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Teatro: Carsen, a Siracusa un Edipo che racconta l'uomo

Il 18 maggio il debutto per la stagione della Fondazione Inda

(ANSA) - PALERMO, 12 MAG - La più famosa delle tragedie di Sofocle, l' "Edipo re", va in scena il 18 maggio per la 57° stagione della Fondazione Inda al Teatro Greco di Siracusa, nella traduzione di Francesco Morosi e per la regia di Robert Carsen. "Edipo di Sofocle è l'immagine stessa della condizione umana - dice all'ANSA Robert Carsen - noi uomini non sappiamo davvero chi siamo, la nostra vita trascorre in questa affannosa ricerca".
    Robert Carsen, il regista canadese che da molti anni lavora in Europa, soprattutto con le opere liriche, per la prima volta si confronta con il Teatro Greco a Siracusa. "E' uno spazio unico e misterioso - spiega - scavato nella pietra, con una energia che potrei definire tellurica, come se la pietra comunicasse un movimento all'anima di chi ha la fortuna di accedere e lavorare in un tempio del teatro. Edipo non è una tragedia, è la tragedia per eccellenza, la summa della condizione umana. Noi pensiamo di controllare il presente e il futuro, ma in realtà non controlliamo nulla. E' un testo miracoloso, è un mistero che parla all'esistenza in ogni tempo.
    Dobbiamo accettare ciò che ci capita e andare avanti. Edipo non sa chi veramente è proprio come noi non sappiamo fino in fondo chi siamo".
    Carsen è appena tornato a Siracusa da Parigi per il debutto di "Elettra" di Strauss. Ma qui con Edipo non ha voluto musiche, "solo silenzio-aggiunge- perché qui il compositore è Sofocle, il testo è la musica, e sarà una produzione volutamente sobria, essenziale, ma affilata come una lama". La scena, una scala altissima che chiude lo spazio e arriva fino all'altezza dell'ultima gradinata del teatro, è firmata da Radu Boruzescu, i costumi sono di Luis Carvalho. Carsen ha voluto un coro di 80 attori, un popolo, "sono la città - afferma - è il popolo di Tebe che chiede aiuto per fermare la peste. E ho voluto un Edipo giovane, come sempre dovrebbe essere, Giuseppe Sartori, 35 anni, ha l'età giusta. A Tiresia, in scena Graziano Piazza, mettiamo delle lenti a contatto particolari, sarà veramente cieco, mentre Giocasta, Maddalena Crippa, recita dall'alto della scalinata del potere". (ANSA).
   

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