Sisma, due stalle con "Alleva speranza"

Campagna crowdfunding Legambiente e Enel piattaforma PlanBee

(ANSA) - USSITA (MACERATA), 20 NOV - Cerimonia di inaugurazione di due stalle a Ussita (Macerata) e ad Amatrice (Rieti). Consegnate a Silvia Bonomi e ad Amelia Nibi, e affisse nelle due strutture nuove, le targhe di "Alleva la Speranza" con i ringraziamenti ai donatori che hanno sostenuto in modo più significativo la ricostruzione dei ricoveri per i loro animali. Silvia e Amelia sono le prime due allevatrici che hanno beneficiato della campagna di crowdfunding di Legambiente ed Enel, sviluppata sulla piattaforma PlanBee, per sostenere le aziende di allevatori del centro Italia dopo il terremoto del 2016. "Insieme a loro - ha detto Enrico Fontana, segreteria nazionale di Legambiente e responsabile della campagna - abbiamo sviluppato progetti di raccolta fondi per altre sei imprenditrici e imprenditori che hanno scelto di continuare a lavorare nelle loro terre, contribuendo così a tenere vive le comunità in cui vivono ed è importante il sostegno ricevuto da cittadini, imprese consorzi, associazioni e gruppi di acquisto solidali. "Grazie alle loro donazioni e al contributo di Enel e Legambiente - ha aggiunto - oggi Silvia e Amelia hanno una ragione in più per continuare a resistere, in una situazione difficile anche per i ritardi nella ricostruzione". Silvia Bonomi a Ussita alleva pecore sopravissane, razza preziosa per la sua lana e a rischio scomparsa. Grazie ai fondi di "Alleva la Speranza" ha fatto costruire una stalla anti-sismica per proteggere il gregge da freddo e neve. "La rete di solidarietà e il coraggio degli allevatori sono elementi fondamentali per ricostruire insieme il nostro Appennino - ha commentato Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche -. La montagna è indispensabile per la tenuta economica, sociale e ambientale della regione e solo con il sostegno a imprenditori locali che ripartono dalla gestione del territorio e dalla sana valorizzazione saremo in grado di contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici". Anche ad Amelia Nibi (Azienda Agricola Bio Casale Nibbi) la targa con i nomi dei principali donatori che hanno reso possibile realizzare il suo ricovero per bovini vicino al caseificio in cui produce formaggi, mozzarelle e yogurt alla ricotta biologici.
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