Turismo all'aria aperta, l'Abruzzo punta

Pronta legge regionale.Per spazi contributi a regioni sisma 2016

(ANSA) - PESCARA, 26 GIU - Per le vacanze all'aria aperta degli italiani, sono oltre 2.600 i campeggi a disposizione, corrispondenti a 70 milioni di presenze e 5 milioni di fatturato annuo. In particolare, l'Abruzzo può contare su 37 strutture fra campeggi e villaggi turistici a cui vanno aggiunti 18 agricampeggi e 72 aree di sosta per camper, di cui 12 nelle aree di servizio lungo le autostrade A14, A24 e A25. In questa ottica il Dipartimento turismo della Regione ha avviato la messa a sistema dell'offerta turistica nella fase 3. E in Consiglio regionale è in discussione il testo "Norme in materia di turismo itinerante" che prevede contributi fino a 15 mila euro per i Comuni che istituiranno aree sosta camper. Superato ieri l'esame in terza commissione, sarà all'ordine del giorno della prossima assemblea. Parallelamente va ricordata l'ordinanza del 23 maggio 2019 n. 77 della presidenza del Consiglio sulle "procedure per l'individuazione, la realizzazione e la fruizione di aree attrezzate per finalità turistiche nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dagli eventi sismici del 24 agosto 2016", testo che stabilisce "criteri per la ripartizione delle risorse e modalità di accesso ai contributi". All'Abruzzo spetta un milione di euro. E' proprio in questo contesto che nuovi comuni abruzzesi si avvicinano alla messa in rete del sistema di accoglienza open-air: Barete, Campotosto, Cagnano Amiterno, Montereale, Pizzoli (L'Aquila), Pietracamela, Crognaleto, Torricella Sicura, Campli, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Rocca Santa Maria, Civitella del Tronto, Fano Adriano (Teramo) e Teramo. "E' un settore in netta crescita da dieci anni, in Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche" commenta Gianluca Tomellini, presidente di Aiasc, l'associazione di imprenditori, operatori e gestori delle aree di sosta camper. "I dati forniti da Eurostat e da Banca d'Italia, ed elaborati dal Centro internazionale di studi sull'economia turistica dell'Università Cà Foscari di Venezia sul turismo in libertà in Italia, stimano circa 56 milioni di pernottamento in campeggi e aree di sosta camper, con un fatturato complessivo di circa 2,3 miliardi di euro. Solo pensando ai turisti italiani, i parametri sono 4,2 milioni di presenze, 28 milioni di pernottamenti e un fatturato di circa 1,3 miliardi". "Noi imprese del settore - prosegue Tomellini - diamo assistenza sui progetti di realizzazione delle aree sosta; spesso, infatti, l'area sosta è abbinata a un parcheggio o a un camping, ma il vero camperista preferisce la cosiddetta distanza sociale. E' vero poi che dobbiamo considerare, come parametri essenziali per realizzare un'area sosta camper, la disponibilità di utenze, dallo scarico dei reflui alla presa elettrica la possibilità di realizzare stalli di 40 metri quadri (8x5) di superficie e lo spazio per almeno 10-15 camper, su un terreno che sia perfettamente in piano, auspicabilmente con perimetrazione naturale". (ANSA).
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