Mastrovincenzo, bene Conte studio sisma

Ringraziamo premier, ora sua indicazione in scelte operative

(ANSA) - ANCONA, 14 NOV - La presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Camerino, in occasione dell'apertura del 684/o anno accademico di Unicam, "è stato un ulteriore segno di presenza sul territorio e d'impegno nella soluzione delle questioni legate alla ricostruzione". Lo sottolinea il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo che ringrazia il premier "particolarmente per aver citato come esempio positivo e strumento utile, la nostra ricerca 'Nuovi sentieri di sviluppo per l'Appennino marchigiano dopo il sisma 2016', realizzata dal Consiglio regionale e dalle quattro università marchigiane, che rappresenta un patrimonio di tutta la comunità marchigiana essendo stata approvata all'unanimità dall'Assemblea legislativa". Conte aveva sottolineato la necessità una ricostruzione post sisma che rispetti lo "spirito dei luoghi", il "genius loci"; in questo contesto ha definito la ricerca "un prezioso contributo di prospettiva per indirizzare la ricostruzione in un senso quanto più possibile coerente con la storia e la geografia, morfologica e geografica, del territorio."Ora è importante - osserva Mastrovincenzo - che l'indicazione del presidente possa tradursi in scelte operative, alcune delle quali già oggetto di discussione in ambito di conversione del decreto". "Penso in particolare - prosegue il presidente del Consiglio regionale - alla costituzione di una cabina di regia per lo sviluppo nell'area colpita dal sisma delle quattro regioni e all'elaborazione di un piano strategico d'area che può essere redatto in 6-9 mesi come avvenuto nel caso del nostro studio". "Queste scelte, insieme alla individuazione di un meccanismo che destini una percentuale (4%) delle risorse già stanziate per la ricostruzione al finanziamento di azioni di sviluppo - conclude Matrovincenzo - possono consentire di indirizzare in maniera coerente e secondo le reali necessità gli interventi pubblici e privati per lo sviluppo sostenibile dell'Appennino".(ANSA).

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