente provati dal difficile periodo che il lockdown ha imposto.

Rigorose le regole di accesso alle scuole sia per i docenti che per i maturandi. Autocertificazioni, mascherine, sanificazioni dei locali, percorsi guidati, e in alcuni casi aule allestite in gazebo, palestre, aule magne e sale docenti. E la prevenzione ha reso necessaria a Ladispoli, vicino a Roma, di far slittare l'esame di due giorni: un commissario ha accusato sintomi riconducibili al Covid ma il test negativo ha allontanato questo sospetto. I maturandi - la gran parte dei quali svolgerà il colloquio entro la fine del mese - possono farsi accompagnare da una sola persona ma ben 4 su 10 hanno deciso che non vorranno nessuno al loro fianco, per avere meno 'pressione'.

All'uscita, una volta terminato, li attendono abbracci, applausi e qualche lacrima. "Avevo immaginato un giorno diverso - ha raccontato Chiara, studentessa a Napoli - avevo immaginato il tema d'italiano, pensavo che avrei condiviso con le mie amiche tutte le emozioni, ma da vicino, non riducendo al minimo gli incontri". Tra i docenti c'è chi, essendo una persona "fragile", segue il colloquio dei suoi allievi da remoto. Ma ci sono anche professori che pur potendo rinunziare a fare gli esami - perchè con gravi patologie o gravi situazioni familiari - hanno deciso comunque di esserci, in presenza o da remoto, per non lasciare soli i propri studenti in questo anno scolastico così particolare.

"E' mancato il classico giro e stretta di mano finale a ciascun professore - ha detto al termine della mattinata Sonia Miserendino, docente di inglese all'Ipsia Galileo Galilei di Caltanissetta - ma abbiamo potuto guardare negli occhi e ascoltare dal vivo i nostri ragazzi e questa, dopo un anno così complesso e faticoso, è già una bella ricompensa".

 

COME FUNZIONA - I candidati esaminati da una Commissione d'esame, composta da 6 docenti tutti interni che hanno seguito i maturandi nel corso dell'anno scolastico, ad eccezione del presidente, un esterno designato dal ministero. La commissione ha proceduto con l'estrazione della classe e della lettera dei cognomi di chi farà per primo l'esame e quindi ha stilato il calendario dei colloqui, massimo cinque per giornata. Colloqui molto più lunghi del solito, circa 60 minuti, scanditi da 5 fasi: la prima è la presentazione di un elaborato da parte dello studente, consegnato per email entro il 13 giugno e assegnato dai docenti entro il 1 giugno, che riguarda le discipline della seconda prova scritta; quindi sarà la volta dell'analisi di un testo di letteratura italiana tra quelli studiati nel corso dell'anno in sostituzione della prima prova scritta; segue poi una discussione multidisciplinare sui materiali predisposti dalla commissione; quindi una relazione sulle esperienze vissute dallo studente durante il tirocinio dei Pcto ('Percorsi per Competenze trasversali e l'orientamento' ex alternanza scuola-lavoro) e per ultimo il candidato dovrà rispondere ad una serie di domande su Cittadinanza e Costituzione che potrebbe, su richiesta della ministra Azzolina, anche riguardare come lo studente ha vissuto il lockdown. Anche i crediti saranno diversi rispetto al passato: maggior peso al percorso scolastico, fino a 60 crediti, e fino a 40 al colloquio orale. Il voto massimo finale resta 100 su 100 e si potrà ottenere la lode, ma non sarà possibile festeggiarla con baci e abbracci nella scuola

LA SICUREZZA - Questo inedito esame di maturità sarà infatti contraddistinto dalle regole del distanziamento stabilite dal Comitato Tecnico Scientifico. Tutti coloro che entreranno nelle scuole dovranno mostrare un'autodichiarazione che attesti il proprio stato di salute e soprattutto di non avere febbre oltre i 37,5° e di non trovarsi in quarantena. All'ingresso degli edifici non sarà rilevata la temperatura corporea, nè obbligatorio portare i guanti ma soltanto utilizzare i gel messi a disposizione dalle scuole. I maturandi non potranno presentarsi prima di 15 minuti dal proprio orale e appena finito dovranno andarsene per evitare gli assembramenti. Anche negli istituti ci saranno percorsi segnalati e differenziati per l'entrata e l'uscita. Per ogni maturando non ci potrà essere più di un accompagnatore, segno che quest'anno al massimo un genitore potrà assistere all'esame. Tutti all'interno degli edifici scolastici dovranno mantenere una distanza di almeno due metri l'uno dall'altro: i commissari dovranno indossare sempre la mascherina, i maturandi, invece, potranno abbassarle durante il colloquio vero e proprio rimanendo a due metri di distanza dai commissari.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA




Modifica consenso Cookie